Gallinari trascina Denver, Curry umilia i Clippers

Danilo Gallinari ne scrive 32 a referto nel successo Nuggets a Phoenix, Curry e i Warriors esagerano contro i Clippers rifilandoli 44 punti, Isaiah Thomas e DeMarcus Cousins protagonisti nei successi esterni di Boston e Kings, Miami sono 7 di fila!

REGULAR SEASON

Charlotte Hornets – Sacramento Kings 106-109
CHA: Williams 15, Batum 19, Walker 26, Hawes 12
SAC: Cousins 35 (18 rimb), Afflalo 13, Collison 17, Tolliver 14, Cauley-Stein 13

Italian Job: Belinelli 7 pt (2/3, 1/7 da 3), 1 rimb, 1 ass, 1 persa, 2 rec in 27’

DeMarcus Cousins dice 35+18 e Sacramento batte Charlotte alla sua 4^ sconfitta consecutiva; finale in volata, Kidd-Gilchrist schiaccia per il 106-105 Charlotte a 98” dalla fine, Cousins va in lunetta ma il suo 1/2 vale il pareggio a 1’26”. Walker sbaglia, infrazione di 24” Kings, Batum sbaglia e a 30” dalla sirena la palla ce l’ha Sacramento. Usciti dal Time-Out i Kings vanno da DMC che non li tradisce, si butta dentro e 1-Vs-3 realizza il layup del sorpasso Sacramento a 14” (106-108). Kaminsky cercherà la tripla della vittoria ma nient da fare, Hornets senza canestri/punti negli ultimi 98”.

Miami Heat – Detroit Pistons 116-113
MIA: McGruder 12, Whiteside 9 (12 rimb), Waiters 17, Dragic 23, Elington 19, J.Johnson 18
DET: Morris 14, Drummond 17 (10 rimb), Jackson 24, Harris 16

Continua il super momento dei Miami Heat che battendo Detroit conquistano il 7° successo consecutivo; Pistons in partita tanto da entrare nell’ultimo quarto sul +1 (90-91), la svolta arriva a 7’47” quando i padroni di casa mettono la freccia e piazzano un break di 13-0 scappando sul 111-99, break chiuso con due triple consecutive di Ellington, Detroit non rientrerà più.

Milwaukee Bucks – Boston Celtics 108-112 OT
MIL: Antetoukounmpo 21, Snell 12, Dellavedova 14, Monroe 14 (13 rimb), Beasley 17, Brogdon 11
BOS: Crowder 20, Johson 11, Thomas 37, Olynyk 17

Isaiah Thoma si carica sulle spalle i Celtics e li trascina al successo a Milwaukee dopo un tempo supplementare; Boston parte a fuoco chiudendo il 1° quarto sul 27-42 con Thomas autore di 10 punti, Milwaukee rimonta ma a 2’49” una tripla di Brown vale il +5 Celtics (97-102), Boston però si spegne e subirà un break di 5-0 con Greg Monroe che farà 1/2 dalla lunetta a 37” per il 102-102. Nel finale i Celtics hanno la chance di vincere am Thomas non troverà il bersaglio sulla sirena.
Nell’Overtime l’uomo chiave per i verdi è Jae Crowder, 108-108 a 73” dalla fine, Snell sbaglia la tripla del sorpasso a 44” e Crowder va in lunetta per il 108-110, stavolta Antetokounmpo che sbaglia e di nuovo Crowder in lunetta a 10” per il 2/2 decisivo.

Golden State Warriors – Los Angeles Clippers 144-98
GSW: Durant 23, Thompson 16, Curry 43, McAdoo 10
LAC: Griffin 20, Redick 13, Rivers 10, Felton 10

I Golden State Warriors versione capodanno cinese umiliano i Clippers con Steoh Curry da 43 punti con 9/15 da 3 e un 3° periodo di fuoco; partita senza storia, al riposo lungo Warriors avanti 72-51 con Curry a quota 18, Thompson 16 e Durant 18. Nella terza frazione Curry si scatena 25 punti su 45 di squadra con 8/11 dal campo (5/8 da 3) con Golden State che volerà via arrivando a toccare pure il +46.

