Hard Drive Team 2016/17: Chicago Bulls

Chicago Bulls. La più grande sorpresa ma negativa della scorsa stagione. Alzi la mano oppure batta un colpo chi realmente pensava ad un crollo così verticale della franchigia dell’Illinois. Passare da possibile/probabile contender a fuori dai playoff, malgrado il 42-40 finale, non è stata cosa da poco. Eppure i presupposti per una stagione di vertice c’erano tutti.Ma qualcosa non ha funzionato.

Bulls

Jimmy Butler - Chicago BullsAl di là degli innumerevoli probelmi fisici che hanno attanagliato i Bulls nella scorsa stagione. Diciamo però che coach Fred Hoiberg, a detta di molti l’uomo giusto per il dopo Thibodeau, ha molto deluso chi credeva nelle sue doti di allenatore. Intanto da un punto di vista tecnico non è mai riuscito a dare un gioco chiaro alla squadra, lasciando molto spazio all’improvvisazione, senza che si vedesse un minimo di coesione sui due lati del campo. Poi anche la gestione dello spogliatoio non deve essere stata brillantissima, i giocatori non è mai sembrato giocassero insieme. In pochi avrebbero scommesso sulla riconferma di Hoiberg in panchina, invece, ottenendo comunque consensi, Gar Forman non solo si è detto felice di continuare il rapporto con il coach, ma ne ha anche soddisfatto un paio di richieste.
Quindi Hoiberg è rimasto nella Windy City. Mentre, così per dire, Derrick Rose è stato gentilemente spedito a New York, in quella che, fino ad ora, è stata LA trade dell’estate. Il rapporto tra i due si è logorato velocemente, l’head coach non vedeva più in Rose un uomo franchigia, ne il giocatore su cui costruire un futuro vincente. Si riparte senza di lui, e si spera che quest’anno si possano vedere dei Bulls molto più competitivi, soprattutto molto più squadra. E si riparte da Jimmy Butler, che dovrebbe essere diventato il leader tecnico ed emotivo della franchigia. Sul perché dovrebbe lo spieghiamo tra un attimo.

Il prodotto di Marquette sta continuando a crescere sui due lati del campo e quest’anno avrà molte più responsabilità offensive. Abbiamo scritto dovrebbe. Dovrebbe perché nel mercato iper attivo di Chicago oltre che in uscita ci sono state parecchie novità anche in entrata. Per cui è tornato a casa quel prodotto di Chicago che si chiama Dwyane Wade. L’arrivo di Wade ai Bulls è stato il colpo del mercato dei free agent. Di sicuro porta leadership, capacità di giocare per vincere, esperienza. Altrettando sicuro è che siamo di fronte ad un giocatore che, seppur fenomenale, è a fine carriera, con un fisico logoro.

Quanto sia utile alla causa lo scopriremo durante la regular season. Dovesse funzionare Chicago sarebbe in una botte di ferro. Per sostituire Rose nel ruolo di PG è arrivato Rajon Rondo, alla sua ennesima reincarnazione NBA. L’ex Celtics sembrerebbe essersi lasciato alle spalle gli anni migliori, almeno dal punto di vista del basket giocato. Certo quando in giornata ha ancora immaginifiche idee cestistiche, solo che, infortuni a parte, le giornate buone si stanno diradando.
Senza contare il fatto che Rajonone nostro non è quel compagno ideale da avere in uno spogliatoio. Dal draft è arrivato Denzel Valentine, e averlo preso alla #14 è davvero da steal of the draft. Certo è un altra guardia, sembra essere già pronta per questo livello, ed ha faccia tosta e capacità tecniche per essere utile da subito. Sono rimasti Doug McDermott e Nikola Mirotic. Coppia di SF/PF, molto simili nel metodo di gioco, tiratori, poco inclini ad attaccare il canestro, rimbalzisti nella norma, difensori che danno il meglio sulla palla che in aiuto. Avranno abbastanza spazio in questa stagione?? Bobby Portis ha dimostrato che tutto quello di buono che si diceva su di lui è vero. Quest’anno potrebbe avere anche la possibilità di entrare in quintetto.

