Debate Of The Week: i centri dell’anno!

Siamo nell’era dello Small-Ball, ormai si tira più da 3 che dal pitturato con squadre che ormai schierano 4 esterni e un lungo atipico, Ali-Forti che giocano fuori dal pitturato però, malgrado questa nuova dimensione del gioco, in questa stagione molti lunghi si sono messi in evidenza e quindi nel Debate Of The Week di oggi parliamo di loro, i centri NBA della stagione 2015/16.

DeMarcus Cousins (SAC): Pure il Dalai Lama getterebbe la spugna, escludiamo per un momento tutti i difetti, il Cugino è il miglior lungo dell’intera Lega soprattutto dopo aver aggiunto al suo arsenale il tiro dalla lunga distanza, se poi si è svegliato di buon umore e quella notte i compagni gli stanno simpatici può pure sfornarti 10 assist senza battere ciglio.

Andre Drummond (DET): “Sarebbe da vedere senza Monroe” ed eccolo, un signor lungo! Stan Van Gundy sa come lavorare con i centri di peso e Drummond è l’ennesima conferma, 16.7 e 14.9 di media, fortissimo candidato “Most Improved Player”, vero problema per gli avversari. Da ampliare il raggio di tiro.

Marc Gasol (MEM): Peccato aver perso un giocatore del suo calibro in una stagione così tirata ad Ovest, poco da dire, tatticamente ma soprattutto tecnicamente ha un’eleganza e intelligenza pari solo a quella del fratello, salta neanche un foglio di Gazzetta ma in compenso li porta tutti a scuola in qualunque zona del campo. Vogliamo parlare di come la da via in post-basso? Sabonis 2.0

Pau Gasol (CHI): Pau è l’unica eccezione in questa lista, sulla carta PF ma ai Bulls volente o nolente gioca 5 e malgrado le 35 primavere ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori lunghi della Lega, chiaro che la situazione Bulls non lo ha aiutato specialmente con l’infortunio di Noah che ha infranto i sogni di tifosi e coach.

Dwight Howard (HOU): Boh…a volte mi chiedo se può ancora giocare, però allo stesso tempo mi chiedo che non sia proprio Houston ad averlo fatto appassire; non è una cima tecnico/tattico come i Gasol, a livello di spogliatoio non sembra essere il compagno che vorresti sempre avere, in campo con Harden feeling è pari a 0 e questi sono i risultati. Che un nuovo ambiente possa rinvigorirlo anche perché qualche doppia-doppia di rilievo la registra ancora.

Karl-Anthony Towns (MIN): The Future.

Brook Lopez (BKN): Stagione da incuno per i Nets però i numeri dicono 20.7 e 8.0 rimbalzi di media, come Love non sa cosa sia la difesa però sarebbe stato interessante vederlo in un altro contesto, attaccante di primo livello.

Robin Lopez (NYK): Giocatore di sostanza senza esigenze offensive, nel Triangolo dei Knicks ha trovato la sua giusta dimensione portando a casa partite di notevole fatturato.

Nikola Vucevic (ORL): Nessuno si ricorda che esiste ma questo è un grande lungo! Quest’anno ha già messo a referto 2 Buzzer-Beater, timbra ogni notte il cartellino poi Orlando è quella che è ma con un futor particolarmente roseo soprattutto se Vucevic continua così.

Greg Monroe (MIL): Delusione della stagione, doveva essere il giocatore che doveva far fare il salto di qualità ai Bucks ma così non è stato e con l’esplosione del duo Antetokounmpo-Parker ha perso anche importanza nelle rotazioni.

Nerlens Noel (PHI): Ottimo difensore, ottimo rimbalzista, una sorta di DeAndre Jordan più dotato a livello tecnico/tattico, perfetto prototipo del lungo D’Antoniano.

Rudy Gobert (UTA); Come i Jazz, non se lo fila nessuno ma è un giocatore con un impatto devastante su ambeudue i lati del campo, tra stoppate, rimbalzi, blocchi, presenza nel pitturato meriterebbe più considerazione

Zaza Pahculia (DAL): Adesso si è calmato ma c’è stato un periodo in cui sembrava posseduto tanto che ha rischiato di andare all’All Star Game.

Enes Kanter (OKC): Noi ridiamo e scherziamo ma da quando è sbarco ad Oklahoma City sta giocando davvero un’eccellente pallacanestro tanto che, secondo me, è il favorito al premio di “Sesto Uomo Dell’Anno”, 22 Doppie-Doppie uscendo dalla panchina, giocare con lo #0 aiuta? Si, ma devi dimostrargli che vali e il turco lo sta facendo molto bene.

Tristan Thompson (CLE): Contratto pesante, prestazioni statisticamente non da impazzire ma Thompson è senza dubbio il giocatore con più energia e determinazione dei Cavaliers, quando entra in campo la musica cambia spesso e volentieri sotto le plance, ancora grezzo a livello tecnico ma compensa con l’agonismo.

DeAndre Jordan (LAC): Sa solo fare una cosa ma almeno la sa far bene, re dei rimbalzi e schiacciate, toglietegli Chris Paul e si da alla pallavolo il giorno dopo.

Hassan Whiteside (MIA): Se vuole diventare uno dei migliori lunghi della Lega gli conviene abbassare le pretese economiche in estate e restare alla corte degli Heat, giocatori d’esperienza, ambiente serio e poi c’è Pat Riley, gli ingredienti ci sono tutti per diventare un crack però deve capire che adesso è un Professionista e che non gioca più a Tripoli.

Tim Duncan (SAS): Solo un giocatore con quel tipo di mentalità ed intelligenza poteva trasformarsi da PF a C rimanendo sempre decisivo anche se i numeri non sono più quelli di anni fa. Eterno

ESCLUSI
• Anthony Davis: Ibrido
• Millsap-Horford: Sono due PF
• Olynyk-Sullinger: Sono due PF
• Andrew Bogut: Gioca a Golden State

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • Shady

    Drummond spero migliori tatticamente/tecnicamente senno rischia di fare la fine di Howard verso i 30 appena gli calerà un minimo il fisico… il tempo per farlo ce lo ha
    Lopez e Vucevic secondo me sono fra i più sottovalutati, il primo è vero che non è un gran difensore ma offensivamente probabilmente è il migliore…
    gasol il più romantico, a 35 anni porta a lezione ancora tutti

  • gasp

    Come dice(va) sempre il nostro amico MP la situazione rispetto a 4-5 anni nel settore lunghi è di gran lunga migliore