Finals G6: James fenomenale, è Gara7!

I Cleveland Cavaliers non sbagliano la loro ultima partita stagionale in casa, battono i Golden State Warriors e annullano anche il 2° Match-Point della serie con una partita perfetta ma soprattutto con uno spettacolare LeBron James (41+8+11) nell’ultimo quarto, non bastano gli “Splash Brothers” (Curry espulso) ai Warriors, le NBA Finals 2016 si decideranno venerdì a Gara 7!

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Cleveland Cavaliers (#1) – Golden State Warriors (#1) 115-101 [TIED 3-3]
CLE: Jams 41 (11 ass), Thompson (15 (16 rimb), Smith 14, Irving 23
GSW: Thompson 25, Curry 30, Green 8 (10 rimb), Barbosa 14

Si torna in Ohio ed alla Quicken Loans Arena ci si giocano parecchie cose. L’inizio della partita è previsto pochi minuti dopo le 9.00 P.M. Eastern Time, solo che per ragioni che non si riescono a capire, la squadra in arrivo dalla baia decide di non presentarsi alla partita. Pronti via ed un uragano in maglia Cavs si abbatte si degli spauriti Warriors, che iniziano la partita vestendo il sorprendente ruolo di vittima sacrificale. Sembra il quinto periodo di gara 5. Un’estensione di quella partita perfetta dell’ormai solito duo, Kyrie IrvingLeBron James. Cleveland vola in breve tempo sulle ali di un entusiasmo che si trasforma in idee offensive veloci e dinamismo difensivo. Il 20-9 sul tabellone con 3.53 da giocare sembra anche un punteggio bugiardo vista la differenza di energia in campo tra le due squadre. Ed i Cavs non hanno di certo intenzioni di fare prigionieri. Anzi continuano ad alzare ritmi ed intensità, Al duo #2 & #23 si aggiungono protagonisti vecchi, Tristan Thompson, e nuovi, Mo Williams, mentre l’elettroencefalogramma Warriors è piatto che più piatto non si può, e la faccia di coach Kerr è molto indicativa del momento, con l’unico sussulto, negativo oltretutto, dato dal secondo fallo commesso da Stephen Curry. Il primo quarto si chiude sul 31-11, dando a tutti l’idea che la partita sia bella e che andata.

Il secondo periodo però vede una strana inversione delle abitudini. I Cavs entrano nel periodo lenti, forse si credono già molto belli e decidono di potersi prendere una pausa di riflessione, oltre al fatto che coach Lue si permette James in panchina per tanti minuti. Stephen Curry decide di presentarsi alla partita e lo fa a modo suo, tirando e segnando da distanze incredibili, dalla panchina Barbosa da qualche flebile segnale di vita, ed i Warriors tentano di impostare un abbozzo di rimonta, con la tripla di un Andre Iguodala, con problemi muscolari alla schiena, che fissa il punteggio sul 43-29 con 7.19 sul cronomentro del secondo quarto. Ma James è nel frattempo rientrato e torna a farsi sentire in attacco con una tripla che ridà 17 punti di vantaggio ai Cavs. A quel punto, sorprendentemente, Cleveland decide di prendersi una pausa, Curry torna a segnare da casa sua e quando anche Klay Thompson e Draymond Green decidono di prendere parte alla disfida si guarda il tabellone e si legge 46-38 Cavs a 4.40 dall’intervallo lungo. Ma si capisce che tutto dipende dall’alternanza dell’intensità del gioco Cavs, che non appena alzano il volume riescono sempre ad allungare, ed il finale di quarto sta li a dimostrarlo, con un altro parziale guidato dal duo James-Irving a cui partecipa anche un incredibile Danthay Jones, che manda le squadre negli spogliatoi sul 59-43 CLE.

Il terzo quarto non fa vedere all’inizio niente di nuovo. Una squadra sola entra in campo motivata e concentrata ed hanno ancora la maglia bianca, la tripla di JR Smith con 10.00 da giocare porta i Cavs sul +22, facendo capire che solo qualcosa di strano potrebbe consentire a Golden State di rientrare in partita. Solo che quel qualcosa di strano, in parte succede. I Cavs tentano di trasformarsi nella famosa mucca del mitico Aza Nikolic, consentendo ai Warriors di ritrovare a tratti il loro basket offensivo, rallentando il loro gioco con un Irving che dimostra di essere umano. Gli splash brothers entrano più decisamente in partita e quando anche James sul finale di quarto decide di riposarsi, ma lo fa in campo, il parziale pro Warriors si materializza e l’80-71 con cui si chiude il periodo sembra davvero assurdo per quello che si è visto fino ad ora.

Il quarto periodo inizia con dei Cavs che, #23 a parte, sembrano timorosi rispetto all’idea di vincere e consentono a Golden State di restare in partita. Curry segna da tre, Barbosa, unica altra nota positiva dei ragazzi della baia, lo imita e con 8.06 da giocare i Cavs sono solo a +7, 86-79. Solo che a questo punto entra in scena il solito noto in maglia bianca che decide che questa partita la si può vincere. Il dominio di LeBron James è impressionante. Segna forzando, in avvicinamento, fa segnare Thompson nel pitturato e Smith dall’arco e, così per non farsi mancare niente, da anche un paio si stoppate a Green e Curry, soprattutto, che mettono i titoli di coda alla partita. Il finale di periodo verrà ricordato per l’espulsione di Curry per reiterate proteste, con Green che rischia ancora problemi disciplinari perdendo ancora lucidità, dopo aver giocato una partita incolore.

La partita finsice 115-101 CLE, che si guadagnano una meritata gara 7 dove, se non si giocasse in California, entrerebbero con tutti i favori tecnici, fisici e morali del pronostico. Riusciranno i Warriors a ritrovare loro stessi misteriosamente scomparsi non si sa dove? A domenica notte l’ultima e decisiva risposta.

HIGHLIGHTS

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati