Von Miller elogia l’NBA: “Loro uniti, noi invece…”

L’NBA ha i suoi difetti ma su una cosa si contraddistingue tra molte leghe professionistiche, i giocatori NBA sono si rivali in campo, arrivano al faccia-a-faccia ma alla fine sono tutti molto uniti tra di loro, una fratellanza che in NFL pare non esistere tanto che il LB dei Denver Broncos Von Miller (27 anni) ha voluto spendere due parole.

Domenica scorsa i Broncos sono caduti a sorpresa sul campo dei Titans, durante la partita è andato in scena un orribile gesto del WR di Tennessee Harry Dougals; a gioco fermo il giocatore ha colpito deliberatamente col caschetto il ginocchio del CB di Denver Chris Harris Jr. infortunandolo e scaturendo una super rissa con Aqib Talib corso in soccorso del compagno (vedi video sotto), rissa che poi è proseguita verbalmente anche nei giorni successivi ma questo è solo uno dei mille episodi di cui i giocatori NFL si rendono protagonisti ogni settimana.

Risse in campo, risse via social, minacce via interviste, minacce in campo, minacce post-partita (vedi Dez Bryant e Josh Norman) provocazioni e chi più ne ha più ne metta, pensate solo che il 25 dicembre andrà in scena Pittsburgh-Baltimore, due squadre che bene bene non se lo sono mai voluto e che si giocheranno un posto nei Playoffs.

Recentemente in un’intervista rilasciata alla ESPN Von Miller ha parlato apertamente di come gli piacerebbe un giorno vedere più coesione tra i suoi colleghi e meno attriti usando proprio l’esempio NBA:

Giocano duro, le superstar fanno le superstar ma alla fine tutti si coprono le spalle a vicenda, non si vedono mai momenti di follia, falli cattivi che provocano brutti infortuni. Certo, sono cose che possono succedere quando si gioca a pallacanestro ma non sono mai intenzionali ad esempio, quando un giocatore va per una schiacciata il difensore fa del suo meglio per contestarlo ma non va per fargli male perché c’è un grande rispetto. Il football è uno sport più fisico ma dobbiamo iniziare anche noi a prenderci cura l’uno dell’altro, partita dopo partita per creare un grande ambiente.

Sentire l’MVP del 50° Superbowl nonché leader di una delle migliori ed aggressive difese degli ultimi anni nel panorama NFL dovrebbe far riflettere, negli ultimi anni in NFL si assistono anche a belle scene come giocatori che si scambiano la maglia con tanto di autografo con dedica, parole di stima e rispetto prima dei match roventi come quelle che lo stesso Miller ha speso nei confronti di Tom Brady suo imminente avversario domenica, ma nel complesso non regna un bel clima.

A dirla tutta l’NFL sta vivendo un momento poco felice, ascolti in forte ribasso causa 300 spot commerciali durante le partite che alla fine arrivando a durare 4 ore, match di cartello (Thursday Nigth su tutti) che deludono e non hanno appeal, piazze fantasma come Jacksonville, un Commissioner indegno che rifila multe salate a chi esulta fuori dal protocollo e in compenso non prende provvedimenti contro chi gioca sporco che sentendosi tutelato va avanti (citofonare casa Burfict)…se a tutto questo ci aggiungiamo un clima da guerra.

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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