Harden corsaro nella baia, Cavaliers umiliati!

È la notte dei colpi in trasferta perché entrambe le finaliste 2016 cadono in casa battute rispettivamente dai Los Angeles Clippers e da un mostruoso James Harden che finalmente espugna Oakland. Vittorie di misura per Memphis e Grizzlies.

REGULAR-SEASON

Charlotte Hornets – Dallas Mavericks 97-87
CHA: Barnes 17, Mejri 3 (11 rimb), Matthews 14, Williams 14, Gibson 11, Anderson 15
DAL: Kidd-Gilchrist 14, Batum 12, Walker 18, Hibbert 11, Lamb 12

Italian Job: Belinelli 8 pt (3/4, 0/1, 2/2), 1 rimb, 2 ass, 1 rec in 20’

Buona vittoria casalinga dei Charlotte Hornets contro i disastrati Dallas Mavericks che cedono solo nel finale di partita; i texani arrivano fino al -3 (88-85) e possesso a 1’58” dalla fin, Gibson sbaglia il layup del possibile -1 e sul capovolgimento di fronte 2/2 di Lamb, Matthews sbaglia da 3 e Kemba Walker lo punirà con lo steso dazio per il +8 (93-85) a 41”.

Brooklyn Nets – Milwaukee Bucks 91-111
BKN: Bogdanovic 13, Lopez 15, Kilpatrick 14, Harris 11
MIL: Antetokounmpo 23, Parker 22, Henson 12, Snell 12, Brogdon 13

Giannis Antetokoumpo flirta con la Tripla-Doppia (23+8+8) e Milwaukee vince a Brooklyn; dopo un primo tempo equilibrato gli sopiti rompono gli indugi con un 3° quarto da 38-27 con Antetokounmpo-Snell autori di 21 punti col 63% dal campo di squadra per i Bucks che toccheranno il +12 (78-90) per non girarsi più.

Memphis Grizzlies – Orlando Magic 95-95
MEM: Gasol 25, Harrison 11, Martin 6 (10 rimb), Daniels 19
ORL: Ibaka 11, Biyombo 3 (14 rimb), Fournier 28, Vucevic 18 (11 rimb), Green 14

Marc Gasol si carica sulle spalle i Memphis Grizzlies che tornano a vincere e lo fanno di misura ad Orlando; proprio un 2/2 dello spagnolo a 12” dalla conclusione vale il sorpasso Grizzlies (94-95) con Elfrid Payton che all’ultimo possesso si farà scippare da Green, Magic senza canestri dal campp negli ultimi 69” quando erano avanti 94-90.

Cleveland Cavaliers – Los Angeles Clippers 94-113
CLE: James 16, Love 16, Irving 28, Jefferson 12
LAC: Griffin 13 (11 rimb), Jordan 9 (15 rimb), Redick 23, Paul 16, Rivers 12, Crawford 12

I Los Angeles Clippers battono finalmente un colpo nel loro tour ad East ed è un colpo altisonante, massacrati a domicilio i campioni in carica dei Cavaliers; L.A domina il 2° e 3° quarto rifilando la bellezza di 24 punti di scarto nella somma dei due parziali, infatti i Clippers entreranno nell’ultimo periodo sul +20 (65-85) tirando col 46% dal campo con J.J Redick mattatore del match, dall’altra parte serataccia al tiro per tutta Cleveland.

Utah Jazz – Miami Heat 110-111
UTA: Johnson 18, Gobert 6 (10 rimb), Hayward 32, Lyles 14, Mack 11, Ingles 15
MIA: McRoberts 10, Whiteside 9 (10 rimb), Dragic 27, Ellington 17, J.Johnson 24

Vittoria di misura in trasferta anche per i Miami Heat niente meno che a Salt Lake City contro i Jazz di Gordon Hayward; a 60” dalla conclusione Hayward porta sul -1 Utah (110-111), Miami non segna più ma allo stesso tempo neanche i Jazz troveranno la via del canestro sbagliando gli ultimi 2 tiri della partite sempre con l’esterno ex Butler.

Golden State Warriors – Houston Rockets 127-132 2OT
GSW: Durant 39 (13 rimb), Green 20 (15 rimb), Thompson 15, Curry 28, Iguodala 10
HOU: riza 12, Anderson 29, Capela 10, Harden 29 (15 rimb, 13 ass), Gordon 23, Harrell 13, Dekker 11

