Hard Drive Team 2016/17: Denver Nuggets

I Denver Nuggets sono una squadra al secondo anno di un processo di ricostruzione iniziato la scorsa stagione. Quanto possa essere lungo è ovviamente tutto da valutare, ma in Colorado sperano che in breve tempo si possa tornare a vedere i Nuggets in lotta per le posizioni che contano nella Western Conference.

Nuggets

Danilo Gallinari - Denver NuggetsCoach Michael Malone, riconfermato, lo scorso anno ha fatto quello che doveva fare. Soprattutto alla voce diamo spazio ai giovani che anche in una stagione perdente devono imparare a stare su un parquet NBA. Non ci si aspettava molto da Denver, solo che questa squadra abbastanza giovane iniziasse, in alcuni suoi giocatori, il processo di inserimento nella lega. Senza grosse pressioni, pensando solo a giocare.
E così è stato. Quest’anno sarà certamente un’altra stagione di transizione, cercando di prendersi le soddisfazioni laddove ci sarà la possibilità di farlo lungo la regular season. Coach Malone ha già dato chiare gerarchie facendo capire intorno a chi si costruiranno i futuri Nuggets, dando anche un gioco ben definito e tutto sommato abbastanza consono al roster che ha a disposizione. Ed al vertice delle gerarchie offensive c’è e ci sarà sicuramente il nostro Danilo Gallinari. Il Gallo è ormai un cittadino adottivo di Denver, amatissimo dai fans per quello che da sul parquet, oltre ad essere diventato sempre più un giocatore, specie in attacco, di primissimo livello nella NBA. Ed anche in difesa il suo qui lo dice, anche se è molto sottovalutato nella lega questo suo aspetto. Gallinari è uno che vuole vincere, un leader, uno che può diventare il trascinatore di questa squadra. Così come leader e trascinatore è Kenneth Faried, rimasto anche lui in Colorado. Viene da una stagione meno brillante rispetto alle precedenti, specie da un punto di vista della tenuta fisica.
Vediamo come sarà il suo impatto quest’anno, ai Nuggets sperano di ritrovare The Manimal al 110%. Anche dalla crescita di Emmanuel Mudiay ci si aspetta parecchio. Il ragazzo ha sofferto pochissimo l’impatto con il piano superiore, ha entusiasmato per quello che ha fatto vedere in campo e adesso gli viene chiesto solo di migliorare, trovando leadership e continuità. Così come buone cose le ha fatte vedere anche Nikola Jokic. Il centro serbo ha sorpreso per capacità di restare in campo, mani notevoli anche come passatore e tanta arroganza. Anche a lui viene chiesto di continuare a migliorarsi. Così come viene chiesta più continuità di rendimento anche a Gary Harris, che fino ad ora è rimasto un gradino sotto le aspettative. Alla voce veterani troviamo Jameer Nelson e Wilson Chandler. Entrambi hanno già dato gli anni migliori della carriera, entrambi devono capire il ruolo in questa squadra, perché comunque lo spazio non mancherà, ma i giovani scalpitano. Al draft è stato scelto Jamal Murray. Il canadese è una SG perfetta per questo sistema, dinamico, tiratore micidiale dall’arco, con anche la possibilità di giocare PG. Qui oltretutto ha il tempo e lo spazio per poter maturare tranquillamente.
Altra prima scelta del draft Nuggets è stato Juancho “Juan” Hernangomez. Veloce atletico, buona mano, lo spagnolo potrebbe avere meno problemi di altri a giocare a questo livello. Altra prima scelta altra guardia è Malik Beasley, tiratore, attaccante ma reduce da un brutto infortunio. Sono rimasti Will Barton e Darrell Arthur. Il primo sta finalmente trovando il modo per far vedere che quello che si diceva di lui è vero. Realizzatore attaccante, uno che non problemi a mettere punti a referto. Arthur avrebbe anche tutte le capacità tecniche per stare in questa lega, purtroppo ha una predisposizione sinistra ad infortunarsi. Vedremo come sarà questa stagione. Si parla molto bene di quello che sta facendo vedere Axel Toupane. Vedremo se il francese riuscirà a fare la squadra e quanto spazio avrà. Chiudiamo con Jusuf Nurkic e Mike Miller.
Miller è ormai arrivato vicinissimo al capolinea, ma qualcosa in termini di tiro, conoscenza del gioco e leadership nello spogliatoio la può dare. Nurkic trovasse qualcuno che riuscisse a curargli quella testa matta sarebbe perfetto per questa lega. Si spera che il buon finale della scorsa stagione sia benaugurante per questa. Perchè questo tecnicamente e fisicamente c’è per davvero.

% Playoff: 30% – Non è questo ancora l’anno giusto, ma bisogna lasciarli crescere insieme. Poi se dovessero trovare tutti insieme stimoli e vittorie allora potrebbero anche diventare pericolosi.

Starting Five

Denver Nuggets - Starting Five - NBA - 2016/17

Io Murray lo metterei in quintetto, ma Barton se lo è guadagnato la scorsa season. Sul resto invece pochissimi dubbi.

Valutazione NBA-Evolution

star25

Arrivederci a domani con i Sacramento Kings

TEAMS 2016/17

Philadelphia 76ers – Los Angeles Lakers – Brooklyn Nets – Phoenix Suns – Minnesota Timberwolves
New Orleans Pelicans  – New York Knicks – Milwaukee Bucks

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • In Your Wais

    Per me la chiave è Mudiay. Lo scorso anno ha lanciato lampi promettenti, ma quel 36% al tiro ed il numero di palle perse è inaccettabile, già migliorare in quello sarebbe una manna dal cielo

    Gallo ok, ma pure lui col 41%, Faried come al solito (io lo vedrei meglio come energizer dalla panca in una contender), Jokic mi sa che nessuno se lo aspettava così, una seconda scelta di 21 anni che passa bene la palla e tira da fuori, magari viene fuori una specie di Divac. Del rookie da Kentucky ho sentito meraviglie, sembra un Ray Allen meno atletico

    Non mi convincono Barton, che ha avuto una bella stagione ma, boh, mi sembra uno alla Nick Young, prende e tira, buono solo per fare un po’ di casino in una squadra di lottery, e Chandler che è più o meno la fotocopia, prendi e tira ed i compagni chi li conosce

    Comunque, complessivamente, una squadra che a mio parere così costruita non va molto più in alto del 50% e 1° turno playoff, con buona pace del Gallo che sa giocare ma non può essere il 1° violino di una contender, e forse neanche il 2°. Se esplodono Mudiay e Murray si può pensare in grande, altrimenti, manca sempre un vero go to guy per salire di livello

  • Shady

    squadra di per se buona, ma a i PO probabilmente ci arriveranno solo se azzeccheranno tutti la stagioni. curioso di vedere la crescita di mudiay mio pupillo dello scorso draft