Evolution Players Ranking 25/11/2016

Non è venerdì senza l’Evolution Players Ranking, con il “Barba” che torna al #1, sale sul podio l’uomo di New Orleans con i suoi Pelicans in palla ai danni di un Westbrook troppo solo, un solo leader indiscusso nei rookie.

PLAYERS RANKING

1) James Harden (HOU) +1: Diciamo che avevo dei dubbi sulla continuità di rendimento ma il ragazzo sta facendo di tutto per farmeli uscire dalla testa. E giocare così sembra divertirlo e piacergli pure, di slancio di nuovo in testa alla nostra classifica, segnare 28.7 punti con 12.5 assist non lo si vedeva fare da anni, a fronte di troppe palle perse.

2) Anthony Davis (N.O.) +2: Assolutamente il miglior lungo della lega, per distacco oltretutto. E adesso i Pelicans, seguendo l’esempio, stanno iniziando a vincere. Giocatore che sembra aver deciso di alzare presto il volume della radio, e le statistiche sono li a dimostrarlo, 31.3 punti, 10.7 rimbalzi, tirando oltre 21 volte con il 51.5% dal campo, a cui aggiunge 1.7 recuperi e 2.8 stoppate, segno anche di una presenza difensiva.

3) Russell Westbrook (OKC) -2: Certo le statistiche personali sono sempre roboanti, 31.8 punti, leader della classifica, 10.5 assist e 9.6 rimbalzi. Ma ultimamente sembra giocare solo per quello e di questo ne sta risentendo la franchigia, ed il record è li a dimostrarlo.

4) DeMar DeRozan (TOR) -1: anche per lui un leggero calo, preoccupa solo che sia arrivato in un paio di partite contro reali contender. Comunque viaggia sempre a 30.5 punti partita, ma il calo nelle percentuali dal campo, sotto il 50% dal campo, sta a dimostrare una lieve flessione nel suo gioco.

5) Kevin Durant (G.S.) =: Per usare un termine del motorsport il motore del #35 ha trovato la coppia giusta e sta viaggiando a velocità di crociera, senza consumare più di tanto. E se fai così e viaggi alle medie di 27 punti, 8.1 rimbalzi con anche 1.7 recuperi e 1.3 stoppate tirando 17 volte dal campo con il 57%, cosa puoi fare se decidi di dare un’accelerata?

6) LeBron James (CLE) =: Dai LBJ giochiamo contro i Blazers di Lillard e McCollum che fai? Vabbè giochiamola stasera…ed oltre all’ennesima tripla doppia, fa fare una partita record a Love. Anche lui inizia a flirtare con la tripla doppia a stagione, 23.8 punti, 8.5 rimbalzi, 9.3 assist, ed il 50% dal campo. In attesa di vederne delle belle.

7) Damian Lillard (POR) +2: Certo il gioco di Portland non sta brillando come la scorsa stagione, ma il #0 continua a sfoderare partite e giocate notevoli, anche se con qualche forzatura di troppo.

8) Chris Paul (LAC) N.E.: un gradito rientro di un giocatore che sta giocando con la solita continuità, contribuendo da leader vero a portare i suoi Clippers al vertice della Conference. 18.4 punti, 8.5 assist, 3 recuperi ed anche 5.1 rimbalzi, così per gradire.

9) Stephen Curry (G.S.) -2: Come scritto per altri più che un calo suo sono gli altri che giocano ad un livello più alto. Poi comunque le percentuali al tiro sono scese, complici forzature a volte non richieste. Comunque sempre 26.4 punti, 6.2 assist, giocando a marce non necessariamente alte.

10) Jimmy Butler (CHI) N.E.: Dopo un paio di settimane di adattamento ai nuovi, anzi al nuovo, arrivato, Butler è entrato in partita, si direbbe. Settimana da super star, giocando come tutti si aspettano da lui anche a livello statistico. 25.8 punti, 6.8 rimbalzi e 4.1 assist. E siamo all’inizio.

ROOKIE RANKING

1) Joel Embiid (PHI) =: Non scherziamo, solo un infortunio può togliergli il costante primo posto in questa classifica. E quando il fisico gli consentirà continuità in campo potrebbe anche entrare in quella scritta sopra. 17.8 punti, 7.6 rimbalzi in poco più di 22 minuti di utilizzo. Di cosa parliamo?

2) Jamal Murray (DEN) N.E.: La settima scelta assoluta inizia a far parlare di se alla grande. Trovato lo spazio ecco che il talento è emerso velocemente, e a Denver sono tutti molto contenti di lui. 9.9 punti, 2.4 rimbalzi, 2.2 assist in 21 minuti giocati, dicono le sue statistiche.

3) Dario Saric (PHI) -1: Il croato ha avuto una lieve flessione statistica, 9.5 punti e 6.1 assist, ma i momenti positivi dei Sixers quasi sempre combaciano con la sua presenza in campo, e non è un caso

4) Malcolm Brogdon (MIL) +1: Continua il buon momento del rookie dei Bucks, uno dei più continui e che dimostra di riuscire a tenere il campo senza subire troppo l’impatto del piano superiore. 7 punti in 20 minuti sono statistiche buone, a cui aggiunge 2.2 assist ed 1 recupero a partita.

5) Andrew Harrison (MEM) N.E.: Nota lieta dell’ottimo momento Grizzlies. Tiene il campo con disinvoltura, trovando sempre più minuti importanti, oltre 25 a sera. 6.2 punti e 3.3 assist le statistiche che ci dicono che lavoro sta facendo

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • Hanamichi Sakuragi

    Doc leonard ti sta antipatico?

  • Doc.Abbati

    scusa letto adesso, no ma nella mia personale metodologia da cui traggo la classifica per ora oscilla tra undicesimo e dodicesimo posto…..e non ti spiego come faccio la classifica perchè altrimenti mi daresti del matto……ma è assolutamente matematica