March-Madness 2016: Analisi Sweet 16!

Sweet16-Bracjt

EAST
Dove: Wells Fargo Center, Philadelphia
Quando: 25 -28 Marzo
Chi: North Carolina Tar Heels, Indiana Hoosier, Notre Dame Fighting Irish, Wisconsin Badgers

North Carolina (#1)Indiana (#5)
Indiana e North Carolina sono ormai una abituè in questa fase del torneo, insieme posso vantare ben 54 apparizioni alle Sweet 16, entrambi I college hanno 5 titoli nazionali con l’ultimo nel 2009 da parte di orth Carolina. L’ultimo match per il titolo di Indiana risale al 2002.
Qui North Carolina: I Tar Heels sono arrivati fino qui senza particolari problemi, prima hanno batturo Florida Gulf Coast al primo turno poi con la stesse semplicità è stato il turno di Providence, entrambe cadute con divari intorno ai 20 punti. Punto forte della squadra è Brice Johnson che nelle prima due partita ha tirato un ottimo 14 su 20 totale per 39 punti. Oltre Johnson altri 4 giocatori hanno superato la doppia cifre nelle due partite d’esordio mostrando un’ equilibrio offensivo di prim’ordine.
Qui Indiana: Nel turno precedente hanno buttato fuori Kentucky con non poca sorpresa da parte di tutti gli addetti anche se la partita d’esordio vinta con 25 punti di margine su Chattanonga aveva fatto intravedere cose interessanti. Gli Hoosier tornano alle Sweet 16 dopo l’ultima apparizione datata 2012. Contro Kentucky fondamentale p stato l’apporto di Thomas Bryant con 15 punti negli ultimi 8 minuti ma la vera leadership spetta a Yogi Ferrel che nelle due partite iniziali ha segnato ben 38 punti combinati.

Notre Dame (#6)Wisconsin (#7)
Entrambe le squadre sono stato ad una manciata di secondi dal guardare il resto del torneo da casa, Notre Dame si è salvata a 6 secondi dalla fine, Wisconsin per raggiungere la 5a presenza alle sweet 16 nelle ultime 6 stagioni ha dovuto segnare allo scadere un canestro da 3 punti.
Qui Notre Dame: I Fighting irish hanno raggiunto le Swett 16 battendo prima Michigan e poi S.F. Austin al secondo turno, senza dubbio hanno avuto molta fortuna in entrambe le partite, contro i Wolverines erano sotto di 12 punti e con SF Austin hanno acciuffato la vittoria solo nei secondi finali. Ora però sono qui e proveranno a giocare come hanno sempre fatto con la sola attenzione a non perdere troppi palloni come è successo nelle due precedenti partite.
Qui Wisconsin: Cammino leggermente più complesso per Wisconsin che al primo turno ha battuto Pittsburgh e al secondo turno con un buzzerbeater è riuscita a fare fuori Xavier. Per Wisconsin si tratta della terza presenza consecutiva alle Sweet 16, punto forte in queste prime partite del torneo è stato il freshman Ethan Happ che ha combinato per 33 punti e 16 rimbalzi. Qualche sofferenza in attacco e se vogliono andare avanti devono migliorare proprio su quel lato del campo continuando a giocare alla perfezione in difesa.

WEST
Dove: Honda Center, Anaheim
Quando: 24-26 Marzo
Chi: Oregon Ducks, Oklahoma Sooners, Texas A&M Aggies, Duke Blue Devils

Oregon (#1)Duke (#4)
Se Duke è reduce dalla vittoria del titolo 12 mesi fa, Oregon aspetta il suo momento dal lontano 1939 quando giocò e vinse la sua unica partita di finale. Quest’anno sembra forse l’anno giusto almeno per tornare alle Elite 8 dopo quasi 10 anni.
Qui Oregon: i Duks arrivano alle Sweet 16 dopo aver battuto agilmente prima Holy Cross e poi con molta più fatica gli Hawks di St.Joseph, un match non facilissimo dove è servita una grande prova di compattezza di squadra con soli 5 punti dalla panchina ma un Dillon Brooks da 25 punti.
Qui Duke: Un sorteggio fortunato quello dei Blue Devils. Pur soffrendo più del previsto hanno battuto UNC Wilmington al primo turno e poi faticando molto meno hanno eliminato Yale al secondo turno. Duke ha vinto 90 partite al torneo NCAA sotto la gestione di Coach Kma per arrivare a 91 servirà la miglioro Duke stagionale, Allen e Ingram saranno i due pilastri principali della squadra. Contro Yale il magnific duo ha realizzato ben 54 punti sui 71 di squadra.

Oklahoma (#2)Texas A&M (#3)
Due squadre che sono vicine alla loro stagione dei record o quasi, Oklahoma non vede le Final 4 dal 2002 e le Elite 8 da 7 anni. Per trovare i Sooners in finale bisogna andare indietro fino al 1988 quando vennero sconfitti da Kansas. Per gli Aggies si tratta invece della 4° Sweet 16 della loro storia e non sono mai andati più avanti di cosi, questa potrebbe essere l’occasione per riscrivere qualche record.
Qui Oklahoma: Inutile negarlo, la stagione dei Sooners rispecchia la stagione di Buddy Hield, stagione che potrebbe valergli il premio di Player of the Year. Oklahoma nelle precedenti partite ha eliminato prima CSU Bakersfield e VCU. L’attacco di Oklahoma sta giocando un ottimo basket e la percentuale vicina al 50% nelle prime due partite ne è la dimostrazione. Se vogliono arrivare alle Final Four sono sulla strada giusta.
Qui Texas A&M: Si sono resi protagonisti di uno dei finali più assurdi della storia del torneo e del basket in generale a qualsiasi livello. Contro Nortern Iowa sono riusciti a segnare 14 punti negli ultimi 34 secondi riuscendo a vincere nei supplementari. Come previsto Danuel House è stata e sarà la stella della squadra con 42 punti e 11 rimbalzi nelle prime due partite. Punto a loro vantaggio sarà l’altezza del roster dove possono contare su un quintetto quasi tutto oltre i 2 metri.

SOUTH
Dove: KFC Yum! Center, Louisville
Quando: 24-26 Marzo
Chi: Kansas Jayhawks, Villanova Vildcats, Miami Hurricanes, Maryland Terrapines

Kansas (#1)Maryland (#5)
L’ultima volta che Kansas e Maryland si sono affrontate al torneo NCAA si era nel 2002, alle Final Four e Maryland prosegui la poi vincendo il titolo nazionale. Una curiosità riguarda il coach dei Terrapins, Mark Turgeon è stato infatti un giocatore dei Jayhawks con i quali raggiunse la Final four nel 1986.
Qui Kansas: Prima Austin Peay e poi UConn sono cadute sotto i colpi dei Jayhawks che finalmente dopo anni di collaudi sembrano finalmente pronti per replicare la fantastica stagione 2008 che si concluse con la vittoria del titolo. Wayne Selden e Perry Ellis saranno i due giocatori che dovranno far fruttare il gioco degli Hawks sia in attacco che in difesa.
Qui Maryland: South Dakota e Hawaii sono state le avversarie sconfitte da Maryland nelle prime due partite del torneo. Giocano un basket molto veloce che costringe gli avversari ad un grande numero di falli e come conseguenza uno dei loro punti forti sono i tiri liberi. Nelle prime due partite hanno messo a segno 52 dei 58 tentativi dalla linea- Mel trimble è in giocatore più atteso della squadra pronto a fare il definitivo scatto in avanti

Villanova (#2)Miami (#3)
Miami è arrivata al suo massimo nella storia e proverà con tutte le forze ad avanzare per la prima volta fino alle Elite 8 che questa volta sembrano davvero ad un passo. Per Villanova le Elite 8 non sono una chimera, con 10 presenze negli ultimi 46 anni.
Qui Villanova: Sono ormai etichettati da anni come una squadra da Regular Season che si scioglie nelle partite importanti. La sconfitta contro Seton Hall nella finale del torneo della Big East non ha fatto altro che aumentare di nuovo queste voci. Nonostante ciò i Wildcats quest’anno sembrano più decisi e convinti delle proprie possibilità di vittorie finale, fiducia che si riversa in campo dove stanno tirando con percentuali vicine al 60%.
Qui Miami: Angel Rodriguez ha fatto il bello e cattivo tempo nelle prime due partite del torneo, prima 24 punti contro Buffalo, poi 24 punti contro la più quotata Wichita State. Per Jim Larranaga si tratta della seconda presenza alle Sweet 16 in 5 stagioni sulla panchina degli Hurricanes. La storia si fa adesso per Miami.

MIDWEST
Dove: United Center, Chicago
Quando: 25-27 marzo
Chi: Virginia Cavaliers, Iowa State Cyclones, Syracuse Orange, Gonzaga Bulldogs

Virginia (#1)Iowa State (#4)
Anche se sono diversi anni che è nelle zone alte del panorama collegiale i risultati stentano ancora ad arrivare, Per i Cavaliers si tratta della seconda Sweet 16 in 3 anni ma per trovare la squadra alle Elite 8 bisogna tornare al 1995 e al al 1984 per trovarla alle Final 4. Iowa State manca le Elite 8 dal 2000 e le Final 4 dal 1944.
Qui Virginia: Una squadra dalla difesa soffocante, un marchio di fabbrica della squadra allenata da Tony Bennet che gli è valso di nuovo l’approdo alle Sweet 16. In questa edizione del torneo sono cadute prima Hampton e poi Butler. Malcom Brogdon è la stella della squadra, contro Butler ha chiuso con 22 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. La squadra sembra pronta per qualcosa di storico.
Qui Iowa State: Iona al primo turno e Arkansas-Little Rock si sono arrese allo strapotere offensivo dei Cyclones e di Georges Niang in particolare che in entrambe le partite ha segnato ben 28 punti con ottime percentuali al tiro. Ora bisogna alzare ulteriormente il livello del gioco se si vuole andare avanti.

Syracuse (#10)Gonzaga (#11)
Due squadre abituate ad essere quasi sempre favorite hanno disputato un torneo da sfavoriti, il numero sul tabellone però non deve ingannare, sono due squadre con una grande esperienza al torneo e lascieranno senza dubbio una grande partita negli almanacchi.
Qui Syracuse: Sono alla prima Sweet 16 dal 2013 e quell’anno la stagione si concluse con l’arrivo alle Final 4. Per arrivare a questo punto gli Orange hanno dovuto superare prima l’ostacolo Dayton poi la sorpresa Midde Tennessee State. La difesa di Syracuse ha tenuto gli avversari ad una media di 50,5 punti segnati a partita e l’attacco gira abbastanza bene con circa 73 punti di media nelle prime due partite
Qui Gonzaga: Hanno battuto la sorpresa Seton Hall al primo turno e poi Utah al turno successivo. Il Leader della squadra è Domantas Sabonis che sta macinando doppie doppie pesanti con una costanza spaventosa. Nelle due partite giocate sta tenendo 20 punti e 13 rimbalzi di media. Altra arma nell’arsenale Bulldogs è Kyle Witjer che ha chiuso la stagione con oltre 20 punti di media. Se Gonzaga vuole la terza Elite 8 della sua storia servirà una prestazione eccellente di tutta la squadra e non solo dei due giocatori precedentemente citati.

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno!

Nickname: Ste