Lakers colpo a Chicago, Melo eroe, Westbrook 9!

Privi do D’Angelo Russell e Nick Young i Lakers sbancano Chicago trascinati da un nuovo trio, Russell Westbrook sigla la 9^ Tripla-Doppia stagione e vittoria contro l’ex coach, Carmelo Anthony la vince a Minnesota malgrado un Towns pazzesco. Bene Spurs, Raptors, e Pistons a Boston.

REGULAR-SEASON

Philadelphia 76ers – Sacramento Kings (Posticipata)

Boston Celtics – Detroit Pistons 114-121
BOS: Crowder 14, Johnson 11, Bradley 14, Thomas 27, Olynyk 19, Smart 12
DET: Harris 21, Morris 20, Drummond 20 (17 rimb), Caldwell-Pope 25, Smith 19, Leuer 12

Il quintetto base dei Detroit Pistons fa da padrone in quel di Boston e porta a casa una bella vittoria; Celtics che rimontano dal -10 di inizio 4° periodo portandosi anche avanti sul 95-94 a 7’27” dalla fine dopo un 2+1 di Rozier, ma la reazione dei Pistons sarà decisiva. Parziale di 9-0 per il +8 (95-103) a 5’08”, Boston non riuscirà più a recuperare.

Toronto Raptors – Memphis Grizzlies 120-105
TOR: Carroll 17, DeRozan 24, Lowry 29, Joseph 16, Patterson 14 (13 rimb)
MEM: Allen 12, Green 16, Gasol 18, Williams 10, Harrison 21, Daniels 19

Toronto sfrutta le assenze pesante dei Grizzlies (Conley e Randolph) e vince uscendo nell’ultima frazione; protagonista della fuga finale Corey Joseph, le sue due triple consecutive hanno portato i Raptors dal +1 al +7 (97-90) a 7’06” dalla fine, a mettere la prola fine sarà un altro parziale di 6-0 per il +12 (107-95) a 4’10”.

Chicago Bulls – Los Angeles Lakers 90-96
CHI: Butler 22, Gibson 11 (10 rimb), Lopez 10, Wade 17, Rondo 14
LAL: Deng 10, Randle 13 (20 rimb), Clarkson 18, Nance Jr., 12 (11 rimb), Williams 18

Colpo esterno della notte firmato dai Los Angeles Lakers che espugnano con autorità lo United Center di Chicago trascinati dal nuovo trio Williams-Clarkson-Randle, quest’ultimo autore di una Doppia-Doppia da 13+20; i giallo-viola rimontano dal -11 del 1° quarto e vanno al riposo lungo sul 47-47, partita si fa combattuta con finale in volata!
Jimmy Butler spara la tripla del 90-90 a 90” dalla sirena finale, lo stesso Butler però sbaglierà 24” dopo il layup del possibile sorpasso, canestro sbagliato canestro subito da Julius Randle per il +2 Lakers a 45”. Butler sbaglia di nuovo, Lou Williams va in lunetta per chiudere ma fa 1/2 lasciando 20” sul cronometro, per Butler non è serata (0/4 negli ultimi 80”) e sbaglierà anche la tripla (airball!) del pareggio.

Oklahoma City Thunder – Washington Wizards 126-115 OT
OKC: Roberson 10, Sabonis 10, Adams 12, Oladipo 25, Westbrook 35 (14 rimb, 11 ass), Kanter 14
WAS: Morris 19, Porter 11, Gortat 12 (11 rimb), Beal 31, Wall 15 (15 ass), Thronton 11, Oubre 12

Scott Brooks torna per la prima volta ad Oklahoma City da avversario e Russell Westbrook lo accogli a modo suo, Tripla-Doppia n° 9 in stagione (46 in carriera) e vittoria all’overtime dei Thunder sui Wizards; Washington pregusta la vittoria ma a 8” dalla sirena dei regolamentari Westbrook dice no con la bomba del 105-105, ultimo tentativo per Otto Porter ma niente da fare.
L’overtime è un capolavoro del #0, realizza 14 dei suoi 35 punti finali nonché 14 su 20 di squadra in 5’, OKC piazza un break di 8-0 nei primi 2’ (113-105) e non si girerà più.
Russell inoltre è il primo giocatore negli ultimi 55 anni ad entrare nel mese di dicembre con una Tripla-Doppia di media.

Minnesota Timberwolves – New York Knicks 104-106
MIN: Wiggins 19, Towns 47 (18 rimb), LaVine 17
NYK: Anthony 19, Porzingis 29, Rose 11, Jennings 12, Kuzminskas 14

Karl-Anthony Towns domina lo contro diretto contro Kristaps Porzingis con 47+18 ma sono i New York Knicks che se ne vanno col referto rosa con Carmelo Anthony di nuovo protagonista; Towns pareggia a 24” dalla fine sul 104-104, ultimo possesso Knicks e Melo a 2” dalla sirena tira fuori il coniglio dal cilindro col suo classico tiro dal gomito dopo la solita finta di partenza! Minnesota avrebbe un’ultima chance ma LaVine perderà palla.

Dallas Mavericks – San Antonio Spurs 87-94
DAL: Barnes 17, Bogut 4 (12 rimb), Matthews 26, Powell 10, Curry 14,
SAS: Leonard 21, Dedmon 6 (10 rimb), Green 11, Mills 23

San Antonio torna subito a vincere e lo fa nel derby a Dallas grazie ad un ottimo 4° periodo; Dallas gioca bene ed è lei che entra avanti 96-91 negli ultimi 12’ ma non riuscirà a tenere il ritmo, gli Spurs tireranno 12/19 dal campo contro il 7/18 dei padroni di casa, 33-21 il parziale del 4°, decisiva la tripl a a 2’34” dalla conclusione di Paty Mills per il +4 (84-88), per l’australiano 15 punti nell’ultima frazione su 23 finali.

Denver Nuggets – Miami Heat 98-106
DEN: Gallinari 17, Faried 10, Nelson 17, Chandler 17, Jokic 17 (14 rimb)
MIA: Babbitt 11, Whiteside 25 (16 rimb), Dragic 16, J.Johnson 10, T.Johnson 18, Ellington 22

Italian Job: Gallinari 17 pt (5/11, 1/5, 4/6), 4 rimb, 4 ass, 2 perse, 1 stop in 36’

Torna Danilo Gallinari ma i suoi 17 punti non bastano ai Denver Nuggets, sconfitti in casa dai Miami Heat di Hassan Whiteside (25+16); Nuggets che entrano nel 4° quarto sull’80-75 ma poi dovranno arrendersi agli ospiti che tireranno 11/18 dal campo con 11 rimbalzi e 10 assist di squadra contro l’8/23 di Denver, 31-10 il parziale con break di 11-0 a meà periodo che ha portato gli Heat dal -3 al +8 (84-92).

Phoenix Suns – Atlanta Hawks 109-107
PHX: Tucker 17, Booker 13, Bledsoe 12, Knight 23, Dudley 17
ATL: Bazemore 22, Howard 17 (14 rimb), Schroder 31, Hardaway Jr. 21

Primo acuto stagionale per Brandon Knight e i Suns battono gli Hawks; partita con finale in volata decisa da un mini-break di 4-0 firmato Chandler-Booker per il +5 Suns (102-97) a 1’25” dalla fine, nel finale vano l’assalto degli Hawks che riusciranno ad arrivare sul -3 (107-104) ma con 1” da giocare.

Portland Trail Blazers – Indiana Pacers 131-109
POR: Harkless 23, Plumlee 16, McCollum 19, Lillard 28 (10 ass), Turner 13, Crabbe 15
IND: Robinson 15, Turner 19 (10 rimb), Teague 25, Jefferson 13, Brooks 16

Partita senza storia a MODA Center di Portland con i Trail Blazers che rifilano 131 punti agli Indiana Pacers; alla sirena del 3° quarto tutti già sotto le docce sul 109-83 Portland com 6 giocatori in doppia-cifra, il 57% dal campo (11/24 da 3!), 27 assist e solo 4 perse.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • brazzz

    cosa è successo a phila?

  • Occhiutz

    Problemi al parquet. Era umido

  • In Your Weis

    Melo lo si può discutere in tutti i modi possibili, ma è uno dei migliori giocatori della storia quando c’è da prendere un tiro nei secondi finali

    Francamente deluso dagli Hawks, sono un cantiere aperto e ci può stare, ma davvero pensavo che l’asse Schroeder-Dwight potesse fare sfracelli. Non che non siano più che in tempo per rimettersi in carreggiata, pensavo solo potessero da subito fare la differenza

    Discorso simile per i Celtics, loro non hanno neanche la scusa di essere nuovi. Che è successo alla loro difesa? Mi aspettavo che i Cavs avessero un minimo più di concorrenza, invece ad ora tutte le inseguitrici fanno a gara a chi perde più terreno

  • michele

    gli Hawks hanno un Howard in piu’ sotto canestro rispetto a Horford che è sottodimensionato come pivot, ma hanno pur sempre perso Teague e i suoi punti: non li vedo superiori al passato, ricordando anche che sono 0-8 contro Cleveland ai playoff, dove vogliono andare? Per quanto riguarda i Celtics, nei due anni passati Stevens è riuscito a farli rendere al di sopra delle loro possibilità, alla lunga pero’ l’assenza di talento si fa sentire. Io a inizio stagione dissi che sono una squadra da 52 W e da semifinale di conference, sommando i loro pro e i contro ( tra cui i giocatori presi al draft che non sbocciano, l’assenza cronica di un rim protector etc), resto di questa idea. Gira e rigira i Cavs sono troppo superiori rispetto al resto della concorrenza a est, d’altronde parliamo di un team costruito con tre prime scelte assolute ( mi pare che non accadeva dai tempi dei lakers anni 80, vedete un po’ voi) in un epoca di straordinaria dispersione di talento.

  • michele

    A proposito di prese al draft, Randle sta diventando davvero un bel giocatorino, Walton sta cercando di trasformarlo in un draymond green 2.0 e la cosa funziona. Bravi i giallastri. Smart invece ancora non ha deciso cosa vuol fare da grande, troppo discontinuo, alterna grandi cose a pause enormi ormai inammissibili per uno che è al terzo anno di NBA:

  • Se Melo si mette nell’ottca che la squadra è del lettone, sarebbe moooolto più libero e incisivo

  • misterwolf

    come a denver con billups , tra le sue migliori stagioni….

  • il custode ha dimenticato di modificare la temperatura dopo una partita di hockey

  • Michael Philips

    con tre prime scelte assolute?
    parli di bennett?

  • michele

    no bennett è la quarta, si sono pure concessi quel lusso eheheh ( ovviamente lebron)

  • michele
  • ILTG6

    Molto bene i Pistons, quando i tiratori sono in serata possono battere chiunque, aspettando il rientro di Jackson queste ultime 2 vittorie giocando di squadra sul campo degli HorneTs e dei Celtics sono fondamentali per il record che ora è 10-10 .
    Male i Celtics irriconoscibili in difesa e distrutti a rimbalzo 55-33, serve assolutamente un C che dia garanzie a rimbalzo.
    Horford deve prendersi più responsabilità, è sempre utile ma con 26mln sul conto corrente deve dare di più.
    Nota positiva Thomas, è diventato uno dei migliori realizzatori della lega, 26 di media sono tantissima roba

  • mad-mel

    Se melo si togliesse dalla testa qst iso sarebbe molto più incisivo.

  • Michael Philips

    ah wiggins.
    Eh vedi cosa vuol dire fare schifo con stile? hanno fatto cagare per 4 anni e la fortuna(spero quella) li ha premiati per questo.

  • ILTG6

    Arrestate Westbrook, l’atleta con più energia al mondo, mai vista una roba del genere

  • brazzz

    a parte Reagan..che nostalgia..posso dire che quei sixers eran meglio di questi e che malone si mangiava tutti i centri moderni su una gamba sola, o poi mi sento dire che le epoche storiche non si possono paragonare?:D eheh

  • mad-mel

    Stevens però mi ha deluso. Probabilmente preferisce l’uovo oggi che la gallina domani.
    Continuando così farà la sua buona stagione ma nulla di più.
    Sto parlando di Jaylen Brown. E’ pur sempre una quarta pick.
    Con Crowder si va da nessuna parte. Il giocatore è quello e più non può diventare. Relegare brown a scampoli di partita inutili è senza senso. Oltre che a sfiduciarlo visto l’inizio discreto di stagione.
    Il ragazzo è buono fisicamente e anche tecnicamente. Contro i Cavs lo ha anche dimostrato.
    Peccato perchè pensavo che stevens fosse proprio adatto per le matricole visto il suo passato.

