Washington ecco Scott Brooks, addio Durant?

Mentre le squadre Playoffs si stanno dando battaglia quelle che non sono riuscite ad accedervi stanno già lavorando per la prossima stagione, in questa settimana sono arrivati i primi tasselli per quanto riguarda le panchine, Earl Watson confermato a Phoenix, a Brooklyn arriva l’assistente di Atlanta Kenny Atkinson, i Lakers pensano di tenere Bryon Scott, Minnesota ha piazzato il colpo Tom Thibodeau (CLICCA QUI per leggere) e ieri i Washington Wizards hanno firmato Scott Brooks!

Dopo un anno sabbatico Brooks torna in panchina firmando un contratto da 5 anni per $35 milioni con la franchigia della Capitale, mossa saggia per una franchigia che ha bisogno di ordine ed esperienza in un ambiente acerbo e caotico; in questa stagione coach Randy Wittman non è riuscito a far fare il salto di qualità ai Wizards, malgrado la miglior annata di John Wall (25 anni) niente Playoffs con la conferma dei difetti visti nella passata stagione sopratutto a livello di mentalità.

In 7 anni alla guida degli Oklahoam City Thunder Brooks ha totalizzato 338 vittorie, 207 sconfitte, 5 presenze ai Playoffs (39-34) con un’apparizione alle NBA Finals oltre a conquistare il titolo di “Coach Of The Year” nella stagione 2010/11 ed essere nominato per due volte Head-Coach della Western Conference all’All Star Game. Proprio quello che serve ai giovani Wizards, un allenatore navigato e con esperienza nell’allenare e gestire superstar.

Qui però sorge la domanda sul futuro dei Wizards che in estate sognano il colpo Kevin Durant (27 anni), negli ultimi anni ad OKC il rapporto tra le due stelle e coach Brooks era andato logorandosi e difficilmente KD vorrà giocare di nuovo per Brooks, questo comporta a sua volta il rinnovo di Bradley Beal (22 anni) che ha fortemente condizionato l’ex prodotto di Florida per tutto l’anno a parte gli infortuni.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B