Evolution Players Ranking 3/02/2017

Non cambia niente nel podio nell’Evolution Players Ranking di questa settimana, anche se da Boston si avvicinano ad ampie falcate con prestazioni sensazionali. E se dalla baia ad un due volte MVP fosse venuto in mente di riprovarci? Nei rookie, nel frattempo, nessun cambiamento degno di nota.

PLAYERS RANKING

1) James Harden (HOU) =: Il momento non eccezionale continua per il barba e, chiaramente, si riflette anche sul gioco dei suoi Rockets, non così efficienti questa settimana. Era chiaro che non potesse continuare come ha fatto fino a due settimane fa, ma adesso deve riprendere il filo del discorso, perché da dietro si stanno avvicinando velocemente. Statistiche: 28.7 punti, 11.5 assist, 8.2 rimbalzi.

2) Russell Westbrook (OKC) =: Anche per lui come per Harden continua il momento di pausa, con giocate, e triple doppie, molto più utili alle mere statistiche che alle W sulla classifica, ed infatti non è riuscito ad incidere per niente in tre delicate sfide. In attesa di tempi migliori. Statistiche: 30.7 punti, 10.4 rimbalzi, 10.3 assist.

3) Kevin Durant (GSW) =: Se i primi due rallentano, Durant continua, come i suoi Warriors, ad alzare sempre di una tacca il livello del suo gioco, ultimamente, in particolar modo, quello difensivo. Ed offensivamente, oltretutto, si sa cosa può dare. Statistiche: 26.1 punti, 8.4 rimbalzi, 4.9 assist, 1.7 stoppate con il 54.3% dal campo.

4) Isaiah Thomas (BOS) =: Avviso ai primi tre del nostro Ranking: se rallentate un attimo questo qui ha tutta l’intenzione di venirvi a prendere. Lui ed i suoi Celtics sono una delle squadre più in forma del momento, sta giocando un basket Iversoniano che non si vedeva da un po’ nella lega. Statistiche: 29.7 punti, 6.4 assist, 2.7 rimbalzi con quasi il 47% dal campo.

5) Anthony Davis (NOP) =: Il #23 dei Pelicans sta faticando a ritrovare quella fluidità di gioco che aveva caratterizzato i primi mesi di regular season. L’infortunio sembra essergli entrato nella testa più che nel fisico, anche se pare esserci stata una lieve ripresa ultimamente. New Orleans ha bisogno di molto di più dal suo leader. Statistiche: 27.9 punti, 12.3 rimbalzi, 2.2 assist e 2.4 stoppate.

6) Stephen Curry (GSW) +1: Curry si è improvvisamente ricordato di essere il bi-MVP in carica, ed ha sparato una settimana in modalità stagione scorsa, facendoci vedere cosa è capace di fare quando decide di alzare il livello del suo gioco, migliorando le percentuali dal perimetro, senza dimenticarsi dei suoi compagni di squadra. Statistiche: 25.4 punti, 6.3 assist, 4.3 rimbalzi, 1.7 recuperi ed il 41.8% da oltre l’arco su quasi 10 tentativi a sera.

7) LeBron James (CLE) +1: Brutto periodo per i Cavs ed anche per James, impegnato su più fronti, non solo in campo dove comunque tenta di essere il solito trascinatore senza riuscire a farlo, però, così come vorrebbe. Ma è Gennaio, mese sempre negativo per il ragazzo di Akron. Statistiche: 25.7 punti, 8 rimbalzi, 8.6 assist ed il 52.7% dal campo.

8) Kawhi Leonard (SAS) +1: Che periodo notevole per il #2 degli Spurs che sta letteralmente pontificando basket, uscendo vincente da tutti gli scontri diretti, facendo finalmente vedere le cose che ci aspettavamo da lui nella posizione di leader. Statistiche: 25.6 punti, 5.8 rimbalzi, 3.2 assist, 1.8 recuperi.

9) Giannis Antetokounmpo (MIL) -3: Continua il momento buio di Giannis nostro, e con lui anche le quotazioni dei Bucks stanno andando verso sud. Sta facendo fatica ad essere così decisivo e determinante come lo è stato nelle settimane scorse, sembrerebbe non riuscire a trovare i suoi tempi di gioco. Anche per lui si aspettano, velocemente, tempi migliori. Statistiche: 23.1 punti, 8.7 rimbalzi, 5.5 assist, 1.8 recuperi, 2 stoppate.

10) John Wall (WAS) =: Ha ritrovato le sue tempistiche di gioco, ha ritrovato feeling con il compagno di ruolo, Beal, ed è ridiventato il leader che tutti a Washington (ri)volevano. Ed in questo momento i Wizards sono molto belli da vedere grazie a lui. Statistiche: 22.7 punti, 10.3 assist, 4.5 rimbalzi, 2.1 recuperi.

ROOKIE RANKING

1) Joel Embiid (PHI) =: Leader come sempre nel settore rookie, quando gioca entusiasma ma……ma questo centellinarne l’impiego lascia parecchi dubbi sul suo fisico, calcolando la lunghezza della stagione regolare NBA. Nel frattempo godiamocelo così com’è. Statistiche: 20.2 punti, 7.8 rimbalzi, 2.5 stoppate, 2.2 assist.

2) Dario Saric (PHI) =: Adesso sta diventando bello vederlo giocare, e lui sta ripagando con tanta sostanza in campo. Non ci fosse il suo compagno con il #21…..Statistiche: 9.9 punti, 5.8 rimbalzi, 1.7 assist.

3) Malcolm Brogdon (MIL) =: In questo momento tragico per i Bucks, Brogdon è l’unico che sta rendendo sempre più di quello che ci si aspetta. Forse gli si dovrebbero dare ancora più minuti. Statistiche: 9.2 punti, 2.8 rimbalzi, 4.1 assist.

4) Willy Hernangomez (NYK) +1: Un altro che meriterebbe molto più spazio di quello che sta trovando nei Knicks. Anche perché quando chiamato in causa il giovane talento spagnolo ripaga a suon di doppie doppie. Statistiche: 6.1 punti, 5.6 rimbalzi in poco più di 14 minuti di gioco.

5) Brandon Ingram (LAL) -1: Continua il momento non eccelso per la scelta #2 del draft, malgrado i Lakers abbiano battuto qualche colpo. La cosa che sorprende sono le pessime percentuali al tiro, comprese quelle dalla lunetta. Mantiene la quinta posizione solo per altrettanti demeriti altrui. Statistiche: 7.9 punti, 4 rimbalzi, 2 assist.
Arrivederci alla prossima puntata.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati