Finals G1: Livingston affossa Cleveland!

È subito Golden State nella prima gara delle NBA Finals 2016, malgrado i peggior 1° quarto del duo Curry-Thompson i campioni in carica piegano alla distanza i Cavaliers con uno Shaun Livingston da urlo (20 punti) e una panchina Warriors che ha umiliato quella Cavs 45-10, pessima prestazione del trio James-Love-Irving.

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Golden State Warriors (#1) – Cleveland Cavaliers (#1) 104-89 [GSW 1-0]
GSW: Barnes 13, Green 16 (11 rimb), Bogut 10, Curry 11, Iguodala 12, Livingston 20, Barbosa 11
CLE: James 23 (12 rimb), Love 17 (13 rimb), Thompson 10 (12 rimb), Irving 26

Gara 2: Domenica 5 (h2:00) @ Oakland
La partita inizia come ci si aspettava, Warriors a cercare i ritmi alti e Cavs a cercare James, l’inizio è tutto del duo BarnesBogut con Lue ha chiamare il primo time out dopo la prima tripla di Steph Curry che da il 14-9 GSW.
Alla ripresa delle operazioni James attacca il canestro spazzando via tutti e Kerr riferma la partita subito, 16-15 GSW. Ma il problema Cavs è la difesa, con i ritmi alti la difficoltà ad accoppiarsi con gli attaccanti Warriors è palese, due triple consecutive di Draymond Green ed ancora Curry creano un altro mini allungo per i Warriors, richiuso sul finale di quarto da una tripla di Iman Shumpert. 28-24 Warriors alla fine del primo quarto.

Il secondo quarto si apre con la panchina Warriors che continua a tenere altissimi i ritmi, Livingston e Barbosa segnano con continuità e quando anche Klay Thompson si iscrive a referto c’è il primo vantaggio in doppia cifra per i campioni in carica, 43-29 con 6.22 da giocare nel 2° periodo. A quel punto in soccorso di un LeBron James comunque discretamente contenuto dal solito Andrè Iguodala, maestro di mani veloci, arriva Kyrie Irving. I Cavs si riavvicinano e vanno -8 con una tripla di un troppo discontinuo Kevin Love , 41-48 2.27 2°Q. Il finale di periodo vede il terzo fallo di Klay Thompson e la tripla di Green manda le squadre all’intervallo lungo sul 52-43 GSW.

Il terzo periodo si apre con un altro approccio difensivo tragico per i Cavs, due canestri facili di Bogut e Green e coach Lue pronto a fermare la partita con 9.40 da giocare, su un altro vantaggio in doppia cifra Warriors, 56-45. E da quel time out le due squadre rientrano in maniera diversa. I Cavs specie in Irving iniziano ad attaccare finalmente la partita, Golden State non riesce a creare per almeno tre minuti niente di buono, e quando anche Love prima e Tristan Thompson a rimbalzo offensivo portano aiuto al duo #23-#2 la partita sembra girare, con il primo vantaggio degli ospiti dopo il 3-0 iniziale, 64-63 CLE con 3.57 da giocare nel quarto. Ma ancora una volta è la difesa a far danni per i Cavs, due buchi clamorosi consentono due canestri facili ai Warriors che riescono a rispondere colpo su colpo a due belle giocate di James. Il quarto si chiude con l’ineffabile Iguodala che dopo un acuto, uno dei pochissimi, di Curry in avvicinamento, segna la tripla del +6 GSW alla fine del terzo quarto, 74-68.

Ci si aspetta un quarto periodo elettrizzante, invece pronti via ed il duo Livingston-Barbosa riprende da dove aveva lasciato e nemmeno il time out chiamato dopo 50 secondi da Lue serve a qualcosa. Il parzialone con cui Golden State grazie alle giocate delle sue seconde linee è incredibile, e la schiacciata dell’MVP delle scorse finals mette i primi chiodi sulla bara Cavs, 96-76 con 5.44 da giocare. Ma come sempre Warriors non fa rima con gestione del vantaggio, Irving e James tentano un ultimo sforzo riportando Cleveland al -11, 98-87 3.23, ma a questo punto gli splash brothers decidono di partecipare alla partita con una tripla a testa e game set and match Golden State, che vince gara 1 104-89, grazie ad una grande prova di squadra, alla fine ben sette uomini in doppia cifra. Ai Cavs l’idea di poter stare nella serie se si riesce a difendere bene per tanto tempo ed a non lasciare soli James e Irving.

HIGLIGHTS

https://www.youtube.com/watch?v=LDKmWeKJbT0

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati