Warriors e Cavaliers vittorie d’autorità, che Belinelli!

Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers padroni assoluti del campo nelle trasferte a Los Angeles contro i Clippers e a New York, Giannis Antetokounmpo piazza la seconda Tripla-Doppia stagionale, Marco Belinelli protagonista nel successo degli Hornets!

REGULAR SEASON

Charlotte Hornets – Detroit Pistons 87-77
CHA: Williams 12, Batum 14 (15 rimb), Walker 25, Belinelli 13
DET: Harris 14, Morris 7 (10 rimb), Drummond 26 (20 rimb), Jackson 10

Italian Job: Belinelli 13 pt (4/6, 1/4, 2/2), 5 rimb, 1 assm 2 rec in 28’

Charlotte resiste alla superba Doppia-Doppia di Andre Drummond (26+20) e vince alla distanza sui Pistons con Marco Belinelli protagonista; dopo 15” del 4° periodo Detroit si porta sul -1 (61-60) ed ecco il Beli, realizza 6 punti nel break di 9-0 con cui Charlotte vola sul 70-60 e sarà di nuovo Marco protagonista del 2° break che ucciderà la partita con la tripla che darà il via all’8-0 per il nuovo +10 (83-73) a 3’02”.

Orlando Magic – Boston Celtics 87-117
ORL: Fournier 14, Augustin 15, Vucevic 12 (10 rimb), Payton 10
BOS: Crowder 17 (10 rimb), Johnson 11, Horford 10, Bradley 23, Smart 13, Brown 13, Rozier 16

Boston mette a segno la vittoria col margine più alto della stagione dominando il 2° tempo ad Orlando; squadre che vanno al riposo lungo sul 50-49 Magic ma a tornare in campo saranno solo i Celtics, Orlando realizzerà nei successivi 24’ solo 37 punti tirando col 26% contro i 68 punti degli ospiti (59%) trascinati da Avery Bradley autore di 22 dei suoi 23 punti finali.

Brooklyn Nets – Denver Nuggets 116-111
BKN: Bogdanovi 19, Booker 15 (12 rimb), Lopez 24, Kilpatrick 22, Whitehead 14, Harris 16
DEN: Nurkic 11, Barton 15, Chandler 27 (15 rimb), Jokic 14 (11 rimb), Murray 12, Nelson 14

Italian Job: Gallinari 5 pt (1/6, 1/1 da 3), 3 rimb, 3 ass, 1 persa, 1 rec in 22’

Dopo tre sconfitte consecutive tornano a vincere i Brooklyn Nets trascinati dal duo Lopez-Kilpatrick contro i Nuggets; padroni di casa che dominano i primi tre quarti entrando nell’ultimo sul 96-79, Denver non molla e grazie alla panchina arriva fino al -2 (111-109) con 16” da giocare, Booker va in lunetta fa 1/2 lasciando un possesso pieno di vantaggio ai suoi, Denver perderà palla con Nelson nell’ultimo possesso.

Atlanta Hawks – Miami Heat 103-95
ATL: Sesolosha 10, Millsap 21, Howard 23 (17 rimb), Schroder 17
MIA: Ellington 19, Whiteside 8 (12 rimb), McGruder 11, Dragic 21, T.Johnson 27

Dopo aver perso 10 delle ultime 11 tornano a vedere la luce gli Atlanta Hawks he battono dei Miami Heat ridotti all’osso (giocato in 8) con Dwight Howard da 23+17; Atlanta si fa rimontare dal +15 con Miami sul -6 (93-87) a 2’40” dalla fine, break di 8-3 Hawks chiuso con un Alley-Oop Sefolosha-To-Howard per il nuovo +11 (101.90) che segnerà la fin a 60”.

Milwaukee Bucks – Portland Trail Blazers 115-107
MIL: Antetokounmpo 15 (12 rimb, 11 ass), Parker 27, Dellavedova 17, Monroe 15, Beasley 12, Brogdon 13
POR: Harkless 11, Plumlee 10, McCollum 23, Lillard 30, Crabbe 14

Seconda Tripla-Doppia stagionale per Gianni Antetokounmpo (15+12+11) e Milwaukee dome i 53 punti del duo McCollum-Lillard; grazie ad un 3° quarto da 34-18 Milwaukee rimonta dal -7 dell’intervallo ed entra sul +9 (85-76) negli ultimi 12’, momento chiave a 4’16” dal termine, Portland è sul -2 (101-99) ed entra in scena Matt Dellavedova con 4 punti consecutivi nel parziale di 6-0 Bucks per il 107-99 a 2’03”, sarà ancora Delly a mettere il punto finale con il gancio del 111-105 a 37”.

