Evolution Power Ranking (Dicembre 2016)

Podio invariato rispetto al mese di novembre, con Cavs, Warriors e Spurs che si confermano di gran lunga le franchigie migliori, ma occhio alla Houston del duo D’Antoni-Harden in vorticosa crescita. Molto bene Boston seconda forza ad Est dietro i soliti Raptors, mentre faticano i Clippers con qualche infortunato di troppo. Dietro sprofondano i Bulls in grossa crisi così come i Lakers che non hanno dato seguito al promettente inizio di stagione. 

1) Cleveland Cavaliers (25-7) =
Festeggiano il Natale nel migliore dei modi possibile, regolando nel finale dopo aver sempre inseguito i “primi” Warriors del nuovo corso che vede anche Kevin Durant in canotta gialloblù. L’assenza di JR Smith accorcerà le rotazioni tra gli esterni (non proprio di primo livello dalla panca) e anche se l’efficienza difensiva non è proprio splendida (n°13) c’è da dire che James, Love ed Irving sono ormai integrati alla perfezione e questo conta oltre ogni aspetto.  

2) Golden State Warriors (29-5) =
Oltre al KO rifilatogli da Kyrie Irving in Ohio, c’è da dire che sono 1-3 con le altre prime squadre della Lega (Cavs, Spurs, Houston e Toronto) avendo vinto solo contro i canadesi. Certo, nessuno si vuole fasciare la testa per questa, chiamiamola curiosità di inizio stagione, ma occhio, se la pressione era tanta dopo aver battuto il record di vittorie di quei Bulls, l’ansia per il riscattare il KO nelle Finals con un Durant in più potrebbe farsi sentire presto. Molto bene l’efficenza difensiva già in crescita da Ottobre. 

3) San Antonio Spurs (27-6) =
Passano gli anni, passano i giocatori, ma quando il timoniere resta Gregg Popovich qualcosa dal cilindro esce sempre. Dopo un inizio a singhiozzo da parte di Parker e Aldridge, quest’ultimo si è messo a regime (33 punti a Natale contro i Bulls) e la crescita con Pau Gasol sembra costante, essendo entrambi dotati di rara intelligenza cestistica e capaci di gestirsi al meglio dentro i 5 metri. 

4) Houston Rockets (26-9) +3
Dopo un inizio votato al rodaggio necessario per assimilare la filosofia del santone D’Antoni i razzi son decollati per un Novembre quasi perfetto, interrotto solo dalle sconfitte di misura contro Spurs e Memphis. Harden viaggia a medie da MVP (se la giocherà con Westbrook) e quella tripla doppia per chiudere il 2016 da 53+16+17 (eguagliato il numero di punti in una tripla doppia di un certo Wilt Chamberlain) può dare grande slancio per un 2017 che li vede come vera matta ad Ovest. 

5) Toronto Raptors (22-10) =
Non c’era bisogno di aspettare i primi due mesi per “scoprire” che il ruolo di anti-Cavs è sempre il loro ad Est. Però se prima ad insediarli c’erano i Bulls, ora ci sono i rampanti Celtics dai quali devon guardarsi le spalle. Oppure dato il KO di JR Smith possono insediare lo strapotere dell’Ohio? Difficilissimo. 

6) Memphis Grizzlies (22-14) +2 
Miglior efficenza difensiva della Lega, un Marc Gasol in super spolvero (tranne ultima uscita vs Kings) e ormai costante presenza nelle prime ad Ovest. Questo nonostante le tante assenze di Parsons e Conley ora tornati in gruppo. Li aspettiamo ad un gennaio da coltello tra i denti per emergere al meglio subito dopo il trio Warriors-Spurs-Rockets. Ereditano da Boston la più lunga striscia senza concedere una tripla doppia: 172 gare. Capito Russell e James? 

7) Boston Celtics (20-14) +3
Dopo 230 match arriva Russell Westbrook a travolgerli con una tripla doppia (45+11+10) che non si vedeva da anni nel New England. Isaiah Thomas ha innalzato ulteriormente il suo livello dalla scorsa stagione ed è ormai metronomo imprescindibile dei verdi, in perfetta simbiosi col carattere dato alla squadra da coach Stevens. Horford ha dato quello che mancava come esperienza, ma forse siamo ancora un gradino sotto per poter sognare come ai bei tempi!

8) Utah Jazz (21-13) +1 
Coach del primo trimestre secondo ESPN è quello Snyder capace di ridare vita vera a questi Jazz pieni di talento e belli da vedere nonostante non abbiano quasi mai avuto il quintetto titolare a disposizione tra gli infortuni di Hayward, Favors ecc. Apriranno il 2017 con 5 trasferte che serviranno come test per crescere in vista di un possibile ritorno ai Playoff. 

9) Oklahoma City Thunder (21-13) +2
One Man Show con Russ a 31 di media (segue Oladipo a 16). Sembra una situazione simile a New Orleans, con la differenza che almeno RW può contare su una squadra esperta e talentuosa a differenza del “povero” monociglio. Due numeri: Solo Oscar Robertson (22) e Chamberlain (7) sono davanti ad Angry Russ per più triple doppie in carruera con almeno 40 punti. Russ è a 6. E a Natale solo Robertson e Tiny Archibald avevano messo a segno un 30+15. Numeri da MVP se reggeranno fino alla fine.  

10) Los Angeles Clippers (22-14) -6
Nonostante abbiano inflitto a San Antonio due delle loro sei sconfitte, ma con i KO di Paul e Griffin hanno subito un brusco calo, andando a perdere contro la derelitta Dallas e dei Lakers in serie stranegativa. Il nuovo anno servirà a tornare sui binari. 

11) Charlotte Hornets (19-15) +1
Da tenere d’occhio. Il Beli aveva detto di aver voglia di riscatto dopo l’anno matto a Sacramento e a Charlotte c’eran tutte le premesse per poter fare bene nel sistema di coach Clifford. Unici nella Lega (assieme a Memphis, Bulls, Cavs, Utah a Spurs) a non aver mai concesso una tripla doppia a Westbrook. Appuntamento al 4 gennaio. 

12) Milwaukee Bucks (16-16) +7
Decimi per efficienza d’attacco e noni in quella difensiva. Progressi. Con Parker e il Greco che se la giocano da All Star senza se e senza ma. Cleveland è lontana anni luce ma una iniezione di fiducia/esperienza da quest’annata sarà fondamentale nel processo di crescita.

13) New York Knicks (16-17) +4
Sono 11-4 al MSG e si godono un Rose a oltre 17 punti di media in luce come mai negli anni dopo i bruttissimi infortuni che ne hanno segnato la carriera. Sarà una lunga lotta per la Postseason ma sembrano finalmente dare segni di vita convincenti. 

14) Indiana Pacers (16-18) =
Ottimi i progressi di Myles Turner con numeri importanti (15+2 stoppate) vicini a quelli di mostri sacri giovani (un tempo) dai nomi di Chris Webber, Garnett e O’Neal. Le fortune però passano molto per le mani di Paul George e devono rinviare il letargo invernale per emergere chiaramente. 

15) Atlanta Hawks (17-16) -2
Alternano vittorie di prestigio fuori casa a tonfi inaspettati. Per cui è presto per poter dire che siano a regime e per ora si collocano in questo ranking tra decima e ventesima posizione. Tra le “potenziali” che aspettiamo con ansia. 

16) Washington Wizards (16-16) +10
Sono in crescita, senza dubbio, ma la tegola Mahinmi continua ad abbattersi sulla capitale. Fino a quando Beal-Wall e Porter porteranno a casa la pagnotta per tutti? 

17) Sacramento Kings (14-19) +6
Scriviamo questo pezzo con i Kings attualmente in zona playoff. Gioia e gaudio. Vogliamo Cugino in campo anche dopo le 82 di regular. Crediamoci! e i 55 punti vs Portland? Che giocatore. Qualcuno gli regali un mezzo cervello cribbio!

18) Chicago Bulls (16-18) -12
Che tracollo ragazzi. Da possibile contender dei Raptors con un attacco a regime pieno a dover lottare per rimanere a galla nei playoff ad Est nel giro di 30 giorni. I problemi con Rondo e di uno spogliatoio non legatissimo sono noti ed è qui che si vedrà se Wade sarà capace di essere profeta in patria.  

19) Denver Nuggets (14-19) +1
Perdendo con Philadelphia l’ultima del 2016 anno un record negativo al Pepsi Center (7-9) nonostante gli altri giochino spesso con l’ossigeno in panchina. Detto questo: il basso livello per l’ottavo posto ad Ovest li fa rimanere in corsa e se tutti iniziano a star bene possono aiutare i Gallo a tornare a giocarsi le emozioni Playoff. 

20) Detroit Pistons (15-20) -4
Le cose pian piano stanno migliorando col ritorno in squadra di Reggie Jackson ma molti rumors lo danno lontano da Motown entro Febbraio. E per loro potrebbero voler dire solo nuvole scure all’orizzonte

21) Orlando Magic (15-19) +4
Da qui al 23 febbraio hanno parecchie “trade deadline”. Le sirene chiamano Payton, Hezonja e Vucevic altrove. Curiosità: hanno il miglior record ad Est (11-8) contro le squadre che hanno 50% o più di vittorie mentre faticano enormemente contro le parigrado. Misteri. 

22) Portland Trail Blazers (14-21) -4 
L’effetto anno scorso è scomparso del tutto? Lillard-McCollum non bastano più? Il 4-11 dello scorso mese è un campanello d’allarme da non sottovalutare. 

23) Los Angeles Lakers (12-24) -8
Mese che più negativo non potrebbe esserci stato dopo l’inizio più che incoraggiante per il nuovo corso gialloviola. Unica gioia la vittoria del derby a Natale e il poster di Larry Nance Jr. che rimarà come uno dei più massicci della stagione. 

24) New Orleans Pelicans (14-21) =  
Il monociglio guida la speciale classifica dei 30+15 avendone messi a segno già 9. Segue Cousins a 3. Le restanti 7 prestazioni così vengono spartite tra diversi attori delle 28 squadre della Lega. Non ci son altre cose degne di nota. 

25) Minnesota Timberwolves (11-22) -4
Per la prima volta nella storia sono stati selezionati per giocare a Natale (sì, neanche ai tempi di Garnett), il che significa che le aspettative nei loro confronti sono davvero alte. Primo team NBA con tre Under-22 (LaVine, Towns, Wiggins) a mettere a referto una gara da oltre 40 punti, ma qualcosa manca: 6-9 il bottino di Dicembre e uan continuità che tarda ad arrivare nonostante Coach T. in panchina. 

26) Miami Heat (10-24) -4
Valle di lacrime in Florida con i tempi del trio James-Wade-Bosh già inesorabilmente lontani. Si salva Tyler Johnson, come media (13.4 punti) unico dietro a Lou Williams (19.7) tra gli uomini che partono dalla panchina. 

27) Dallas Mavericks (10-24) +2
Nowitzki tornato a regime per provare a risalire una china che gli altri stavano inabissando clamorosamente. Bello il buzzer beater di Barnes in casa Clippers dopo 2 sole vittorie On the Road. Incredibile a dirsi: ma quanto gli manca un JJ Barea. 

28) Philadelphia 76ers (8-24) =
8 vittorie a fine dicembre? Miracolo! Avanti così! Embiid candidato prepotentemente al RoY. 

29) Phoenix Suns (10-24) -2
La BBK (Bledsoe-Booker-Knight) non basta coi guizzi per porre rimedio ad una stagione nata male e che sembra difficilmente rimediabile. 

30) Brooklyn Nets (8-24) =
Vincevano di 16 in casa vs Golden State. Hanno perso di 16. Non succedeva ad un team nella sua Arena dal 1987. La loro stagione potrebbe riassumersi così. 

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S