Minnesota rimontone a Chicago, ok Cavs e GSW

Cleveland si mangia Memphis con Irving e Gasol a riposo, Draymond Green salva i Warriors a New Orleans, super rimonta da .21 e successo pee Minnesota a Chicago, Phoenix piega all’OT Porzingis e Damian Lillard batte Russell Westbrook.

REGULAR SEASON

Cleveland Cavaliers – Memphis Grizzlies 103-86
CLE: James 23, Love 29 (13 rimb), Smith 23
MEM: Williams 13, Randolph 18, Harrison 13, Martin 8 (1o rimb)

No Kyrie Irving no problema per i Cleveland Cavaliers che archiviano senza problemi la pratica Memphis (priva di Marc Gasol) nella prima del Back-To-Back contro i Grizzlies con Kevin Love 29+13; partita decisa nel 1° tempo con Cleveland che va negli spogliatoi sul 58-43 con Love e J.R entrambe a quota 17 punti, Cavs che hanno toccato pure il +22 durane il 2° quarto.
Stanotte però ne LeBron James, ne Kevin Love e ancora Kyrie non giocheranno al FedEx Forum.

Atlanta Hawks – Orlando Magic 120-131
ATL: Sefolosha 17, Millsap 17, Howard 20 (16 rimb), Hardaway Jr. 12, Schroder 19 (13 ass), Korver 12
ORL: Ibaka 29, Fournier 23, Payton 26 (14 ass), Green 16, Meeks 20

Orlando va ad Atlanta e rifila 131 punti agli Hawks con 6 giocatori in Doppia-Cifra; match che si decide ad inizio 4° periodo, Atlanta arriva sul -1 (98-99) ma Orlando piazzerà un 12-2 che la poterà sul +11 (100-111) per non girarsi più indietro, Atlanta infatti finirà anche sul -13 e non tornerà più in partita.

Chicago Bulls – Minnesota Timberwolves 94-99
CHI: Butler 27, Gibson 10, Lopez 14, Wade 12
MIN: Wiggins 23, Dieng 16, Toes 16 (12 rimb), LaVine 24, Rubio 11 (10 ass)

Grande vittoria in rimonta per i Minnesota Timberwolves che espugnano lo United Center recuperando 21 punti di scarto ai Bulls; non c’è partita nei primi 17’, Chicago è padrona del campo tanto che vola sul +21(49-28) ma alza le mani dal manubrio! Minnesota dal -21 rientra prepotentemente in partita andando all ‘intervallo sotto solo di 4 (56-52) grazie ad un break di 12-0 negli ultimi 4’ di frazione.
Il match diventa punto-a-punto e lo si decide negli ultimi 5’, Chicago rimonta dal -4 grazie al solito Jimmy Butler e il punteggio recita 91-91 a 1’34” dalla fine, contro-risposta Minnesota con Wiggins e LaVine per il +4 T-Wolves (91-95) a 52”, Chicago non segnerà più e arriverà pure un doppio-fallo tecnico a Dwyane Wade (espulso) a 14”. Il parziale degli ultimi 94” sarà di 8-0 Minnie.

New Orleans Pelicans – Golden State Warriors 109-113
NOP: Hill 12, Davis 28, Holiday 10, Frazier 13, Galloway 20
GSW: Durant 27, Draymond Green (12 rimb, 10 ass), Thompson 17, Curry 30

Faticano ma alla fine i Warriors strappano il referto rosa a New Orleans grazie ai 30 di Steph Curry e alla Tripla-Doppia di Draymond Green (12+12+10); finale in volata e il protagonista è il #30, Curry realizza 4 punti consecutivi portando i Warriors dal -1 al +3 (108-111) con 1’53” da giocare, Thompson per due possessi consecutivi sbaglia la potenziale tripla del KO, anche i Pelicans non sono precisi e dopo 1’11” di deliri abbiamo Jrue Holiday in lunetta, mette il primo, sbaglia il secondo ma c’è il rimbalzo di Anthony Davis…che però perderà palla scippato da Draymond Green, fallo su Green che chiuderà i giochi dala lunetta.

Phoenix Suns – New York Knicks 113-111 OT
PHX: Tucker 13, Chriss 14 (12 rimb), Chandler 13 (23 rimb), Booker 12, Bledsoe 31, Knight 14
NYK: Porzingis 34, Anthony 13, Lee 14, O’Quinn 22 (14 rimb)

Kristaps Porzingis dice 34 punti ma non basano contro i 6 giocatori in Doppia-cifra dei Phoenix Suns che battono i Knicks dopo un tempo supplementare; NY è padrona del suo destino, avanti di 6 (95-101) grazie a 4 tiri liberi (Tecnico+Fallo su tiro da 3) a 2’57” dalla fine ma non riuscirà a dare il colpo del KO, Phoenix rimonta e Tyson Chandler firmerà la parità con un 2/2 dalla lunetta per 101-101 a 1’46” dalla sirena dei regolamentari…nessuna delle due segnerà più con Porzingis che sbaglierà l’ultimo tiro.
Overtime dove i Suns trovano un mini-break di 4-0 per il +3 (113-110) a 5” dalla fine, break che ha avuto come momento chiave l’infrazione di 24” dei Knicks sul -2 a 30” dalla fine. Suns che tremano perché a 4” va in lunetta O’Quinn, mette il primo, sbaglia apposta il 2° e a momenti Lance Thomas riesce nel Tap-In che sarebbe valso la parità.
Solo 9’ per Derrick Rose che NON ha giocato tutto i 2° tempo per spasmi alla schiena.

