NFL Playoffs 2017: Recap delle Wild Card!

Iniziati i Playoffs NFL senza grandi sorprese nei match di Wild Card: tutte le favorite alla vigilia hanno vinto con Pittsburgh che demolisce Miami ma potrebbe perdere Ben Roethlisberger per infortunio. Il match più atteso tra Packers e New York va alle teste di formaggio con un Aaron Rodgers superbo. Era dal 1996 che non si vedevano tutti i match delle Wild Card vinti con 10+ punti di margine.

WILD CARD

AFC

Houston Texans (#4) – Oakland Raider (#5) 27-14

L’assenza di Derek Carr e del suo sostituto regala la cabina di regia degli Raiders a Connor Cook, terzo in “scala gerarchica” fra i quarterback di Oakland. Purtroppo per le legioni di tifosi nero-argento sparsi negli Stati Uniti, l’ex Michigan State (18 su 4 per un 1 td e 3 intercetti) non sfrutta la chance di una vita completando una partita piena zeppa di incertezze ed errori. Houston, sfruttando i tentennamenti dell’attacco avversario, ha preso subito il comando delle operazioni e pur non brillando offensivamente, ha costruito un vantaggio di 20-7 a fine primo tempo che ha saputo poi controllare comodamente nella seconda parte di gara. Brock Osweiler (14 su 25 per 168 yards e 1 td) ha fatto il suo senza strafare e i Texans hanno saputo giocare al meglio le proprie carte: forti della miglior difesa della NFL (pur in assenza del defensive end superstar J.J. Watt), i texani han pressato forte Cook sin dal primo minuto costringendolo a scelte affrettate in fase di lancio.
Fra i padroni di casa hanno brillato, in particolare, il defensive end Jadeveon Clowney e il linebacker Whitney Mercilus: proprio Clowney è protagonista dell’intercetto che rompe l’equilibrio nel primo quarto e, almeno per una partita, vince la sfida “di draft” con la stella dei Raiders Khalil Mack. Per i Raiders si chiude una stagione più che positiva ma segnata, inevitabilmente, dall’infortunio di Carr che ha privato il team di coach Del Rio della sua stella nel momento più importante della stagione. Per i Texans i playoff continuano e se è possibile che la difesa rossoblu crei qualche grattacapo all’attacco dei Patriots è anche evidente che, a livello offensivo, non basterà la prova offerta contro i Raiders per impensierire l’armata di Bill Belichick.
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Pittsburg Steelers (#3) – Miami Dolphins (#6) 30-12

Primo drive: Roethlisberger per Antonio Brown e touchdown da 50 yards. Secondo drive: Roethlisberger per Antonio Brown a touchdown da 62 yards. Buonanotte Dolphins e il pensiero per gli Steelers va subito al match dell’Arrowhead Stadium di Kansas City del prossimo weekend. L’unico brivido arriva dopo la partita quando Ben Roethlisberger si presenta semi azzoppato in conferenza stampa per un infortunio alla caviglia: la cosa assume contorni ancora più inquietanti quando emerge che l’ex Miami Ohio si sarebbe fatto male nelle ultimissime azioni della partita a punteggio largamente acquisito (e quando la sua presenza in campo era oramai pressoché inutile).
Per il sollievo dei tifosi degli Steelers sembrebbe trattarsi di poca cosa ma il rischio corso dal coach Tomlin desta più di una perplessità. In generale la partita offre pochi spunti se non la conferma dell’esplosività di Antonio Brown (124 yards su 5 ricezioni e 2td) e Le’Veon Bell (167 yards su 29 portate e 2 td) che, sin da inizio partita, fanno il bello e il cattivo tempo ammassando yards su yards e chiudendo subito il discorso sull’esito della contesa. Privi del loro quarterback titolare Ryan Tannehill per infortunio, i Dolphins oppongono ben poca resistenza e ,vistisi bloccare il running back Jay Ajayi (tenuto ad un misero 33 yards su 16 portate dalla difesa di Pittsburgh), non riescono a trovare le alternative per impensierire i padroni di casa.
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NFC

Seattle Seahawks (#3) – Detroit Lions (#6) 26-6

I Seattle Seahawks proseguono nella loro striscia positiva di vittorie casalinghe nei playoff bloccando i Detroit Lions alle Wild Card e staccando un biglietto per il Divisonal contro gli Atlanta Hawks di sabato prossimo. Il match non è di quelli particolarmente spettacolari e il punteggio rimane basso per tutta la partita: solo nel finale la truppa di Russell Wilson riesce a scavare il solco he determina lo scarto finale. Protagonista di giornata è il wide receiver Paul Richardson che si inventa una presa ad una mano nel secondo quarto per quello che è, a tutti gli effetti, la giocata che decide il match.
I Lions, che faticano a contenere le corse del running back dei Seahawks Thomas Rawls, sono troppo inconsistenti in attacco e pur con il punteggio in equilibrio a fino a metà dell’ultimo quarto, non danno mai l’impressione di poter piazzare la zampata decisiva. La franchigia del Michigan saluta la stagione ed entra in offseason con il dubbio legato al contratto del quarterback Matthew Stafford: l’ex Georgia ha ancora un anno di contratto ma se non si riuscisse a trovare un accordo su un ricco prolungamento, Stafford potrebbe essere spedito altrove per non rischiare di perderlo gratis l’anno prossimo.
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Green Bay Packers (#4) – New York Giants (#5) 38-13

Le “serenate” della stampa newyorchese sono già iniziate ed è certo che quella foto continuerà a tormentare Odell Beckham Jr molto a lungo. L’immagine del wide receiver e di alcuni compagni impegnati in una gita in barca a Miami lunedì scorso, aveva suscitato le perplessità dei tifosi dei Giants, poco convinti che la maniera migliore per preparare un match di playoff fosse andarsi a rilassare sulle coste della Florida.
E se è vero che si trattava del giorno libero, è altresì indubbio che la foto rischiava di mandare il messaggio sbagliato se non si fosse poi provveduto ad una prestazione di livello nel match di playoff contro i Packers. Quando nei primi due drive offensivi dei Giants, Odell Beckham Jr manca colpevolemente due comode ricezioni (di cui una per un td) si capisce subito che aria tiri in Wisconsin. Al di questo particolare, New York parte benissimo a livello difensivo controllando alla grande Aaron Rodgers nei primi due quarti ma, offensivamente, mette a segno solo due field goal che non riescono a creare quel gap necessario per impensierire i Packers. Rodgers, protetto per tutta la partita da una linea offensiva grandiosa, si desta dal torpore a fine secondo quarto, prende la bacchetta in mano e da il là alla sinfonia dell’attacco gialloverde. Prima trova Adams per il touchdown del vantaggio e poi inchioda l’incredibile hail mary con cui manda a segno Randall Cobb a fine primo tempo per il 14-6 Green Bay.
I Giants incassano l’uno-due senza potersi riprendere e nella seconda metà di gara il #12 controlla agevolmente il gioco conducendo alla vittoria i Packers. Se Green Bay si prepara ad un super match contro Dallas, New York torna a casa con qualche rimpianto ma con la consapevolezza di avere un’ottima base su cui ripartire (un running back, un paio di uomini di linea offensiva e i Giants saranno di nuovo fra i favoriti).
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BRACKET

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Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G