NBA 2015/16, considerazioni finali (F.M.B)

E anche questa stagione è andata concludendosi nella maniera più emozionante e bella che l’NBA possa offrire, Gara7 con i Cleveland Cavaliers che hanno avuto la meglio sui Golden State Warriors dei record, Cavs che entrano nella storia come unica squadra a vincere le Finals rimontando sotto 1-3. Per chi ci segue su Facebook sa che da quest’anno ho introdotto fisse alle 13:30 le “Considerazioni Della Notte” dove commento quello che accade, per le Finals se ne è incaricato lo stoico Doc.Abbati ma mi sembrava giusto chiudere la stagione con un post sul sito coinvolgendo anche voi amici del web sempre presente, tutte le considerazioni di questa stagione 2015/16.

CONSIDERAZIONI 2015/16

WHAT A FINALS
Sono sempre stato molto critico sulle NBA Finals ma quest’anno non ci sono santi che tengano, tra le più belle degli ultimi 10 anni per emozioni, colpi di scena, pathos, giocate, temi, storyline e vi dirò di più, NBA Finals 2016 battono Superbowl 50 10-0! Si, quest’anno l’NBA con queste Finals ha rotto il culo a tutti, i dati degli ascolti sono al conferma con Gara7 la partita più vista di sempre

HISTORY HAS BEEN MADE
La pazzesca stagione regolare dei mille record firmati Golden State Warriors (CLICCA QUI per leggere) è stato un superbo antipasto per quella che poi è stato il più grande colpo di scena della storia dello sport americano, NESSUNO, Cavaliers in primi, ha realizzato quello che è successo domenica notte; una città di eterni perdenti, 52 anni passati a subire umiliaizoni, un ambiente che neanche i ritrovi emo sono così deprimenti è entrato nell’Olimpo dello sport USA…sfondando il portone d’ingresso! Cleveland…

NBA DIETRO LA LAVAGNA
Male, malissimo nella gestione dei Playoffs, arbitri spaesati nei momenti clou, tanti e troppi errori corretti poi il giorno dopo, caso Green-Adams gestito malissimo. Il formato Playoffs va rivisitato perché anche quest’anno l’East è stata una passeggiata, Cleveland nettamente più forte ci sta ma opposizione nulla. Ad un certo punto ho creduto che ci fosse Roger Goodell a capo…❌

KOBE
Lasciate stare l’ultima partita che è stata leggendaria ma non incredibile visto che stiamo sempre parlando di Kobe Bryant, ma parliamo di come è arrivato a quel 13 aprile, di come ha stretto i denti ogni notte, di come ha dovuto combattere contro un fisico logoro che sventolava bandiera bianca ogni notte, delle imbottiture di ghiaccio per conservarlo ogni notte, dello schifo che i Lakers hanno fatto anche quest’anno ogni notte. Si ricorderanno di quei surreali 60 punti contro Utah ma quello è lui, ma la sua grandezza da eterno combattente la ricorderò in quelle notti da 10′ imbottito di ghiaccio pur di non mollare e arrivare al 13/4

BYRON THE PERFECT TANKER
Byron Scott non vende sogni, ma solide realtà: 2 anni di tanking e 2 anni con la 2^ scelta assoluta al Draft, non è da tutti! Poi che non abbia insegnato nulla a Russell-Randle è un altro discorso ✅

THUNDERSUKA
I veri Sukatori (CLICCA QUI per leggere) della stagione rimangono loro, non i Warriors: 3-2, Match-Point in casa, +8 ad inizio 4° e delirio più assoluto non dal supporting-cast…ma dalla coppia Westbrook-Durant!!! Il tutto contro dei Warriors alle corde nelle sole mani di Klay Thompson, poi chiaro che se li dai un’unghia ti prendono il braccio e tac, 3-1 -> 3-4

BOSTON IS BACK
La piazza è tornata a ruggire, le basi solide ci sono, asse GM-Coach di prima classe e tante carte da giocarsi questa estate partendo dal Draft, se sapranno giocarle bene l’anno prossimo ritroveremo in alto i Celtics☘

MINNEFUTURE
Non mettete pressione ai Timberwolves, lasciate Thibodeau lavorare ed instaurare la sua mentalità, questi in 2 anni salgono ma non si limiteranno ad arrivare agli ultimi posti Playoffs…

COLLEGE POWER
Se le Finals hanno battuto il Superbowl, le Final Four NCAA hanno stracciato pure la finalissima del College Football (Arizona-Clemson) con Villanova che sulla sirena batte North Carolina con uno dei finali più pazzeschi di sempre col Buzzer-Beater di Kris Jenkins!

