Evolution Players Ranking (18/11/2016)

Seconda puntata del nostro Evolution Players Ranking con delle new-entrie tra le matricole ma soprattutto un nuovo leader nella Top 10 direttamente da Oklahoma City inseguito da James Harden, dal bomber di Toronto con Anthony Davis, giù dal podio ma azioni in forte rialzo.

PLAYERS RANKING

1) Russell Westbrook (OKC) +1: Altra settimana in grande spolvero dell’uomo che sta cercando due imprese in una, e primo posto stra guadagnato nel nostro ranking. Cosa dire di più dei, per una volta, caldi numeri: 32 punti, 9.9 assist, 9.7 rimbalzi. mantenendo i Thunder in zona playoff. The Big R???

2)James Harden (HOU) -1: Era impensabile che continuasse come la prima settimana, ed infatti un primo calo c’è stato, ma il livello resta altissimo. Continua a servire 12.6 assist ogni sera con i soliti 30 punti, ma sta forzando troppo e le palle perse sono lì a dimostrarlo. Poi ci sarebbe sempre il leggerissimo problema difensivo….

3) DeMar DeRozan (TOR) =: Assolutamente infermabile in avvicinamento e dai cinque metri, continua a scollinare i 30 punti ogni sera che entra in un’arena NBA, il tassametro dice 34 punti, e continua a correre, aggiungendoci anche un bel 53% dal campo e quasi 5 rimbalzi. Un ulteriore step in avanti di cui i Raptors stanno beneficiando.

4) Anthony Davis (N.O.) +1: Pare che a New Orleans gli stiano chiedendo se può anche fermarsi a spegnere le luci dell’arena e riaccompagnare a casa i compagni di squadra, in campo sta cercando di prenderli per mano dall’inizio della stagione con scarsi risultati. Ma come fa a non esaltarti uno che gioca in questo modo viaggiando a 30.5 punti, 11.2 rimbalzi e quasi 3 stoppate. ogni sera. Giù il cappello.

5) Kevin Durant (G.S.) +4: Sta iniziando ad inserirsi sempre meglio nei giochi dei Warriors e si vede. E la cosa sembra che gli venga davvero facile, così come facile sembra tutto quello che fa in campo, con le forzatura ridotte al minimo. 27.7 punti, quasi 8 rimbalzi e 4 assist. recitano le fredde cifre, con il 56% dal campo.

6) LeBron James (CLE) +1: Mai come quest’anno da l’impressione di giocare con molta tranquillità, fidandosi dei compagni e cercando sempre di metterli dentro le partite. E quando decide di accelerare…vabbè che lo scrivo a fare. Viene da dire che la sua importanza la si nota sempre quando non c’è.

7) Stephen Curry (G.S.) N.E: Si è preso la prima settimana di (mezza) pausa, poi ha deciso di tornare a giocare come negli ultimi due anni, ben sapendo che nel roster c’è anche uno con il #35. 27.2 punti, tirando con il 47,5 % da tre punti con oltre 10 tentativi a sera, servendo anche 6 assist. Ed il tutto con la solita semplicità di esecuzione.

8) Kyrie Irving (CLE) -4: le posizioni in meno sono dovute non ad un suo calo ma alla crescita degli altri. Poi certo la non brillantissima prestazione in contumacia LeBron contro Indiana è rimasta negli occhi. Comunque resta il più bel cross over della lega in tempi recenti ed un agonismo terrificante, unito ai 23.9 punti. che segna ogni sera.

9) Damian Lillard (POR) +1: Portland continua a viaggiare ai posti alti della Western Conference e Lillard continua a trascinarsi tutto l’Oregon dietro. E vederlo in campo resta un piacere per chiunque ami questo giochino. Senza contare i 30.7 punti, così per dire la sua anche statisticamente.

10) Giannis Antetokounmpo (MIL) N.E: Settimana incredibile per l’all around dei Bucks che sta tenendo in linea di galleggiamento la franchigia del Wisconsin. Un altro che sta cercando la stagione in tripla doppia, e se gli assist sono solo 5.3 a sera non è di certo colpa sua. Comunque 21.3 punti, 8.2 rimbalzi, 2.0 recuperi e 2.1 stoppate, con il 52% dal campo.

ROOKIE RANKING

1) Joel Embiid (PHI) =: Resta lì al vertice di questa classifica e mi chiedo chi potrà scalzarlo, calcolando che sta giocando davvero al 40% delle sue potenzialità, oltra al fatto che il coach per ora ne centellina la presenza in campo. 18 punti, 7.3 rimbalzi, 2.4 stoppate. a sera, giocando 22 min. di media. Che altro dire?

2) Dario Saric (PHI) +1: Si forse farà fatica in difesa, e difendere nei Sixers non è facile, ma è offensivamente che sta iniziando a trovare ritmo e spazio ed i 10 punti a cui aggiunge 6.5 rimbalzi sono la dimostrazione di cosa sta facendo in campo.

3) Domantas Sabonis (OKC) -1: Andando oltre alle rispettabilissime cifre che sta mettendo in piedi, 7.2 punti, 3.5 rimbalzi tirando anche con il 45% da tre punti, stupisce la semplicità con cui riesce a capire quello con il # 0, che è la cosa più difficile che possa capitare ad un rookie europeo.

4) Buddy Hield (N.O.) N.E: In questa seconda settimana sta iniziando a far vedere sprazzi del suo talento offensivo, ed i 9.6 punti con poco più di 21 min. a sera ci dicono molto. Certo da lui al tiro ci si aspetta di più, ma sta crescendo.

5) Malcolm Brogdon (MIL) N.E: Il ragazzo c’è ed in questa seconda settimana lo sta dimostrando non solo in attacco, comunque quasi 8 punti a sera, ma anche e soprattutto per l’energia e la voglia che ci mette nella sua metà campo. Ed anche la fiducia al tiro sta crescendo.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati