Leonard meglio di James, che finale a Chicago!

Kawhi Leonard e gli Spurs passano all’Overtime in quel di Cleveland malgrado gli sforzi di LeBron James, Chicago batte Sacramento con giallo nel finale, vittorie in volata anche per Portland, Detroit e Phoenix a New York. Molto bene Belinelli e Gallinari.

REGULAR SEASON

Boston Celtics – Portland Trail Blazers 123-127 OT
BOS: Crowder 16, Horford 17, Smart 17, Thomas 41, Rozier 15, Olynyk 10
POR: Turner 12, Plumlee 10 (11 rimb), McCollum 25, Lillard 28, Aminu 11, Leonard 17

CJ McCollum e Damian Lillard combinano per 63 punti e Portland espugna Boston dopo un tempo supplementare; sono i Celtics che riprendono a partita a 8” dalla fine con la tripla di Terry Rozier per il 113-113 con Lillard che sbaglierà sulla sirena il tiro della vittoria.
Nell’Extra-Time Portland scappa sul +4 (118-122 a 47”, Boston non molla accorciando sul -2, sarà Mason Plumlee l’eroe del match con un layup a 24” per il +4 (120-124). Nel finale Thomas ci proverà ma un 2/2 di Lillard a 1” chiuderà i giochi.

Detroit Pistons – Washington Wizards 113-112
DET: Harris 18, Morris 25 (11 rimb), Drummond 3 (10 rimb), Jackson 19, Leuer 10
WAS: Porter 11, Morris 19, Gortat 12, Beal 17, Wall 19 (10 ass), Ouber Jr. 11, Smith 16

Finale in volata a Detroit con i Pistons che la scampano all’ultimo contro Washington grazie a Marcus Morris; a 1’13” dalla fine Bradley Beal firma il contro-sorpasso Wizards con 2/2 dalla lunetta per il 111-113, sul capovolgimento di fronte Markieff Morris stoppa Marcus Morris dando a Wall la chance di allungare, Wall sbaglia e a 27” Detroit ha l’ultimo possesso. Succede di tutto! Jackson sbaglia da 3, rimbalzo di Drummond, Harris tira da 3 stoppato da Beal ma la palla torna in mano ad Harris che ri-tira sbagliando ancora con 1” sul cronometro e qui arriva Morris col Tap-In sulla sirena che deciderà l’incontro.

Charlotte Hornets – Brooklyn Nets 112-105
CHA: Kidd-Gilchrist 17 (14 rimb), Zeller 12, Batum 16, Walker 16, Kaminksy 10, Belinelli 14, Sessions 17
BKN: Bogdanovic 16, Lopez 24, Kilpatrick 13, Foye 11, Acy 14

Italian Job: Belinelli 14 pt (3/5, 2/5, 2/2), 1 rimb, 5 ass in 22’

Marco Belinelli dice 14 contro Brooklyn e gli Hornets portano a casa la vittoria; Charlotte che costruisce il suo successo grazie ad un break di 10-0 a 3’21” dalla fine per il +9 (108-98), Break composto da 3 triple di cui 2 di Batum e una di queste con tanto di fallo.

Atlanta Hawks – Philadelphia 76ers 110-93
ATL: Millsap 22 (10 rimb), Howard 13 (15 rimb), Bazemore 16, Schroder 15, Hardway Jr. 12, Delaney 13
PHI: Covington 15 (10 rimb), Ilyasova 21, Okafor 12, McConnell 8 (11 ass), Henderson 10, Luwawu-Cabarrot 10

Joel Embiid si prende un turno di riposo e Philadelphia cede solo nel finale ad Atlanta; a metà del 4° periodo partita ancora in vita sul 94-87 Hawks poi però i padroni di casa lasceranno solo le briciole gli ospiti chiudendo la partita con un parziale di 16-6.

New York Knicks – Phoenix Suns 105-107
NYK: Anthony 31, Porzingis 14, Noah (13 rimb), Lee 13, Rose 26
PHX: Chriss 15, Chandler 9 (16 rimb), Bledsoe 23, Booker 26, Tucker 15, Knight 11

Continua il momento nero dei Knicks, non bastano i 31 punti di Carmelo Anthony neanche stanotte perché Phoenix passa all’ultimo col solito Devin Booker sugli scudi; a 2’05” dalla conclusione D-Rose allunga sul +3 (105-102) ma da quel momento NY non segnerà più ed entrerà in scena Booker, prima 2 liberi per il -1 a 1’33” e poi la tripla del sorpasso a 31” per il 105-107! Finale convulso, Rose sbaglia il tiro del pareggio causa stoppata di Bledsoe ma Booker non la chiude e quindi palla Knicks a 6”. Tira Melo ma non è periodo e sbaglia la tripla della vittoria.

Miami Heat – Milwaukee Bucks 109-07
MIA: Whiteside 16 (15 rimb), Waiters 33, Dragic 25, Ellington 15
MIL: Antetokounmpo 24 (10 rimb), Henson 11, Dellavedova 15, Parker 16

Bella vittoria dei Miami Heat che battono i Milwaukee Bucks grazie ad un ispirato Dion Waiters da 33 punti; i Bucks inseguono tutta la partita senza mai dare l’impressione di giocarsela, ad inizo 4° periodo accorciano su -9 (82-73) am Miami risponderà con una tripla di Ellington e un canestro di Dragic per il +14 (87-73) senza più girarsi.

Memphis Grizzlies – Houston Rockets 95-119
MEM: Parsons 12, Gasol 32, Conley 15, Randolph 11
HOU: Dekker 30, Ariza 3 (10 rimb), Harden 29 (10 ass), Nene 12, Gordon 21

James Harden e i Rockets si riprendono dalla batosta di Golden State e battono bene Memphis malgrado i 32 di Marc Gasol; Houston che decide la partita grazie al 3° quarto, 33-23 il parziale con 11 punti per Harden e Houston che dal +9 dell’intervallo scappa sul +19 (72-91) arriando anche a toccare il +26.

Cleveland Cavaliers – San Antonio Spurs 115-118 OT
CLE: James 29, Love 13 (11 rimb), Thompson 14 (12 rimb), Shumpert 11, Irving 29
SAS: Leonard 41, Ladrige 16 (12 rimb), Lee 14 (11 rimb), Murray 14, Mills 13

Big-Match della notte che va ai San Antonio Spurs (senza Parker e Gasol) corsari a Cleveland dopo un tempo supplementare grazie ai 41 punti (Career-High) di Kawhi Leonard; Spurs che vedono lo striscione del traguardo quando a 2’46” Aldridge schiaccia per i +6 (101-107) ma LeBron James non ci sta, piazza un personale break di 6-0 chiuso con la tripla a 34” per il 107-107! Lo stesso LeBron, a 13” avrà l’ultimo possesso ma sbaglierà il tiro della potenziale vittoria.
Supplementare con finale al cardio palma, Leonard schiaccia per il +5 Spurs (113-118) a 7”, Irving risponde con 2 veloci a 1” dalla fine, i Cavs riescono a fare il fallo sistematico su Aldridge, l’ala degli Spurs fa 0/2, rimbalzo di James e immediato Time-Out di Lue per l’ultima chance. La palla arriva a Love ma non riuscirà nel miracolo.

Denver Nuggets – Los Angeles Clippers 123-98
DEN: Gallinari 18, Faried 13, Jokic 19 (10 rimb), Barton 18, Chandler 18, Nurkic 12
LAC: Speights 18, Jordan 14 (13 rimb), Redick 14, Rivers 16, Felton 14

Italian Job: Gallinari 18 pt (3/5, 2/3, 6/6), 4 rimb, 2 ass in 31’

Tutto facile per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari contro i Los Angeles Clippers; Denver comanda dall’inizio alla fine a alla sirena del 3° il tabellone del Pepsi Center dice 95-71.

Utah Jazz – Indiana Pacers 109-100
UTA: Hayward 27, Gobert 19 (11 rimb), Hill 30, Burks 13
IND: George 19, Young 19, Turner 13, Teague 19, Ellis 15

Sesta vittoria consecutiva per gli Utah Jazz che archiviano senza problemi gli Indiana Pacers in un match comandato dall’inizio alla fine; decide sostanzialmente i 1° quarto chiuso sul 34-21 per i padroni di casa con Gordon Hayward autore di 11 punti e il 52% dal campo, Utah toccherà anche il +18 durante il resto della gara.

Chicago Bulls – Sacramento Kings 102-99
CHI: Butler 23, Wade 30, Zipser 13, Mirotic 11
SAC: Cousins 42 (14 rimb)

Partita dalle mille polemiche allo United Center di Chicago dove i Bulls battono i Kings ma on giallo nel finale; a 16” dalla conclusione match sul 99-99, Dwyane Wade scippa dal palleggio Temple, si immola in contropiede ma sbaglia la schiacciata, rimbalzo di Temple ma mente il PG dei Kings si avvia verso la metà campo offensiva arriva il fischio dell’arbitro…fallo di Cousins su Wade in merito alla schiacciata sbagliata!!!
Wade non trema, fa 2/2 per il vantaggio a 14”, Cousins perderà poi palla sul capovolgimento di fronte e Carter-Williams farà impazzire l’arena con la schiacciata del +3 finale.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • low profile

    Ottimo Leonard ma tolto il 40ello che se non era ancora arrivato è solo colpa di Pop la notizia non c’è. Leonard è questo da inizio anno, anche se per alcune pseudo classifiche pseudo scientifiche lette da queste parti lui non è un top 10. Mi auguro che per decenza e soprattutto coerenza sta pantomima continui fino alla fine…