Houston Rockets – Los Angeles Lakers 134-95
HOU: Ariza 11, Anderson 12, Capela 12, Beverly 10 812 ass), Harden 25, Gordon 26, Dekker 12
LAL: Randle 21 (10 rimb), Mozgov 11, Huertas 10, Ingram 12, Williams 24

Houston ci impiega un periodo ad archiviare la pratica Lakers con un James Harden stavolta neanche da Doppia-Doppia, ottimo Eric Gordon uscendo dalla panchina con 26 punti; match già in ghiaccio per i texani dopo i primi 12’, 43-27 con Harden-Gordon autori di 22 punti (10 e 12), 65% dal campo, 10 assist di squadra e 6/11 da 3!

New York Knicks – Cleveland Cavaliers 94-126
NYK: Porzingis 12, Jennings 16, Lee 15, O’Quinn 10
CLE: James 25, Love 21, Thompson 3 (20 rimb), Irving 28, Shumpert 14

Dominio totale dei Cleveland Cavaliers al Madison Square Garden con 74 punti del trio James-Irving-Love contro i Knicks (senza Rose); match a senso unico sin dalla palla a due, al riposo lungo Cavs avanti di 15 sul 48-63 con il trio già a quota 47 punti, nel 3° quarto i campioni in carica non staranno a guardare, 29-17 la frazione con 11 di Kyrie Irving per i titoli di coda sul 65-92. Seconda vittoria consecutiva e seconda stagionale contro NY.

Dallas Mavericks – Sacramento Kings 89-120
DAL: Barnes 11, Matthews 16, Williams 20, Anderson 13
SAC: Gay 19, Cousins 24 (14 rimb), Collison 19, Casspi 10, Temple 17

Tutto facile per i Sacramento Kings di DeMarcus Cousins (24+14) a Dallas in un match deciso nel 2° tempo; primo tempo equilibrato (52-56) poi gli ospiti scapperanno via, 12/21 dal campo per 29 punti contro 6/19 per 12 questo il parziale del 3° quarto che consentirà ai Kings di entrare nell’ultima frazione sul +21 (64-85).

Phoenix Suns – Indiana Pacers 94-109
PHX: Chriss 10, Chandler 10 (10 rimb), Booker 13, Bledsoe 15, Knight 10, Barbosa 10
IND: George 25 (13 rimb), Turner 20, Teague 19 (11 ass), Stuckey 12, Jefferson 15

Buona vittoria degli Indiana Pacers che escono nell’ultimo quarto e battono i Suns; a 7’21” dalla fine Knihht porta i Suns sul -1 (87-88) ma la reazione di Indiana sarà fatale, 9-0 con Jeff Teague autore di 5 punti e un assist per il +10 (87-97) a 5’50” dalla sirena finale.

Los Angeles Clippers – Golden State Warriors 98-115
LAC: Griffin 12, Jordan 10 (12 rimb), Paul 15, Crawford 21, Rivers 14, Speights 15
GSW: Durant 16, Green 22, Thompson 24, Curry 19, Iguodala 10

Il Big-Match della notte è una severa lezione che i Golden State Warriors hanno rifilato ai Los Angeles Clippers, il tutto senza exploit di Kevin Durant o Steph Curry e con solo 7 triple a referto; ai Warriors basta la prima frazione per sancire l’esito del match, 19-37 con Curry autore di 12 punti e 13 assist di squadra, Clippers da 8/24 dal campo!
Golden State arriverà a toccare anche il +26 (63-89) a 2’23” dalla sirena del 3° prima di mandare i titolari a riposo.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • gasp

    A NY i Cavs hanno rullato per bene i padroni di casa… io mi aspettavo una super prestazione di LBJ tipo i 51 ad Orlando di fronte al GM dei Magic

    Hawks che battono un colpo, direi finalmente perché sono in quella parte della classifica a cui da tempo non si è abituati a vederli

  • Vi ricordo che ieri è uscito il 1° (di 18) episodi della mia rubrica “Una Notte da Leoni”,
    La trovate qui -> http://bit.ly/2gbagpY

  • In Your Weis

    Comunque i Warriors sono una bestia totalmente differente dagli Heat 2010. Quelli dovevano mettere assieme un intero roster, e trovare da zero una chimica che, essendo poi James e Wade così simili, fu decisamente lenta

    Qua si tratta di aggiungere uno dei migliori 3 giocatori della Lega ad una squadra reduce da 73W, uno che tira col 50% abbondante, abituato ai vertici, che sa passare la palla, sa fare lo spot-up shooter. Non dico sia automatico, o che non ci potessero essere dei problemi di adattamento (che Kerr ha risolto alzando il numero di tiri e possessi, infatti le cifre di nessuno si sono particolarmente abbassate, tolto Green che era quello sacrificabile, il meno talentuoso in attacco), dico solo che si trovavano molto più avanti di quegli Heat

    E quando c’è da difendere, non mi sembra si facciano pregare, anche se manca un intimidatore o il settore lunghi è sguarnito. Tutto questo per dire che i Warriors sono impressionanti, hanno raggiunto la quadratura del cerchio in un mese, e difficilmente la perderanno

  • mad-mel

    b2b e senza Rose. Prevedibile

  • gasp

    Allora Rose non è così “cancro” come dicono i tifosi newyorkesi…

  • 8gld

    Est:
    Tolto i Cavs non troppo distanziati dalla seconda ci sono sette posti, fino a Orlando compresa, per dieci franchigie. Tre non parteciperanno alla roulette p.o.
    I Bulls hanno dimostrato di potersela giocare con i Cavs, come hanno lasciato “intravedere” altre 2-3 franchigie. Ma in quel paccotto di franchigie che corrono in r.s. devono stare attenti.
    Atlanta inspiegabile, forse qualcosa interna. L’euro puntato non si ritrae, di sicuro qualche nottata in meno fino a quando, eventualmente, non riincanalano gioco e W.
    Pistons: a buon punto. Il rientro di Jackson non si sta rivelando molto semplice, ci puo’ stare. Questa notte brutto primo quarto, totalmente fuori giri. Dovrebbero avere ancora qualche tentennamento per poi trovare maggiore e migliore continuita’.
    Fino a oggi SVG con idee molto chiare e giusti cambi. Se questo “sforzo” di trovare gioco dalle seconde linee gli portera’ risposte potrebbe ritrovarsi una franchigia ben oliata che sa’ quello che deve fare e dove deve andare.
    Continuo ad aspettare Pope ma sopratutto Morris. Atleta pulito, rispetta i dettami difensivi e non ha un ego che lo porta a strafare. La cosa è’ che questo atleta riesce pure a trovare tiri “puliti”, non troppo contrastati. La cosa strana è’ che ci litiga…quando prende il ferro “diabolicamente” continua a prenderlo. Deve steppare, per forza…i suoi punti e quelli di Pope sono fondamentali.

    Ovest:
    Nel Minnesota problemi di roster.
    Rubio non sembra un play. Da tanto non lo vedevo ma almeno mi aspettavo assist. Questo effettivamente non tira bene ma nemmeno riesce a mettere assist. È’ tutto un attendersi qualcosa che a oggi non c’è’. Dunn giustificabile…atleta su cui si può’ lavorare ma ancora lontano dall’essere pronto per la NBA.
    I restanti quattro del quintetto base rimangono interessanti e intriganti. Di certo serve un 3 di rotazione è un play che sia un play.
    Dalla panchina a oggi non arriva niente o poco. Di sicuro ogni finestra di mercato dovra’ esser una priorita’ per i Wolves.
    L’euro puntato non si ritrae e le nottare rimangono. Di certo sara’ un calvario.
    Giusto che i Warriors trovino chimica come giusto che si divertano.
    Kerr mi lascia sempre un leggero retrogusto amaro su alcune decisioni.
    Su Green punto il dito su coach, staff, dirigenza.
    Sono tre le basi fondamentali a oggi da seguire fino a quando non metteranno in sintonia un McGee o qualcosa del genere. Questa è’ una franchigia che a oggi ti lascia un Pachulia, sposta Durant in alcune occasioni. Se il chip funziona o il mercato porta una dote, questi diventano veramente ingiocabili. Fino a oggi ancora no. a) saper gestire il tempo. Se corri per tutta la partita e non giochi anche o sopratutto sui 24 questi ti spazzano via. b) andare sotto a infastidirli. Magari anche con un gioco in post. Possono soffrire. c) giocare sulle linee di passaggio. Portarli a fare t.o. o isolarsi. Se gli lasci far girare palla e’ finita.
    Bene Spurs, Okc. Su Memphis aspetto le 50/60. I Jazz stanno giocando bene in difesa…devono far girare meglio l’attacco. Giusto che si trovino dentro i p.o.
    Li davo al 30% per i p.o. è solo una squadra offensiva. Forse non entreranno nei p.o. ma in questo momento solo applausi da parte mia per Houston. D’Antoni nelle prime venti miglior coach. Giocano anche in difesa. Sull’attacco non avevo dubbi ma sulla difesa tantissimi…a oggi mi sbagliavo.
    Harden? Mi piace play…da osservare la gestione del ritmo. In alcuni momenti lascia veramente intendere che in quella testa ci sia dell’iq.
    Ha tutto…se sposa il ruolo forse arrivera’ a rendersi conto di quanto possa esser bello, divertente e redditizio far girare bene una franchigia…per alcuni contesti fondamentale.

  • mad-mel

    Rispetto a Calderon no