  • In Your Weis

    Ce lo voglio vedere Moses ad andare sul perimetro per cercare di contenere Curry in un cambio difensivo, o a fermare una penetrazione di LeBron che arriva ad una piotta…il basket è cambiato Brazzzzzzz, fattene una ragione, può piacere o meno, dire che quei 76ers farebbero il culo ai Warriors di oggi è del tutto fuorviante

  • In Your Weis

    Westbrook è un misto del primo Rodman, Barkey, Kevin Johnson e Vince Carter (ed ovviamente Vladimir Putin, mio idolo del momento)

  • brazzz

    parlavo di moses contro qualsiasi centro attuale, e dei sixers paragonati a quelli di oggi..stai attento su eheh

  • Loco Dice

    Un tempo c’era anche Ben Wallace nella Lista, me lo hai rimosso così? 🙁

  • Max

    se melo si togliesse…PUNTO!!!

  • In Your Weis

    Errore imperdonabile…ma l’ho sostituito con Putin, non mi pare una grossa perdita

  • sconocchini

    le epoche storiche non si possono paragonare

  • sconocchini

    in realtà leggevo un altro giorno un articolo che parlava del fatto che la precocità di lebron ha fregato i cavs per 10 anni. lebron è diventato una star troppo presto, quindi i cavs non hanno mai avuto scelte decenti al draft dopo di lui e non hanno potuto costruire un roster decente attorno al 23. hanno avuto la 8 al draft 2004 (scarso draft, howard e poi quasi il vuoto) poi mai più una scelta nelle prime 20 fino alla decision di lebron.

  • sconocchini

    invece i thunder, per dirne una, dopo il colpo durant hanno avuto la 4 (wesbrook) la 3 (harden) la 18 (bledsoe). i warriors dopo curry hanno avuto la 6, la 11 (thompson) e la 7 (barnes). di solito un grande talento ci mette un po’ prima di trascinare la sua squadra ai playoff da solo (sempre che sia in grado di farlo) mentre lebron ha portato i cavs a 40 vittorie il primo anno e ai playoff il secondo, un po’ per meriti suoi un po’ per demeriti della conferenzce. ma a tirata dei conti è stato controproducente, perché per 7 anni i cavs non hanno potuto affiancare a lebron un secondo violino decente.

  • Michael Philips

    *40 vittorie il secondo anno e i playoffs il terzo, e aggiungo le finali il quarto.

  • Michael Philips

    beh ciò che ha fregato i cavs è il fatto di essere il team di cleveland.
    Nessuno per più di 10 anni ha voluto giocare in quel team, lebron o non lebron.
    L’unica stella che ha voluto andarci è Love, che però ha lasciato minneapolis, quindi forse per lui è stato comunque un miglioramento.

  • michele

    jaylen ha appena compiuto 20 anni, credo vada inserito con gradualità…mi pare che stevens in questi anni abbia ampiamente dato fiducia ai giovani ( smart, olynik, sullinger, adesso rozier) e non sempre sta fiducia è stata ripagata.

  • michele

    beh l’idea di giocare con lebron e irving dopo aver avuto per compagni kevin martin e rubio deve esser sembrato un leggero upgrade al buon Kevin…

  • michele

    i thunder infatti passeranno alla storia come grande incompiuta, una dinastia potenziale via draft che si è ritrovata con un pugno di mosche in mano…un po’ come i magic anni 90, anche se li’ shaq “tradi’” ben prima di durant

  • michele

    sul forum di lakersland c’è una divertente teoria cospirazionista: lebron, gilbert e stern si sarebbero accordati nel 2010. Lebron va a miami a vincere un paio di titoli e torna da figliol prodigo, nel frattempo Stern garantisce le scelte per rendere competitivi i cavs nel 2014 e blocca chris paul ai lakers per evitare una pericolosa concorrente a lebron….gombloddone!!!

