Evolution Players Ranking 27/01/2017

Gennaio saluta l’Evolution Players Ranking con il barba ancora al comando, nessuna variazione nei primi tre, mentre da Boston ci si avvicina al podio. Nei rookie Embiid sempre primo malgrado l’infortunio, podio con una variazione ed un nuovo ingresso dalla Spagna.

PLAYERS RANKING

1) James Harden (HOU) =: Settimana non esattamente entusiasmante per i Rockets, anche Harden sembra fare più fatica del solito ma una pausa ogni tanto gliela si può concedere. Ma se gioca così quando rallenta allora only the sky is the limit. Statistiche: 28.6 punti, 11.6 assist, 8.2 rimbalzi.

2) Russell Westbrook (OKC) =: Il #0 continua a sfornare triple doppie una dopo l’altra…e dopo l’altra e dopo l’altra, e questa settimana riprende anche in mano le redini della squadra alla voce leadership. E giocando così riprendersi il primo posto del nostro ranking sarà difficile ma non impossibile. Statistiche: 30.7 punti, 10.7 rimbalzi, 10.4 assist.

3) Kevin Durant (GSW) =: Una sola, ma abbastanza inaspettata, battuta d’arresto in un momento in cui lui ed i suoi Warriors stanno giocando una pallacanestro davvero bella da vedere. Con la sua solita leggerezza, facendo sembrare tutto semplice. Statistiche: 26.2 punti, 8.4 rimbalzi, 4.7 assist, 1.7 stoppate, sempre con il 54% abbondante dal campo.

4) Isaiah Thomas (BOS) +2: Altro incredibile balzo in avanti del PG dei Celtics che sta giocando un basket che non si pensava potesse essere nelle sue corde, da leader vero di una squadra vincente. E quando i Celtics tendono a prendersi delle pause lui si rimbocca metaforicamente le maniche e tira fuori attributi notevoli. Attenzione ad Isaiah!!! Statistiche: 29.1 punti, 6.2 assist, il 47% dal campo ed oltre il 90% dalla lunetta.

5) Anthony Davis (NOP) -1: Momento di flessione di Davis, che paga il solito dazio fisico di una stagione regolare che per lui sembra sempre troppo lunga e pesante. E questa facilità all’infortunio è cosa non buona, anche se si vuol competere per un MVP. Statistiche: 28.1 punti, 11.8 rimbalzi, 2.4 stoppate.

6) Giannis Antetokuonmpo (MIL) -1: Ehi Giannis che sta succedendo a te ed ai tuoi Bucks? Verrebbe da chiederselo. Al greco sta venendo meno la continuità di rendimento, infatti alterna partite e giocate sensazionali a pause che non ci si aspetta da lui. Certo la regular season è lunga, ma Milwaukee non può permettersi cali di tensione da parte del suo leader. Statistiche: 23.5 punti, 8.9 rimbalzi, 5.4 assist, 1.7 recuperi e 2 stoppate.

7) Stephen Curry (GSW) =: Steph inizia a salire di colpi ed a ritrovare il suo gioco, anche da dietro l’arco. E con lui più protagonista i Warriors giocano decisamente meglio. 24.6 punti, 6.2 assist, 4.2 rimbalzi, 1.7 recuperi, ed anche per lui un fantastico 91.7% dalla lunetta.

8) LeBron James (CLE) =: Periodaccio per i Cavs e Lebron cerca di risolvere tutto alla sua maniera, sfornando anche un paio di triple doppie, ahilui, però, con risultato finale perdente. E James è uno a cui piace poco perdere probabilmente anche con il vicino di casa a freccette, per cui squadra in difficoltà equivale a forzature e perdita di fluidità nel suo gioco. Statistiche: 25.6 punti, 7.9 rimbalzi, 8.4 assist

9) Kawhi Leonard (SAS) N.E.: New Entry meritatissima dopo una settimana giocata a livello incredibile in tutte le zone del campo. In alcuni momenti è sembrato semplicemente infermabile, oltretutto difendendo sempre da par suo. Statistiche: 25.5 punti, 5.7 rimbalzi, 3.2 assist, 1.8 recuperi, anche lui con un 91.2% dalla lunetta stupefacente.

10) John Wall (WAS) -1: Wall sta giocando una signora pallacanestro ed i Wizards stanno scalando posizioni nella Eastern Conference, ma per stare ai vertici del nostro ranking bisogna fare davvero di più. Perde posizioni non per colpa sua, anzi. Statistiche: 23.1 punti, 10.1 assist, 4.6 rimbalzi e 2.2 recuperi.

ROOKIE RANKING

1) Joel Embiid (PHI) =: Può anche saltare un paio di partite per una botta alla gamba ma la sua leadership è inattaccabile. Anche perché quando gioca è di un altro pianeta rispetto agli altri rookie. Statistiche: 19.8 punti, 7.8 rimbalzi, 2.1 assist, 2.5 stoppate

2) Dario Saric (PHI) +1: Dietro al miglior momento dei Sixers degli ultimi cinque anni c’è anche lo zampino del croato. Quando Philadelphia gioca un bel basket lui c’è sempre, e attenzione che i playoff non sono così lontani. Statistiche: 9.7 punti, 5.9 rimbalzi, 1.6 assist

3) Malcolm Brogdon (MIL) -1: Paga il momento difficile dei Bucks, perde il posto in quintetto, ma non i minuti decisivi in campo, e gioca da leader anche in presenza di personalità ipoteticamente più forti della sua. Davvero una bella presa per Milwaukee. Statistiche: 9.2 punti, 4.2 assist, 2.8 rimbalzi.

4) Brandon Ingram (LAL) =: Settimana complicata per lui e per i Lakers, entrambi con serie difficoltà ad esprimere un basket positivo. Ingram, comunque, sta trovando minuti e fiducia dal coach, tentando di dare continuità al suo gioco. Statistiche: 8.1 punti, 4.2 rimbalzi, 2.1 assist.

5) Willy Hernangomez (NYK) N.E.: Che settimana notevole che ha giocato il talentuoso rookie spagnolo dei Knicks. Forte a rimbalzo, mano educata, faccia tosta quanto basta. Un giocatore che può crescere molto, tornando utile alla causa newyorkese. Statistiche: 5.8 punti, 5.2 rimbalzi, 54.6% dal campo, in 13.9 minuti di gioco.
Arrivederci alla prossima puntata.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati