NBA Finals 2016, le curiosità statistiche

Scatteranno nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 giugno le NBA Finals 2016 (CLICCA QUI per la preview), che vedranno sfidarsi, in quella che sarà la rivincita dell’edizione 2015, i campioni in carica dei Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers. L’appuntamento per Gara 1, in programma alla Oracle Arena, è per le ore 3:00 italiane in diretta su Sky Sport 2, che trasmetterà LIVE tutte le partite della serie decisiva per decretare i vincitori del titolo NBA 2016.

LA PORTATA GLOBALE DELL’EVENTO

• Le Finals raggiungeranno in diretta i fan di 215 nazioni e territori, in 49 lingue, tramite televisioni, computer, device mobili e tablet.
• Oltre 280 media internazionali, provenienti da oltre 30 nazioni e territori, saranno onsite per coprire le Finals.
15 televisioni e radio internazionali da Brasile, Cina, Francia, Grecia, Italia, Giappone, Filippine, Polonia, Spagna, Messico e Medio Oriente proporranno le cronache in diretta onsite.
• I fan possono visitare le 20 destinazioni localizzate di NBA.com per mantenersi aggiornati sulle Finals.
• La NBA ha creato una delle più grandi community al mondo sui social media, con oltre un miliardo di like e follower totali sulle piattaforme della Lega, delle squadre e dei giocatori. La Lega ha 55 account social media internazionali in 21 regioni.
• Grazie a NBA LEAGUE PASS, i fan di tutto il mondo avranno la possibilità di guardare le Finals in HD, in diretta e on-demand, online e sui propri dispositivi mobili. Per la prima volta, l’opzione NBA SINGLE GAME sarà disponibile per tutta la durata delle Finals.
• L’App NBA ufficiale della Lega, offrirà contenuti NBA, tra cui play-by-play, post social, articoli di approfondimento e video, una copertura complementare rispetto alla diretta delle partite.
• NBA TV offrirà l’accesso al dietro le quinte agli abbonati in 105 nazioni e territori.
Nove giocatori internazionali sono presenti nei roster delle finaliste. I Cavaliers hanno Matthew Dellavedova (Australia), Kyrie Irving (Australia), Sasha Kaun (Russia), Timofey Mozgov (Russia) e Tristan Thompson (Canada). I Warriors hanno Leandro Barbosa (Brasile), Andrew Bogut (Australia), Festus Ezeli (Nigeria) and Anderson Varejao (Brasile).
Un australiano vincerà il titolo NBA per la terza stagione di fila. Due anni fa, Patty Mills e Aron Baynes conquistarono l’anello con San Antonio. L’anno scorso, nelle prime Finals con un scontro testa a testa tra australiani, Andrew Bogut di Golden State ha avuto la meglio su Matthew Dellavedova e Kyrie Irving (che è nato in Australia e rappresenta gli Stati Uniti nelle competizioni internazionali) di Cleveland.
Timofey Mozgov e Sasha Kaun di Cleveland possono diventare i primi russi a vincere un titolo NBA

I TEMI GENERALI

• La serie tra Warriors e Cavaliers rappresenta la 14° sfida nella storia della NBA tra due squadre che si sono affrontate nella Finals anche nella stagione precedente. Le squadre che difendono il titolo hanno un record di 6-7 in questa situazione, con i Celtics degli anni ’60 che hanno ottenuto quattro di queste sei vittorie. Gli sfidanti hanno vinto sei delle ultime sette “rivincite”; la sola eccezione è rappresentata dalla vittoria di Chicago contro Utah nel 1998.
• I Cavaliers non hanno mai vinto un titolo NBA. Sono alle terze Finals della loro storia, tutte negli ultimi nove anni. La città di Cleveland non vince uno dei campionati professionistici americani dal 1964, quando i Browns si aggiudicarono il titolo NFL.
• I Warriors parteciperanno alle loro ottave Finals, raggiungendo i Knicks al quarto posto in classifica nella storia della NBA. Una vittoria quest’anno significherebbe il quinto titolo per i Warriors, che appaierebbero San Antonio al quarto posto di tutti i tempi.
• I tiri da tre saranno cruciali. In questa stagione, i Warriors (1,077) e Stephen Curry (402) hanno stabilito i record NBA, rispettivamente di squadra e individuale, per il maggior numero di triple realizzate. I Cavaliers hanno registrato il record di franchigia con 880 tiri da tre durante la regular season, al quinto posto nella classifica di tutti i tempi. Cleveland è in testa alla classifica di triple a segno nei Playoff, seguita dai Golden State. Klay Thompson (Warriors) è il leader di questa specialità nei Playoff; alle sue spalle J.R. Smith (Cavaliers) e Stephen Curry (Warriors).
• Solo 11 giocatori nella storia della NBA hanno vinto il titolo di MVP per due stagioni consecutive. Due di loro si affronteranno nelle Finals: LeBron James e Stephen Curry.
Tyronn Lue proverà a replicare quanto fatto dal suo collega Steve Kerr nella scorsa stagione: vincere il titolo nella prima stagione NBA da head coach. Kerr è stato il settimo coach a farlo, dopo Pat Riley (1982), Paul Westhead (1980), Bill Sharman (1972), George Senesky (1956), John Kundla (1949) ed Ed Gottlieb (1947). Riley and Westhead sono subentrati a stagione in corso, come successo a Lue.
Steve Kerr proverà a diventare il secondo coach nella storia della NBA a vincere il titolo in ciascuna delle prime due stagioni. L’unico altro coach a riuscirci è stato John Kundla, che ha vinto i titoli nel 1948 e nel 1949 con i Minneapolis Lakers.
Tyronn Lue ha condotto i Cavs alle Finals, dopo che David Blatt è riuscito a farlo nel 2015. I Cavs sono la prima squadra a raggiungere le Finals in stagioni consecutive con due coach diversi, dai tempi dei Lakers del 1968-69 (Butch Van Breda Kolff) e del 1969-70 (Joe Mullaney).
Tyronn Lue può diventare il sesto coach in attività con un titolo NBA in bacheca. La lista attuale: Steve Kerr (Warriors), Rick Carlisle (Mavericks), Gregg Popovich (Spurs), Doc Rivers (vinto con Boston) ed Erik Spoelstra (Heat).
• Quattro titolari dei Warriors – Stephen Curry, Klay Thompson, Harrison Barnes e Draymond Green – sono stati scelti da Golden Stati al Draft dal 2009, e nessuno è stato selezionato ad una posizione migliore della settima. Curry, settima scelta nel 2009, è l’MVP della Lega da due stagioni consecutive; Thompson, 11° scelta nel 2011, è un due volte All-Star che eccelle su entrambi i lati del campo; Barnes, settima scelta nel 2012, è un giocatore da oltre 10 punti di media a partita in carriera; Green, 35° scelta nel 2012, è stato selezionato per l’All-Star e per l’All-NBA Second Team per la prima volta in carriera in questa stagione.

LEBRON JAMES

• Diventerà il primo giocatore non-Celtics a giocare in sei Finals consecutive, e il primo a farlo negli ultimi 50 anni. Sette ex Celtics ci sono riusciti: Bill Russell (10 consecutive), Sam Jones (nove), K.C. Jones (otto), Frank Ramsey (otto), Bob Cousy (sette) e Satch Sanders (sei).
• Giocherà le sue settime Finals complessive. Negli ultimi 50 anni, gli unici giocatori ad aver partecipato a più finali sono stati Kareem Abdul-Jabbar (10), Magic Johnson (nove), Derek Fisher (otto) e Michael Cooper (otto).
• Ha bisogno di due triple per superare Robert Horry (56) e diventare il leader all-time nelle Finals. James (227) ha bisogno inoltre di due assist per superare Dennis Johnson (228) al quinto posto nella classifica di miglior assistman delle Finals.
• Arriva alle Finals con 127 vittore ai Playoff, decimo nella storia della NBA. A James serve una vittoria per raggiungere Magic Johnson al nono posto, due per l’ottava posizione di Shaquille O’Neal, quattro per il settimo posto di Tony Parker.

LEGAMI TRA LE FRANCHIGIE

LeBron James e Stephen Curry sono entrambi di Akron, Ohio. Curry è nato mentre suo padre Dell giocava per i Cavs nel 1987-88. L’unica stagione di Dell con la squadra, in una carriera lunga 16 anni, in cui ha conquistato anche un NBA Sixth Man Award.
• Prima di vincere tre titoli con Chicago e due con San Antonio da giocatore, Steve Kerr ha giocato anche con Cleveland. Kerr detiene il record di squadra per la percentuale da tre punti in carriera (47.2%) e in una singola stagione (50.7% nel 1989-90). Lo scorso anno, Kerr è diventato il sesto coach ad allenare nella Finals contro una squadra per la quale ha giocato.
Luke Walton, assistant coach dei Warriors, ha finito la carriera da giocatore con Cleveland nel 2012-13. Tra i suoi compagni c’erano Kyrie Irving e Tristan Thompson, e l’attuale Warriors Marreese Speights.
Luke Walton e Richard Jefferson, ala dei Cavaliers, erano compagni di squadra ad Arizona ai tempi del college. Jefferson ha inoltre giocato per i Warriors dal 2011 al 2013.
• Anderson Varejao, attuale centro di Golden State ed ex dei Cavaliers, è il primo giocatore di sempre ad aver giocato per entrambe le squadre finaliste nella stessa stagione.
• I fratelli di Stephen Curry e Klay Thompson sono passati entrambi per i Cavaliers – Seth Curry nel 2013-14 e Mychel Thompson nel 2011-12.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Barone birra

