Hard Drive Team 2016/17: Milwaukee Bucks

Leggi la scorsa stagione dei Milwaukee Bucks, vedi il record 33-49 e puoi tranquillamente scrivere la parola delusione. Delusione perché tutti, dall’ambiente, ai fans, agli addetti ai lavori, si aspettavano un risultato diverso dai giovani e talentuosi Bucks. Si credeva, il sottoscritto in primis, che avrebbero avuti pochi problemi a raggiungere la post season, anzi qualcuno azzardava anche qualcosina in più. Invece la stagione non è mai decollata. La squadra non è mai parsa giocare insieme, troppe individualità che sono andate per conto loro, cozzando pure l’una contro l’altra, senza trovare una quadra per poter esprimere in campo quel talento presente sulla carta.

Bucks

Giannis Antetokounmpo - Milwaukee Bucks - 2016

Poi qualcuno ha proprio fallito, messo di fronte a responsabilità che voleva ma che non è riuscito a gestire. In tutto questo anche la gestione di coach Jason Kidd è stata tutt altro che avveduta. Al di là dei problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dalla panchina, con lui presente non è che tutto abbia sempre funzionato per far giocare bene ed in maniera vincente la franchigia del Wisconsin. Comunque John Hammond ha deciso di confermarlo sulla panchina, dandogli fiducia, e credendo nel suo progetto. Adesso Kidd avrà una stagione intera, e si spera da sempre presente, per dimostrare di poter essere un coach adatto a questo contesto. Certo l’infortunio occorso a Khris Middleton, che ha praticamente messo fuori per quasi tutta la stagione la G dei Bucks, non è un segno di buon auspicio. Toccherà trovare accorgimenti nel roster, o perché no sul mercato, per sopperire a questa mancanza.
A candidarsi alla sua sostituzione sul campo c’ha pensato il “solito” noto greco, Giannis Antetokounmpo. D’altra parte per talento, ball handling, velocità ed intelligenza cestistica questo potrebbe giocare in uno qualsiasi dei ruoli tra PG e PF. Kidd già dalle dichiarazioni fatte durante la scorsa stagione, sembrava pronto a schierarlo addirittura PG. Più probabilmente la regia sarà affidata a lui, che potrebbe anche giostrare nel ruolo di Middleton. Un altro che quest’anno deve iniziare a dimostrare il talento che ha è Jabari Parker. Il recupero dall’infortunio è stato lento, la scorsa stagione pochi acuti e troppi passaggi a vuoto. Adesso ci si aspetta leadership e voglia offensiva di avere il pallone tra le mani. E’ rimasto Michael Carter Williams. Anche lui non sta entusiasmando più dalla stagione da rookie ai Sixers.
I miglioramenti che si credeva potesse avere non sono arrivati. Gioco troppo monocorde e prevedibile per un PG, tiro da fuori assente o quasi, solita propensione alla forzatura ed alla scelta sbagliata. E che dovrebbe avere un coach capace di insegnare l’arte del playmaking. Vedremo cosa succederà. Anche Greg Monroe viene da una stagione di alti e bassi. Arrivata come l’uomo giusto nel posto giusto, con quei minuti da C che lui ha sempre reclamato, si è perso nella ricerca di statistiche personali più che giocare con una squadra. Quest’anno o cambia l’atteggiamento oppure meglio cercare in giro qualcosa di diverso. Dal draft con la #10 è arrivato Thon Maker. Giovanissimo, arriva direttamente da una High School dell’Ontario, lunghissimo, 216 cm e si dice possa crescere ancore, un giocatore verticale, salta da fermo 81cm, con poca massa muscolare e tutto da costruire. Ma proprio per questo uno futuribile. Altro arrivo interessante per i Bucks è Matthew Dellavedova. L’australiano potrebbe anche trovare più spazio di quello che si possa pensare, giocatore duro, cattivo agonisticamente, ma anche in grado di tenere il campo da play senza problemi, con le sue caratteristiche non ce ne seno tanti in questo roster. Sono rimasti John Henson e Miles Plumlee. Henson non ha ancora fatto vedere niente di più che verticalità e gioco ad un metro dal canestro, oltretutto facile ai falli ed agli infortuni.
Plumlee ha caratteristiche simili, ma sembra essere più conoscitore del gioco, comunque entrambi dovrebbero trovare minuti importanti. Altro arrivo che ormai ha dimostrato di poter stare abbondantemente in questa lega è Mirza Teletovic. Specialista del tiro da tre, qui anche lui avrà minuti in cui far vedere quanto vale. E’arrivato anche Jason Terry, veterano sempre utile, ormai a fine carriera ma in contumacia Middleton gli spazi ci saranno anche per lui. E probabilmente anche per Rashad Vaughn, altro giovane virgulto di casa Bucks. Sempre alla voce minuti in SG chissà che anche il rookie Malcolm Brogdon tiratore in uscita da Virginia, non possa dire la sua. E quale Michael Beasley vedremo in quel di Milwaukee. Quando parli di alcuni giocatori ti viene in mente sempre la citazione: talento sprecato. Riuscisse a fare il giocatore di basket professionista al 100% quanto sarebbe utile…..Ma credo che rimarrà solo una speranza.

% Playoff: 50% – Perchè non dar credito a coach Kidd ed ai suoi ragazzi. In fin dei conti talento ce ne sarebbe anche e darli per morti all’inizio potrebbe essere un errore.

Starting Five

Milwaukee Bucks - Starting Five - NBA - 2016/17

Ebbene si io penso che Kidd potrebbe anche andare così, cercando di usare Parker da 3 ridando spazio in quintetto a Monroe. Certo potrebbe dare spazio ad una SG classica, ma questo quintetto mi piace parecchio

Valutazione NBA-Evolution

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Arrivederci a domani con i Denver Nuggets.

TEAMS 2016/17

Philadelphia 76ers – Los Angeles Lakers – Brooklyn Nets – Phoenix Suns – Minnesota Timberwolves
New Orleans Pelicans  – New York Knicks

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati