NFL Tuesday 19: Recap della Week #14!

ùGiornata di colpi di scena in NFL: i campioni in carica rischiano di essere in vacanza già a Gennaio, i Dallas Cowboys interrompono la striscia di 11 vittorie di fila dove l’avevano cominciata e Tom Brady ricorda a tutti perchè, alla fine della storia, bisognerà comunque fare i conti con lui.

NFL WEEK #14

NFL - Risultati - Week #14 - 2016La sorpresa più grossa della giornata arriva dal Tennessee dove, a Nashville, una sciagurata giocata del tight end Darby condanna i Denver Broncos ad una sanguinosa sconfitta in casa dei Titans: il ricevitore in arancione si fa “strappare” l’ovale dai difensori avversari subito dopo aver completato una ricezione potenzialmente decisiva, vanificando ogni tentativo di rimonta. Se è vero che i campioni NFL in carica tengono ora l’ultimo posto valido per una wild card, è anche vero che il finale di stagione è tremendo (in casa contro New England, a Kansas City e in casa contro Oakland) e servirà tutto il carattere di Von Miller & Co per rimanere in corsa. Nella stessa AFC West lo scontro diretto fra Oakland e Kansas City va a questi ultimi che, sfruttando il fattore campo dell’Arrowhead Stadium, imbrigliano il qb nero argento Derek Carr e conquistano la W e la vetta della classifica

Sotto una fitta nevicata e in un’atmosfera “epica” Pittsburgh passa a Buffalo nonostante una prova in chiaro scuro del suo quarterback Ben Roethlisberger. A salvare capre e cavoli ci pensa la performance monstre del running back Le’Veon Bell: 236 yards su corsa (296 totali considerando quelle in ricezione!!), 3 td e un senso di onnipotenza che incenerisce quello che rimane della difesa dei Bills, condannando probabilmente all’esonero coach Rex Ryan. Nella stessa division, i Miami Dolphins riescono ad avere la meglio degli Arizona Cardinals con un field goal allo scadere ma perdono per infortunio il qb Ryan Tannehill. Arizona, che possiamo considerare la più grossa delusione stagionale, accumula ancora rimpianti per un’altra partita buttata che pregiudica in maniera quasi definitiva ogni possibilità di accesso alla post-season.

L’altro colpo grosso di giornata lo firmano i Giants: costretti dagli eventi (in primis la vittoria di Washington a Philadelphia) a conquistare una W, New York imbriglia il gioco aereo di Dallas, limita il running back Ezekiell Elliott a cifre “umane” e piazza, con l’ennesima magia di Odell Beckham Jr, la zampata del 10-7 finale che consente a Big Blue di rimanere agganciata al treno wild card in NFC. Se la difesa di Dallas gioca un’ottima partita concedendo pochissimi spazi all’attacco di Manning (tre intercetti per il fratellino di Peyton), è l’attacco a fare cilecca. Prescott e i suoi ricevitori non trovano quasi mai il ritmo e per i ‘Boys arriva la seconda sconfitta stagionale.

Chi invece subisce una batosta da ricordare sono i Seahawks: Seattle non è mai in partita a Green Bay e viene seppellita da Aaron Rodgers. L’assenza della safety (e leader della difesa) Earl Thomas si fa sentire sia a livello tattico che “emotivo” e la solitamente arcigna difesa di Seattle cede punti ad ogni drive. Dal canto suo Russell Wilson gioca una delle peggiori partite in carriera (viene intercettato 5 volte…) e i Seahawks vengono così superati in NFC dai Detroit Lions.

Che dire appunto del reggimento di coach Jim Caldwell?
Anche contro i rimaneggiati Bears, i Lions trovano il modo di complicarsi la vita: Matthew Stafford lancia un “pick-six” a metà quarto quarto consegnando il vantaggio a Chicago ma guida poi il drive decisivo che, per l’ottava volta in stagione (record NFL) porta il team ad effettuare il sorpasso in un quarto quarto. E’ proprio il quarterback ex Georgia, la cui candidatura ad MVP si fa sempre più concreta, che firma il touchdown decisivo con una coraggiosa corsa in endzone.

Detto della rinascita dei Green Bay Packers, va sottolineata anche l’affermazione dei Minnesota Vikings che interrompono il periodo nero vincendo a Jacksonville e tenendo in vita i buoni propositi per un gennaio da protagonisti.

Chiudiamo con la NFC South e con la cavalcata di Atlanta e Tampa Bay. I Falcons umiliano a domicilio i Los Angeles Rams segnando 42 punti consecutivi mentre la truppa di Jameis Winston ha la meglio dei New Orleans Saints grazie ad una gagliarda prova difensiva che ammanetta l’attacco orchestrato da Drew Brees per tutta la durata del match. L’ennesima prova incolore dei Rams provoca, nella giornata di lunedì, l’esonero di Coach Jeff Fisher cui, paradossalmente, era stato offerto un rinnovo di contratto nei giorni scorsi.

Nel Monday Night i Patriots contengono il tentativo di rimonta dei Baltimore Ravens e con un td da ben 79 yards di Chris Hogan a metà del quarto quarto mette in ghiaccio la W per il team di coach Belichick che si conferma la vera squadra da battere in AFC

PROTAGONISTI

Le’ Veon Bell, RB, Pittsburgh Steelers. Che Bell sia incline a cacciarsi nei guai è noto (sono già due le squalifiche subite dall’ex Michigan State) così come è noto il talento stratosferico che lo contraddistingue. Contro i Bills e su un campo ai limiti dell’agibilità per la neve, Bell ammassa 236 yards su 38 portate, aggiunge altre 30 yards su ricezione e si toglie lo sfizio di segnare tre touchdown.

Vic Beasley, DE, Atlanta Falcons. 3 sacks, 1 fumble provocato e uno recuperato. Per tutta la giornata l’ex Clemson fa venire il mal di testa alla linea offensiva dei Rams

Tom Brady, QB, New England Patriots. Dicono che sia fuori dal “Discorso” per aver giocato quattro partite in meno (per la squalifica legata al Deflategate, ndr) rispetto agli altri candidati. Per rispondere a questi dubbi Brady sfodera una prestazione in stile “vintage” contro la miglior difesa della Lega. “25 su 38 per 406 yards 3 td e 1 intercetto” è la cartolina spedita ai votanti per l’MVP

MATCH OF THE WEEK

Green Bay Packers – Seattle Seahawks 38-10

Tre settimane fa, dopo la sconfitta contro Washington e con un record affondato sul 4-6, Aaron Rodgers se ne era uscito con una delle dichiarazioni “alla Rodgers”, stabilendo che i suoi Packers (appena presi in giro da Cousins&Co) avevano tutte le carte per poter vincere tutte le partite rimanenti e aggiudicarsi un posto playoff. Le parole dell’ex Cal non erano state prese per “deliranti” solo per la qualità e l’esperienza che Rodgers porta ad ogni partita e per qualche precedente (si ricordi il famoso “R-E-L-A-X” indirizzato nel 2014 ai tifosi di Green Bay preoccupati per un inizio di stagione difficile poi terminata con un 12-4 di record finale..).
Detto fatto. Dopo la disfatta con i Redskins, i Packers hanno infilato due W di fila e con Seattle l’aspettativa era quella di completare un lusinghiero tris. Pronti e via e Rodgers trova Davonte Adams per il td da 66 yards che indirizza subito la partita. L’attacco dei gialloverdi gira a mille e inchioda 38 punti sulla difesa di Seattle che, orfana della safety Earl Thomas, fa acqua da tutte le parti. Se subire punti contro i Rodgers&Packers non è un peccato capitale, altro è sbracare completamente ad ogni drive, dando una sensazione di fragilità così evidente. A complicare le cose ci si mette anche una fase offensiva che si inceppa ancora una volta: il running game fa fatica e non rappresenta una valida alternativa al gioco aereo. La stessa linea offensiva dei Seahawks non protegge adeguatamente Wilson che viene intercettato cinque volte per quella che, a tutti gli effetti, è la sua peggior performance da “Pro”.

NFL LONDON 🇬🇧 SERIES 21017

Anche l’anno prossimo l’NFL giocherà in Gran Bretagna e saranno ben 4 le partite che si giocheranno a Londra,le date stimate per ora (in attesa di calendari ufficiali delle squadre) sono 24 settembre, 1 ottobre, 22 ottobre e 29 ottobre 2017, i match saranno:
• Jacksonville Jaguars – Baltimore Ravens
• Miami Dolphins – New Orleans Saints
• Cleveland Browns – Minnesota Vikings
• Los Angeles Rams – Arizona Cardinals

Si rinnoverà anche il Monday Night a Città del Messico 🇲🇽 con protagonisti ancora gli Oakland Raiders contro i New England Patriots!

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL.

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