Evolution Players Ranking 10/03/2017

Seconda puntata di Marzo del nostro Evolution Players Ranking, con qualche interessante novità. Sempre al comando quello lì dei Thunder, ma cambia qualcosa nel podio e dal Texas iniziano ad avvicinarsi a grandi passi. Nei Rookie una nuova/vecchia entrata ma nessun cambiamento degno di nota.

PLAYERS RANKING

1) Russell Westbrook (OKC) =: Continua a giocare ogni sera come se non ci fosse un domani cestistico. Certo non sempre va bene, ed in questo momento la squadra fatica a seguirlo, ma lui non si può dire che non stia dando molto più del 100%. Ed è ancora in tripla doppia di media. Statistiche: 32.1 punti, 10.5 rimbalzi, 10 assist, 1.6 recuperi.

2) Isaiah Thomas (BOS) +1: Lo abbiamo già scritto ma come sta giocando Thomas? Si, e che è quello che si avvicna di più ad uno con il #3 che andò alle Finals con Phila? Si anche questo. In questo momento leader indiscusso di una delle due migliori squadre della lega. Ed il tassametro corre. Statistiche: 29.4 punti, 2.7 rimbalzi, 6.1 assist.

3) James Harden (HOU) -1: Meno efficace del solito, specie alla voce assist e fluidità di gioco offensivo in questa settimana. Nelle ultime uscite, poi, sembrerebbe essere tornato il realizzatore mangia palloni delle scorse stagioni, ed anche il gioco Rockets ne ha risentito. Attento barba che se tu cali gli altri non sembrano intenzionati a farlo. Statistiche: 29.1 punti, 7.9 rimbalzi, 11.2 assist.

4) Kawhi Leonard (SAS) +1: Ecco a voi l’altro giocatore leader di una delle due squadre migliori nella lega attualmente. Decisivo in attacco, fondamentale in difesa e finalmente anche un attimino appariscente, che nella NBA non guasta. Il podio non è poi così lontano. Statistiche: 26.3 punti, 6 rimbalzi, 3.4 assist, 1.9 recuperi.

5) LeBron James (CLE) -1: Diciamo che LeBron viaggia alla sua velocità di crociera, in modalità Regular Season, ed ogni tanto è previsto qualche passaggio a vuoto, aggiungendo che i suoi passaggi a vuoto vorrebbero averli in tanti nella lega, per loro sarebbe un bel giocare. Statistiche: 26 punti, 8.2 rimbalzi, 8.8 assist, con quasi il 54% dal campo.

6) John Wall (WAS) =: I Wizards volano letteralmente, ed un posto nelle prime quattro ad Est sembra assicurato, Wall ha trovato continuità nel ruolo di leader, e tutti nel roster ne stanno trovando giovamento. Che sia finalmente arrivato quel salto di qualità tanto atteso? Statistiche: 22.8 punti, 4.5 rimbalzi, 10.8 assist, 2 recuperi.

7) Stephen Curry (GSW) =: Mantiene la posizione più per demeriti altrui, ma qualcuno da dietro si avvicina, che per come sta giocando. Questa settimana, in contumacia Durant, ci si aspettava qualcosa di più dal due volte MVP, ma non è successo. Ed anche i Warriors ne risentono, la #1 ad Ovest inizia ad essere in pericolo. Statistiche: 24.9 punti, 4.5 rimbalzi, 6.3 assist, 1.7 recuperi.

8) Karl-Anthony Towns (MIN) +1: Inizia ad essere qualcosa di più di un’idea folle il tentativo di portare i Wolves ai playoff. Ed anche questa settimana Towns ha giocato da miglior lungo di questa lega, e non solo in attacco. In doppia doppia ogni sera praticamente. Statistiche: 24.1 punti, 12.3 rimbalzi, 2.7 assist ed il 53% dal campo.

9) Anthony Davis (NOP) -1: I Pelicans sono ormai in rottura prolungata, e l’arrivo di Cousins ha, come detto, aumentato la confusione, anche nel modo di giocare di Davis. Senza un equilibrio non si va da nessuna parte, e così i playoff sembrano più lontani di quanto non siano, anche nella testa del #23. Statistiche: 27.8 punti, 11.6 rimbalzi, 2.2 assist, 2.3 stoppate.

10) Giannis Antetokounmpo (MIL) =: Ah ma allora c’è ancora vita sul pianeta Giannis! E che vita. Finalmente The Greek Freak è tornato a giocare come piace a tutti i noi, da dominatore assoluto, ed i Bucks hanno ripreso a vincere, strano vero?!!? Statistiche: 23.3 punti, 8.7 rimbalzi, 5.5 assist, 1.9 recuperi, 1.7 assist.

ROOKIE RANKING

1) Dario Saric (PHI) =: E’improvvisamente diventato il go to guy dei Sixers, visto come si è risolta la vicenda Embiid, e lui sta rispondendo presente. Certo i Sixers non attraversano un grande momento, ma Saric sta dimostrando il bene che di lui si è sempre detto. Statistiche: 11.6 punti, 6.3 rimbalzi, 2.1 assist.

2) Malcolm Brogdon (MIL) =: Altra cosa strana dal Wisconsin: da quando Brogdon è tornato nello starting five, le cose vanno molto meglio per i Bucks. Lo avevamo scritto? Si. Certo che ha un’energia ed una voglia per cui la leadership del croato potrebbe essere messa in discussione. Statistiche: 9.9 punti, 2.7 rimbalzi, 4 assist

3) Willy Hernangomez (NYK) =: Il rookie spagnolo sta continuando a giocare bene, senza alcun timore riverenziale verso nessuno, ed è una delle, poche, buone notizie per i Knicks. Anche perché la coppia con Porzingis funziona bene, sui due lati del campo. Statistiche: 7 punti, 6.3 rimbalzi, 1.1 assist ed il 55.4%, in poco più di 16 minuti di impiego.

4) Brandon Ingram (LAK) =: Onestamente ci si aspettava qualcosa di più di lui. Continuano ad esserci poche nuove sul suo conto, con progressi davvero lenti, malgrado il minutaggio in costante aumento. Colpa sua o della disastrosa condizione tecnica in cui si trova? Al futuro l’ardua sentenza. Statistiche: 8.3 punti, 4.1 rimbalzi, 2 assist.

5) Marquese Chriss (PHO) N.E.: Rientra in classifica giocando un basket essenziale, facendosi vedere nelle piccole cose che sono sempre utili. Ed in una squadra abbastanza giovane questo è sempre positivo. Il futuro potrebbe essere radioso. Statistiche: 8 punti, 3.6 rimbalzi.

Arrivederci alla prossima puntata

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

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