James e Durant all’unisono con gli arbitri: “Stop L2M!”

L’NBA è una Lega di pure trasparenza che ci tiene a farlo vedere, negli ultimi anni è entrato in scena il “Last 2 Minute Report” ossia la revisione delle chiamate arbitrali nelle partite che vivono un finale in volata all’ultimo possesso mettendo alla gogna gli arbitri qualora avessero sbagliato, a Natale nel match tra Cavs-Warriors c’è stato un errore decisivo ma sia LeBron James (31 anni) che la vittima natalizia Kevin Durant (27 anni) non sono favorevoli a questo report.

Quante volte nelle ultime stagioni abbiamo storto il naso su certe chiamate o no chiamate nei momenti cruciali per poi scoprire il giorno dopo che l’arbitro aveva sbagliato scatenando il pandemonio? Quest’anno già 3 volte è successo con ciliegina sulla torta lo sgambetto di Richard Jefferson (36 anni) ai danni di KD all’ultimo possesso del Big-Match di Natale, fallo che se dato avrebe mandato in lunetta il #35 dei Warriors per il potenziale contro-sorpasso lasciando poi pochi secondi ai Cavs per rispondere; Durant però vola oltre alla mancata chiamta facendo un mea-culpa generale e difendendo gli arbitri:

Non sono stati gli arbitri a farci perdere la partita contro Cleveland. Siamo stati noi a perderla, penso che il L2M sia una stronzata! L’NBA non può scaricare gli arbitri in quel modo, perché così aumenti la pressione su di loro, convincendoli che devono essere perfetti, non che devono rilassarsi e prendere la decisione giusta.

Non da meno LeBron che dopo l’ultimo allenamento dei Cavs ha difeso a spada tratta gli arbitri ricordando che le partite durano 48′:

Se deve esserci un report, deve riguardare tutti i 48 minuti. Non è giusto verso gli arbitri che ci si concentri solo sugli ultimi due minuti e non sui restanti 46: ci sono decisioni mancate, giocate interpretate correttamente in tutto l’arco della partita di cui nessuno parla.

Le parole delle stelle di Cleveland e Golden State hanno trovato supporto proprio dall’associazione degli arbitri NBA che con un Tweet hanno appoggiato le critiche dei due giocatori chiedendo una riforma alla Lega.

NBA Referee - Tweet

In NFL gli arbitri possono andare a rivedere ogni giocata, soprattutto quando si tratta di un primo down o di un TD conteso, inoltre ogni allenatore ha a disposizione la FLAG rossa del challenge per chiedere la revisione di una chiamata, se la revisione non dà ragione al coach questi perde un Time-Out, le partite NFL durano all’incirca 3 ore giù di li e non ci sono solitamente tanti casi da Istant-Replay nell’arco dei 60′ di gioco, in NBA solo in un quarto ci possono essere dalle 5 alle 10 chiamate dubbie e la continua interruzione rischierebbe di uccidere i tifosi e il ritmo gara con partita di oltre 2 ore.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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