Hard Drive Team 2016/17: Toronto Raptors

Per i Toronto Raptors la scorsa stagione è stata, senza ombre di dubbio, la migliore della loro giovane storia. La franchiga canadese ha scollinato oltre quota 50 w per la prima volta, 56-26 alla fine il record, e sono state raggiunte le finali di Conference, dopo due battaglie nei turni precedenti, durate sette partite.

Raptors

Kyle Lowry - Toronto RaptorsEd anche alle Eastern Conference Finals la resa è stata, almeno nel punteggio, abbastanza onorevole, contro i futuri campioni Cavs. Coach Dwane Casey, alla sesta stagione consecutiva sulla panchina dei Raptors, può tutto sommato definirsi soddisfatto per quello che la sua squadra ha fatto vedere durante l’annata 2015/16. In regular season non sono mancati i problemi legati ad infortuni, alcuni anche abbastanza lunghi, e li si è vista la capacità di allenare di questo head coach molto sottovalutato nella NBA, ma che è un signor conoscitore di basket, uno che allena davvero, che riesce anche a cambiare le cose in corso d’opera. Senza contare il fatto che è molto apprezzato dai suoi giocatori.

Insomma se i Raptors stanno continuamente migliorandosi e possono diventare una squadra che conta nella eastern il merito è anche suo. Adesso la sfida ufficialmente è lanciata, bisogna riuscire a dimostrare che la posizione raggiunta non è dovuta al caso, per cui confermarsi sarà il vero obbiettivo di questa stagione. Cercando, oltretutto, di evitare cali di tensione sia nella stagione regolare ma, soprattutto nella post season.

Ad inizare dalla coppia che, volenti o dolenti, è tutt’ora quella leader tecnica ed emotiva della squadra, Kyle Lowry e DeMar DeRozan. Entrambi hanno giocato in maniera molto simile lo scorso anno. Splendida stagione regolare, grandi statistiche, grandi giocate individuali di cui la squadra ha tratto beneficio, Lowry si è anche distinto per il suo gioco da PG. Poi playoff decisamente sotto le aspettative, tutti e due bloccati più a livello psicologico che tecnico. A loro viene chiesto lo stesso rendimento di un anno fa, con in aggiunta una maggiore continuità quando inizierà a fare caldo. DeMarre Carroll doveva essere l’acquisto con la A maiuscola della scorsa free agency. Invece dopo aver perso parte della regular season per infortunio, anche al rientro il rendimento è stato molto sotto il par, ben lontano dal giocatore visto nel periodo Hawks. E quel giocatore vorrebbe rivedere in Canada, perché di un giocatore intenso, forte in difesa, rimblazista e preciso dal perimetro ce n’è bisogno se si vogliono vincere le partite che contano. Jonas Valanciunas come altri nel roster ha giocato bene fino a Maggio, poi un calo, anche lui vittima di infortuni. Continuità dovrebbe essere un mantra per il lituano, da ripetersi ogni giorno.

Cory Joseph, invece, ha giocato una signora stagione, sorprendendo tutti per capacità offensive e di regia, riuscendo ad essere uno dei più positivi del roster. Vediamo se saprà confermarsi e/o migliorare addirittura. Patrick Patterson e Terrence Ross sono due giocatori simili, tranne che per il ruolo sul parquet. Entrambi hanno spazio, e tanto, entrambi viaggiano a serate alterne, cosa non sempre piacevole se devi entrare in corsa dalla panchina. Patterson è anche un signor rimbalzista, con troppa fiducia nel tiro da tre, malgrado la mano da guardia che si ritrova. Ross invece sta rendendo in maniera ormai standardizzato, deve fare quel salto di qualità in più. Norman Powell si è ritagliato spazio nella scorsa stagione, anche da titolare in momenti di necessità, rispondendo sempre presente. Tiratore, atleta, giocatore di energia, deve continuare nel suo processo di crescita. Importante addizione dovrebbe essere Jared Sullinger. Arrivato da Boston, dovrebbe essere l’uomo giusto per ricoprire il ruolo di PF titolare, dotato di buona mano da cui ricavare anche tanti punti, capace di andare forte a rimbalzo, buon passatore. Non esattamente un difensore, ma comunque un giocatore che può dare quel qualcosa in più.
Dal draft sono arrivati Jakob Poeltl, #9, e Pascal Siakam scelto con la #27. Poeltl è un centrone di sette piedi dotato di grande gioco spalle canestro, rimbalzista, buon difensore. Ma sono le sue capacità offensive a far pensare che potrebbe trovare molto spazio in questi Raptors. Ed anche Siakam è un altro signor attaccante, che può giocare sia SF che PF, anche lui un grande atleta, rimbalzista specie offensivo. Nella NBA può e dovrà giocare SF ed ha velocità di piedi per poterlo fare. Buoni ultimi lasciamo i due brasiliani, Bruno Caboclo e Lucas Nogueira. Stiamo tutti aspettando che riescano a fare quel passo necessario per giocare minuti importanti nella lega, nogueira lo scorso anno lo ha già fatto, Caboclo meno. Bisogna dire che la curiosità iniziale sta lasciando spazio, però, a qualche perplessità, sta a loro togliere i dubbi che potrebbero sorgere.

% Playoff: 80% – Playoff certi, forse anche prime quattro, ma la lotta sarà dura. Di sicuro gli si chiede una conferma nella regular season e miglior attitudine ai playoff.

Starting Five

Toronto Raptors - Starting Five - NBA - 2016/17

Valutazione NBA-Evolution

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Arrivederci a domani con i San Antonio Spurs.

TEAMS 2016/17

Philadelphia 76ers – Los Angeles Lakers – Brooklyn Nets – Phoenix Suns – Minnesota Timberwolves
New Orleans Pelicans  – New York Knicks – Milwaukee Bucks – Denver Nuggets – Sacramento Kings
Orlando Magic – Utah Jazz – Washington Wizards – Chicago Bulls – Houston Rockets
Memphis Grizzlies – Dallas Mavericks – Detroit Pistons – Portland Trail Blazers – Indiana Pacers
Charlotte Hornets – Boston Celtics – Atlanta Hawks – Miami Heat – Los Angeles Clippers
Oklahoma City Thunder

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • In Your Wais

    Qualcosa mi fa pensare ai Raptors 2016 come agli Hawks 2015, ovvero squadra che ha fatto il massimo possibile, e destinata a tornare nei ranghi, comunque onorevolissimi, la stagione seguente

    Che siano da 50W è fuori discussione, il roster è invariato, Scola non mancherà a nessuno dato che nei layoff è uscito dalle rotazioni, c’è Sullinger al suo posto, discorso diverso per Biyombo, lui era l’assicurazione contro i tanti infortuni del Lituano, ora molto ricadrebbe sulle spalle di Poeltl, che in prospettiva vale due volte Bismack, ma bisogna vedere quanto ci mette ad arrivare

    Comunque, gira che ti rigira, le sorti ruotano intorno al back court titolare, reduce dalla miglior stagione in carriera, col vizio di tirare sotto il 40% nei playoff e di non fare mai due partite buone di fila. Due All Star, ma non ce li vedo a fare l’ultimo step, quello che separa le stelle dalle superstars, dai giocatori franchigia

    E quando hai contro LeBron ed Irving queste cose le paghi

  • Shady

    Squadra buona, li vedo arrivare terzi senza troppi grattacapi ma se Indiana dovesse mantenere le promesse li vedo inferiori a loro
    Comunque lowry e derozan per la RS sono una certezza anche se non li vedo andare oltre il ruolo di ALL STAr

  • 8gld

    Tra la 2^ alla 6^.
    Dopo i Cavs non li vedo più’ forti di altre. Nella mischia pure loro.

  • gasp

    Concordo sul paragone Hawks 2015-Raptors 2016, però manca l’ allenatore bravo…

  • lorenzo tonelli

    Squadra che ha già fatto il massimo..li vedo dietro anche ad indiana quest’anno..

  • michele

    solito infortunio per Sullinger…gli auguro una pronta guarigione pero’ qui non si tratta tanto di sfortuna mi sa, la sua incapacità di controllare il peso (con relative fratture da stress) non e’ ammissibile per un professionista (capisco Ainge che non lo ha rinnovato).