Ulis, Gobert, Wall, Robinson III eroi della notte!

NBA Sundays con finali al cardio palma che hanno visto Phoenix battere sulla sirena Boston per mano di Tyler Ulis, Utah espugnare Sacramento con Rudy Gobert, Indiana ad Atlanta con Glen Robinson III e poi John Wall che stoppa i Magic. Golden State torna a vincere, Westbrook partita da dimenticare.

REGULAR SEASON

Atlanta Hawks – Indiana Pacers 96-97
ATL: Sefolosha 12, Millsap 23 (10 rimb), Howard 9 (14 rimb), Schroder 18, Hardaway Jr. 24
IND: George 34, Miles 13, Teague 16, Robinson III 11

Alla Philips Arena di Atlanta super vittoria al foto-finish per gli Indiana Pacers che grazie a Glen Robinson III battono gli Hawks; a 103” dalla conclusione Atlanta vede il traguardo sul 96-0 dopo un break di 5-0, da quel momento però i padroni di casa non segneranno più e Indiana non perdonerà” Arriva sul -2 (94-96), Hardaway sbaglia a 10” la tripla del KO cosa che non farà sul capovolgimento Glen Robinson III con la bomba del sorpasso con 6 decimi sul cronometro! Ultima speranza per Atlanta ma niente miracolo, vince Indiana!

New York Knicks – Golden State Warriors 105-112
NYK: Anthony 15, Porzingis 24 (15 rimb), Rose 28, Holiday 10
GSW: Green 13, Pachulia 10, Curry 31, Thompson 29

Faticano ma poi i Golden State Warriors degli “Splash Brothers” (60 punti) superano i New York Knicks; NY rimonta dal -11 del 1° quarto e sta in partita ma sul finale del 3° quarto Steph si infiamma realizzando 8 punti consecutivi compresa la tripla del +8 (76-84) a 3” dalla sirena della frazione.
Ad inizio del 4° periodo Golden State trova continuità in attacco e dopo 3’ di gioco torna avanti in doppia-cifra sul +13 (83-96) ma NY non molla, Ron Baker e Porzingis rimontano e la tripla frontale del lettone vale il -1 (96-97) a metà periodo! Suona l’allarme in casa Warriors e i giocatori di Kerr reagiscono, parziale di 9-2 chiuso con un bel layup di Thompson per il 99-106, il colpo di grazia lo darà Curry con un pazzesco Step-Back da 2 in faccia ad uno stoico Melo che malgrado l’ottima difesa deve rassegnarsi, 101-110 Warriors ad 80” dalla fine.
Grazie alle 5 triple di ieri sera Curry è entrato nella Top 10 All-Time Triple con 1833 portandosi a -70 da Joe Johnson (1903). Ray Allen 1° (2973)

Phoenix Suns – Boston Celtics 109-106
PHX: Warren 14, Chriss 10, Booker 16, Bledsoe 28, Williamd 11 (15 rimb), Ulis 20
BOS: Crowder 16 (10 rimb), Johnson 13, Brown 14, Thomas 35, Smart 11, Rozier 14

Pazzesco finale a Phoenix dove i Suns battono i Celtics dell’ex Isaiah Thomas all’ultimo respiro con Tyler Ulis eroe di giornata; la partita si decide tutta negli ultimi 20”, sul +3 Celtics (102-105) Bledsoe accorcia subito col layup del -2 a 13”, Thomas va in lunetta ma non è perfetto e il suo 1/2 regaal il nuovo +2 ma con 11” da giocare, Bledsoe non si fa pregare e in 7” pareggia sul 106-106 con 4” sul cronometro!
Il momento cruciale è dietro l’angolo e sorride per i Suns, Crowder esegue un’orribiel riemssa, Thomas cincischia col pallone e si fa ingenuamente scippare la palla da Chriss a 2” che apre subito per Ulis il quale non esita, in faccia a Thomas si alza da 3 e segna sulla sirena il canestro della vittoria!

Washington Wizards – Orlando Magic 115-114
WAS: Porter 11, Beal 32, Gortat 7 (11 rimb), Wall 19 (10 ass), Bogdanovic 27
ORL: Ross 20, Gordon 15 (11 rimb), Biyonbo 14 (15 rimb), Fournier 18, Payton 15, Hezonja 12, Green 12

Altro finale selvaggio nella Capitale dove i Wizards rimontano dal -17 e battono in volata i Magic con il nuovo arrivato Bojan Bogdanovic protagonista in attacco e John Wall in difesa; primo tempo shock per i capitolini che all’intervallo si trovano sotto 45-61, Orlando nella ripresa allenta la presa ma a 57” dalla sirena finale Evan Fournier pesca un gioco da 3 punti per il +2 Magic (112-114), la risposta dei capitolini non si fa attendere e 11” dopo Porter serve il croato per la tripla del sorpasso Wuzards (115-114), la giocata chiave però la mette a segno John Wall, una la stoppata ai danni si Gordon (con tanto di recupero) a 26”. Nel finale Wall sbaglia il tiro del KO lasciando 3” agli avversari che però non troveranno il bersaglio con Gordon.

Sacramento Kings – Utah Jazz 109-110 OT
SAC: Afflalo 17, Cauley-Stein 15, Koufos 12 (10 rimb), Lawson 19, Collison 18, Temple 11, Hield 10
UTA: Hayward 23, Gobert 16 (24 rimb), Hood 28, Hill 15

Non c’è 3 senza 4 e alla Golden 1 Arena di Sacramento arriva il 4° finale in volata con tanto di vittoria di misura, a strappare il referto rosa ci hanno pensato gli Utah Jazz di un eroico Rudy Gobert (16+24); il lungo francese è il vero protagonista della notet Jazz, due sue giocate di fatto hanno deciso la gara, prima il layup a 3” dalla fine dei regolamentari per il 97-97 con Temople che poi perderà pure palla e poi, ancor più cruciale, il Tap-In sulla sirena dell’Overtime dopo un air-ball di Hill per la vittoria Jazz 109-110, canestro che al momento fu dato NON VALIDO ma poi buono dopo la revisione all’Istant Replay. In precedenza Cauley-Stein aveva portato i Kings avanti 109-198 con 2/2 dalla lunetta.

Dallas Mavericks – Oklahoma City Thunder 104-89
DAL: Barnes 17, Nowitzki 18 (12 rimb), Curry 22, Noel 13
OKC: Adams 19, Westbrook 29, Kanter 16 (10 rimb)

Russell Westbrook chiude con 29 punti (8/24 dal campo) e i Thunder cadono a Dallas sotto i colpi dell’asse Curry-Nowitzki; texani che prima vanno al riposo lungo sul +10 (60-50) e poi chiudono la pratica nella ripresa grazie a 3 triple consecutive firmate Curry, Ferrell, Matthews per il +21 (76-55) a metà periodo.

Los Angeles Lakers – New Orleans Pelicans 97-105
LAL: Ingram 16, Randle 5 (12 rimb), Young 19, Russell 16, Clarkson 14
NOP: Davis 31, Cousins 26 (15 rib), Holiday 20, Moore 13

Arriva la prima vittoria in uniforme Pelicans per DeMarcus Cousins (26+15) e dove se non sul campo dei disastrati Lakers; New Orleans entra nell’ultimo quarto avanti di 10 e nei primi 2’30” piazza un break di 6-2 per il +14 (75-89) e non si girerà più.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B