Ray Allen annuncia il ritiro: l’uomo della perfezione

Torna, non torna, ma è sempre in forma, magari torna alla Dead-Line, va ai Warriors, no va da LeBron, si è preso un anno di pausa ma torna, invece no! Ray Allen oggi ha ufficializzato definitivamente il ritiro, anche lui come Kobe Bryant e altri colleghi ha voluto usufruire della piattaforma “The Player Tribune” con una bellissima lettere.

La lettera (CLICCA QUI per leggerla tutta) è molto bella perché se la scrive al giovane se stesso di 13 anni, infatti il titolo è “A Letter To Myself“, dicendogli cosa lo aspetterà una volta entrato in NBA, molto bello il seguente passaggio che forse riassume in maniera schietta ma concisa cosa sia la Lega:

Voglio raccontarti il segreto della NBA: non ci sono segreti, solo abitudini noiose. Kevin Garnett, Paul Pierce, LeBron James e Dwyane Wade, i giocatori con i quali vincerai i titoli Nba, saranno persone molto diverse fra di loro ma quello che li renderà campioni saranno proprio le noiose abitudini che nessuno vede. Faranno a gara per vedere chi arriverà per primo all’allenamento e che se ne andrà per ultimo”

Ray Allen, senza se senza ma la più bella meccanica di tiro mai vista su un parquet, perfetta, fluida, ammaliante, un rilascio dolce ma fatale allo stesso punto, una meccanica figlia di ore e ore e ore di allenamenti estenuanti che ha sempre avuto come punto di forza non il gesto del tiro ma la capacità di aggiustamento dei piedi in qualunque situazione, chiedere i San Antonio Spurs in quella (per loro) maledetta Gara6 delle NBA Finals 2013 quando, ad un passo dal titolo, arrivò QUESTA!

Ray Allen, un professionista esemplare, mai in uno scandalo, mai in qualche polemica, sempre in forma tanto che a 41 anni può permettersi un fisico che molti giovani sognerebbero, disse arrivederci alla palla a spicchi per potersi concedere la vita del padre che alla fine ha preso il sopravvento; figlio del magico Draft 1996 e protagonista di tante battaglie soprattutto con Kobe Bryant e Allen Iverson ai Playoffs, vestii con onore la casacca dei defunti Seattle Supersonics firmandoci pure il Career-High di 54 punti nel 2007, compagno di squadra unico tanto che solo Rajon Rondo e la sua testa riuscirono nell’impresa di non andarci d’accordo e infine come non dimenticarci del suo 1-Vs-1 leggendario contro Denzel Washington nel film di Spike Lee che lo vide attore protagonista nei panni di Jesus Shuttlesworth, “He Got Game”

NUMERI

• 19 Stagioni da PRO
• 2 Titoli NBA (2008 Boston, 2013 Miami)
• 1 Olimpiade (Sydeny 2000)
• 4 Squadre (Miwaukee, Seattle, Boston, Miami)
• 5 il N° della scelta al 1° turno del Draft 1996 da Minnesota
• 10 volte All-Star
• 1 volta vincitore del “Three-Points Contest”
• 18.8 media punti
• 54 punti Career-High
• 42% da 3
• 84% dai liberi
• 2.973 triple

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Hanamichi Sakuragi

    He has got the hame 🙁

  • In Your Weis

    A fine carriera forse Curry verrà ricordato il miglior tiratore di sempre, ma nessuno al Mondo potrà mai avvicinarsi alla morbidezza ed all’eleganza di Ray, uno che sembrava fatto di seta

    Sempre stimato, come giocatore e come personaggio, così lontano dalla logica Gangsta e “Me First”, uno che dovrebbero studiare nelle scuole come esempio di correttezza dentro e fuori dal campo. E questo a memoria di tutti quegli imbecilli, perchè le cose vanno chiamate per nome, che lo insultarono quando decise di raggiungere LeBron a Miami

    Un grande, massimo rispetto per lui

  • Hanamichi Sakuragi

    La scelta di ray è stata sostanzialmente uguale a quella di durant. È andato nel team che lo ha battuto nel campionato precedente. Certo okc aveva un futuro diverso da quello di fine ciclo di Boston, ma in ogni caso anche okc sarebbe partita dietro ai warriors. Ho “mostrato” di non apprezzare le scelte di entrambi. Ció non di meno allen è stato poesia in movimento

  • In Your Weis

    Tralasciando che KD aveva tutto il diritto di fare come voleva, mi chiedo in che modo le scelte di Durant ed Allen siano state “sostanzialmente uguali”

    Allen aveva 37 anni, un titolo vinto con i Celtics, aveva frizioni con Rondo, era stato declassato da Rivers a favore di Bradley. Senza contare che i Celtics avevano un nucleo vecchissimo e con zero futuro. Io di similitudini ne vedo abbastanza poche

  • Hanamichi Sakuragi

    declassato da rivers? non penso proprio.
    il fatto che boston fosse meno futuribile degli heat l’ho scritto, ma nel momento della scelta boston aveva negli ultimi 4 anni giocato 2 finals, vinto un anello e perso in CF l’anno prima… insomma era competitiva.
    okc aveva un nucleo mooooooolto più giovane di boston ma sarebbe partita sempre sfavorita con i warrios.
    guarda caso anche boston sarebbe partita sfavorita vs gli heat.
    io di similitudini continuo a vederne parecchie.