Portland Trail Blazers – Oklahoma City Thunder 114-95
POR: Harkless 15, Plumlee 18, McCollum 15, Lillard 17, Crabbe 11, Tuner 14
OKC: Adams 14, Grant 11, Westbrook 20

Grazie ad un attacco equilibrato che ha visto Mason Plumlee il Top-Scorer con 18 punti Portland batte i Thunder di Russell Westbrook stavolta limitato a soli 20 punti (7/19 dal campo); dopo un primo quarto equilibrato (32-31) i padroni di casa scappano via nel 2°, OKC tirerà col 25% contro il 66% dei padroni di casa rei di 36 punti contro 21 per il +16 (68-52), Oklahoma City non rientrerà più finendo anche sotto di 20.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Non perdetevi l’appuntamento delle 19 con “Una Notte Da Leoni” perché la partita ve la ricordate tutti…ma non so quanti un episodio fuori dal campo del protagonista di stasera!

  • Michael Philips

    Love è tornato quello dei wolves, poco da dire. La cura di Lue unita all’enorme botta di fiducia che può dare la vittoria di un anello hanno resuscitato quella macchina da punti e rimbalzi.
    22+11 di media giocando da terzo violino.

    Un peccato vedere cavs senza irving e memphis senza gasol, entrambi fuori per riposo e oggi a memphis non ci sarà lebron, per lo stesso motivo.
    Penso sempre agli sfigati che hanno comprato i biglietti settimane fa per poi vedere i loro idoli seduti in panca con indosso eleganti completi firmati.

  • michele

    Love ha trovato il bengodi a cleveland: una squadra che gioca a fare tanti canestri, due leader come lebron e irving, un guardaspalle come Thompson vicino.

  • Shady

    Lue stile pop, silvere sarà contento

  • Michael Philips

    beh i primi due anni aveva sempre lebron e irving ma un coach a cui lui personalmente stava sul cazzo e infatti non ha reso proprio bene.

  • misterwolf

    calma bisogna vedere nei P.o. che cosa è veramente in grado di fare

  • Michael Philips

    eh ho capito, ma fino a quì si sta vedendo un giocatore completamente diverso da quello dei primi dua anni ai cavs. Su questo non c’è dubbio.

  • sconocchini

    se in difesa kevin love fosse non dico tim duncan, ma almeno versatile come bosh i cavs partirebbero alla pari anche con i super warriors. purtroppo non è così. a mente fredda vorrei dire qual è il mio pensiero definitivo sulle finals 2016 e 2015: penso che in entrambi gli anni avrebbe dovuto vincere la squadra che ha perso. nel 2015 i warriors giocarono le prime 3 da schifo e anche nel resto della serie arrancarono molto. vinsero perché lebron era troppo solo, ma credo che anche con il solo irving avrebbero perso. nel 2016 i dubs erano una macchina, ma in finale hanno pagato prima di tutto lo sforzo con okc e poi le condizioni non perfette di curry, che è stato fisicamente umiliato più di quando non lo sarebbe stato da sano. più la cappellata di draymond. tecnicamente non c’è confronto tra le due squadre (per me non c’è confronto tra questi warriors e nessuna squadra della storia, a livello di talento puro) ma mentalmente è l’esatto opposto. curry e durant hanno dimostrato a più riprese di soffrire la personalità di lebron. addirittura in molti sostengono che durant non abbia voluto andare a est per non trovarsi lebron sulla strada per le finals. curry a ogni stoppata subita l’hanno scorso sembrava sempre più intimidito, e alla fine ha completamnete smesso di attaccare il ferro (cose che sa fare molto bene e che da un po’ di respiro al suo gioco perimetrale. la dimostrazione è il famoso SWITCH, in cui love ha tenuto curry. in realtà love curry non l’ho tenuto manco per il cazzo. è steph che si è ostinato a voler tirare da tre, dal palleggio l’ha battuto due volte in un secondo. ma non è andato dentro perché dentro c’era lebron.

    detto tutto questo, se ci sarà un rematch, per me sarà solo una questione psicologica. se i dubs non crollano vincono e anche facile. altrimenti saranno dolori.

    certo, se love non fosse così strutturalmente impedito a difendere…

  • sconocchini

    *l’anno (mannaggia alla grammatica)

  • sconocchini

    purtroppo continua a essere un disastro in difesa. lì è una questione fisica. peccato.

  • gasp

    Beh I completi firmati sono sempre belli da vedere ahahah

  • Michael Philips

    Mi piace pensare che lui così facendo voglia tenere un atteggiamento coerente.

  • mad-mel

    aggiungi anche iggy cotto e un bogut rotto. Cmq solo i warriors sanno veramente cosa è successo in quello spogliatoio sul 3-1.

  • misterwolf

    certo èche love ha piu fiducia e sono curiosodi vedere se anche nei P.O. riuscira ad essere piu incisivo in attacco, cosa che non si è sempre vista nel 2016