Booker 70 ma vince Boston, bene Gallinari!

A Boston Devin Booker scrive la storia realizzando 70 punti ma il referto rosa va ai Celtics che sono sempre più vicini ai Cavs, Cleveland vince ma LeBron James è in forse stanotte! Vittorie preziose per Bucks e Nuggets, Detroit e Chicago flop della notte, super Harden batte i Pelicans.

REGULAR SEASON

Washington Wizards – Brooklyn Nets 129-108
WAS: Beal 19, Wall 22, Bogdanovic 17, Mahinmi 16, Jennings 18
BKN: Hollis-Jefferson 19, Lin 14, Whitehead 10, McDaniels 10, Goodwin 10, Hamilton 20

Nessun problema per i Washington Wizards che archiviano i Nets nei primi 24’ di partita; al riposo lungo capitolini avanti 63-42 con John Wall autore di 12 dei suoi 22 punti finali.

Charlotte Hornets – Cleveland Cavaliers 105-112
CHA: Williams 11 (11 rimb), Zeller 15 (11 rimb), Batum 19, Walker 28, Belinelli 22
CLE: James 32 (11 ass), Love 15, Irving 26

Italian Job: Belinelli 22 pt (4/5, 3/7, 5/5), 3 rimb, 2 ass, 1 persa in 32’

Marco Belinelli dice 22 punti ma sono i Cleveland Cavaliers di LeBron James (32+9+11) a strappare in volata il referto rosa a Charlotte; a 4’20” dalla conclusione Kemba Walker fa 1/2 dalla lunetta per il -1 Hornets (99-100), risposta Cavs con un break di 7-0 cominciato con una bomba di JR e chiuso con un layupo di James per il 99-107 a 2’44” che do fatto sancirà la fine. James che però ha sofferto un infortunio all’occhio ed è “Questionable” per la partita di stanotte contro Washington.

Orlando Magic – Detroit Pistons 115-87
ORL: Ross 18, Gordon 16, Vucevic 16, Fournier 15, Payton 14 (11 rimb, 10 ass), Meeks 15
DET: Harris 11, Leuer 16, Jackson 11, Marjanovic 15

Terza Tripla-Doppia stagionale per Elfrid Payton (14+11+10) e i Magic battono i Pistons infliggendoli un altra dolorosa sconfitta in chiave Playoffs; dopo aver chiuso il 1° quarto avanti di 4 (22-18) i Magic dominano i periodo centrali rifilando ben 70 punti ai Pistons contro 44, alla sirena del 3° partita bella che finita sul 92-62 Magic.

Indiana Pacers – Denver Nuggets 117-125
IND: George 27, Turner 20, Teague 21, Ellis 17, Brooks 11
DEN: Chandler 24, Gallinari 21 (11 rimb), Jokic 30 (17 rimb), Harris 10, Barton 10

Italian Job: Gallinari 21 pt (2/6, 0/6), 17/18) 11 rimb (1 off), 2 ass, 1 persa, 1 rec, 2 stop in 35’

Torna Danilo Gallinari (21+11) e Denver batte con autorità i Pacers resistendo all’assalto di Portland per l’8° posto; Nuggets che dominano nei primi 3 quarti prima andando al riposo lungo sul 53-64 con Nikola Jokic da 21 punti e 12 rimbalzi, nel 3° quarto Denver scappa via nei primi 5’ con un parziale di 14-7 per il +18 (60-78) e non si girerà più arrivando anche sul +23.

Boston Celtics – Phoenix Suns 130-120
BOS: Crowder 13 (10 rib), Horford 15 (10 rimb), Thomas 34, Olynyk 13, Green 15
PHX: Len 11, Booker 70, Barbosa 11m Williams 9 (14 rimb)

Al TD Garde di Boston i Celtics resistono all’impresa leggendaria di Devin Booker e restano in scia a Cavaliers per il 1° posto, Booker che ha soli 20 anni ha realizzato 70 punti con 21/40 dal campo e 24/26 dalla lunetta; Boston domina il primo tempo andando negli spogliatoi sul 66-43 con Thomas autore di 14 punti ma nella ripresa si scatena Booker! Il figlio di Melvin realizzerà 51 punti nel secondo tempo ma il suo sforzo sarà vano perché i Suns arriveranno massimo fino al -10 a 42”.

