NFL Tuesday 19: Recap della Week #7!

La settima tornata di NFL confrma lo strapotere dei Patriots in AFC, trova la prima caduta stagionale dei Minnesota Vikings, sottolinea il buon momento di Raiders e Lions e vede un incredibile pareggio in Arizona!!

NFL WEEK #7

NFL - Risultati - Week #7 - 2016Partiamo nel racconto di questa week NFL, come d’obbligo dal match di cartello della settimana: all’Heinz Field di Pittsburgh, i Patriots devono faticare le proverbiali sette camicie con i padroni di casa che, pagando dazio all’assenza del quarterback Ben Roethlisberger, riescono comunque a rendere godibile la partita fino a metà della frazione finale. Landry Jones, il sostituto del #7, fa quello che può aiutato dal wide receiver Antonio Brown e dal running back Le’ Veon Bell ma alla fine la squadra guidata da Tom Brady ha la meglio mantenendo la vetta della AFC. Nella stessa division va segnalata la sorprendente vittoria dei Miami Dolphins sui Buffalo Bills e dei New York Jets su Baltimore Ravens.

Rimanendo in ambito AFC vanno segnalate le belle affermazioni di Raiders (quarta vittoria consecutiva in trasferta e record sul 5-2 per la prima volta dal 2001) sul terreno dei deludenti Jacksonville Jaguars e dei Kansas City Chiefs sui New Orleans Saints (che perdono così ulteriore terreno dai Tampa Bay Buccaneers vittoriosi a San Francisco). A proposito di NFC South, i Falcons cedono in casa ai San Diego Chargers che, rimontando 17 punti, infliggono la seconda sconfitta consecutiva ad Atlanta cui non basta la solita irreale prova di Julio Jones.

Andrew Luck e Matthew Stafford continuano la loro ottima stagione personale e nel quarto quarto conducono Colts e Lions alle vittorie su Titans e Redskins. In particolare Stafford orchestra un drive dei suoi quando, con poco più di un minuto sul cronometro guida l’attacco di Detroit per tutto il campo, trovando l’eterno Anquan Boldin per il touchdown che condanna Washington ad un’amarissima sconfitta (resa ancora più dura dall’uscita per infortunio al cornerback star Josh Norman).

Cade anche l’ultima imbattilibità stagionale NFL con i Minnesota Vikings che cedono il passo a Philadelphia: i tifosi degli Eagles non hanno dimenticato le pessime prestazioni di Sam Bradford (ora qb dei Vikings) e lo sommergono con i fischi e i boo di turno. Al resto pensa la difesa di Philly e, nonostante una prestazione non eccellente, il quarterback dei “verdi” Carson Wentz può festeggiare una W importante.

Nel Monday Night, l’arcigna difesa dei Broncos tiene fede alle “promesse” di far passare una brutta giornata al quarterback dei Texans, Brock Osweiler (ex di giornata), limitandolo per tutta la partita e consentendo al quarterback degli “arancioni” Trevor Siemian di guidare l’attacco ad una W che fa ripartire la franchigia del Colorado dopo la sconfitta interna con i Falcons

 

PROTAGONISTI

Jay Ajayi, RB, Miami Dolphins.
Il prodotto di Boise State (214 yards su 28 portate e 1 td) ingrana la seconda partita consecutiva con oltre 200 yards su corsa, diventando solo il quarto giocatore nella storia NFL a completare una simile impresa (gli altri sono OJ Simpson, Ricky Williams ed Earl Campbell). I Dolphins ringraziano per l’insperata manna dal cielo, battono i Bills e rilanciano una stagione che sembrava già naufragata

Julio Jones, WR, Atlanta Falcons.
Anche qui troviamo una vecchia conoscenza di questa rubrica. Jones saccheggia anche le secondarie dei Chargers (174 yards su 9 ricezioni) e, a questo ritmo, si candida per battere il record di “receiving yards” detenuto da Calvin Johnson. Peccato che l’ennesimo exploit non porti la W ai Falcons

Matthew Stafford, QB, Detroit Lions.
Con poco più di un minuto sul cronometro e la necessità di segnare un touchdown per riportare avanti i suoi Lions, Matthew Stafford (18 su 29 per 266 yards e 1 td) dipinge un drive eccellente e trova Anquan Boldin per la meta decisiva a meno di venti secondi dalla fine della gara. L’ex Georgia sta giocando a livelli da MVP e sta tenendo a galla le speranze playoff di una Detroit distrutta da un’infinita messe di infortuni

 

MATCH OF THE WEEK

Arizona Cardinals – Seattle Seahawks 6-6

Sono stato in dubbio fino alla fine fra questa partita, Pittsburgh vs New England e Detroit vs Washington ma ho poi virato sul match andato in scena a Glendale, AZ per le numerose particolarità verificatesi durante la contesa.

Ci capita spesso di utilizzare il termine “battaglia difensiva” per sottolineare una partita in cui le difese tengono in scacco gli attacchi avversari per lunghe parti della partita, ma certo il 6-6 di Arizona Cardinals-Seattle Seahawks ridefinisce qualsiasi spiegazione data in precedenza.

E si che, a guardare le statistiche, non si registrano fumble, intercetti in serie o turn over in quantità industriale: semplicemente le linee difensive delle due squadre hanno letteralmente soverchiato gli attacchi avversari. Si è arrivati così all’overtime in cui, al punteggio quasi calcistico della vicenda, si sono aggiunti due comici errori dei due kicker in campo. Anche in overtime le difese continuano ad imbavagliare quarterbacks e wide receivers avversari e, dopo una coppia di field goal messi a segno dai due kicker, a meno 3 minuti dalla fine dell’overtime, Carson Palmer e Davey Johnson spingono Arizona a ridosso della endzone dei Seahawks: Chandler Catanzaro deve solo calciare la palla da 24 yards fra i pali per la W dei Cardinals. Per l’affidabile kicker “in rosso” si tratta di un esecuzione di routine da una distanza in cui probabilmente faceva già centro ai primi anni di High School. Incredibilmente il #7 centra il palo: stupore nella sideline dei Cardinals, coach Bruce Arians fuori di se e dall’altro lato del capo, coach Pete Carroll e i Seahawks in pieno giubilo e pronti ad azzannare la preda nel drive seguente. Ed infatti Russell Wilson approfitta dello stato di semi shock degli avversari e guida Seattle fino a ridosso della linea di meta avversaria: palla al kicker Hauschka e tutti pronti a festeggiare il field goal della vittoria. Ma incredibilmente Hauschka spara fuori il calcio dalle 28 yards (vedi sopra per capire il grado di difficoltà dello stesso) per la disperazione di Carroll, lo stupore di Richard Sherman (autore di una partita principesca sui wide receivers avversari) e il sollievo di Catanzaro. Il punteggio non cambia negli ultimi secondi e, non essendo previsto un secondo overtime, la partita finisce con un “X” che non accontenta alcuna delle due squadre.

Next Week

Tennessee – Jacksonville
Cincinnati – Washington
Indianapolis – Kansas City
Carolina – Arizona
Tampa Bay – Oakland
New Orleans – Seattle
Houston – Detroit
Buffalo – New England
Cleveland – New York Jets
Denver – San Diego
Atlanta – Green Bay
Dallas – Philadelphia
Chicago – Minnesota

Bye

Baltimore, Pittsburgh, San Francisco, Los Angeles, Miami, New York Giants

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G