Finals 2016, Gara5: analisi tecnico/tattica

Si torna all’Oracle Arena per una gara 5 di queste Finals che vede i Warriors pronti all’ultimo colpo di reni per colmare la distanza che li separa dall’anello. Ma LeBron e Irving non sono disposti a lasciarsi morire molto facilmente (CLICCA QUI per il Recap) e io che speravo di tornare a vivere con degli orari normali.

ANALISI TECNICO/TATTICA G5

Causa sospensione di Dreymond Green, Golden State parte con Iguodala in quintetto come “4” tattico, mentre Cleveland torna ad avere Kevin Love sin dalla palla a due.
La partita comincia piuttosto male per Cleveland che perde 3 palloni nei primissimi minuti di gioco, mentre per Golden State la presenza di Iguodala in campo è determinante a mantenere l’inerzia che li permette di rimanere in testa (32-29) alla fine del primo quarto.
La panchina dei Warriors, anche se non produttiva come al solito, rimane determinante nel creare variazioni offensive che mandino in tilt la difesa avversaria.

AZIONE 1

Il gioco di Cleveland continua ad essere in gran parte statico e affidato agli uno contro uno di James e Kyrie Irving, eppure la squadra sarebbe anche in grado di operare correttamente come in questo caso:
A01
(perdonate la grafica dell’NBA League Pass)
Qui Kevin Love (KL) porta un blocco ad Irving, mentre JR Smith (JRS) si appresta a portarne immediatamente un’altro.
Vedremo come il primo bloccante “rollerà” verso il canestro, mentre l’altro aprirà in fade sul perimetro, creando una corretta spaziatura.

A02

Qui infatti Speigths (5) cerca di recuperare su Love, e Livingston (1) rimane sulla linea di passaggio forse per intercettare.
Guardate come la posizione dei restanti due giocatori in angolo, Jefferson (RJ) e Shumpert tenga aperta la difesa.

A03

Klay Thompson (2) a questo punto è dovuto passare sopra due blocchi, e Livingston (1) non gli ha comunicato la lettura difensiva, così ora sono entrambi su Irving, che cede palla a JR Smith sul perimetro.
Potrebbe essere un tiro, ma JR Smith, giustamente, finta per poi penetrare verso canestro.

A04

Klay Thompson abbocca alla finta e ora la superiorità numerica induce Harrison Barnes (3) a lasciare il suo uomo per venire in aiuto.
Jefferson legge e taglia sulla linea di fondo.

A05

Due punti facili per Jefferson.
Quattro uomini coinvolti nell’azione, due blocchi e il taglio di un uomo senza palla. Una vera e propria singolarità nel playbook dei Cavs che si affidano fin troppo volentieri agli isolamenti.

AZIONE 2

La partita procede con un vero testa a testa, l’assenza di Green è sorprendentemente ben gestita da Kerr, e nonostante un pessimo momento nel secondo quarto, a causa della performance rivedibile di Speights, il secondo tempo si conclude in perfetta parità 61-61 grazie allo straripante Klay Thompson che risponde ai canestri di Cleveland con una pioggia di triple.
Intanto LeBron James e Irving trascinano di forza i Cavaliers, accumulando numeri impressionanti.
Nel terzo quarto invece l’infortunio di Bogut è un prodromo di cattive notizie, e Cleveland ne approfitta per tentare l’allungo, sfruttando sopratutto il notevole vantaggio fisico come in questo caso:

B01

Golden State, costretta dagli assenti, mette in campo un quintetto davvero molto piccolo e Cleveland, giustamente, attacca il post basso con LeBron James (LBJ), marcato da un decisamente troppo leggero Livingston (1).
Notare come Love e Smith rimangano esterni per creare scarichi sensati, e sopratutto tenere lontano il difensore con le mani più veloci, Iguodala.

B02

Il passaggio di Irving verso James attira l’attenzione di McAdoo, che si sposta per andare in aiuto del compagno.
Sullo sfondo Curry (2) tenta di coprire la posizione di Tristan Thompson (TT) senza troppo cedere alla linea di passaggio verso JR Smith.

B03

Inutile dire che con la palla in mano a LeBron dal gomito, e una situazione di questo tipo, la situazione è al limite dell’ingestibile.
Tristan Thompson taglia fuori Curry, mentre McAdoo lascia scoperta la linea per il passaggio.
In questa situazione sarebbe stato ottimale se Livingston fosse scivolato verso la linea di fondo per lasciar prendere a McAdoo una posizione leggermente più alta atta a coprire la linea di passaggio o l’eventuale penetrazione verso il centro.

B04

Passaggio di James sotto canestro e recupero di McAdoo tardivo.
L’azzardo del quintetto piccolissimo è stato necessario per prendere il polso della situazione, per tentare di tenere banco semplicemente segnando più degli avversari, ma Cleveland è stata sufficientemente furba per non lasciarsi sfuggire l’occasione di sfruttare la faglia difensiva.

AZIONE 3

Con l’inerzia della partita a favore di Cleveland, Golden State fatica a rimanere a contatto.
Pregevole la lucidità mantenuta da Curry e compagni che hanno continuato, quasi fino a ridosso della fine, ad attaccare con criterio invece che in preda al panico.
Sono riusciti a costruire un buon numero di tiri di qualità che però non sono entrati, su tutti Harrison Barnes è uscito dal campo con un 2-14 al tiro (1-6 da tre punti) poco lusinghiero.
Qui un esempio di ottima azione non andata a segno.

C01

Per evitare la rimonta i Cavs decidono di marcare molto stretto Stephen Curry (SC).
In questo caso Shumpert (2) lo ha seguito ben oltre il perimetro, cercando di togliergli lo spazio di operare.
Ma Curry ne approfitta per sgusciare via ed attaccare il ferro, mentre Barbosa (LB) seguirà la penetrazione tagliando in maniera parallela.

C02

Curry copre l’ultimo metro a canestro e si ritrova addirittura triplicato.
Inspiegabilmente tutta la difesa Cavs sta guardando la palla e ha perso l’uomo, Barnes per creare spaziatura esce sul perimetro in punta.

C03

Curry scarica verso Barbosa che a sua volta scarica (al volo!) direttamente verso Barnes in uscita.
L’azione vista in movimento rivela una coordinazione notevole tra i giocatori coinvolti.

C04

Tiro da tre per Barnes (che non entrerà) con recupero tardivo di James (3).
La partita viene poi definitivamente “uccisa” dall’ultima sfuriata di Irving che per un attimo confonde l’Oracle Arena per il Rucker Park e da una dimostrazione di 1vs1 degna di finire su un mixtape.

I Cavaliers allungano la serie a gara 6, con l’idea di vincere una partita alla volta, un canestro alla volta, ma continuano a non avere una manovra offensiva davvero convincente e, al netto delle prestazioni superlative di LeBron James e Kyrie Irving, gioca una pallacanestro inguardabile che continua a produrre un numero apocalittico di palle perse (17 in questa partita).
Warriors sfortunati e a tratti non abbastanza intensi.
Quantomeno abbiamo delle Finals la dove, a fine gara 2, si credeva ci fosse solo un risultato scontato.

Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili Nickname: Adrien