    Bello grazie per le informazioni.@michele. Michi sai che ti voglio bene e ti considero uno dei migliori elementi del blog, ma ieri hai detto che Kobe come prestazioni nelle finals non ha niente da invidiare a Jordan. Persino Mp ha detto che avevi torto.sei stato solo un pochino superficiale, in quanto non dai forse che Jordan in finale ha 33,6 punti di media e Kobe Jordan il 48 dal campo e Kobe 40 o giù di lì. Inoltre Jordan ha anche 6 rimbalzi e 6 assist di media nelle finals. Se c’è un posto dove Jordan era una categoria a parte anche rispetto a Kobe e LeBron è nei playoffs e soprattutto nelle finals.pr dire LeBron nelle finals ha 24 di media col 44 dal campo per far capire la differenza. Alla fine sei sempre un grande ma su Jordan non accetto commenti superficiali. Scherzo lol

  • Barone birra

    Kobe 25 punti d media

  • Barone birra

    LeBron 26 di media ma confermo il 44 dal campo

  • Giasone

    “La serie tra Warriors e Cavaliers rappresenta la 14°
    sfida nella storia della NBA tra due squadre che si sono affrontate
    nella Finals anche nella stagione precedente. Le squadre che difendono
    il titolo hanno un record di 6-7 in questa situazione, con i Celtics
    degli anni ’60 che hanno ottenuto quattro di queste sei vittorie. Gli
    sfidanti hanno vinto sei delle ultime sette “rivincite”; la sola
    eccezione è rappresentata dalla vittoria di Chicago contro Utah nel
    1998.”
    praticamente i warriors devono fare un’impresa

  • Michael Philips

    Sì ma basta con tutte queste statistiche, che palle, siete dei fissati oh!
    Mai amato le stats nba.

  • In Your Weis

    Cazzo al Mondo esistono 196 stati + 10 con sovranità nazionale, come ha fatto la NBA a raggiungerne 215? Gomblotto

    Comunque Irving dai, ha vissuto solo 2 anni in Australia, la famiglia è americana, come fate a considerarlo internazionale? E’ più americano del Big Mac

  • lorenzo tonelli

    Io speravo di dormirmela tutta sta giornata per far la dritta stanotte ma purtroppo sto lavorando anche oggi…sarà dura svegliarsi alle 3

  • Lorenzo Escriva

    ahahahahha secondo questa statistica si….

  • Lorenzo Escriva

    guardala in differita….NBAhd rules….

  • Michael Philips

    Mj durante le finals non era malaccio:

  • L’Ammiraglio Sterling

    E ti credo che dopo il primo three peat ha smesso, che cazzo giocava a fa? Si sarà annoiato e basta…

  • Michael Philips

    Naa, la gang musulmana di Hakeem lo ha obbligato a levarsi dalle palle per un paio di anni.

  • In Your Weis

    Volevo segnalare un paio di articoli davvero ben scritti riguardo le Finals, dissezionate nei minimi particolari, entrambi su ESPN. Quello di Zack Lowe, grandioso, un altro chiamato Statistical Storylines to watch

    Persino quel tardo mentale di Stephen A.Smith ha fatto un video di 2′ in cui sembra meno stronzo del solito

  • michele

    il mio discorso era generale, per me come giocatore bryant non ha molto da invidiare a jordan,mi è sempre piaciuto troppo (unico neo, la maglia…)…le sue finali contro boston sono state eccellenti, considerando la super difesa dei celtics….il mito di jordan non mi dice molto, troppo “apprezzato” e istituzionale….., tra i giocatori che non ho vissuto “in diretta” ovviamente per me il numero è larry legend eheheheh

  • mad-mel

    nn ho capito l ideona di espn…di paragonare la rivalita tra lebron e curry(sempre se ce) con quella con magic e bird. Nn vedo le analogie

  • gasp

    Credo che per la prima volta LeBron da quando fa le finali abbia più sostenitori che detrattori…

  • gasp

    Ahia…

  • gasp

    $$$… comunque aveva addirittura più senso quella tra LeBron e Durant

  • In Your Weis

    Non ci sperare…finchè gioca LeBron sarà sempre il più odiato, a meno che non vinca un paio di titoli a breve, costringendo chiunque goda al suo “2/6” a mangiare merda perchè non può più dire che ha vinto meno titoli di Tizio e Caio

  • gasp

    Beh da quello che ho visto in giro il 90% dei tifosi Thunder e una parte degli appassionati imparziali tifa LeBron nelle Finals per non vedere Green campione, mettici molti tifosi delle squadre della Eastern per la ridare un po’ di considerazione alla conference e una parte dei tifosi Heat che anche se li ha lasciati senza preavviso non riescono a tifargli contro

  • Michael Philips

    Gasp se consideri che i tifosi dei lakers sono passati momentaneamente dalla parte dei warriors(ah la california!) e in quanto fan di kobe, non attendono altro che una sconfitta di lebron.
    Io posso dire da quello che ho visto che i team della eastern sono anche più agguerriti contro lebron, dal momento che con lui in mezzo alle palle non c’è trippa per gatti da sei anni a questa parte.
    L’odio per lebron è così forte che potrebbe mettere d’accordo islamici e cattolici.
    L’odio per lebron salverà il mondo.