Chicago ferma San Antonio, Embiid batte Davis!

I Chicago Bulls tornano a rompere le strisce a fermando a 13 quella di vittorie in trasferta degli purs, Philadelphia torna a vincere in trasferta, Golden State demolisce in 8’ Utah mentre Toronto esce nell’ultimo quarto per superare Minneosta.

REGULAR SEASON

Toronto Raptors – Minnesota Timberwolves 124-110
TOR: Carroll 10, Valanciunas 20 (10 rimb), DeRozan 27, Lowry 25 (11 ass), Joseph 12
MIN: Wiggins 25, Dieng 10, Towns 17 (11 rimb), LaVine 29

I Toronto Raptors escono nell’ultima frazione e battono gli agguerriti T-Wolves di Andrew Wiggins; match equilibrato con le squadre che entrano sull’88-89 Minnesota negli ultimi 12’, padroni di casa che però alzeranno l’asticella nell’ultima frazione con 36 punti di cui 10 firmati Kyle Lowry, 55% dal campo contro il 46% degli avversari (21 punti).

Washington Wizards – Denver Nuggets 92-85
WAS: Morris 15, Beal 26, Wall 15,
DEN: Gallinari 14, Nurkic 13, Nelson 10, Barton 11, Jokic 17 (11 rimb)

Italian Job: Gallinari 14 pt (2/3, 1/8, 7/9), 4 rimb, 1 ass, 5 perse, 1 rec in 31’

Washington batte i Nuggets (privi di Muduay e Faried) con Bradley Beal Top-Scorer; partita degli orrori con Denver sul -3 (88-85) a 2’26” dalla fine, Danilo perde palla e Beal va in lunetta per il +5 (90-85) a 101” dalla sirena finale, nessuna delle due troverà più la via del canestro con i Nuggets che sbaglieranno 5 tiri.

Memphis Grizzlies – Portland Trail Blazers 88-86
MEM: Allen 15, Green 6 (18 rimb), Gasol 26, Douglas 11
POR: Turner 15 (10 rimb), McCollum 24, Lillard 19, Davis 10 (10 rimb), Aminu 5 (11 rimb)

Memphis porta a casa di misura un’altra partita grazie ai 36 del solito sontuoso Marc Gasol ma l’eroe della notte è il neo-arrivato Toney Douglas; a 7” dalla conclusione Portland è sotto 86-85, va in lunetta Plumlee che mette il primo ma sbaglia il secondo lasciando l’ultimo possesso ai Grizzlies, rimbalzo di Green che apre per Douglas, l’ex Miami si lancia a canestro e subisce fallo con mezzo secondo sul cronometro! Douglas sarà gelido, 2/2 e vittoria Memphis.

New Orleans Pelicans – Philadelphia 76ers 88-99
NOP: Davis 26 (11 rimb), Galloway 19
PHI: Ilyasova 23, Embiid 14, Rodriguez 16, Saric 13, Stauskas 14

Anthony Davis chiude con 26+11 ma il referto rosa lo porta a casa Joel Embiid con i suoi 76ers che non vincevano in trasferta dal 20 gennaio; uomo partita un altro rookie in casa Sixers, quel Dario Saric che a 4’18” dalla conclusione con i suoi avanti 83-87 si infiamma, gioco da 3 punti seguito da tripla assistita da Embiid, 6-0 personale per il +10 (83-93) a 3’50” e titoli di coda a New Orleans.

Utah Jazz – Golden State Warriors 99-106
UTA: Johnson 13, Gobert 20 (17 rimb), Mack 19, Ingles 21
GSW: Durant 21 (11 rimb), Green 13 (10 rimb), Thompson 10, Curry 26

I Golden State Warriors ci impiegano meno di un quarto ad archiviare la pratica Jazz a Salt Lake City; pronti via e a 3’55” dalla sirena del 1° quarto il tabellone luminoso recita 5-29 Golden State (Break di 29-1 con 12/18 dal campo) che chiuderà i primi 12’ sul 17-35 con Curry autore di 14 dei suoi 26 punti finali. Utah tenterà la rimonta disperata arrivando fino al -7 (80-87) dopo 4’ del 4° periodo.

Chicago Bulls – San Antonio Spurs 95-91
CHI: Butler 13, Gibson 12, Lopez 12, Wade 20, Rondo 12 (10 rimb)
SAS: Leonard 24, Aldridge 10, Gasol 13 (10 rimb), Mills 16

I Chicago Bulls tornano a vestire i panni da “Streakbusters” fermando la corsa immacolata dei San Antonio Spurs in trasferta, i texani con questa sconfitta non riescono ad eguagliare il 14-0 dei Warriors della scorsa stagione, Bulls che mandano tutto il quintetto base con Rajon Rondo quasi da Tripla-Doppia (12+10+9); finale in volata con Pau Gasol che realizza la tripla del -4 Spurs (88-84) con 3’24” da giocare ma 19” dopo Tony Parker commette fallo su tiro da 3 di McDermott!
Doug fa 3/3 per il +7 (91-84), vantaggio che Chicago difenderà fino alla fine.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • lorenzo tonelli

    Impressionante la facilità con cui gst può mettere punti sul tabellone

  • misterwolf

    ad oggi i warriors sembrano aver chiuso i giochi e sembrano come l’anno scorso gestire tutto avendo il completo controllo della situazione gli manca un intimidatore per essere pignoli, o per dargli l’anello per manifesta superiorita senza scendere in campo.

    ma jr smith dopo l’anello è ormai appagato? a me sembra abbia intrapreso una parabola discendente sopratutto a livello mentale , forse il contratto di quest’estate è stato un azzardo.

    si parla di intimidatori per completare i roster di cavs e warriors
    ma mi sapreste dire chi sono e dove stanno?

  • ILTG6

    Toronto ha il 3 miglior attacco delle lega su 100 possessi, notevole miglioramento per Casey che per ora sta mettendo in ritmo sia Derozan che i tiratori: Lowry, Ross, Powell tirano con almeno il 40% da 3, Petterson e Carroll con il 35% abbondante.

    Minnesota invece è strutturata male, nella notte addirittura si è visto Rubio off the Ball con Lavine a gestire i possessi, serve una trade per riordinare il roster, uno fra Ricky e Lavine deve partire per un 3eD che non tenga palla in mano e dia ordine ed equilibrio sia in attacco che in difesa.

    Altra vittoria importantissima per i Grizzlies, nonostante gli infortuni stanno vincendo tutte le partite punto a punto grazie ad un super Gasol (giocasse sempre così…) e al redivivo Daniels che sa farsi trovare pronto quando conta.

  • In Your Weis

    In un basket orientato ormai sui 40 tiri da 3 a partita, forse bisogna dimenticare l’intimidatore classico, che io stesso ho sempre “caldeggiato”, tenendone magari uno nel roster da spendere 10-15′ a partita (in un certo modo è quello che viene fatto con McGee)

    A quanto pare, nel basket moderno molto più importante un lungo come T.Thompson, uno che può non farti pagare un cambio difensivo lontano da canestro, mobile, rimbalzista, e che all’occorrenza sa anche far sentire il fisico. Ormai la NBA è questa, non so se è una questione generazionale, data la moria di centri, o se sarebbe successo comunque, come naturale evoluzione del gioco

    Sui Warriors, bravi loro, ma anche un discreto culo, in un back to back sulla carta tosto, si sono trovati contro una squadra senza 3/5 dello starting five

  • ILTG6

    Concordo, i centri pesanti ormai hanno massimo 20′ in campo, vengono preferiti giocatori magari meno pesanti e alti ma più veloci sulle gambe. Per questo motivo Jordan vale un max contratto, perché è in grado di fare sia l’intimidatore che seguire i piccoli sul perimetro, gente come Hilbbert, Asik, o con caratteristiche diverse tipo Jefferson, hanno minuti limitati quando solo 2 3 anni fa erano importanti per le loro squadre

  • lilin

    È una bestemmia pensare che davis e towns possano prendere l eredità di timmy e garnett?

  • gasp

    Sei lo stesso che scriveva tempo fa?

  • Shady

    bestemmia no ma la strada è lunga… TD un po’ più irraggiungibile mentre non mi stupirei se a fine carriera venissero considerati alla stregua di garnett

  • lilin

    Si sono io! È un piacere poter ritornare a scambiare due chiacchiere ! Vedo che le fazioni non sono cambiate!

  • gasp

    No, alcuni sono andati via altri appaiono sporadicamente ma gli “storici” ci sono tutti (o quasi) ahahah

  • Michael Philips

    ah ma infatti, mi ricordavo bene! Ben tornato allora, dopo i 3-4 o forse 5 anni sabbatici.