Utah Jazz – Memphis Grizzlies 95-102
UTA: Hayward 14, Gobert 15, Hood 20, Hill 16, Burks 15
MEM: Gasol 18, Conley 23, Randolph 28

Bella vittoria in trasferta per Memphis che col suo trio Conley-Gasol-Randolph espugna Salt Lake City; Mike Conley stavolta fa la voce grossa e la decide lui, a 4’50” dalla fine Jazz sul -3 (87-90), Conley spara 7 punti consecutivi per il 90-97 a 3’26”, vantaggio difeso fino alla fine dei Grizzlies.

Phoenix Suns – Denver Nuggets 112-123
PHX: Chandler 15 (13 rimb), Booker 23, Bledsoe 41, Tucker 12
DEN: Gallinari 32, Faried 21 (13 rimb), Harris 15, Nelson 17, Murray 18

Italian Job: Gallinari 32 pt (6/9, 3/5, 11/11), 8 rimb (1 off), 1 ass, 1 persa in 37’

A Phoenix è la notte di Danilo Gallinari, 32 punti e vittoria Nuggets malgrado i 41 di Eric Bledsoe; Gallianri ne realizza 13 nel 1° quarto ma Denver è sotto (33-21) ma non molla, rimonta dal -16 del 1° tempo e scappa nella ripresa, nel 3° periodo i ragazzi di Malone tireranno col 47% realizzando 36 punti contro i 22 dei Suns entrando negli ultimi 12’ sul +12 (83-95), nel 4° Phoenix arriverà massimo fino al -8.

Minnesota Timberwolves – Brooklyn Nets 129-109
MIN: Wiggins 23, Dieng 12, Towns 37 (13 rimb), LaVine 20, Rubio 14, Muhammad 18
BKN: Bogdanov 10, Lopez 25, Dinwiddie 13, Kilpatrick 14, Whitehead 10, LeVert 11

Tutto facile per Minnesota che manda tutto il quintetto base in doppia-cifra nel successo contro i Nets,; T-Wolves che comandano dall’inizio alla fine ma solo sul finale del 3° quarto trovano la fuga definitiva con un parziale di 13-5 per il 92-76.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • misterwolf

    effetto rudy gay sui sacramento kings se raggiungono i P.O. potrebbero diventare una contender……

    ad ora ci sono 3 squadre ai p.o. con un record inferiore al 50% due a est una ad ovest
    mi chiedo in quest’ epoca contraddistinta dal duello cavs vs warriors il livello di eccellenza nba è nettamente piu basso? insomma ci sono solo 3 contenders ad essere buoni cavs-spurs-e warriors

  • brazzz

    rispetto a quando?

  • Lorenzo Escriva

    bucks in difficoltà, charlotte pure….leggera flessione che ci sta…kings che senza Rudy vincono diverse partite…vedremo dove arriverrano…Miami 7 in fila (e lal sempre più in top3!)…Gs quando va così c’è poco da fare. Sconfitta dei jazz che ci sta contro i grizz, Mem Utah Denver in un ottimo momento, 2 squadre giovani in rampa di lancio e Mem con i soliti 3…questi ai playoff potrebbero fare bene

  • misterwolf

    dal post jordan ma forse anche di piu…

    negli anni 80 si dava cosi per scontato la finale celtics- lakers?

  • Michael Philips

    Vecchio discorso. Non sembra ma in passato la NBA è stata ben più “bloccata” rispetto ad oggi.
    Se consideri che i lakers dello showtime andarono in finale 9 volte in 12 anni, insomma…
    Nei 90’s i bulls hanno fatto e disfatto, affrontando degli avversari in finale tra i meno forti di sempre.
    Dal 2000 al 2010 c’è stato di nuovo un blocco lakers, con 7 finali e 5 anelli, poi gli spurs 4 finali.

