Debate Of The Week: Regular Season

E’ arrivata ineluttabile la fine di questa Regular Season 2015-16, finalmente si passa alle cose serie, ma prima togliamoci due sassi dalle scarpe andando a commentare quello che è successo da ottobre fino a ieri notte.

I WARRIORS

CurryPRO– Miglior record di sempre, 400 triple in una stagione, you name it. Quante volte nella vita può capitare di essere testimoni oculari di un evento storico come questo? L’impresa dei Warriors è già scolpita nella pietra per i decenni a venire. Una squadra in grado di rivoluzionare il gioco, definendo con almeno 5 anni di anticipo l’estetica del gioco di domani. La Regular Season 2015-16 verrà ricordata come il giro di boa verso il nuovo basket.
CONTRO– Fastidiosa somatizzazione di un regolamento concepito da zelanti professionisti dei bilanci finanziari in positivo, i Warriors hanno effettivamente il merito di essere arrivati lì dove era inevitabile arrivare, grazie ad un team costruito a misura (perfezionabile se si trova un sostituto per Bogut in grado di tirare da 3) e ad un coach che, nonostante le dichiarazioni fatte in precedenza, ha preso le chiavi del bandwagon e ha raggiunto le 88 miglia orarie.
Preghiamo che la NBA introduca una regola che livelli questo scempio, come fece a suo tempo per Mikan, Jordan, Miller, Barkley ecc ecc

IL RITIRO DI KOBE BRYANT

PRO – Piezz’e core, lacrime da sceneggiato napoletano e momenti di laceranti emozioni per il ritiro di questo simbolo della lega. Alla fine anche gli haters si sono arresi ed hanno omaggiato Bryant con il rispetto che merita. Regular Season 2015-16 all’insegna dell’amarcord con i momenti migliori della carriera del Mamba proiettati sugli schermi di tutti i palazzetti NBA.
CONTRO – Piezz’emmer… va bene tutto, ma anche all’egocentrismo bisogna mettere dei limiti. L’annuncio in piena stagione è stata una bieca mossa per centrare nuovamente l’attenzione su se stesso, in una stagione che altrimenti sarebbe stata a dir poco trascurabile per il 24. Questo è puro esibizionismo al limite dell’onanismo. Senza contare che il periodo pessimo nel quale si trovano i Lakers è un concorso di colpa tra lui e quel fulmine di Buss Jr. Il farewell tour con i saluti e gli highlights aveva rotto le scatole già alla terza tappa.
Alla fine è anche riuscito a piazzarne 60 nella sua ultima partita, giusto per rubare la scena un’altra volta.

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BELLE SORPRESEKyle Lowry - Toronto Raptors

PRO– I Blazers dopo aver svenduto il loro quintetto in estate riescono a guadagnarsi un 5° posto ad Ovest, i Jazz quasi ce la fanno, i Raptors dominano e i Celtics sono una delle squadre più divertenti della lega. Nessuno avrebbe saputo fare queste predizioni all’inizio di questa Regular Season 2015-16.
CONTRO – Salvo poi tornare al solito punto: in questa lega contano solo le corazzate di star, possibilmente messe insieme facendo molto chiasso mediatico. L’anno scorso erano gli Hawks e abbiamo visto come sono finiti. Volete la news interessante? Prossimamente McGyver, L’Uomo Tigre e La Pimpa firmati da Dallas (predizione che potrebbe seriamente avverarsi).

LEBRON SOAP OPERA

PRO– Se non ci fosse lui i media non saprebbero quasi di cosa parlare, giocatore straordinario sul campo che con il tempo ha imparato a gestire anche gli aspetti mediatici. I Tweet misteriosi con i sottointesi da dare in pasto ai giornalisti, le foto burlone, il rapporto di amore ed odio per stimolare i compagni …
CONTRO– … i coach licenziati sotto sua palese richiesta mentre lui nasconde la mano e finge di fischiettare, l’umore altalenante degno di una femmina con il mestruo, il bipolarismo e le manie di grandezza che faticano a rimanere sotto la maschera. Ho in mente un’idea per una lega migliore: facciamo che da domani ignoriamo qualsiasi cosa avvenga fuori dalle linee che delimitano il campo?
Sounds cool to me.
E nuclearizziamo Twitter, in generale per il bene dell’umanità.

Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili Nickname: Adrien