Chicago Bulls – Philadelphia 76ers 107-117
CHI: Mirotic 15, Butler 36 (11 ass), Portis 17 (11 rimb), Morrow 10
PHI: Saric 32 (10 rimb), McConnell 10, Henderson 14, Long 18, Rodriguez 12

Sconfitta pesante e per giunta in casa per i Chicago Bulls che si vedono battere dai Sixers di Dario Saric (32+10); Phila costruisce il suo successo grazie ad un super 2° quarto da 35-17 tirando col 61% dal campo contro il 26% dei padroni di casa per il +13 (46-59) all’intervallo, nel 3° scapperà via definitivamente arrivando anche sul +26, vana la rimonta finale di Butler.

Milwaukee Bucks – Atlanta Hawks 100-97
MIL: Antetokounmpo 34 (13 rimb), Snell 13, Brogdon 14, Monroe 14 (10 rimb)
ATL: Howard 20 (12 rimb), Hardaway Jr. 25, Schroder 28

Vittoria di misura che vale oro per i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo (34+13) che battono gli Hawks nello scontro diretto e gli agganciano al 5° posto ad East; finale con volata con le squadre sul 96-96 a 29”, Brogdon assiste Monroe per il layup del +2 Bucks a 17”, Howard va in lunetta e fa 1/2, su capovolgimento è Middleton invitato ad andare a tirare ma è perfetto, 2/2 e +3 Bucks (100-97) co 9” da giocare! Ultimo possesso Hawks, si va da Ilyasova ma la sua tripla non andrà a segno.

Houston Rockets – New Orleans Pelicans 117-107
HOU: Anderson 13, Capela 10 (13 rimb), Beverley 17, Harden 38 (17 ass), Nene 12, Gordon 14
NOP: Davis 33 (16 rimb), Cousins 29, Holiday 18, Craword 12

A Houston i Rockets di James Harden (38+17 assis) escono nel finale e battono i Pelicans del suo Davis-Cousins; patita combattuta fino a 2’18” dalla sirena finale, sul -2 Pelicans (107-105) Harden piazza 6 punti consecutivi (3 liberi e tripla) nel break di 7-0 Rockets per il +9 (114-105) a 50”.

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 130-119 OT
LAL: Ingram 11, Randle 23 (12 rimb), Russell 15, Clarkson 35, Nance Jr. 12, Brewer 12, Nwaba 10
MIN: Wiggins 36, Dieng 14, Towns 25 (13 rimb), Rubio 19 (15 ass), Dunn 11

Nel giorno in cui viene inaugurata la statua di Shaquille O’Neal i Los Angeles Lakers non deludono e battono in rimonta e all’overtime i T-Wolves; a 226” dalla fine i Timberwolves vedono il traguardo avanti 100-108 ma i Lakers hanno un motto d’orgoglio e in 86” rimontano e si portano pure avanti con Julius Randle (109-108)! Minnesota risponde andando in lunetta a 45” con Wiggins che non è preciso, 1/2 (109-109) e ultimo tiro Lakers. Se ne incarica D’Angelo Russell ma niente da fare, overtime!
Extra-Time deciso subito dai giallo-viola con un parziale di 8-0 nei primi 3 minuti.

Golden State Warriors – Sacramento Kings 114-100
GSW: Green 23, Curry 27 (12 ass), McGee 9 (10 rimb), Clark 10
SAC: Cauley-Stein 12, Hield 22, Lawson 20, McLemore 11, Labissiere 10 (10 rimb)

Partita d’ordinaria amministrazione per i Warriors che escono nel 3° quarto e battono senza problemi i Kings; dopo essere andati al riposo lungo sul +7 (57-50) i padroni di casa piazzano un 3° periodo da 35-22 con Draymond Green autore di 14 punti, dal +7 al +20.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • ILTG6

    Ho visto un articolo sul piccolo grande uomo che spiegava i suoi modi “alternativi” per segnare, si e’ inventato diversi tipi di arresti per riuscire ad arrivare al ferro nonstante la sua altezza, io stravedo per lui e spero che rimanga da voi perche’ se lo merita

  • ILTG6

    Si ma la RS e’ sempre stata cosi’sul finale, e’ una prestazione comunque rarissima al di la’ del contesto soprattutto per uno al 2 anno che l’anno scorso era il piu’ giovane giocatore della lega.

  • michele

    non so cosa succederà…come ci spiega loco dice ( che è sempre molto interessato alle vicende celtics) chiederà un bel po’ di soldi, e non so se rimarrà a questi livelli anche tra 2-3 anni, quando magari avrà perso esplosività. concordo con quello che dici, il modo in cui sistematicamente usa la tabella in penetrazione è da far studiare nelle scuole basket.

  • ILTG6

    Hezonja non lo capisco, anche io ero convinto potesse avere un buon impatto, per ora neanche uno squillo

  • michele

    ma non si discute il suo talento o la grandiosità di un record al Garden…si discute se questa sia una delle piu’ grandi prestazioni individuali della storia NBA come direbbe il tabellino o meno. Il dubbio è lecito.

  • ILTG6

    Io dico che ha almeno altri 4 anni al top, fino ai 32, tanto del suo futuro si decidera’ nei PO

  • Loco Dice

    Il fatto di aver fatto grandi cose rispetto a quello che ci si aspetta da una draft pick #60 non credo dia diritto a sparar merda sui grandi traguardi degli altri.
    Poi John Wall è un altro che tende a spararle ogni tanto (soprattutto in passato).
    Poi quella del vestirsi a lutto è stata una bella sboronata e non lo nego, anche se più contestualizzabile in un senso di rivalità tra le due squadre. E comunque i Celtics potevano sempre vincere la partita e smerdarli, dichiarazioni così post-partita mi danno il senso di chi rosica.
    Comunque direi che la stiamo rendendo più importante di quella che è, la mia non voleva essere una critica eccessiva a IT4, era una battuta 🙂

  • misterwolf

    potrebbero anche sfidarsi ai p.o. in un gran primo turno

  • Michael Philips

    Sul futuro GOAT c’è da dire che lui ha deluso toppando le poche opportunità date quest’anno.
    Ma appunto, raramente gli hanno dato fiducia e a monte c’è che i magic sono stati gestiti in modo disastroso negli ultimi 2 anni con cambio di coach, acquisizione totalmente errata di Ibaka che è durato 3-4 mesi poi via.

    In tutto questo lui è arrivato in NBA a 20 anni ed è stato risucchiato in tutto questa instabilità.

    Pure Cj McCollum ha fatto panca per i primi 2 anni ed era già forte ha trovò spazio solo per via dell’infortunio di wesley matthews che aprì una voragine nel roster dei blazers. Da allora data fiducia a tempo “indeterminato” McColum è esploso.

  • michele

    ripeto, i celtics secondo me erano solo sorpresi dalla piega inusitata presa dalla gara ( poteva anche scapparci un infortunio con certi falli subiti) e certamente qualche dichiarazione da superbi era da evitare. ma a caldo ci puo’ stare. in ogni caso, stemperiamo gli animi https://pbs.twimg.com/media/C7vAW9tXgAMZ0yc.jpg:large

  • gasp

    Meglio per Phoenix, che dopo Nash si spera abbia trovato il nuovo futuro uomo franchigia

  • gasp

    Inspiegabile il crollo di Atlanta

  • michele

    in realtà è tutto l’anno che hanno avuto alti e bassi clamorosi: hanno vinto a clevelande
    boston per poi perdere in casa con lakers e altre da lottery….adesso poi sono senza due titolari…

  • gasp

    Vabe ma se vedi tutte partite da 70+ punti sono tutte state fatte a fine RS…

  • michele

    beh quella di kobe degli 81 era a gennaio ad esempio.

  • gasp
  • gasp

    Ma sembra avessero trovato la quadratura del cerchio a febbraio-marzo… ora sono 3-7 nelle ultime 10

  • ILTG6

    McCollum pero’ ha un’abilita’ pazzesca da palleggiatore, sa unsare il p’n’roll e crearsi un tiro in mille modi tra l’altro con % alte, Hezonja dovrebbe sviluppare un gioco alla k Thompson per essere uno da max contract, se no il suo futuro potrebbe essere da specialista anche se non ce lo vedo tanto

  • Michael Philips

    https://uploads.disquscdn.com/images/a167b7ea527e51b2a999b8a3d7bc92c5076459e41e87cdf49e9ae0e68d8946a1.jpg

    Hai Cousins e Davis in contemporanea in campo e li usi in questo modo? Con DMC dal gomito e Davis a 7 metri dal ferro in attesa di uno scarico per tirare da 3?
    Ho perso il conto di tutte le volte che ho visto questo tipo di disposizione con i due in campo. Cazzo serve avere due lunghi dominanti se gli fai prendere tiri a basse %?

    In stagione Davis segna più con jumper dalla media che con layup da sotto il ferro. E meno male che è 213cm con braccia infinite. Nei layups segna con % inferiori ad almeno 20 playmaker e guardie.

    Cousins prende una vagonata di jumper che realizza col 35%. Sei un mini-shaq e tiri per lo più da 6 metri? Da sotto pure lui ha un mediocre 56%, e stesso discorso, curry, lowry, irving, harden(e altri 15 dico sul serio) tirano con % migliori di lui.

    La mania per le triple sta facendo giocare molti team in modo stupido e inefficiente. I cavs l’altro giorno hanno perso anche perché non hanno attaccato il pitturato e nello specifico contro denver non sarebbe stato un problema.

    Si è creata una specie di dinamica in cui se un team che sa tirare da 3 inizia a bombardare, il team avversario pur avendo un potenziale ben superiore nel pitturato, cerca di sfidare l’avversaria usando la stessa arma delle triple. Le spaziature che si creano contro team tipo houston fanno quasi pensare che contro questa gente servirebbe più la difesa a uomo che quella a zona.
    Ormai i team sembra abbiano capito perfettamente come battere la zona ed è per questo che forse si potrebbe sperimentare un ritorno al vecchio stile che ovviamente favorisce gli scorer ma che a sua volta taglia fuori spesso i compagni che non tirerebbero più con metri di spazio.

  • ILTG6

    Considera pero’ che manca Millsap che e’ il migliore che hanno e Bezemore che e’ importante

  • Michael Philips

    ma in sostanza hezonja sarebbe quello. Uno alla klay con un atletismo ben superiore. si parla in teoria e come ideale futuro.

  • Michael Philips

    i 71 di robinson nella gara finale di stagione, con gli spurs ad aiutarlo a vincere lo scoring title fu pure più “falsata” di quella di booker.

  • gasp

    Ma non è che il problema sia Howard? L’anno scorso era ai Rockets (si va bene, gioco poco) e finirono 41-41 e senza di lui sono sul 70 % di W… ora è agli Hawks e faticano, coincidenze? Non credo, un abbraccio Adam cit.

  • gasp

    La cosa sconvolgente di questa lista è che Wilt non ha una sola partita oltre i 70, ma addirittura 6…

  • In Your Wais

    Beh spiegabile tutto sommato, dato che mancano Millsapp e Bazemore

  • Michael Philips

    la cosa sconvolgente è vedere che i sixers di wilt giocavano 125 possessi a gara. I warriors di oggi che corrono come matti e tirano una marea di volte giocano 100 possessi a sera.

    Ho letto molti commenti sul prendere con le molle la prestazione di Booker. Direi che tutti i primi anni di wilt andrebbero presi con le molle così come i suoi record. Un gigante moderno in mezzo a nani e giocatori bianchi lenti e privi di atletismo. Prendeva 39 tiri a partita quasi 20 liberi a sera tirati e nonostante un vantaggio ridicolo sugli avversari tirava appena sopra il 50%.