    Il vero equilibrio a livello di vittorie del titolo si è visto proprio dal 2011 in poi

    – Dallas
    – Miami
    – Miami
    – Spurs
    – Warriors
    – Cavs

    5 team campioni in 6 anni.

    negli 80’s furono 4
    nei 90’s 4
    nei 2000’s 4

  • brazzz

    nei primi anni 80 a est ,diciamo fino al 1986, c’erano celtici e sixers,che andavano in finale a turno, mentre a ovest Lakers o Lakers(ma avevano magic e kareem,grazie al cavolo)..nella seconda metà 80 i sixers sono stati sotituiti dai bad boys,me tre a ovest sono saliti prima i blazers,,poi i rox di hakeem,poi i jazz,prima degli speroni..insomma,c’erano squadre parecchio più forti di altre,ma la media delle squadre medioforti era superiore,secondo me..se pensi che una squadra come i bucks di moncrief,lanieer e Marques johnson ha fatto in tutto una finale di conference,o che gli sproni di gervin,mitchell e gilmore pure..beh

  • Michael Philips

    Brazzz, quei bucks sono paragonabili ai Pacers del 2012-2014, che hanno avuto la sfortuna di incontrare gli heat, ma senza di loro avrebbero forse giocato 2 o 3 finali.
    I clippers sono 3-4 anni che vincono almeno 55 gare staigonali, e zero finali di conference.
    I thunder nonostante il talento assoluto, una sola finale giocata.
    Gli hawks del 2015 pure.
    Insomma, pure di recente si sono visti team da finale che però non l’hanno vista manco col binocolo.

  • misterwolf

    io credo che in questo periodo le medio forti non hanno nessuna possibilita di fare delle sorprese , neanche con una sorta di allineamento astrale

  • misterwolf

    infatti io parlo di quest’ultimissimo periodo

  • Max

    ma perchè ogni volta MP devi tirare fuori questa storia per cercare in qualche modo di sminuire certe squadre che hanno fatto la storia della nba??Bohhhhhh come se in qualche modo cercassi di valutare i titoli di lebron più di quelli di jordan.magic e bird.

  • Michael Philips

    Cosa c’entra lebron? Ti rendi conto che sei tu a tirarlo fuori senza motivo?

    Non ho fatto un discorso complicato o fazioso, ho solo fatto notare che per quanto possa sembrare strano dal 2010 ad oggi c’è stato più ricambio di team campioni rispetto al passato.

  • Max

    perchè forse hai tirato fuori il 2011 e non il 2005??cmq a me pare che le squadre medio grandi di oggi non valgono quelle degli anni 80 e 90…ma è un mio pensiero.
    che poi negli ultimi anni ci sia stato un ricambio di team campioni è dovuto sopratutto al cambio che alcuni giocatori hanno fatto da un team all’altro(sopratutto lebron dai cavs ai miami e di nuovo ai cavs )

  • Michael Philips

    Perché forse sto ragionando per decenni, e il presente decennio non è iniziato nel 2005?

    Riguardo i 90’s, non sono stato io a cambiare alcune regole NBA per agevolare i giocatori e rendergli più facile segnare. Perché se vai a rileggere le motivazioni dell’avvicinamento della linea da 3 tra 1994 e 1997, la motivazione è chiara

    “During the 1994–95, 1995–96, and 1996–97
    seasons, the NBA attempted to address decreased scoring by shortening
    the distance of the line from 23 ft 9 in (7.24 m) (22 ft (6.71 m) at the
    corners) to a uniform 22 ft (6.71 m) around the basket.”

    Un decennio di grandi difese ma attacchi portati avanti dai singoli, con regole difensive(la difesa a uomo) che favorivano notevolmente i solisti del post basso.

    Da poco Steve Kerr ha fatto riferimento ad un concetto che io avevo espresso più volte, (e per il quale venni accusato di non capire un accidente, ovvio) riguardo a come oggi sia impossibile per un lungo avere la libertà in post che c’era nei 90’s. All’epoca non potevi raddoppiare l’hakeem o il robinson di turno, non potevi proprio e dovevi fare lo spettatore in campo. Barkley poteva starsene sul lato, in post, a palleggiare per 10 secondi marcato da un solo difensore(regola poi modificata per colpa sua e di mark jackson, che abusarono di questa libertà).

    I 90’s sono stati un’epoca fantastica, dominata da Jordan e dai lunghi, e tutti la ricorderanno perché è il decennio in cui la lega è diventata mondiale, ma proprio per alcuni di questi motivi è sempre stata sopravvalutata.

