NFL Tuesday 19: Recap della Week #3!

Come ogni (maledetta) domenica, la NFL riserva sorprese a non finire: gli Eagles ammutoliscono gli Steelers, i Ravens, zitti zitti, mantengono l’imbattibilità stagionale, i Broncos passano d’autorità in Ohio, i  Patriots vincono anche con il X-esimo Quarterback in rosa e non ci sono infortuni che possano fermare gli indemoniati Vikings.

NFL WEEK #3

NFL - Risultati - Week #3 - 2016Carson Wentz continua a stupire e i Philadelphia Eagles, imbavagliato l’irriconoscibile attacco dei Pittsburgh Steelers, volano sul 3-0 in una NFC East che regala una partita da infarto per i tifosi di Giants e Redskins. “Big Blue” sembra avere l’occasione per portare a casa la partita ma Eli Manning si fa intercettare due volte nel quarto quarto consentendo ai Redskins di cancellare lo 0 in classifica. Per Cousins, Norman &Co una bella boccata d’ossigeno in una settimana che era stata incandescente sotto tutti i punti di vista.

Detto degli Steelers, nella NFC North, i Ravens, sfruttando un calendario favorevole volano sul 3-0 dopo una striminzita vittoria a Jacksonville contro i Jaguars, mentre qualche campanello d’allarme comincia a suonare in Ohio: i Cincinnati Bengals vengono dominati dai Broncos nei quali, alla consueta difesa monstre, si aggiunge la sempre maggior confidenza di Trevor Siemian in cabina di regia

Aaron Rodgers non sta passando un gran momento di forma? Possibile, ma quale migliore cura di un match casalingo con i Detroit Lions (che a Lambeau Field han perso 25 delle ultime 26 partite giocate) per riprendersi ? Primo tempo 31-3 per i Packers con Rodgers ad affettare le secondarie dei rimaneggiati Lions e partita chiusa.

Giornata da incubo invece per Ryan Fitzpatrick i cui 6 intercetti condannano i Jets alla sconfitta a Kansas City e vengono raggiunti in classifica da Bills (prima W su degli irriconoscibili Cardinals, superati in classifica dai vittoriosi Seattle e Los Angeles) e Dolphins (fortunoso successo sui Browns).

Nel monday night l’attacco di Atlanta banchetta sulla (consueta) difesa da incubo dei Saints per i quali non basta la solita prova monstre di Drew Brees.

Sui Patriots varrebbe quasi la pena sorvolare: nonostante schieri il rookie Jacoby Brissett come quarterback (al posto degli infortunati Garoppolo e Brady), New England demolisce gli ambiziosi Texans 27-0, lasciando un generale sconforto nelle altre 31 franchigie. Probabilmente Coach Belichick riuscirebbe ad essere competitivo anche con un Undrafted dell’Università di San Marino…

PROTAGONISTI

Devonta Freeman, RB, Atlanta Falcons – Ok che la difesa di New Orleans ha naturali tendenze al suicidio, ma il running back “rossonero” passeggia indisturbato per oltre 150 yards (su sole 14 portate) risultando decisivo nella vittoria di Atlanta.

Terrell Pryor, WR, Cleveland Browns – Pryor, recentemente riciclatosi a wide receiver dopo alcune esperienze non positive come quarterback a livello NFL, canta e porta la croce nell’attacco di Cleveland impegnandosi come wide receiver (144 yards su 8 ricezioni…), running back (1 td), quarterback (dando il cambio al rookie Cody Kessler) e addirittura safety. Peccato che il kicker dei Browns sbagli un field goal a tempo scaduto condannando la torturata franchigia dell’Ohio all’ennesima sconfitta

Trevor Siemian, QB, Denver Broncos – L’avere la miglior difesa in NFL come tua alleata è un ottimo viatico per ogni partita, ma l’ex undrafted da Northwestern sta piano piano prendendo confidenza con il ruolo di leader offensivo e la bella prestazione di Cincinnati (23 su 35 per 312 yards e 4 td) conferma i passi in avanti e la bontà delle scelte fatte dal GM John Elway

MATCH OF THE WEEK

New York Giants – Washington Redskins 27-29

Al Met Life Stadium i Giants cercano il colpo grosso: vincere significherebbe mantenere l’imbattibilità e farebbe affondare i Redskins ad un record di 0-3 difficilmente rimontabile in ottica playoff. E New York parte subito forte e, complice un’ottima prova difensiva, riesce a portarsi avanti sul 21-9 con un Eli Manning che fa girare l’attacco a meraviglia coinvolgendo sia il backfield che i suoi ricevitori.

A poco dalla fine del secondo quarto, la partita sembra prendere una chiara direzione con gli unici punti per i Redskins che arrivano da tre field goal del kicker Dustin Hopkins.

Qui arriva però la svolta: con le spalle al mura e la stagione in bilico, il quarterback dei Redskins, Kirk Cousins, decide finalmente di farsi valere e, a cavallo dell’intervallo lungo, trova DeSean Jackson e Crowder per i due touchdown che ribaltano il punteggio (21-23) aprendo una nuova fase della partita. Da lì in poi saranno quattro gli ulteriori cambi di punteggio (tutti generati da field goal) che vedranno prevalere gli ospiti. Da segnalare però gli errori di Eli Manning che si fa intercettare due volte nel quarto quarto (una volta nella endzone avversaria) e alcune sanguinose penalità inflitte ai Giants che danneggiano un paio di promettenti drive.

L’anticipatissima sfida fra il wide receiver dei Giants Odell Beckham Jr e il cornerback dei Redsksins Josh Norman (che lo scorso anno aveva generato scintille a tutti i livelli) vede il primo prevalere a livello statistico. Norman può consolarsi con una W che riporta il sereno in riva al Potomac, rilanciando le ambizioni della franchigia della Capitale

Next Week

Cincinnati – Miami (#TNF)
Jacksonville – Indianapolis
Houston – Tennessee
Washington – Cleveland
New York Jets – Seattle
New England – Buffalo
Atlanta – Carolina
Baltimore – Oakland
Chicago – Detroit
Tampa Bay – Denver
Arizona – Los Angeles
San Diego – New Orleans
San Francisco – Dallas
Pittsburgh – Kansas City
Minnesota – New York Giants (#MNF)

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • mad-mel

    Ormai Manning è da un pò sul viale del tramonto. Partita imbarazzante del quaterback. Cmq i Giants hanno fatto di tutto per far vincere i Redskins.