Durant-Curry prendono Toronto, Clippers KO!

Note a 5 stelle in NBA, Golden State si impone a Toronto con Durant-Curry, i Thunder tornano a vincere battendo Houston, i Grizzlies fermano i Clippers con Marc Gasol protagonista e Indiana batte i Cavs (senza LeBron). Sorride Phialdelphia e New York l’ha scampa contro i Pistons.

REGULAR-SEASON

Philadelphia 76ers – Washington Wizards 109-102
PHI: Ilyasova 16, Okafor 19, Henderson 14, Rodriguez 7 (12 rimb), Saric 13 (12 rimb), Stauskas 15, Thompson 11
WAS: Porter 15 (13 rimb), Morris 19, Gortat 10 (14 rimb), Wall 27, Thornton 10

Philadelphia gioca una solida partita e trascinata stavolta da Jahlil Okafor conquista la sua seconda vittoria stagionale battendo i Wizards, super primo tempo dei Sixers tanto da arrivare a toccare pure il +24 sul 47-23 ad inizio 2° quarto, Washington prova la rimonta che però si fermerà fino al -3 (103-100) a 1’29” dalla conclusione, a togliere le castagne dal fuoco per i Sixers sarà Richaun Holmes con la tripla del +6 a 1’10”.

Orlando Magic – New Orleans Pelicans 89-82
ORL: Ibaka 16, Vucevic 10 (14 rimb), Fournier 16, Gordon 10, Augustin 11, Rudez 11
NOP: Davis 26, Moore 14, Galloway 15

Orlando resiste ad Anthony Davis e batte i Pelicans con finale in volata; a 83” dalla conclusione Jones fa 1/2 dalla lunetta per il -2 ospite (84-82) ma sarà anche l’ultimo punto per New Orleans, Orlando chiuderà la partita con un mini-break di 5-0 con i primi 4 punti tutti firmati Vucevic.

Indiana Pacers – Cleveland Cavaliers 103-93
IND: George 21 (11 rimb), Young 16, Turner 12, Teague 20, Miles 10
CLE: Love 27 (16 rimb), Thompson 2 (12 rimb), Irving 24

LeBron James si prende una notte di riposo e i Cavs perdono il Back-To-Back ad Indiana contro i Pacers; Indiana che solo nella seconda metà del 4° periodo riesce a scrollarsi di dosso i campioni in carica, Irving fa 2/3 dalla lunetta per il -4 Cavaliers (88-84) a 6’36” dalla fine, i Paces risponderanno con un break di 9-0 tutto firmato dal suo Miles-Young per il +13 (97-84) a 5’10”.

Boston Celtics – Dallas Mavericks 90-83
BOS: Olynyk 10, Bradley 18 (13 rimb), Thomas 30
DAL: Barnes 28, Matthews 22

Isaiah Thomas dice 30 co un 4° periodo surreale e Boston batte i Mavericks nella notte del ritorno di Deron Williams (0 punti i 9’); Dallas fa sudare Boston tanto che il successo arriva in rimonta solo negli ultimi 91”, tripla di Wes Matthews per il -2 (81-79) Dallas a 1’52”, risposta Celtics con tripla di Thomas, schiacciata di Bradley e 2 liberi del “Folletto”, 6-0 Boston per il +9 (88-79) con 41” da giocare. Per Thomas dicasi 22 punti su 30 nell’ultimo quarto!

New York Knicks – Detroit Pistons 105-102
NYK: Anthony 22, Porzingis 35, Noah 7 (15 rimb), Rose 15
DET: Harris 19 (10 rimb), Drummond 15, Caldwell-Pope 21, Smith 14, Leuer 17

Kristpas Porzingis firma il suo Career-High (35 punti) e i Knicks firmano la seconda vittoria consecutiva battendo in casa i Pistons nel giorno del rientro di Andre Drummond; Knicks che tremano nel finale, dal +8 (104-96) a 1’12” dalla fine si fanno rimontare fino al +2 (104-102) a 31”, Melo sbaglia ma ecco il prezioso rimbalzo offensivo di Lee che consentirà a 3” dalla fine 2 liberi a Rose, 1/2 per il +3 e ancora una speranza per Detroit ma Caldwell-Pope NON punirà NY sulla sirena.

Atlanta Hawks – Milwaukee Bucks 107-100
ATL: Bazemore 12, Millsap 21, Muscala 16, Korver 11, Schroder 12, Hardaway Jr. 13
MIL: Antetoounmpo 26 (15 rimb), Parker 23, Snell 11, Teletovic 14

Atlanta si conferma la squadra più in palla ad East, 6^ vittoria consecutiva, sconfitti i Bucks grazie ad un devastante 2° quarto; Milwaukee chiude avanti 21-26 i primi 12’ poi il buio, nei successivi 12’ sarà solo dominio Hawks! Atlanta tirerà 11/19 dal campo, 12 rimbalzi e 10 assist per un totale di 31 punti contro il 10% dal campo dei Bucks (3/28), dal -5 al +17 (52-35).

Oklahoma City Thunder – Houston Rockets 105-103
OKC: Oladipo 29 (10 rimb), Westbrook 30
HOU: Ariza 11, Anderson 14, Capela 13 (14 rimb), Gordon 13, Harden 13 (13 ass), Nene 11, Dekker 10

Finalmente Victor Oladipo si rende utile alla causa Thunder, chiude con 29+10 e insieme al solito Russell Westbrook aiuta OKC a tornare al successo dopo 4 KO consecutivi, battuti i Rockets dell’ex Harden; Houston si porta sul +6 (94-100) a 6’27” dalla fine del match e da quel momento smetterà di giocare! Oklahoma City piazzerà un parziale di 11-3 con Westbrook autore di 5 punti, i 3 punti di Houston arriveranno tra l’altro sulla sirena.

Toronto Raptors – Golden State Warriors 121-127
TOR: Siakam 10, Valanciunas 12, DeRozan 34, Lowry 24, Joseph 14, Ross 11
GSW: Durant 30, Green 11, Thompson 15, Curry 35, Iguodala 10

Grande partita all’Air Canada Centre di Toronto dove va in scena una sfida tra coppie nel match tra Raptors e Warriors, ad avere la meglio quella Durant-Curry (65 punti) contro DeRozan-Lowry (58); Golden State si impone grazie ad un break di 21-4 sul finire del 2° quarto per il +13 (53-66), nella seconda frazione ottima prestazione difensiva dei Warriors che hanno forzato i canadesi a 5/24 dal campo, il tutto con KD a quota 19 punti e Curry 17.

Denver Nuggets – Phoenix Suns 120-104
DEN: Gallinari 18, Faried 20 (15 rimb), Nelson 17, Mudiay 15, Jokic 10, Chandler 28 (11 rimb)
PHX: Booker 24, Knight 32, Barbosa 12

Italian Job: Gallinari 18 pt (3/9, 1/4, 9/9), 5 rimb (1 off), 2 ass, 1 persa, 1 rec, 1 stop in 38’

Ai Denver Nuggets di Danilo Gallinari basta il primo tempo per sistemare la faccenda Suns, ottimo contributo uscendo dalla panchina per Wilson Chandler (28+11); Denver domina i primi 24’ andando negli spogliatoi sul 61-43 con Chandler autore di 18 dei suoi 28 punti.

Los Angeles Clippers – Memphis Grizzlies 107-111
LAC: Griffin 25, Jordan 8 (14 rimb), Redick 29, Crawford 15
MEM: Gasol 26, Green 4 (10 rimb), Ennis 10, Conley 30, Randolph 18, Carter 12

Mike Conley e i Memphis Grizzlies fermano i Los Angeles Clippers allo Staples Center in una partita bella e combattuta fino alla fine; grazie ad un 2° quarto da 18-35 gli ospiti vanno al riposo lungo sul 46-61 ma i Clippers non ci stanno. Rimontano e a 63” dalla fine Chris Paul firma il canestro del +7 Clips (107-105)!
Ennis fa 1/2 dalla lunetta per il -1 Memphis a 26” e qui il momento chiave, Jamal Crawford perde palla, Time-Out Memphis e al ritorno in campo tripla dall’angolo di Marc Gasol per il sorpasso 107-109 con 14” da giocare. L.A perderà un’altra palla con Redick stavolta e Conley gelerà il match dalla lunetta.

