Finals 2016, gara 6: le pagelle

Puntuali come sempre le pagelle che premiano ancora una volta un superlativo LeBron James, autentico trascinatore dei Cavs fin dalla palla a due. Irving, Thompson e Jr lo seguono a ruota mentre stecca sempre il solito Kevin Love. Dalla parte della Bay Area non si salva nessuno del quintetto, compreso quel Steph Curry troppo nervoso ed altalenante nonostante i 30 punti. Sorprendenti i continui errori in difesa dei Warriors con Kerr incapace di sbrigliare la rete buttata da coach Lue.

PAGELLE

CLEVELAND CAVALIERS

LeBron James 10: replica la prestazione da fantascienza di gara5 mettendone altri 41 e forzando praticamente da solo la serie ad un’infuocata gara7. Dà ritmo ed energia fin dalla prima azione, e chiude i conti con una stoppata su Curry che spezza gli ultimi tentativi di rimonta. È ad un passo dalla gloria, in California però ci sarà bisogno di tutto il resto della squadra per provare a fare qualcosa di epico che la storia ancora non ha visto.

Kyrie Irving 7,5: a differenza di James non replica esattamente l’onnipotente prestazione cestistica ma si “limita” a giocare una gara di fosforo, forzando poco e creando cesti splendidi dal palleggio, mettendo a referto anche due stoppate facendo il suo anche nella metà campo difensiva. Super.

Tristan Thompson 7: il clima tropicale al “The Q” lo esalta e in area sbeffeggia Ezeli più volte, oltre ad andare a rimbalzo come una vera bestia.

Kevin Love 4: da dove vogliamo cominciare? Direi che se anche il tuo coach nella gara da dentro-fuori ti lascia seduto a guardare la battaglia un problemino c’è. Ne sarà cosciente? Ok i problemi di falli ma con i suoi in bomba nel primo quarto lui sta 1’30” sul parquet. Ecco.

Jr Smith 6,5: a fatica è venuto fuori pian piano anche il Jr di cui questi Cavs hanno estremamente bisogno. Manca la prova del 9.

Richard Jefferson 7: parte subito forte in campo al posto di Love con una tripla e  in 32’ regge sempre bene l’urto.

Iman Shumpert 5: non è mai entrato nella serie, nemmeno nelle gare in cui il vento soffiava tutto a favore. E dire che un suo impatto appena sufficiente potrebbe fare moooolta differenza.

Mo Williams 6,5: trova spazio anche nell’andata super dei primi 12’ e si fa trovare pronto.

Mozgov, Dellavedova, James Jones, Dehntay Jones SV

Tyronn Lue 7,5: dopo non esser mai stato nella serie regalando due match ai Warriors ancora infuocati per la rimonta ai danni dei Thunder i suoi Cavs con le spalle al muro hanno tirato fuori gli attributi, la super difesa anche triplicata su Curry e la lucidità giusta, dimostrando di poter contenere l’armata avversaria. Con le palle tiene fuori Love che è controproducente ai massimi livelli se Jefferson è quello delle ultime uscite.

GOLDEN STATE WARRIORS

Stephen Curry 5,5: ok, 30 punti li ha messi a referto come deve saper fare un MVP (per ora molto ad alti e bassi nella serie) nella gara che ti può consegnare il back-to-back nella tua Cleveland. I soliti cesti da campionissimo alternati a tanto, tantissimo nervosismo per la frustrazione dovuta alla consapevolezza di dover giocarsi il tutto per tutto nell’ultimo scontro a fuoco. L’espulsione con lancio di paradenti è la fotografia finale: non veniva espulso da dicembre del 2013 da un parquet della Lega…stiamo certi che “faccia d’angelo” avrà il diavolo dentro tra un paio di giorni.

Klay Thompson 5: gara difficile per Klay dopo quella fantasmagorica (ma inutile) precedente. Da tre è freddissimo e anche la sua capacità di sporcare palloni, inserirsi nelle viscere offensive dei Cavs è mancata e non poco. Pochi lampi della sua immensa classe sono troppo poco.

Draymond Green 4,5: come se stare chiuso in albergo in gara5 gli avesse tolto ritmo. In difesa ne azzecca pochissime quando è sempre stato il perno emotivo per alzare le barricate contro le bordate dei Cavs.

Andre Iguodala 5: problemi alla schiena fanno si che il suo lavoro sia molto limitato e tutta l’intensità difensiva ne risente, con LeBron pronto a banchettarne. Stringe i denti 30′ ma nessuno riesce a prenderne le veci.

Harrison Barnes 4: le statistiche parlano per lui. 0/8 dal campo in 16’ e tanto tempo seduto sul pino. Male, malissimo nelle ultime uscite contando che dovrebbe guadagnarsi una conferma in estate.

Shaun Livingstone 4,5: la peggior partita della serie nella peggior serata della serie per Golden State.

Leandro Barbosa 6: è cecchino con la palla in mano. Peccato che una dignitosissima prestazione sia stata un lampo nel buoi dei guerrieri della baia.

Anderson Varejao 5: ci prova con l’energia che di solito lo contraddistingue ma non ci sono risultati tangibili sul parquet.

Festus Ezeli 4: con Bogut out Kerr lo chiama in causa subito ma viene scherzato per tutto il periodo in campo… a volte lo vedevi vagare a caso quasi se aspettasse un timeout per poter tornare seduto e non stare in mezzo alla tormenta.

Clark, Rush, McAdoo, Speights SV

Steve Kerr 4,5: primo cesto a segno dopo 5’….che fosse tutto in salito si è capito dalla partenza shock e nonostante il rientro di Green non trova soluzioni difensive adeguate per arginare lo strapotere fisico di LeBron e l’ondata emotiva della Quicken Loans Arena sulle cui ali viaggiano sciolti i padroni di casa. Ora c’è l’ultima battaglia all’Oracle Arena…per entrare definitivamente nella storia dalla parte corretta oppure arrivarci bruscamente dalla  porta sbagliata come prima squadra a subire una rimonta nelle Finals dopo aver guidato la serie per 3-1. Cammina sui carboni ardenti.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti.
Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire.

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