TOYOTA WARRIORS
Volevano riscrivere la storia, si sono impegnati, hanno dato tutto anche quando non erano chiamati, hanno stabilito una valanga di record, l’hanno scampata contro i Thunder, erano 3-1 con Cleveland al tappeto…e poi come la Toyota all’ultima 24h di Le Mans, dominato per 23 ore e 57 minuti, entrata negli ultimi 3 (ossia ultimo giro) il motore non ha più retto, l’ultimo ad alzare bandiera bianca è stato Draymond Green, una figlio di p*****a ma un vero WARRIOR, tra l’altro l’unico a rimanere in campo a rendere omaggio ai Cavaliers

UNANIMOUS HURT
Dopo G7 Stephen Curry ha detto che questa sconfitta se la porterà dietro a lungo, non credo, credo invece che quella stupidaggine di dargli l’MVP “Unanime” invece si che se la porterà dietro per come ha giocato le Finals, demolito da LeBron sotto l’aspetto della personalità e a momenti ridicolizzato in campo da Kyrie Irving, un solo acuto (Gara 4), sono certo che non fosse a posto fisicamente soprattutto con quel ginocchio però questo è lo sport business Americano, come Wall Street; spietato, senza emozioni, senza attenuanti, o vinci o non sei nessuno, Stephen Curry È il miglior giocatore NBA, È qualcosa che non si è mai visto prima ma adesso anche per lui è arrivato il Mortirolo, quello che James dalle Finals 2011 ha dovuto scalare con le unghie e i denti

SPURS
Nulla da aggiungere a quello che scrissi sul SUKA Award (CLICCA QUI per leggere), progetto 2015/16 fallito, si girerà pagina e si andrà avanti a luci ben accese e sulla giusta direzione come sempre

CHOSEN ONE, FOR REAL!
Non so quanti di voi sono appassionati della WWE ma avrei dato tutto per vedere Paul Heyman introdurre LeBron James alla premiazione dopo Gara7 stile discorso post-Wrestlemania 30 dopo che il suo cliente Brock Lesnar aveva interrotto la striscia di 21-0 dell’Undertaker, prima dei Playoffs dissi che avrebbero vinto i Cavs con la motivazione che era arrivato il momento per LeBron James di entrare nell’Olimpo dello sport USA, di scrivere la storia…Gara5, Gara6, la stoppata di Gara7 e quel libero entrato di pura forza d’animo, l’aver battuto la squadra dei record, sotto 1-3 con un peso terrificante sulle spalle…Steph Curry È il miglior giocatore NBA ho scritto prima, LeBron È ANCORA il PADRONE 

IRVING
Kyrie Irving è la cosa più vicina ad Allen Iverson con la mentalità di Kobe Bryant

KEVIN “D.P.O.Y” LOVE
L’ho lasciato per ultimo apposta, dobbiamo chiedere tutti scusa a Kevin Love! Gli abbiamo (anche io, lo ammetto) tirato addosso di tutto in queste Finals, i tifosi dei Cavs erano arrivati a fare una petizione per non farlo scendere in campo per Gara6, sembrava davvero un corpo estraneo, inutile, nocivo, fastidioso e poi ECCOLA!
Non Leonard, non Beverley, non Westbrook, non Lillard ma KEVIN LOVE ha fermato Stephen Curry nel momento cruciale di Gara7 sul +3 Cavs costringendo l’MVP al mattone sul secondo ferro. Poi l’outfit alla Stone Cold Steve Austin con tanto di “Beer Bash”…

NBA-EVOLUTION
Che dire, non la stagione che volevo, tutto l’anno a rattoppare falle a destra e a manca per tenere la barca a galla, colpa mia al 110% però alla fine ce l’ho e abbiamo fatta, come annunciato sui social NBA-Evolution ci sarà anche l’anno prossimo con un piano editoria totalmente diverso (lo scoprirete martedì prossimo!), volevo ringraziare: Adrien Ortone perché il suo rientro stile Dito Corto in soccorso a Jon Snow durante la “Battaglia dei Bastardi” è stato fondamentale nell’economia Playoffs e non solo, Niccolò Strocchi ossia il mio Eric Snow, Fabio Gabrielli per come ha gestito l’NFL alla sua prima esperienza, Stefano Bei che non è riuscito a dare il suo solito super contributo per problemi ma con le unghie e con i denti ha fatto quello che poteva, infine il DOC!
Gli chiesi se poteva seguire tutte le Finals perché io ero allo stremo, ha accettato malgrado il lavoro e impegni famigliari, ha svolto un lavoro stupendo, a volte ha scazzato con qualche follower cosa che non mi ha fatto piacere però quando la posta in palio si alza sono incidenti che possono succedere ma quel che succede in quei 48′ rimane in quei 48′, questo è lui dopo Gara7: legamenti due dita, forte contusione trauma osseo senza fratture fortunatamente causa incidente domestico prima degli ultimi minuti #Devotion

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Voi ne avete altre? Commentate!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B