  • Max

    su certe cose ti dò assolutamente ragione ma la qualità media dei giocatori per me è scesa.non parlo dei top di oggi(vedi lebron-durant-curry-westbrook,harden ecc ecc)ma dei giocatori che compongono poi le varie squadre(allargando il bacino e le squadre la qualità media delle squadre è scea)Cmq se è per questo prima esisteva hand-checking che oggi è assolutamente vietato.insomma andando avanti con gli anni si sono avuti vantaggi e svantaggi sia per la difesa che per l’attacco.

  • Michael Philips

    OT
    nel mentre, il Dio della racchetta è resuscitato ancora una volta. La fenice svizzera.

    Fine OT

  • Michael Philips

    I. Thomas sta segnando 29pts a sera con il 46.6% dal campo.

    Questo ragazzo di 175cm nonostante la mole di lavoro offensivo sta quindi tirando meglio di:

    John Wall, LaVine, Kemba, Zach Randolph, Rose, Hayward, Beal, Redick, Cousins, Butler, Porzingins, Harden, George, Wiggins, Bledsoe, Lillard, Millsap, Danilo, Melo, Conley, Love, Wade, Booker, Westbrook,

    ecc…

  • gasp

    Tutto per merito (o colpa, dipende dai punti di vista) del nuovo CBA, molto meno incline a far nascere delle dinastie

  • Michael Philips

    Quello ma anche la mentalità è cambiata.
    Le dinastie durano poco(o proprio non nascono) perché gli avversari corrono subito ai ripari creando altri team forti, invece di attendere la buona sorte come si faceva stupidamente in passato.

    Si è capito che a nessuno frega nulla di come un anello viene vinto, e alla resa dei conti vincere è l’unica cosa che vale.
    Per un giocatore fare 16 anni da fenomeno senza mai vincere è quasi un’aggravante, perché vuol dire che lui avrebbe potuto vincere se solo si fosse adattato a giocare con altri giocatori di talento invece che accettare il ruolo di solista a vita(Iverson?).

    Almeno Iverson una finala era riuscito a raggiungerla “da solo” mentre i vari Garnett, Pierce non erano mai riusciti a fare molta strada nei playoffs.

    Se non esistono più dinastie lo dobbiamo anche a loro che hanno innescato in modo netto la creazione di superteam.

    Loro hanno creato questo
    – lebron non potendo battere loro ha fatto lo stesso
    – melo e stoudemire hanno provato a fare lo stesso(senza riuscirci),
    – poi sempre garnett e pierce hanno riprovato la stessa formula ai nets,
    – i lakers nel 2013 fecero un album di figurine per quello,
    – lebron ha rifatto lo stesso con i cavs(ma con gente che fino a lì dava poche garanzie)
    – Gli spurs hanno preso il go-to-guy di una delle loro avversarie
    – Wade ha raggiunto Butler ai bulls.
    – e i Warriors, pur avendo il miglior team, hanno calcato la mano prendendo Durant, che poi vai a vedere era uno dei pochi ad aver avuto la fortuna di ritrovarsi un superteam in casa sua grazie al draft.

    Attendo con ansia di vedere dove andrà A. Davis, o KAT tra qualche anno.

    I prossimi che forse proveranno a creare altri superteam sono Paul e Griffin.

  • gasp

    Tutto nasce dalla convinzione che se una stella NBA non vince il titolo è un perdente…non parliamo se questa stella se perde o si mette nella condizione di perdere le Finali, è ancora più sfigato e perdente.

  • Michael Philips

    Non dirlo a me, che ho visto pure Karl Malone pigliare schiaffi doppi da MJ.

    Oggi Malone ha una reputazione alla Webber, il che è grave ed è colpa dei media che da un lato lo hanno smontato dopo le finals, e dall’altra dei giovani fan che parlano di lui senza averlo mai visto, e senza sapere che carriera irreale ha avuto.
    Poi non lo ha aiutato la reputazione di stronzo, rozzo e “ingravidatore” di 14enni.

  • brazzz

    appunto..a parte che quei bucks erano superiori a quei pacers(ma questo è soggettivo), i pacers han fatto varie finali di conference,i bucks UNA..sarà mica uguale?

  • Michael Philips

    i bucks ne fecero 3 di finali di conference, si parla dei bucks di don nelson e monrief.

  • low profile

    Era da giugno 2014 che non godevo per un vecchio idolo sul viale del tramonto.

  • gasp

    Beh oddio non siamo nel calcio, basta solo vedere dove erano i Warriors neanche quattro anni fa… fortunatamente nell’NBA (ma anche in tutti gli sport di squadra se è per questo) serve una buona programmazione, una brava dirigenza e ovviamente anche un po’ di culo… i soldi certamente non mancano, basta solo la buona volontà e voglia di costruire qualcosa di serio, non tanto per vantarsi “eh ma io ho una squadra NBA” con gli amici miliardari

  • Michael Philips

    beh sì, Duncan pareva oggettivamente”morto” nel 2010 e 2011 poi…

    Ma anche roger lo davano per “morto” già nel 2008 quando dopo più di 4 anni al n.1 dell’atp(robetta da nulla) venne scalzato da Nadal.
    “eh, basta per lo svizzero, ora nadal dominerà per 2-3 anni minimo”.

    Invece lo spagnolo fece meno di un anno e Federer tornò di nuovo al n.1 per 10 mesi.

    Non mi sorprenderei di vedere un’ultima cavalcata per wimbledon.

  • low profile

    Se stacca la spina nella stagione su terra, potrebbe ripresentarsi a Londra con questa condizione fisica. Ma sono discorsi prematuri

  • Michael Philips

    Sì ma tanto sulla terra faticava a vincere anche quando era al top(grazie a dio, altrimenti sarebbero stati 15 anni di tennis noioso), quandi sti cazzi.
    Dopo questa vittoria si è visto un atleta felice, emozionato, e vincere contro un nadal(che credo sia l’unico assieme a Nole ad avere un record positivo contro di lui e non di poco)potrebbe dargli la voglia di giocarsi l’ultimo(?) wimbledon.

  • low profile

    che poi con Nole è sotto negli h2h solo per questi ultimi 2 anni, con l’altro al top e lui a fine carriera..insomma ci sta. Con Rafa invece era tutto un altro paio di maniche, il che rende questa finale ancor più significativa. Ora non so che obblighi avrà ma un altro Wimbledon da outsider potrebbe averlo in canna e non credo saranno le motivazioni a mancare ma ribadisco che sarà fondamentale la gestione di questi prossimi mesi. Sempre ricordando che l’AO si è spesso prestato agli outsider di classe.
    A Londra di solito arrivano sempre tutti belli carichi e rodati e con l’erba secca degli ultimi anni c’è meno spazio per gli specialisti della superficie. Ammesso che ancora ne esistano al di fuori di Roger

  • michele

    beh il federer 2014 e 15 era un roger deluxe, che già sceglieva pochi obiettivi e si concentrava su quelli. furono vittorie molto tirate quelle di nole. cmq contento per lo svizzero, stranamente il cesare ragazzi di manacor è calato nel quinto set e ha patito la maratona con dimitrov….la farmacia spagnola non è piu’ efficiente come un tempo eheheheh

  • michele

    beh oggi abbiamo tre contender su 30 squadre, sono un po’ pochine….tutti sappiamo che al 90% la finale sarà quella.

  • low profile

    Eh no Michele, se dalle finali atp del 2014 ad oggi si sono affrontati 10 volte di cui 9 in una finale e l’ultima volta in una semi slam, dove finalmente l’iperbarico campione Serbo ha messo la freccia dice proprio che non c’è vera rivalità. Era eccezionale il buon Roger ad arrivare in fondo a quei tornei a quell’età, Sarebbe bastato fare il vecchietto come ogni altro vecchio campione e quell’h2h sarebbe rimasto saldamente nelle tasche dello svizzero. Nole al suo massimo splendore vinceva con tutti, che poi in finale si trovasse l’anziano maestro è solo una coincidenza.
    Rafa invece l’ha sempre suonato ahime ehehe

  • michele

    beh a inizio carriera nole perse tante volte contro un federer già nel suo prime…è sicuramente una rivalità molto piu’ stimolante del fedal perchè molto piu’ equilibrata.