    Per questo in generale prendo in considerazione il basket e i suoi record solo dal 1979-80 in poi, ignorando gli anni precedenti perché davvero erano uno scherzo.

  • ILTG6

    Non credo sia lui il problema, Atlanta in generale ha uno dei reparti esterni 1-2-3 con meno talemto della lega, forse il peggiore nella squadre ad oggi da PO, il record con la squadra al completo secondo me e’ in linea con il valore del roster e dovuto principalmente a Millsap e Howard, Shroeder sta iniziando ad assomigliare un po’ a Reggie Jackson e non e’ una bella cosa anche se rimane uno dei 3 piu’ importanti a roster.

    Howard, a parte lo scorso anno, a Huston e’ riuscito comunque a fare un secondo posto e una finale di Conference, e’ considerato un po’ troppo il problema secondo me

  • ILTG6

    Giannis comunque con il supporto di Middleton sta letteralmente trascinando la squadra ai PO, 23/8/4,5/1,9/1,7 52% dal campo e 78% ai liberi, a 23 anni e’ gia’ un giocatore mai visto prima

  • michele

    Comunque sono andato a leggere per intero queste terribili dichiarazioni di isaiah thomas,ed ecco qua, come immaginavo è stata estrapolata una frase da un contesto ben piu’ ampio e non sono mancati i complimenti a Booker.

    Those same Celtics, however, were far from impressed, and their collective shoulder shrug was led by MVP candidate and former Phoenix Sun Isaiah Thomas.

    “It was weird what they were doing,” Thomas said. “I’ve never seen nothing like that, chasing those numbers.”

    The 5-9 point guard, who currently ranks third in the league in scoring (29.0 ppg), held mixed emotions about his younger counterpart’s performance. His reasoning was two-fold:

    Booker’s team lost
    The Suns made clock-stopping efforts to push Booker to the 70-point mark even when the outcome was essentially decided
    During postgame interviews, Thomas bluntly slapped his own perspective on what Booker did.

    “We won the game. We’re worried about the playoffs, and they’re worried about the lottery,” Thomas said. “You’ve gotta tip your hat off to Devin Booker. I mean, 70 points in Pro-Am in some cities is a lot of points. Seventy points in any league is a hell of a game. It’s just how they did it at the end, and you can’t even be mad at the players.

    “It was different.”

    Thomas was especially bothered by Phoenix’s crunch-time force-feeding of Booker, citing Phoenix’s frequent timeouts and fouls in the finals minutes in order to stop the clock and squeeze out more possessions for their young star.

    “I don’t think anybody’s ever seen that,” Thomas said. “Continue to call time-outs, continue to foul when we’re up 15. But, I mean, it was obvious what they were trying to do – get him the most points possible. Hats off to him, though. He played a hell of a game.”

  • sconocchini

    70 li devi fare, ma c’è modo e modo. è la prestazione monstre più triste che ricordi, ma sempre prestazione monstre è.

    detto questo, molta più carne al fuoco a piano di sotto, dove fox ha sostanzialmente violentato lonzo ball. che con quella faccia e quel nome e quel padre un po’ se lo meritava, però mi dispiace perché ha una grande visione di gioco.

  • Barone birra

    Si si se i thunder arrivano sesti si incontrano,faccio il tifo per questa situazione. Sarebbe uno sballo vedere uno che ha vinto l’mvp contro quello che lo ha perso per colpa dell’altro. Qualcosa di storico potrebbe accadere a ogni gara.

  • Barone birra

    No armani al massimo può vincere il most improved. L’mvp è questione tra i due che si incontrano domani sera .

  • Lorenzo Escriva

    quoto…situazione ridicola

  • Hanamichi Sakuragi

    Su wilt dovresti però riguardare un po’di storia..sei un po’ troppo lapidario ed ingeneroso nei suoi confronti..contro russel ne metteva cmq 25/30…

  • Michael Philips

    ne metteva anche di più ma il gioco all’epoca aveva un livello medio infimo. Giocato senza strategia(era ancora uno sport “giovane”) a velocità folle.