Sacramento Kings – San Antonio Spurs 105-110
SAC: Gay 11, Cousins 26 (17 rimb), Cauley-Stein 11, Collison 10, McLemore 14, Barnes 15
SAS: Aldridge 21, Leonard 20, Gasol 24, Parker 14

San Antonio batte Sacramento grazie ai 65 punti del trio Leonard-Aldridge-Gasol, vana la doppia-doppia del solito DeMarcus Cousins (26+17); San Antonio in controllo dall’inizio alla fine tanto da entrare nell’ultima frazione sul +13 (1-84), vantaggio che poi raggiungerà anche il +16 nel 4°

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • brazzz

    embidio che ha fatto stavolta?o lo fanno riposare ogni tanto visti i due anni di inattività?bene comunque far giocare okafor, per avere più mercato possibile..

  • Embiid riposa anche perché stanotte c’è una super sfida che lo attende: KAT!

  • Fremo per vedere i Sixers con Simmons, e gli Europei ci stanno dando (Rodriguez-Saric-Ilyasova)

  • Hanamichi Sakuragi

    ho letto sulola merda rosea che i cavs senza james sono 4-16… dovrebbero vergognarsi

  • brazzz

    e manca pure noel,che in difesa il suo lo fa

  • In Your Weis

    Beh, qualcuno dice che è colpa di Lebron, che rende i suoi compagni talmente dipendenti da lui, che poi quando manca si sentono spaesati. Per questo i Cavs crollarono nel 2011, gli Heat sono ora quello che sono, e via discorrendo

    A me invece sembra semplicemente che nessuno giocatore negli ultimi 20 anni abbia mai spostato, singolarmente e sui due lati del campo, come lui, nessuno gli è andato neanche vicino

  • Hanamichi Sakuragi

    non so può pure essere… però uno squadrone come i cavs che senza lebron faccia 4-16.. io mi vergognerei

  • mad-mel

    Porzingis mostruoso, ha distrutto i Pistons in tutte le maniere. Ha segnato in mille modi. Continua fare progressi.
    Pazzesco.

  • Michael Philips

    Certo Durant e Curry si sono trovati. Non si stanno pestando i piedi a vicenda e nel caso di KD questa convivenza gli sta giovando a livello di efficienza in attacco. 56% dal campo segnando 28pts.
    Vabbè ci sarebbe quell’altro, quel thompson, ridotto a fare il piccione che raccoglie le briciole, ma come lui stesso aveva detto, la presenza di Durant non cambierà minimamente il suo rendimento.

  • mad-mel

    Con Bosh senza coaguli gli heat sarebbero stati da finale di conference. Sui cavs non mi esprimo, hanno progettato ogni singolo giocatore attorno a lui. Qnd se ne andato ha lasciato il deserto.
    Io resto della filosofia lebroncentrica. Negli ultimi vent’anni ne ho visti giocatori spostare parecchio. Non so se è quello che ha spostato di più.
    Alla fine anche lui tra heat e cavs 2.0 ha giocato sempre assieme ad altri due uomini franchigia.
    Potrei dirti Duncan inizio anni 2000, precisamente il titolo 2002-2003 guardati il roster. Dimmi se non spostava…

  • Michael Philips

    duncan ad inizio 2000 aveva comunque un popovich come coach. Lebron ha vinto con spoelstra e con tyron lue.
    A livello all-around duncan è sempre stato tra i top ma raramente ha fatto gare o intere serie id playoffs dominanti come quelle di lebron. Uno era il perno di un sistema gestito da un genio. L’altro è sempre stato IL sistema.

    Duncan nel 2003 mica era da solo. c’era un parker 20enne già in grado di segnare 16pts a gara, stephen jackson, Robinson dalla panca(e un robinson così varrà comunque più di qualsiasi tristan thompson o haslem) e un ginobili che nei playoffs iniziò a mostrare di che pasta era fatto.