    Ma tolte le cose che non fanno notizia bene gli spurs senza 2 titolari, quelli meno indispensabili, che vanno a vincere in casa dei campioni con sto gioiellino grezzo di nome Dejuonte Murray come pg titolare. Perché del risultato di una partita di RS me ne frega assai poco, dello sviluppo questo ragazzo invece sono mooooolto interessato. Conoscendo Pop dopo sto B2B ce lo farà vedere rivedere la prossima volta a ottobre. Maledetto vecchio alcolista

  • Io mi chiedo (su LBJ) come si fa ad arrivare a 32 anni e NON AVERE una “Finisher”…..voglio dire, come Westbrook, arrivano con la palla della vittoria e sparano la prima cosa che viene in mente, risultato: SDENG.
    Inaccettabile.

    E, giusto per metterci più sale sulla ferita, perché non ha tirato Kyrie? Cavs osceni a gennaio

  • misterwolf

    francamente gasol e parker sembrano piu dei punti deboli che altro
    una serie finale tra cavs e spurs sarebbe veramente senza favoriti se non per il fattore campo…

  • michele

    per Wade una ladrata arbitrale come ai bei tempi ehehehe…momento di appannamento per Boston, urge il ritorno di Bradley che è il miglior difensore celtico, purtroppo la sua fragilità fisica è notoria. Peccato per i Bucks, si stanno lasciando andare. Ah, il fu Baffo COY anche per come tira fuori dal cilindro queste sorprese tipo Dekker.

  • misterwolf

    direi che qualche piccolo infortunio ha un po’ destabilizato tutta la squadra ma cmq per i cavs è il periodo migliore per non essere in condizione come gli spurs di duncan e robinson potrebbero ripartire bene dopo l’all star game

  • DrDre

    Clamoroso a Chicago.
    Ma poi negli ultimi secondi in Nba non è “no blood no foul”?
    Invece mi sa che sta regola può cambiare a seconda di chi sia il sangue.

  • D’accordo a perdere a Portland, ad Utah e stanotte non un bel messaggio. Ad oggi, tolto il suicidio natalizio dei Warriros, hanno UNA sola Quality Wins (Vs HOU)

  • gasp

    Ma I Cavs e in generale le squadre di LeBron in RS contro le dirette concorrenti non hanno mai fatto faville

  • brazzz

    perché i cavs giocano in pigiama?

  • misterwolf

    i cavs non sono giovanissimi,ed in piu hanno giocatori come irving che tende ad infortunarsi , mi sembra chiaro che per loro gestirsi sia la cosa piu importante .
    poi prima o poi le finali consecutive di James finiranno ….

  • low profile

    Infatti ho detto meno indispensabili…ora per Parker alternative non ce ne sono anche se sono super intrigato dal ragazzino ma per quanto riguarda gasol (che ho adorato alla follia nel suo prime) la coppia Lee Dedmon offre quasi più garanzie in effetti. Ma quando torna i suoi 30 minuti se li farà.

  • ILTG6

    Poca difesa tra Cavs Spurs, Si è difeso giusto nel 4/4. Male Love che da quando ha avuto il problema intestinale non è più riuscito a integrarsi come ad inizio stagione, tanto tiri comodi sbagliati nel finale per lui; James ha giocato bene in attacco ma in difesa, a parte quei 2/3 possessi nei quali si impegna, è fermo sia in aiuto che a rimbalzo nei tagliafuori.

    Gran partita offensiva di Leonard che si è preso tutti i tiri di Gasol, 30 tiri dal campo sono tanti rispetto alle sue abitudini ma ormai è in grado di prenderseli grazie alle tante soluzioni che ha per finire l’azione, 35 di media nelle ultime 6 gare sono tanta roba soprattutto perché arrivano dopo un momento di lieve flessione.

    Murray lo vedo bene, scelto alla 29, solita steal stile Spurs

  • Michael Philips

    Cavs che sprecano una potenziale bella vittoria. James fa e disfa. Leonard mai così obbligato a segnare come ieri.
    Lue si accorge con 3 quarti di ritardo che forse Lebron poteva tenere meglio Kawhi rispetto al lavoro dei vari shumpert, jefferson e infatti se la gara è arrivata ai supplementari è perché James è riuscito ad arginare le sfuriate del n.2 (dei 15 canestri dal campo, solo 3 messi a segno marcato da lebron).

    Ma come detto, lebron fa(tripla del pareggio da 9 metri) e disfa(orribile soluzione per cercare il game winner) + palla persa nel finale, decisiva quando non ha trovato irving sul lato opposto del campo.
    Di questi cavs fa un certo effetto la mancanza di energia, e ancora una volta, io punto il dito sul n.23 perché si torna sempre lì, lui ieri quando ha attaccato ha sbagliato poco, eppure gli sono mancati lucidità e cattiveria per continuare l’assalto.
    Love tornato quello degli ultimi 2 anni. Ciò nonostante sono contento che abbiano provato più volte a dargli fiducia anche per i tiri pesanti.

    Quel murray puzza di ennesima steal of the draft, un classicone degli spurs.

  • Michael Philips

    sì lebron assente in difesa guardando tanti piccoli dettagli, come hai detto, taglia fuori, aiuti deboli ecc…Ha difeso veramente bene nel 4/4 ma mi vien da dire che era troppo tardi.

    Capisco che stia risparmiando energie, ma a volte anche contro i grandi avversari, sembra mancare di voglia, in attacco in difesa, e la selezione di tiri è ben lontana dai tempi di Miami. Poi poco importa se ha tirato con quasi il 70% dal campo, molti di quei tiri ieri erano orridi.

    I tifosi dei lakers forse ricorderanno sensazioni simili ripensando ai lakers del 2008-2010, quelli che per ragioni insiegabili giocavano molte gare di regular season in modo anonimo, e nessun sembrava interessato al risultato.

  • Michael Philips

    il finisher sarebbe l’entrata in aria, ma sembra che per lui sia più cool provare a segnare tiri forzati dal lato, vedi ieri, vedi nelle finals 2015 contro i warriors.
    Ci sono cose che non capirò mai di questo giocatore. Andare verso il ferro, girarsi spalle a canestro e provare un jumper da 5 metri pare brutto?

  • ILTG6

    Si oltre a non difendere in 1vs1 a volte proprio non si preoccupa nemmeno di avere la posizione giusta in difesa, nel finale Aldridge ha chiuso in schiacciata un tap in importante con lui fermo a lato del canestro a guardare..vero anche che il resto della squadra, A parte TT, ha difeso male uguale.

    Secondo me l’assenza di JR pesa molto e si nota sia da come gira la palla in attacco che da come va sotto la panchina

  • mad-mel

    Facendo lo squallido gioco delle figurine non quanto il roster degli spurs sia superiore a quello di okc o di houston.
    Lo so, c’è Lamarcus…ma questa stagione va a fasi alterne.
    Insomma si parla di mvp westbrook e harden mettendoci di mezzo il record di squadra.
    Ecco infiliamoci anche Leonard

  • mad-mel

    Per me mvp a mani basse. Senza tante mille seghe di triple doppie.

  • misterwolf

    anche nel 2011, pero è arrivato il 4-0 con dallas

  • ILTG6

    Inizialmente Leonard era un candidato serio, ha avuto un periodo di calo in attacco ma ora è tornato in forma smagliante e di sicuro è un papabile MVP.
    Il roster dagli Spurs e superiore a quello di Huston e OKC sicuramente

  • Michael Philips

    beh sì nota sopratutto perché invece di colmare la sua assenza uno come james difende pure meno.
    Se ripenso alla regular season degli ultimi 3 anni, sono davvero poche le volte in cui il suo atteggiamento in campo non mi ha fatto incazzare.

  • ILTG6

    Vabbè conta che ha 32 anni, 1 posto ad est saldissimo, fattore campo alle finals impossibile = risparmio energie. Ovvio che almeno nei match clou di regular sarebbe bello vederlo giocare al massimo.
    Come dice Shady comprensibile che lui rifiati, meno quando non ci mettono energia i vari Irving, Love, Shumpert..

  • Lorenzo Escriva

    Ragazzi onestamente è la solita RS di Bron e soci…..non hanno nessuna intenzione di stancarsi/ farsi male….loro giocano con i freni tirati…tanto sannò di andare ai playoff e sanno che li dovranno dare il massimo…farlo prima serve a zero…

  • Michael Philips

    Non è questione di gioco di figurine, Billy Donovan non è popovich, già questo basta e avanza.
    I thunder hanno talento ma poca esperienza. I vari green, mills, aldridge per non parlare di ginobili e parker, sono rodati.
    Poi che Kawhi sia un candidato all’MVP non c’è dubbio. Lo è oggi, lo è stato l’anno scorso(secondo arrivato) e lo sarà per chissà quanti anni ancora.
    Ma già che Greg è considerato un top 3 tra i migliori coach di sempre, mi pare che il paragone sia un pò forzato.

    Westbrook gioca in un team privo di sistema in cui può fare tutto quello che vuole, e lui ci sguazza in questo certo, ma è pure costretto a giocare al 100% ogni gara.

    Guarda che differenza tra l’harden dell’anno scorso e quello di quest’anno, grazie a d’antoni che ha trovato un modo per sfruttare le sue capacità offensive e nascondere i limiti difensivi.