Clippers ok sugli Spurs, rimonte Miami e Warriors

San Antonio casa in casa dei Clippers di Chris Paul (poi infortunato), grandi rimonte per Golden State a Brooklyn (da -16) e per gli Heat contro i Lakers (-19) nella notte del ritiro della #32 di Shaquille O’Neal. Bene Boston e New York.

REGULAR SEASON

Indiana Pacers – Boston Celtics 102-109
IND: George 19, Young 15 (12 rimb), Turner 10, Teague 31, Miles 19
BOS: Crowder 15, Johnson 11, Horford 8 (11 rimb), Bradley 15, Thomas 28, Olynyk 11, Smart 12

Boston vince ad Indianapolis grazie ad un ottimo 2° quarto e al solito Isaiah Thomas; Indiana parte bene e alla prima sirena comanda 31-22 ma poi cala il buio in casa Pacers, nel 2° periodo i giocatori di McMillan tireranno 3/21 dal campo con 7 perse, Boston ne approfitterà realizzando 29 punti con 10/22 dal campo, 9-29 il parziale con Celtics avanti 40-51 al riposo lungo.
Indiana inseguirà per il resto del match, arriver due volte sul -5 ma una tripla di Thomas a 2’19” dalla fine segnerà il +8 (90-98).

Brooklyn Nets – Golden State Warriors 101-117
BKN: Bogdanovic 12, Lopez 28, Kilpatruck 14, Lin 10 (11 ass), Hollis-Jefferson 13
GSW: Durant 26, Pachulia 15 (14 imb), Thompson 23, Curry 15, West 10

Vittoria in rimonta pure i i Warriors costretti agli straordinari nella ripresa per battere i Brooklyn Nets; bianco-neri che grazie ad un 2° periodo da 31-16 vanno negli spogliatoi sul 65-49, si torna in campo e stavolta c’è anche Golden State! Terzo periodo da 39-19 con 11 punti a testa per KD e Thompson, 60% dal campo e dal -16 al +4 (84-88). È la resa per i Nets che anche nel 4° periodo subiranno lo strapotere degli ospiti, nel 2° tempo Golden State ha tenuto i Nets a quota 36 punti rifilandogliene 68!

New York Knicks – Orlando Magic 106-95
NYK: Anthony 15, Porzingis 12, Lee 10, ROse 19, O’Quinn 14 (16 rimb), Henrnangomez 15, Jennings 4 (12 ass)
ORL: Ibaka 23 (10 rimb), Fournier 21, Payton 10, Vucevic 10, Green 10

Nessun problema per i New York Knicks di Derrick Rose che archiviano gli Orlando Magic; dopo aver chiuso il primo tempo avanti di 10 (57-47) NY cala un pochino ad inzio 3° periodo con Orlando che si fa sotto sul -5 (59-54), break di 14-2 Knicks per il +17 (73-56) e partita in ghiaccio per i padroni di casa che toccheranno anche il +18 come massimo vantaggio.

Miami Heat – Los Angeles Lakers 115-107
MIA: Winslow 23 (13 rimb), Whiteside 23 (13 rimb), Dragic 21, T.Johnson 14, J.Johnson 19
LAL: Deng 13, Mozgov 14, Young 20, Russell 17, Williams 27

Nella notte in cui Miami ritira la #32 di Shaquille O’Neal gli Heat battono in rimonta i Lakers con una super prestazione del trio Draguic-Winslow-Whiteside; super partenza dei giallo-viola che grazie ad un break di 17-6 nei primi 4’ del 2° periodo volano sul +19 (23-42), sembra fatta ma Miami non ci sta. Comincia la rimonta Heat che culminerò a 22” dalla sirena del 3° quarto con la tripla di James Johnson per il sorpasso sull’82-80!
Nell’ultimo quarto si gioca punto-a-punto tanto che a 5’27” dalla fine il punteggio recita 94-94, è il momento di Goran Dragic, lo sloveno realizza 8 punti con 2 triple nel parziale di 11-4 Heat chiuso da una bomba di Tyler Johnson per il 105-99 a 3’17”, a mettere la parola fine ci penserà Whiteside col tap-in del +5 (112-107) a 43”.

Los Angeles Clippers – San Antonio Spurs 106-101
LAC: Jordan 11, Redick 11, Paul 19, Crawford 11, Speights 14, Felton 13
SAS: Leonard 27, Aldridge 10, Gasol 21, Green 10

I Los Angeles Clippers rifilano la 2^ sconfitta esterna della stagione ai San Antonio Spurs guidati da Chris Paul (19+7+7) poi infortunatosi a bicipite femorale; partita combattuta fino ad inizio 4° periodo quando, sul +5 (81-76), i padroni di casa cambiano marcia guidati dalle seconde linee con un break di 7-1 per il +11 (88-77) dopo 3’ di gioco.
San Antonio non riuscirà più a tornare in partita arrivando massimo fino al -6 (105-99) quando però mancheranno solo 17” alla fine

TOP 5

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • lorenzo tonelli

    Che sconfitta del cazzo stanotte

  • gasp

    Sopra di 19…

  • In Your Weis

    I Lakers da sorpresa sono passati ormai ad essere una delusione, in poche settimane

    Il talento c’è, ma è ancora troppo acerbo, qualche infortunio di troppo che non permette di trovare quel minimo di continuità, e tolto un paio di notabili eccezioni (Lou Williams, Young), una serie di giocatori che non ti fa mai due partite buone di fila

    Sulla difesa meglio soprassedere. Comunque, inutile parlare di post season ormai, debbono sperare che Ingram diventi quello di cui si parlava, e pescare bene al prossimo draft

  • Sui Lakers
    – O sono partiti troppo bene e si sono stupiti da soli e adesso stanno pagando lo scotto
    – O sono in un periodo (come successo per hawks) dove spaccano solo i ferri
    – Lou Williams è sempre il migliore in campo…quintetto malissimo, D’Angelo sembra disperso e Randle non gira

  • ILTG6

    Al prossimo Draft se non sbaglio sono protetti in top3 se no la scelta passa ai Sixers, con la squadra che hanno non penso avranno un record tale da consentire una delle prime 3 scelte a meno di un tank clamoroso per arrivare ai livelli di Nets, Suns e Phila. Paradossalmente sono più vicini ai PO che ai peggiori record dato che ad Ovest l’8 piazza la occupa Portland con un pessimo 13-18. Credo che proveranno a vincerne il più possibile con l’unico obbiettivo di sviluppare i giovani senza puntare ne ai PO ne al Draft, se avranno scelte arriveranno tramite Trade. Williams in uscita dalla panchina, con il contratto che ha, potrebbe fare comodo a molte squadre da PO

  • Non pè che Kup ha visto gli highlights di Lonzo Ball e si è messo in testa di prenderlo al prossimo Draft tradando D’Angelo? Conoscendo Kup non lo escluderei

  • In Your Weis

    Non gira anche perchè stanotte era ai box

  • michele

    il caso Lakers dimostra c’è bisogna sempre usare le pinze nel commentare squadre giovani e in ricostruzione. Il talento non manca, lasciamoli lavorare.

  • Michael Philips

    intanto jr smith out per più di 3 mesi…