    Quegli spurs del 2003 erano un team che vinceva le gare con la difesa e l’attacco poteva essere portato avanti senza grossi scorer(duncan comunque ne metteva 23). E per la difesa avevano tutto il materiale umano necessario: malik rose, robinson, duncan, bowen. Pure stephen jackson giocò in difesa quell’anno.

  • Michael Philips

    questo ha 21 anni.
    Un 221cm che corre nettamente meglio di tanti lunghi ben più bassi di lui(vedi tristan, vedi aldridge o brook lopez, whiteside, m.gasol)che tira da 7-8 metri e che come ieri ha pure fatto un crossover contro harris che è 203cm.
    Questo è troppo alto e tira troppo bene.
    Sta mettendo movimenti decisamente fighi in attacco e se impara a sfruttare al massimo il vantaggio di centimetri che ha contro chiunque nella lega(tolto marjanovic e forse ambiid) questo non lo ferma nessuno.

    A livello di carattere non è un bargnani, ma sembra invece molto sicuro dei propri mezzi e ci mette grinta.

  • In Your Weis

    Tutti gli allenatori e GM progettano attorno le loro stelle, si chiama per questo supporting cast

    Chiamare Bosh e Love uomini franchigia non mi pare corretto, Irving senza LeBron si è visto dove ha portato i Cavs dal 2011 al 2014. L’unico è stato Wade, che dal 2011 in poi è stato un grande giocatore, ma di certo non quello che abbiamo conosciuto in passato

    Duncan ha sempre giocato col migliore coach degli ultimi 20 anni, in un sistema perfetto, presso una franchigia perfetta, con un supporting cast perfetto, da Parker e Manu in giù. LeBron si è trovato nel deserto tecnico più di una volta. Nessuno, neanche Jordan, avrebbe mai vinto 62 e 66 partite con quei Cavs di fine decennio

    Quello che tocca diventa oro

  • mad-mel

    Ha tutte le carte in tavole per dominare tra un paio di anni in qst lega. Temo solo gli infortuni.
    Ieri Harris è stato spazzato via, Stan ha provato con Drummond ma appena ha fatto un passo fuori dal pitturato a difendere si è trova spaesato e impotente.
    Ho visto anche Clippers-Memphis. Gasol che portava a spasso Deandre in tutti i sensi.

  • Michael Philips

    riguardo gli infortuni, hai visto che caduta ha fatto ieri dopo la schicciata su alley oop di jennings? Bene si è rialzato come avrebbe fatto un westbrook o altri fatti di acciaio. Immagina un altro lungo fare una corsa del genere e cadere così male, con le gambe in quella posizione pericolosa.

    Se regge fisicamente, e pare di sì, sono cazzi.

  • Hanamichi Sakuragi

    su questo non sono d’accordo verametne dire che jordan non avrebbe fatto le 62 e 66 vittorie dei cavs di fine decennio nell’est di fine decennio vuol dire che tu pensi che james sia meglio di jordan. detto questo non vedo i cavs di oggi come quintetto titolare, escluse le stelle, inferiori agli spurs 2003.

  • misterwolf

    paragoni fra lebron e jordan no grazie altre epoche altra est ecc ecc

    pero anche se lebron è il giocatore totale per antonomasia e quindi la sua assenza in una squadra si sente in tutte le fasi del gioco un irving in versione porta girevole, e che non prova una sfuriata offensiva non me lo spiego con la mancanza di lebron…

  • misterwolf

    forse i knicks stanno dando segni di vita non era facile vincere contro i pistons.

  • misterwolf

    ero curioso di valutare i warriors contro i raptors ma col fatto del back to back e proprio contro i cavs non so cosa pensare

  • Hanamichi Sakuragi

    esattamente

  • mad-mel

    li ho sudato freddo…

  • sconocchini

    brazz non so se sei d’accordo, ma tra embiid e okafor c’è un oceano. embiid se resta sano può essere un uomo franchigia e un all star in tempi abbastanza brevi. okafor non mi ha mai convinto.

  • brazzz

    totalmente d’accordo