Evolution Players Ranking 20/01/2017

Come festeggiare il compleanno se non con l’Evolution Players Ranking. Sorpasso effettuato in testa alla classifica, adesso comanda il barba. Nessuno nuovo entrato nei top ten, ma dal Massachussets qualcuno scala le posizioni, e c’è un nuovo padrone del gradino #3 del podio. Nei rookie un uomo solissimo al comando e pochi cambiamenti dietro lui.

PLAYERS RANKING

1) James Harden (HOU) +1: Sorpasso!!!! Quello che sembrava impensabile due/tre settimane fa è accaduto, e per come stavano andando le cose non è di certo una sorpresa. Continuità è la differenza tra i due che si contendono la leadership nel nostro ranking, e Harden ne sta dimostrando di più, rendendo i Rockets la forza #3 della Western. Statistiche: 28.9 punti, 11.6 assist, 8.3 rimbalzi.

2) Russell Westbrook (OKC) -1: Certo sta continuando a mettere a referto triple doppie come non si vedeva dagli anni sessanta, ma ultimamente non trova continuità nel gioco e le sue giocate sembrano più fini a loro stesse che utili per vincere le partite. E dare la colpa ai compagni di roster non è di certo utile. Statistiche: 30.6 punti, 10.6 rimbalzi e 10.4 assist.

3) Kevin Durant (G.S.) +1: La partita giocata nel MLK Day, e la susseguente sfida contro i suoi ex compagni dei Thunder, sono stati la punta di un iceberg che ha visto Durant alzare il numero di giri del motore e diventare un candidato serio nella gara di avvicinamento ai due di testa. Se poi decide che ci si può divertire anche a difendere…..Statistiche: 26.2 punti, 8.6 rimbalzi, 4.6 assist e 1.7 stoppate, tirando anche con il 54.4%, compreso un 40.5% da tre.

4) Anthony Davis (N.O.) -1: Flessione sua, qualche problema fisico che purtroppo troppo spesso fa rima con Davis, squadra alla ricerca di un’identità tecnica. Settimana in calo per il #23, che esce dal podio anche per le prestazioni dei rivali. Statistiche: 28.8 punti, 12.2 rimbalzi e 2.4 stoppate, tirando sopra il 50% dal campo.

5) Giannis Antetokuonmpo (MIL) =: Dopo un periodo di pausa, breve per fortuna, dovuto anche ad una influenza molto pesante, il greco sta tornando sui suoi livelli, anche se i Bucks sono incappati in una serie di sconfitte inopinate. Comunque lui è sempre l’ultimo a mollare ed il suo lo dice sempre. Statistiche: 23.7 punti, 8.7 rimbalzi, 5.6 assist, 1.8 recuperi e 2.1 stoppate, tirando con il 53.8%.

6) Isaiah Thomas (BOS) +1: Momento di forma eccezionale per il piccolo grande uomo dei Celtics. E la sua fondamentale presenza si vede in campo al di là dei numeri. Trascinatore che piace tantissimo ai fans di Boston, in ascesa continua nel nostro ranking. Statistiche: 28.7 punti e 6 assist a cui associamo anche l’oltre 91% dalla lunetta.

7) Stephen Curry (G.S.) +1: Per lui la rivincita contro i Cavs è stata la partita in cui ha dimostrato che esiste un nuovo Curry. Palla in mano più spesso a inizio azione, ricerca dei compagni anche se libero da dietro l’arco, attacco del ferro. Sta giocando una pallacanestro diversa, ed i risultati iniziano a vedersi. Statistiche: 24.6 punti, 6.1 assist, 1.8 recuperi.

8) LeBron James (CLE) -2: A Gennaio, si sa, LeBron tira il fiato, in attesa che finisca l’inverno. Certo non sta giocando il suo miglior basket e sembra essere tornato, ogni tanto, il James dei mille isolamenti e della palla in mano 23 secondi che piace a pochi. In attesa di tempi migliori, ma il nostro ranking non perdona. Statistiche: 25.6 punti, 7.8 rimbalzi, 8.1 assist ed il 51.2% dal campo.

9) John Wall (WAS) =: La pausa caffè è finita. Bene per lui, per noi, e, soprattutto, per i Wizards, che quando Wall gioca come si è visto anche in questa settimana diventano una signora squadra, da prime quattro della Eastern. Statistiche: 22.9 punti, 10.3 assist, 4.5 rimbalzi e 2.2 recuperi.

10) Jimmy Butler (CHI) =: Come detto il probelma di Butler e dei Bulls è la contiuità di rendimento. Certo Chicago è nelle prime otto della Conference più difficile da valutare, ma non riesce a fare quel salto in avanti verso posizioni più tranquille. Ed in questo il Butler da montagne russe ha colpe e meriti. Statistiche: 24.8 punti, 6.8 rimbalzi, 4.8 assist e 1.8 recuperi.

ROOKIE RANKING

1) Joel Embiid (PHI) =: Sta diventando monotono parlare di lui nel nostro ranking. La novità è che i Sixers stanno anche iniziando a vincere come non si vedeva da tempo, addirittura si potrebbe pensare….Non capita ma se dovesse capitare. Statistiche: 19.9 punti, 7.8 rimbalzi e 2.4 stoppate, sia chiaro, in 25.4 minuti a sera.

2) Malcolm Brogdon (MIL) =: Brogdon è diventato il PG titolare dei Bucks, e sta giocando una signora stagione. Oltretutto è uno dei pochi che gioca con continuità, cosa di cui la franchigia del Wisconsin ha grande bisogno. Statistiche: 9.3 punti, 4 assist e 2.8 rimbalzi.

3) Dario Saric (PHI) =: Quando gioca come in questa settimana si capisce che di talento ne ha tanto, e che anche in questa lega può emergere come giocatore importante per i suoi Sixers. Da segnalare come ha giocato offensivamente contro il greco dei Bucks. Statistiche: 9.7 punti, 5.9 rimbalzi.

4) Brandon Ingram (LAL) +1: Il momento Lakers è davvero drammatico e la classifica sta andando a sud. Malgrado questo Ingram inizia sempre più a far vedere sprazzi di talento che si pensava essere presente. Certo è assolutamente da affinare, specie quel palleggio altissimo,ma se son rose…Statistiche: 8.2 punti, 4.1 rimbalzi e 2.1 assist

5) Buddy Hield (N.O.) -1: Non una grnade settimana, per lui e per i suoi Pelicans. Diciamo che per un giocatore con queste caratteristiche giocare in una squadra che ha queste difficoltà a produrre due giocate uguali nella stessa partita è un problema. Poi lui sembra anche troppo timido. Statistiche: 8.9 punti, 2.9 rimbalzi.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati