Una Notte Da Leoni: Ron Artest!

Ci stiamo avvicinando alla fine, questo è il terzultimo appuntamento con “Una Notte Da Leoni” e volevo alzare il tiro con uno che una notte da leone l’ha avuta ed (ahimè) indimenticabile in quel di Detroit nel 2004 ma poi si è redento nel 2010 sul grande palcoscenico e proprio quella narrerò oggi, lui è Ron Artest!

Ron Artest

Siamo onesti, Artest deve ringraziare i suoi legali e il buon Dio che dopo quella notte al Palace Of Auburn Hills di Detroit l’NBA non lo bandì a vita dai campi ed era anche in una delle sue migliori stagioni, dopo lo spiacevole episodio di Detroit Artest finì a Sacramento, poi Houston e nell’estate del 2009 Kobe Bryant lo chiamò a Lakers allenati da Phil Jackson; gioca una buona stagione, fatica a relazionarsi col Triangolo ma ai Lakers lui è li per quello che sa far meglio, difendere!
Ai Playoffs 2010 i Lakers arrivano alle Finals senza troppi patemi e trovano gli storici rivali dei Boston Celtics, testa di serie #4 ad East rea di aver eliminato LeBron James e i Cavs al 2° turno; Boston arriva al Match-Point che si gioca però allo Staples Center (3-2) perde Gara6 e anche il giocatore chiave della serie, Kendrick Perkins, il tavolo è apparecchiato per la decisiva Gara7.

Ee il 17 giugno 2010, partita tesa, finale in volata, Artets difende alla morte su Paul Pierce costringendolo più volte a forzare ma la giocata chiave arriverà in attacco, 70″ alla fine, +3 Lakers (76-73), palla a Kobe fronteggiato da Ray Allen, ci si aspetta l’1-Vs-1 del Black Mamba che invece scarica in salto per Artest che finta il passaggio e poi, senza palleggiare, spara la tripla del +6 facendo esplodere l’arena e scrivendo la parola fine alle NBA Finals 2010 regalando il 16° titolo ai giallo-viola!

Lakers campioni NBA, Artest uomo redento, conferenza stampa tutto un cinema…ecco, se la carriera di Artest si fosse conclusa quella notte nessuno avrebbe detto niente, solo applausi per l’ex Chicago Bulls, così non è stato: da li arriverà il cambio del nome in “Metta World Peace“, la famosa gomitata criminale ai danni di James Harden ai Playoffs 2012, l’inutile parentesi a New York (29 partite), la Cina, l’Italia con la Pallacanestro Cantù e poi il ritorno ai Lakers dove milita tutt’oggi.

Artest, World Peace o Panda Friends oggi ha 37 anni e il ritiro è dietro l’angolo, con un’altra testa non sarebbe stato il giocatore che è stato o forse sarebbe stato un giocatore ancora più forte e più protagonista sul palco che conta, sta di fatto che nella storia dell’NBA il suo nome c’è ed è indelebile per 2 notti da leone…questa sarebbe quella da ricordare però poi la testa va inevitabilmente a quel 19 novembre 2004

Una Notte Da leoni, i capitoli
#1Boobie Gibson
#2Gary Neal
#3Troy Hudson
#4Brian Scalabrine
#5DeSagana Diop
#6Grayson Allen
#7Nate Robinson
#8P.J Brown
#9Greg Foster
#10Eric Snow
#11Leon Powe
#12Matt Maloney
#13Ron Artest

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B