Evolution Players Ranking 2/12/2016

Altra settimana NBA piena, altra puntata di Evolution Players Ranking, con il ragazzo di OKC torna in vetta a suon di triple doppie ma il podio non cambia, Embiid troppo fuori quota per poter essere avvicinato da qualunque altro.

PLAYERS RANKING

1) Russell Westbrook (OKC) +2: 31.2, 10.5, 11.3 alla voce punti, rimbalzi, assist. Torna prepotentemente in testa alla classifica, anche perché riprende a far giocare la squadra all’interno di prestazioni individuali incredibili. Fermatelo se ci riuscite.

2) Anthony Davis (N.O.) =: mantiene il secondo posto con una settimana che lo porta al vertice della classifica dei realizzatori della lega, 32.1 punti, tirando quasi 22 volte con il 52% dal campo. Senza che ci si dimentichi degli 11.2 rimbalzi, delle 2.8 stoppate e del fatto che sta giocando non curante del fatto che, secondo tutti, la lotta per l’MVP è un discorso a due più uno ma l’uno non dovrebbe essere lui. Ed invece…

3) James Harden (HOU) -2: Scivola al terzo posto non certo per demeriti suoi, ma mantenere il ritmo degli altri due sul podio non è facile, basta leggermente rallentare ed et voilà eccoti terzo, appunto. 28.7 punti, 11.9 assist, sempre leader, 7.3 rimbalzi e la solita idea che si stia divertendo tanto.

4) Kevin Durant (G.S.) +1: Se qualcuno avesse avuto dei dubbi che il buon Kevin non ci avrebbe impiegato molto a diventare decisivo nei Warriors, l’inizio li ha fugati tutti. Sta giocando una grande stagione e lo sta facendo in modo quasi silenzioso. 27.1 punti, 57% dal campo, 44.2% da tre, 8.4 rimbalzi, 4.7 assist ed anche 1.6 stoppate, statistiche che non lo mettono in lotta per l’MVP solo per come stanno giocando i tre sopra.

5) LeBron James (CLE) +1: Il solito LeBron di inizio stagione, anzi, come già scritto, in questa stagione sembra divertirsi a lasciare molto più spazio ad amici e compagni per presentarsi quando serve davvero. Anche per lui si flirta con la tripla doppia a stagione, 23.5 punti, 9.3 assist e 8.1 rimbalzi.

6) DeMar DeRozan (TOR) -2: Settimana in ribasso per la guardia dei Raptors, che resta uno scorer di livello assoluto, 28.9 punti, ma sta calando in termini di percentuale dal campo, ancora sotto il 49%, e di efficienza offensiva, e questo non è un buon segnale per un attaccante come lui.

7) Damian Lillard (POR) =: Continua a giocare in maniera discontinua ma è sempre un piacere vederglielo fare. Più di altri paga i cali di tensione della sua squadra, anche se segnare 28.2 punti con il 47% dal campo da prima punta assoluta della squadra è comunque un bell’andare.

8) Stephen Curry (G.S.) =: Anche per lui settimana di alti e bassi, anche se nei momenti di, rara, difficoltà dei Warriors ha sempre risposto presente, risultando decisivo. Certo le percentuali dello scorso anno erano impossibili da tenere, visto anche il nuovo arrivato, e malgrado questo 26.6 punti con quasi il 50% dal campo, 42.1 da tre punti, e 5.9 assist.

9) Jimmy Butler (CHI) +1: Butler sale di colpi ed i Bulls crescono esponenzialmente, malgrado il passo falso contro i Lakers. Comunque l’ex Marquette University è chiaramente la pietra angolare di Chicago, ed il suo apporto inizia ad essere determinante sui due lati del campo. 25.6 punti, 6.5 rimbalzi e 3.9 assist, tirando anche con il 48% dal campo.

10) Giannis Antetokounmpo (MIL) N.E.: Rientro in pompa magna per the Greek Freak che ha giocato una settimana eccezionale, con la punta di diamante della prestazione contro il #23 di Akron. Se trova continuità, e viene aiutato dai Bucks, può facilmente scalare le posizioni di questa classifica, e le sue incredibili statistiche stanno a dimostrarlo, 22.8 punti, 8.6 rimbalzi, 5.9 assist, 2.1 recuperi e 2.1 stoppate.

ROOKIE RANKING

1) Joel Embiid (PHI) =: Qui si rischia la ripetitività fino alla fine della stagione. Aggiorniamo le statistiche, 18.2 punti, 7.8 rimbalzi, 2.4 stoppate, mettiamoci anche che con quei movimenti da sotto tira con il 50% da tre, con quasi 23 minuti di utilizzo. Il tassametro corre.

2) Jamal Murray (DEN) =: Altra settimana giocata a buon livello dal prodotto di Kentucky, che sta diventando sempre più importante nel roster dei Nuggets. 10.4 punti, tirando con il 41.6% da tre, 2.1 assist, ed una notevole solidità in campo.

3) Malcolm Brogdon (MIL) +1: Il rookie di Milwaukee sorprende per la cattiveria agonistica che sta mettendo in campo, riuscendo ad essere sempre importante nei momenti vincenti dei suoi Bucks. Davvero una piacevole sorpresa, 7.4 punti, 2.5 assist, 2.4 rimbalzi in poco più di 20 minuti.

4) Dario Saric (PHI) -1: altro lieve calo nelle prestazioni del croato dei Sixers, che comunque sta tenendo
il campo discretamente bene in una squadra in totale costruzione. Molto meglio in attacco che nella sua metà campo, 9.1 punti, 5.9 rimbalzi, 2.1 assist. Stupisce lo scarso 69% dalla lunetta.

5) Domantas Sabonis (OKC) N.E.: Rientro nel quintetto per il lituano dei Thunder, che torna a giocare come ad inizio della regular season, facendosi trovare pronto quando serve al di là delle statistiche. 7 punti, 3.3 rimbalzi con il 45% da tre

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • Lorenzo Escriva

    Ma kawhi? cosa ha fatto di male per non essere in questa classifica?

  • Hanamichi Sakuragi

    Condivido..da lilard in giù se ne toglie uno e si mette kawhi

  • Doc.Abbati

    è meramente matematico, non è una questione personale, come ho già scritto.