NFL Monday 19: Recap della Week #17!

Il primo giorno dell’anno segna gli ultimi verdetti in NFL: i Packers tornano ad essere i Re del Nord, i Patriots agguantano un prezioso primo posto in Conference, i Redskins si suicidano e un certo quarterback decide di entrare ancora di più nella storia.

NFL WEEK #17

NFL - Risultati - Week #17 - 2017Gli aficionados di Football Americano non si sono certo potuti lamentare di questo fine d’anno: sabato 31 dicembre, mentre in Italia si festeggiava il Capodanno fra un brindisi e l’altro, negli States andavano in onda le due semifinali di College Football (evento che, a livello mediatico, è secondo solo alle Finali di Conference NFL e al Superbowl per interesse generato negli appassionati). Alabama faticava metà partita per avere ragione di Washington mentre Clemson seppelliva un irriconoscibile Ohio State in un match senza storia. La finale, rivincita dello scorso anno, è fissata per lunedì 9 gennaio.

Fatta questa doverosa premessa, arriviamo a Domenica 1 Gennaio, giorno in cui l’NFL svela la sua ultima giornata di Regular Season emettendo gli ultimi verdetti. Il più importante di questi riguarda l’ultima squadra che avrebbe dovuto partecipare ai playoff in NFC. In ballo troviamo Washington e le sfidanti del Sunday Night, Green Bay e Detroit: non considerando realistica l’ipotesi del pareggio fra queste ultime due (che avrebbe escluso Washington a prescindere), i Redskins hanno quindi il proprio destino nelle loro mani. Battendo i Giants in casa staccherebbero il ticket per la post-season condannando, di conseguenza, la perdente del match fra le due rivali di NFC North. Senza particolari obiettivi da raggiungere (se non fungere da party crasher per i rivali divisionali), New York esprime una solida prova a livello difensivo, da del filo da torcere all’attacco dei padroni di casa e, grazie all’intercetto di Rodgers-Cromartie, schianta le speranze playoff di Kirk Cousins & C.o (vedi sotto per l’approfondimento).

Giocando con la qualificazione in tasca per entrambe grazie alla W dei Giants, Packers e Lions si affrontano per il titolo divisionale e la possibilità di avere un primo turno di playoff fra le mura amiche. Detroit, che non vince la NFC North da ventitrè anni, tiene bene nella prima metà di gara (chiusa in vantaggio 14-10) ma deve arrendersi al ritorno di Aaron Rodgers e dei Packers che, nella seconda metà di gara, sorpassano i padroni di casa affermandosi con un perentorio 31-24.

Altra notizia di giornata in NFC è il successo di Atlanta che, nel semi-silenzio generale, arriva al #2 in NFC con la vittoria contro i New Orleans Saints: Matt Ryan si candida ad MVP stagionale con l’ennesima perla di questa stagione. Quattro sono i touchdown lanciati dall’ex Boston College che guidano i Falcons al successo contro la truppa di Drew Brees.

Passando in AFC, la non notizia del giorno è la vittoria dei Patriots sui Miami Dolphins. A differenza dello scorso anno, New England non si distrae e sbanca l’Hard Rock Stadium di Miami grazie anche al contributo di un ultimo arrivato come il wide receiver Michael Floyd. Il #1 in AFC è garantito e con questo un first round bye e il fattore campo per tutti i playoff. Chi invece delude è Oakland. Ancora sotto choc per l’infortunio di settimana scorsa al suo leader Derek Carr, i Raiders si afflosciano di fronte ai Denver Broncos perdendo il #2 in AFC a vantaggio dei sorprendenti Chiefs vittoriosi in quel di San Diego. A complicare ulteriormente la vita al team di Coach Del Rio arriva l’infortunio al quarterback di riserva Matt McGloin: il sostituto di Carr si fa male ad una spalla e deve essere sostituito dal rookie Connor Cook che, a questo punto, potrebbe essere l’incredibile titolare per i playoff.

Un’ultima nota arriva proprio dai campioni in carica. Poche ore prima del match con Oakland si era sparsa una voca nell’ambiente dei Broncos riguardante coach Gary Kubiak e un suo probabile ritiro. Al termine della partita la notizia è confermata ed emergono anche le ragioni di questo improvviso addio: le condizioni di salute di Kubiak non sono ideali e l’eccessivo stress di questa stagione ha presentato il conto all’ex quarterback (il coach aveva già subito un mini infarto nel 2013). La panchina dei Broncos resta quindi libera e, visto il roster a disposizione per la prossima stagione, sarà sicuramente la più ambita fra gli aspiranti head coach.