  • Michael Philips
  • gasp

    Un misto tra le storie di buffa e la storiella di stern massone

  • mad-mel

    dio mio rozier

  • michele

    eh vedi, è un giocatore scarsino ma il suo riesce a farlo, stevens gli ha dato fiducia e lui ripaga con un buon contributo off the bench

  • michele

    ahahah in realtà ci sono solo alcuni transfughi di playitusa ( quelli tipo “coach zen” o “mamba forever” )

  • Loco Dice

    Pensavo l’avessi sostituito con Un banalissimo Rodman. A posto così 🙂

  • 8gld

    I. Smith ha una bella dote di playmaking. Ragazzo intelligente, peccato per altezza.
    Fa girare bene la squadra e non forza mai. Ha quella capacita’ di spingere quando serve ma anche l’intelligenza di fermarsi e andare sui 24. Cosa che in giro capita di non vedere e ritrovarsi atleti infognati sui lati. Non ha problemi di smistare assist. Attacca poco il ferro perché’ sa’ bene che si ritroverebbe stoppato, solo quando la via è’ libera. In quel caso gira sotto per uscire sull’altro lato. Ha una percentuale alta sul jumper, preferibilmente arresto e tiro dopo aver puntato verso il canestro…uno due metri dentro l’area posizione abbastanza centrale. Si possono anticipare i due punti.
    Con il rientro di Jackson e Udrih i Pistons chiudono lo spot play.
    Harris inizia a ingranare. Sembra più’ deciso e sicuro.
    Leuer è’ definitivamente e giustamente entrato nelle rotazioni.
    Drummond per quello che potrebbe dare in questo momento è’ sotto il par.
    Ieri sera alla fine del secondo quarto Boston, per rientrare, inizia a mandare in lunetta Drummond. SVG scende nel terzo con Bayles…logico. O tira su’ quel 37% (posso non esser preciso) con il deserto o meglio farlo accomodare.

    Nel Minnesota ci sono problemi di roster.

  • gasp

    I Cavs sono stati e lo sono ancora l’ ostaggio di Lebron… Dal 2006 ad oggi il 23 è quasi “vittima” inconsapevole o quasi di tutte le pressioni che lo circondano, non trovando lo staff tecnico e l’ambiente in grado di fargli notare i suoi errori, con il carisma e la forza di dirgli no! senza il terrore che volti le spalle e faccia le valigie, omettendo la firmettina sul contrattino.
    La “Lebron Era I” affondò perché Ferry fu costretto ad accontentare le richieste di James per avvicinarlo il più possibile al rinnovo.
    Portò Ben Wallace, Shaq, Mo Williams e Jamison senza mai fare sacrifici eccessivi al momento delle trade, ma oberando il cap con quei contrattoni, nessuno dei quali si rilevò adeguato nel far emergere un costante ed affidabile secondo violino che coadiuvasse LeBron.
    Ora, dopo la aver vissuto l’inferno e il paradiso dal 2010 la musica non cambia… anzi, logicamente dopo il titolo anche peggio

  • gasp

    Cazzo, che papiro

  • gasp

    Stranamente quando non aveva le responsabilità di leader emotivo e carismatico…

  • brazzz

    talento,tecnica,fondamentali,q.i., cattiveria,agonsimo,mentalità sono fattori che non hanno a che fare col tipo di gioco..quindi il paragone sipuò abbondantemente..non paragono ere diverse,ma dati personali..

  • Hanamichi Sakuragi

    gasp grazie perchè da lebron lover hai raccontato esattamente come andarono in quegli anni le cose ai cavs.. senza fare revisionismo storico

  • gasp

    Ahahah no anche te con sta storia del Lebron lover… è solo che l’argomento Lebron mi affascina eheheh

  • Hanamichi Sakuragi

    eddai che ti piace non fare il timido.. mucci mucci pucci pucci :)…
    che male c’è??

  • gasp

    Cosa mucci mucci Pucci Pucci ahahah