Finals 2016 Gara 3: le pagelle

Promosso a pieni voti il quintetto dei Cavs che ha funzionato come non mai in questa serie mentre la panchina ancora fatica a produrre risultati adeguati. E per coach Lue ci sarà da risolvere il cruccio Love. In casa Warriors si salva Iguodala mentre Curry e Thompson steccano ancora, così come Draymond Green e la panchina che tanto bene aveva fatto nella Baia.

PAGELLE

CLEVELAND CAVALIERS

LeBron James 8: eccolo qua il King che il regno di Cleveland aspetta. Suona la carica come meglio non potrebbe partendo a razzo mettendo in ritmo lui e compagni. Trova ritmo anche da fuori area come mai nella serie, vola ad altezze impossibili per gli umani e finalmente ha da tutti i suoi uomini chiave la prestazione che serve per non soccombere per il secondo anno di fila davanti ai Warriors. Si va verso una gara4 discreta: win or die. L’altro uomo di Akron è avvertito.

Jr Smith 7: oh, bentrovato Jr. Finalmente, ma con calma, entra nella serie anche lui. Con l’inerzia dalla sua gli riesce tutto più facilmente, compresa una magia da centrocampo segnata però a tempo scaduto: lo aspettiamo quando la pressione sarà più elevata.

Kyrie Irving 8: è questo il giocatore che serve al fianco di LeBron per provare a portare a casa l’anello. Cecchino senza pietà con 16 punti nei primi 12’ con una prova finalmente costante, senza le troppe forzature viste in California. Ottimo segnale per i compagni e per i tifosi dell’Ohio.

Richard Jefferson 7: Come dite? non giocava una serie di Finals da 13 anni? Ah…perchè il “vecchio” RJ non fa rimpiangere affatto Kevin Love e tanto basta alla Quicken Loans Arena. Potrebbe diventare un inaspettato fattore d’energia chiave per coach Lue che dovrà gestire al meglio il rientro della sua ala con il numero “0”.

Tristan Thompson 7,5: finalmente riesce a proteggere il ferro a dovere, andando a rimbalzo come una bestia e tornando quel fattore per quale i Cavs stanno versando sul suo conto corrente vagonate di dollari.

Iman Shumpert 4,5: l’unico che quando entra soffre sempre i Warriors in ogni lato del campo.

Timofey Mozgov 6: torna un po’ inaspettatamente nelle rotazioni e piazza qualche buona giocata.  Spasibo.

Matt Dellavedova 5: con l’australiano in campo l’inerzia è tutta degli avversari.

Frye, Williams, James Jones, Dahntay Jones, McRae SV: partecipano alla festa con il risultato in ghiaccio.

Tyronn Lue 6,5: No Love No Party? Ma quando mai, anzi! i suoi mordono la partita come meglio non potrebbero; attenti e reattivi come mai prima in difesa e guidati in attacco da James, Irving e un ritrovato Jr Smith. Unico  piccolo appunto: ha TUTTO dal quintetto e dalla panchina il contributo continua ad essere misero, e a lungo andare si potrebbe sentire, soprattutto se in gara4 il quintetto di Kerr dovesse rinsavire almeno per quanto riguarda gli Splash Brothers.

GOLDEN STATE WARRIORS

Stephen Curry 4,5: problemi di falli, palle perse banali e mira sballata hanno come risultato un ectoplasma con due soli punti a referto nei primi 24’. Infila 17 punti nel secondo con le strabilianti giocate a cui ci ha abituato ma lo strapotere Cavs non è mai in discussione. E siamo già a due gare pessime su 3 in queste Finals, occhio.

Klay Thompson 5: inizio da film horror dove sbaglia qualsiasi cosa, compresi 2 liberi che di solito infila ad occhi chiusi. Ha la peggio in uno scontro col colosso russo, torna stoicamente in campo, ma a parte un paio di fiammate la serata è da bocciatura.

Draymond Green 5: il metronomo umorale della squadra di Kerr non ripete le ottime prove sfoderate nella baia e quasi arranca viaggiando a corrente alternata. Si incazza, sbraita, ma semplicemente ne hanno avuta meno dei loro avversari.

Harrison Barnes 5,5: lascia il campo prestissimo a Iguodala ma torna in campo carico nel miglior momento Warriors durante il 2° periodo. Purtroppo paga in difesa.

Andrew Bogut 5: sono suoi i primi 4 punticini del match poi scompare piano piano, tra errori e panchina.

Andre Iguodala 6: Kerr lo chiama a rapporto quasi subito ma paradossalmente funziona meglio in fase offensiva che nella specialità della casa, ovvero la difesa dove fatica come poche volte capita ma è sempre l’ultimo ad arrendersi.

Shaun Livingstone 5: sul parquet si è vista solo l’ombra del giocatore che ha stradominato i primi 96 minuti della serie.

Leandro Barbosa 5: vedi pagella di Livingstone.

Anderson Varejao 5: provato con Bogut fuori dalla gara e Green in sofferenza in area, ma viene sballottato da una parte all’altra del campo.

Ezeli, Speights, Ruch, Clark SV: scampoli finali.

Steve Kerr 5: è mancato tutto, dal tiro da fuori all’intensità a rimbalzo. Rispolvere in tutta fretta Iguodala per arginare la marea Cavs, senza ottenere un minimo risultato, finendo sotto di 15 punti dopo 7 minuti. Ruota quasi tutta la panchina nel primo periodo ma comunque ha troppo poco dai suoi uomini chiave, Curry e Green su tutti. Un solo quarto, il secondo, giocato come san fare è troppo poco per uscire vincenti dal “The Q”.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti.
Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire.

Nickname: N.S

  • gasp

    Io penso che l’8 a LeBron sia un po’ troppo