Energia, ed energia ed energia. Taj Gibson ha visto calare le sue azioni con coach Hoiberg. Altro giocatore forte sotto canestro, dinamico, buon difensore. Meglio averlo che no. Nello scambio che ha visto partire il #1 è arrivato tra gli altri Robin Lopez. Centro che ricorda l’ex Bulls Noah, difesa, intensità, qualche canestro in pick and roll. Una bella acquisizione per Chicago. Jerian Grant anche lui arrivato dai Knicks, dovrebbe trovare spazio dietro Rondo. PG interessante, con punti nelle mani. Nel ruolo di back up anche Isaiah Canaan, journeyman del parquet, più attaccante che regista. Tony Snell è sempre in questo roster ed il suo apporto si farà sentire come sempre, e si nutre una certa curiosità per capire se Cristiano Felicio risucirà non solo a fare il roster ma anche a ritagliarsi minuti. Stesso discorso per il tedesco e seconda scelta Paul Zipser. Arrivato praticamente da emerito sconosciuto, vedremo cosa riuscirà a combinare.

% Playoff: 50% – Credo che sarà una bella lotta ed i Bulls ne saranno coinvolti. Tutto è legato alle condizioni fisiche e tecniche di Rondo e Wade, ed a come Hoiberg gestirà il tutto.

Starting Five

Chicago Bulls - Starting Five - NBA - 2016/17

Dubbio su Portis e Mirotic, ed io farei giocare McDermott partente per Wade, spostando Butler in guardia, suo ruolo naturale. Ma io, lo ripeto, sono qui sul divano

Valutazione NBA-Evolution

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Arrivederci a domani con gli Houston Rockets

TEAMS 2016/17

Philadelphia 76ers – Los Angeles Lakers – Brooklyn Nets – Phoenix Suns – Minnesota Timberwolves
New Orleans Pelicans  – New York Knicks – Milwaukee Bucks – Denver Nuggets – Sacramento Kings
Orlando Magic – Utah Jazz – Washington Wizards

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • lorenzo tonelli

    Mai pensato anche solamente che i bulls potessero essere una contender l’anno scorso…su quest’anno…il quintetto visto cosi sarebbe anche competitivo ma nonostante adori r.r e d.w credo che il loro meglio l’abbiano gia dato ma spero di essere smentito

  • 8gld

    Troppi interrogativi da gestire…bisogna in primis vedere se il coach ha idee chiare, capacita’ di gestione, gioco.
    Il quintetto può’ giocare…Rondo-Wade-Butler sono 3 bei giocatori. Si deve superare chimica, testa, carta di identità. La panchina non mi sembra un fiore all’occhiello…da valutare.
    Alla partenza un 40-45% e anche per loro un bel pacchetto di partite per capire l’andazzo.

  • Tutto passa dal trio Butler-Rondo-Hoiberg

  • Shady

    Squadra secondo me sbagliata per l’epoca di basket che stiamo vivendo. Avere tre esterni il cui migliore tira da 3 con percentuali intorno al 30% sembra un suicidio cestistico. Per il resto non hanno giocatori pessimi ma rimane un team con limiti evidentissimi. Già dovessero arrivare al secondo turno sarebbe un successo, in ogni caso non li vedo sopra il 6 slot

  • ILTG6

    Potrebbero faticare in regolar season ma non vorrei mai averli contro in una serie PO, se non avranno problemi relazionali all’interno del gruppo possono fare strada secondo me: Rondo Wade Butler in difesa sono veramente tosti, in più hanno Gibson e Lopez che anche loro sanno comportarsi bene nella loro metà campo.
    Fondamentale sarà la % da 3, Wade già in preseason sta tirando di più dall’arco e bene, Butler può tenere un 36 37 %, Mirotic e McD devono tenere alte percentuali

  • Michael Philips

    Mirotic più che nello starting five lo vedrei bene come sesto uomo libero di segnare quanto vuole, perché forse con wade e butler e rondo non avrà tutti questi palloni tra le mani.
    A questi bulls serve più difesa e più centimetri nel pitturato, e per questo un gibson sarebbe l’ideale per il loro quintetto base.

    Da capire quanto possano incidere mcdermott e il rookoe valentine, grande talento capitato nel peggior team possibile vista la presenza di tutti questi esterni.