PROTAGONISTI

Drew Brees, QB, New Orleans Saints.
Il quarterback dei New Orleans Saints inanella, per l’ennesima volta in carriera, una stagione da oltre 5000 yards lanciate. Se consideriamo che questa importante statistica è stata conseguita solo nove volte nella storia NFL e che cinque di queste appartengono allo straordinario talento dell’ex Purdue, si capisce perchè le porte della Hall of Fame per Brees si apriranno al primo tentativo disponibile. E viene da pensare quanti anelli avrebbe potuto avere in più con difese un po’ più solide di quelle che hanno accompagnato i Saints in questi anni.

Matt Ryan, QB, Atlanta Falcons.
Un ottima striscia di 27 su 36 per 331 yards e 4 touchdown cementano la candidatura ad MVP di Ryan che, in vista dei playoff, potrà contare su una settimana di riposo in più grazie al first round bye conquistato con la vittoria su New Orleans

Sam Bradford, QB, Minnesota Vikings.
L’ex star di Oklahoma passerà il resto di Gennaio in ferie ma nell’ultima inifluente partita contro i Bears, Bradford completa una stagione positiva stabilendo il record NFL per percentuale di completi (71.6 battuto il 71.2 di Brees del 2011). Il compito del management di Minnie in offseason sarà anche quello di “regalargli” qualche arma offensiva in più

MATCH OF THE WEEK

Washington Redskins – New York Giants 10-13

A Washington, tutto sembra apparecchiato per festeggiare l’anno nuovo con un’importante qualificazione ai playoff. Nel corso del 2016, la forza del team di coach Jay Gruden è stata principalmente l’attacco: Kirk Cousins ha lanciato per quasi 5000 yards e c’è fiducia che proprio le giocate dell’ex Michigan State possano condurre all’agognata W e al pass per la post season.
Purtroppo per i Redskins, la partita con i New York Giants diventa subito una battaglia difensiva con il punteggio che rimane basso per tutta la partita. Fra i newyorchesi brilla la prova del running back Paul Perkins, rookie da UCLA, che conquista 102 yards su 21 portate, risultando una costante spina nel fianco della linea difensiva dei Redskins e togliendo pressione ad Eli Manning in cabina di regia.

Con il punteggio fissato su l0-3 per gli ospiti a metà del quarto quarto e con la stagione sul filo, Kirk Cousins “dimentica” il sanguinoso intercetto lanciato qualche minuto prima e trova il tight end Jordan Reed in endzone per la meta del pareggio. La partita sembra virare verso i padroni di casa ma Eli Manning orchestra un convincente drive che porta il kicker Robbie Gould a calciare il field goal del 13-10 per i Giants a poco più di due minuti dalla fine. Con le spalle al muro ma con il tempo e i timeout per completare il drive del sorpasso (o pareggio), i Redskins cominciano a marciare decisi verso la endzone di New York: per la dannazione degli affezionatissimi tifosi di Washington, però, Cousins si fa intercettare una seconda volta: l’ovale diretto sul profondo verso Pierre Garcon viene intercettato da Dominic Rodgers-Cromartie. Per il cornerback di Big Blue si tratta del secondo “pick” di giornata e proprio questa seconda prodezza condanna i Redskins alla sconfitta.

Si chiude quindi una stagione travagliata per il team di coach Jay Gruden: l’assenza di un running game costante si è rivelata il vero limite di un attacco altrimenti di ottimo livello. L’offseason che si apre stamattina sarà contraddistinta dalla difficile decisione da prendere su Cousins: il quarterback è stato oggetto di “franchise-tag” quest’anno e, essendo free-agent a fine stagione, dovrà essere eventualmente rifirmato a cifre pesanti. E’ proprio questo il dubbio che la dirigenza della Capitale dovrà sciogliere: dare a Cousins quanto chiede (tanto) ed investire tutto il futuro della franchigia su di lui o lasciarlo andare (i pretendenti non mancherebbero) per puntare su un nome nuovo?

PLAYOFFS 2017

NFL Playoffs 20017

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • Loco Dice

    Il primo tempo di Washington è stato scandaloso: attacco nullo (merito anche di una buona difesa di NY va detto) e difesa imbarazzante. Quante conversioni su 3zo down hanno concesso?
    Norman era più impegnato a menare OBJ che a fermarlo.

    Porte spalancate per il superbowl per i Pats, forse qualche possibilità per gli Steelers ma la vedo grigia.

    Mi aspetto un partitone tra Atlanta e Seattle in un’ipotetica semifinale: Attacco atomico vs. LOB

  • Fabio G

    sono entrati in campo per non perdere e si sono suicidati. fra l’altro è proprio l’attacco (la cosa che funziona di più a Washington) ad aver fallito la prova. Norman l’ho visto su di giri..avrà modo di rilassarsi con una buona tisana guardando gli altri giocare i playoff

    Pats strafavoriti…ci vorrebbe una super partita degli Steelers…una partita da punteggio alto o qualcosa di simile!