  • low profile

    Ah beh io da federasta mi sono divertito certamente di piu eheheh
    e poi odio quel termine, fedal, pare il nome di un analgesico, antistaminico o roba del genere

  • michele

    il fedal è sbilanciato anche perchè si sono incontrati soprattutto sulla terra e mai ad esempio allo us open, in cui roger ha dominato per un lustro abbondante. nadal è sempre stato furbo, nei periodi di down o perdeva male senza arrivare in f ondo o proprio spariva coi suoi mitologici infortuni eheheheh…tipo se i due si fossero incontrati piu’ volte nel biennio 2014-15 roger avrebbe aggiustato un po’ il conto degli h2h.

  • low profile

    T’ho detto di non usare quel termine odioso!!!!! eheheh
    Che poi oh, 2-0 negli ultimi due incontri. Se gioca fino a 50 anni magari pareggia

  • michele

    beh anche federasta non è propro il massimo, è quasi del tutto identica a una parola vintage molto brutta eheheheh

  • michele

    mah, io vedo sempre il postino citato tra le prime 5 PF di sempre….ti fai suggestionare da brazz che tifava sir charles ed è fazioso in merito eheheheh

  • low profile

    Beh li ho fatto appiglio alla mia autoironia. E’ volutamente dispregiativo nei confronti di chi come me venera il mago svizzero. Che si fottano, io non mi offendo e anzi mi ci faccio due risate

  • michele

    cmq tante volte federer ha fatto favori involontari a nadal…tipo a parigi 2011, penso che djokovic in finale avrebbe battuto nadal, se roger non avesse fatto quella partita incredibile ( poi pagata in finale)….invece curioso che per ben due volte nole abbia impedito la finale nadal-federer agli us open, con le famose semifinali coi match point annullati.

  • low profile

    Queste per me sono le logiche conseguenze di un mai avvenuto ricambio generazionale, Federer non ha fatto in tempo ad arrivare al top che già gli spuntarono sti giovani fenomeni. Questa generazione invece sta ancora godendo del nulla emerso in 10 anni di tennis dopo il loro avvento. Per questo si sono annullati a vicenda in quelle stagioni.
    Come tutto indica ad un’annata (o più?) senza un padrone proprio perchè nessuno ora ha più la forza di dominare.

  • Michael Philips

    Ma no, brazzz lo so, dico in generale Malone è sempre più un giocatore finito del dimenticatoio e non penso sia giusto.
    Nelle prime 5 pf. Beh grazie al piffero, prima dell’avvento di duncan era considerato all’unanimità la miglior PF di sempre!
    Ora lo mettono tra le top 5, sai che conquista!

  • Michael Philips

    Nole e federer sono 23-22 come scontri, quindi molto relativo come risultato, considerato che Djoko ha incontrato la peggior versione di roger.

  • michele

    anche Pettit era considerato la migliore PF per anni, adesso lo ricorda solo Brazz eheheheh…il tempo è una brutta bestia.

  • Michael Philips

    più che il tempo lo stile. Guarda quanto piace ancora oggi un kemp o un barkley e quanto un malone, con i suoi pallosissimi P&R e qualche schiacciata.

  • michele

    ha anche incontrato la sua miglior versione nel 2006-07, 4-0 per roger infatti in quegli anni eheheh

  • michele

    in realtà malone soffre un po’ il mito di stockton, molti pensano fosse john il miglior jazz( il famoso discorso dei cioccolatini di brazz)….kemp non mi sembra certo piu’ citato di malone, non penso nessuno lo consideri migliore del postino. barkley era piu’ spettacolare di karl, questo a parità di spessore pesa un po’ probabilmente.

  • Michael Philips

    Orribile gara di westbrook che però riesce comunque a portare a casa la tripla doppia. Ne ha già messe diverse in stagione pur giocando gare orride, e per la precisione è la tredicesima tripla doppia messa a referto tirando sotto(SOTTO)il 40% dal campo.

    La legge dei grandi numeri, in sostanza.