Dopo anni di cocenti delusioni James Harden finalmente esce dall’Oracle Arena col referto rosa, c’è coluta una mostruosa Tripla-Doppia (29+15+13) e ben 2 supplementari ai Rockets per fermare i Warriors e la loro striscia di vittorie vani i 39 di Durant; Warriors che si salvano nei regolamentari grazie ad un 2/2 dalla lunetta di KD a 19” per il 113-113 con Harden che sbaglierà sulla sirena la tripla della vittoria.
Il copione è lo stesso anche nel 1° overtime con i Rockets che comandano e si vedono pareggiare a 27” sul 123-123 dopo un tiro di Klay Thompson, Houston si impalla e commette infrazione di 24” lasciandone 3 ai Warriors per l’ultimo tiro, se lo prende Durant ma niente da fare.
Nel 2° overtime però i padroni di casa spariscono dal campo, tireranno 1/11 in 5’ e il “Barba” gliela farà pagare, sua la bomba del +3 (123-126) a 3’12” che da il via alla vittoria, in mezzo pure un fallo anti-sportivo di Draymond Green (calcio a Harden) dal quale i Rockets ne usciranno con 4 punti per il +6 (124-130) a 1’53”.
Inoltre prima partita nella storia dell’NBA dove entrambe le squadre hanno tentato 40 tiri da 3 a testa (44 e 44) per un totale di 88!

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • mad-mel

    88 tiri da tre stanotte. A sto punto comincio guardare il tiro a piattello che è meglio visto che è lo sport originale.

  • andreaschiuma

    Green solito scemo… aver contribuito a perdere le finals con la sua squalifica
    Bravo

  • In Your Weis

    Niente Green non ce la fa proprio a tenere le sue gambine adese al suo corpo. Faccio una certa fatica a sopportarlo. Contento per Harden e compagnia, e purtroppo per me, debbo dare credito a Gordon, ad ora probabilmente il miglior 6° uomo della Lega, per quanto lo schifi da anni

    Sui Cavs poco da dire, totalmente in fase down, tutti tranne Irving direi, ci sta però stanotte ci sono i Bulls ed una terza sconfitta consecutiva dietro l’angolo

  • brazzz

    si chiama tiro al bersaglio ormai…

  • mad-mel

    Io spero che Green nn smetta di fare qst giocate sporche. Ormai sono in estinzione e un po’ mi dispiace perchè sai qnt sono nostalgico.
    Qualche giorno fa mi sono guardato una partita su youtube di metà anni 90…dio solo sa qnt flagrant sarebbero stati fischiati se fosse stata giudicata con il metro arbitrale attuale.
    Cmq a prescindere dai calci e giocate sporche secondo me gli arbitri in qst momento fischiano troppo.
    In qualsiasi sport che guardi preferisco sempre un arbitraggio che lasci correre.

  • Su Green: ci sta di alzare la gamba per accentuare il contatto, però sai che dopo gli episodi dell’anno scorso hai un occhio a riguardo, regolati…da -2 a -6 in neanche 1′.

  • In Your Weis

    Green in una partita anni ’90 sarebbe finito in infermeria già nel riscaldamento. Vai a dare quel calcetto a Larry Johnson o Charles Oakley, poi mi dici quanto è la prognosi

    Quelli si menavano, e tra le botte c’erano anche colpi non proprio corretti, Rodman per primo. Ma almeno ci mettevano la faccia, ed il corpo, le prendevano e le davano, e non andavano a piangere dagli arbitri

    Per me i giocatori duri sono un’altra cosa, ormai non esistono nel senso che oggi al primo accenno di rissa partono squalifiche e tutti si mettono in mezzo ad evitare una escalation. Prima se volavano schiaffi te li prendevi e stavi zitto, e se non avevi le palle non l’alzavi la cresta, sennò finivi al CTO

    E Green, a mio parere, fa parte di questi finti duri di oggi, forti perchè sanno che non si arriverà mai alle mani

  • michele

    Green ha chiaramente un problema patologico, oserei dire pavloviano. La lezione dell’anno scorso quando è caduto come un mentecatto nel tranello di un Lebron disperato facendosi squalificare non gli è servita a nulla. Quest’anno nei playoff tutti faranno a gara nel provocarlo.

  • Michael Philips
  • Michael Philips

    “In qualsiasi sport che guardi preferisco sempre un arbitraggio che lasci correre.”

    concordo, però ci sta che la lega abbia tagliato corto con quel tipo di gioco, perché sarà divertente da vedere per noi, ma prendere legnate non è proprio uno spasso per i giocatori, e ancor meno per la lega vedere una stella infortunata dopo un flagrant “spettacolare”.

  • Hanamichi Sakuragi

    Vai a dare quel calcetto a Larry Johnson o Charles Oakley, poi mi dici quanto è la prognosi… FANTASTICA!!

  • mad-mel

    Ti dimentichi sempre di xavier mc daniels e anthony mason ahahah

  • Michael Philips

    esattamente 3 anni fa gli Indiana Pacers guidati da un Paul George che molti volevano come MVP, avevano un record di 16-1. A fine stagione chiusero con 56-26.

    Il titolo del capolavoro di Jean Renoir rende l’idea:
    https://uploads.disquscdn.com/images/4c180de12e97f56efe3b7f4bc7c6a370f522709d22722f03023af04470949cdc.jpg

    Questo per ricordare quanto siano abbastanza inutili e inaffidabili i record che vediamo oggi, dopo poco più di un mese di NBA.

  • Michael Philips

    il peggio che ricordo io era vernon maxwell

  • gasp

    Un duro x-man