Harden batte Westbrook, Boston c’è l’aggancio!

James Harden batte Russell Westbrook malgrado la Triple-Doppia n°36, Boston non sbaglia il rigore e aggancia Cleveland, KO terribili per i Clippers e Nuggets, Portland ringrazia Anthony Davis, Warriors ok con gli “Splash Brothers”.

REGULAR SEASON

Charlotte Hornets – Phoenix Suns 120-106
CHA: Kidd-Gilchrist 14, Williams 21, Zeller 16, Batum 18 (10 ass), Walker 31, Kaminsky 10
PHX: Warren 21 (10 rimb), Chriss 13, Booker 23, Ulis 16, Dudley 12, Williams 11 (11 rimb)

Italian Job: Belinelli 8 pt (3/6, 0/1, 2/2), 2 rimb in 21’

Tutto facile per i Charlotte Hornets che battono nel primo quarto i Suns con Kemba Walker da 31 punti; pronti via e 38-18 per Charlotte col 56% dal campo contro il 38% degli avversari ceh finiranno anche sul -25

Atlanta Hawks – Brooklyn Nets 92-107
ATL: Prince 17, Ilyasova 9 (18 rimb), Howard 10 (16 rimb), Hardaway Jr. 16, Schroder 24
BKN: Hollis-Hefferson 11 (13 rimb), Lopez 23, Lin 19, McDaniels 11, Dinwiddie 10

Continua il momento negativo degli Atlanta Hawks alla loro 7ima sconfitta consecutiva stavolta per mano dei Nets; Brooklyn fa da padrone dall’inizio alla fine arrivando anche sul +22, Atlanta torna in gara arrivando fino al 70-78, Brooklyn non si fa sorprendere e piazza un break di 9-2 per il +15 (72-87) a 9’ dalla fine.

Los Angeles Clippers – Sacramento Kings 97-98
LAC: Griffin 17, Jordan 20 (11 rimb), Rivers 10, Paul 17
SAC: Hield 15, Cauley-Stein 8 (14 rimb), Collison 19, Papagiannis 12, Tolliver 15

Sanguinoso KO per giunta in casa e in rimonta per i Los Angeles Clippers beffati dai Sacramento Kings; la partita sembra finita quando a 9’21” dalla conclusione i Clippers volano sul +17 (87-70) ma da quel momento la banda di Rivers andrà nel pallone, Sacramento arriverà sul -1 (97-96) e palla in mano a 7” dalla fine dopo una tripla sbagliata da Crawford. Tira McLemore, sbaglia ma c’è il Tap-In decisivo di Cauley-Stein che porta i Kings avanti a 3” dalla fine! Ultima chance per Paul che però mancherà il bersaglio.

Milwaukee Bucks – Chicago Bulls 94-109
MIL: Middleton 14, Antetkounmpo 22, Brogdon 14, Monroe 16
CHI: Mirotic 28, Zipser 10, Lopez 18, Butler 20 (14 ass), Rondo 18

I Chicago Bulls restano in scia dei Miami Heat per l’8° posto ad East grazie alla bella vittoria nel Wisconsin contro i Bucks; match deciso a cavallo tra il 3° e 4° periodo, a 3’26” dalla sirena del 3° Bucks in partita sul -6 (76-82), Chicago però mette la freccia e piazza un super parziale di 16-5 chiuso con la schiacciata di Butler a 8’55” dalla fine per il +17 (81-98)

Houston Rockets – Oklahoma City Thunder 137-125
HOU: Gordon 24, Ariza 24, Capela 11, Hardne 22 (15 ass), Williams 31, Nene 17
OKC: Gibson 12, Adams 11, Oladipo 15 Westbrook 39 (11 rimb, 13 ass), Abrines 11, Kanter 23

Russell Westbrook firma al 36esima Tripla-Doppia stagionale ma è James Harden che si porta a casa il referto rosa; i texani dominano per tutta la partita, al riposo lungo il tabellone del Toyota Center recita +20 Rockets (79-59) con Lou Williams autore di 18 dei suoi 31 punti e Harden già a quota 12 e 6 assist, il tutto col 61% da 3 (11/18).

Indiana Pacers – Philadelphia 76ers 81-69
IND: George 21, Turner 17 (16 rimb), Ellis 10, Teague 16, Jefferson 14, Brooks 10, Miles 10
PHI: Covington 15, Saric 9 (10 rimb), Holmes 11 (12 rimb), Long 15 (10 rimb), Rdriguez 16

Indiana batte Philadelphia nella ripresa e resiste nelle prime 8 ad East allungando sull’ottava; Sixers stanno in gara fino a 9’28” dalla fine dle 3° quarto (55-49), Indiana scappa via con un parziale di 13-0 con tanto di gioco da 4 punti di Jeff Teague per il 68-49! Pacers che toccheranno anche il +25

Boston Celtics – Miami Heat 112-108
BOS: Crowder 25, Johnson 14, Horford 7 (10 rimb), Thomas 30
MIA: Whiteside 19 (15 rimb), Dragic 13, T.Johnson 24, J.Johnson 20

I Boston Celtics non si fanno pregare, soffrono ma alla fine battono Miami e si portano in testa alla Eastern Conference a pari record con i Cavaliers (sotto 2-1 negli scontri diretti con 1 da giocare); Miami c’è sempre anche se insegue e malgrado un ottimo 3° quarto Celtics da 32-17 a 57” dalla fine Heat sul -2 (108-106), Thomas viene stoppato da Richardson ma James Johnson grazierà i Celtics sbagliando il tiro del potenziale pareggio a 21”, Smart va in lunetta e il suo 2/2 gelerà la partita regalando al 14esima vittoria casalinga nelle ultime 15.

Golden State Warriors – Memphis Grizzlies 106-94
GSW: Thompson 31, Curry 21 (11 rimb), Iguodala 20, Barnes 10
MEM: Green 13, Randolph 15, Conley 29

I Golden State Warriors escono nell’ultimo periodo e battono Memphis con 52 punti degli “Splash Brothers”; match equilibrato tanto che si entra negli ultimi 12’ sull’83-81 Warriors, il match gira in favore dei padroni di casa grazie ad un break di 7-0 per il +10 (96-86) a 4’57” dalla fine, Memphis non riuscirà più a ricucire il distacco.

Denver Nuggets – New Orleans Pelicans 90-115
DEN: Gallinari 11, Jokic 8 (13 rimb), Harris 13, Plumlee 16, Murray 13
NOP: Davis 31 (15 rimb), Holiday 13, Frazier 11, Moore 12, Motiejunas 13, Crawford 13

Italian Job: Gallinari 11 pt (0/2, 2/4, 5/5), 5 rimb, in 23’

Sconfitta inaspettata e dolorosa per i Nuggets che cedono in casa contro i Pelicans di Anthony Davis (31+15); Denver mai in partita e dopo il 3° quarto dominato dai Pelicans per 32-19 (12 a testa per Davis e Hill) il divario tra le due squadre ad inizio ultimo periodo sarà di 28 punti (59-87)

Los Angeles Lakers – Portland Trail Blazers 81-97
LAL: Zubac 10, Russell 22, Clarkson 10, Ennis 14
POR: McCOllum 13, Lillard 22, Crabbe 18, Aminu 9 (10 rimb)

Portland ringrazia New Orleans, batte in scioltezza i Lakers e raggiunge a pari record i Nuggets all’8° posto; dopo un primo tempo equilibrato (40-32) i padroni di casa decidono di chiudere la pratica con una terza frazione da 37-24 con Damian Lillard autore di 14 dei suoi 22 punti per il +21 (77-56).

STANDINGS

NBA Standing 27/03/2017

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • lorenzo tonelli

    Ai rockets ieri da tre entrava di tutto ma la difesa di okc inesistente…manco ci hanno provato a difendere…hanno voluto giocare a chi segnava di più…

  • Barone birra

    Ieri come prevedibile i rockets hanno asfaltato degli inesistenti a livello difensivo thunder ma vogliamo parlare della nuova leggendaria impresa dei pippers. Nessuno nella storia aveva mai perso una partita con 18 punti di vantaggio negli ultimi 5 minuti. Incredibile impresa al contrario,come dice l’avvocato si sono ricordati il nome che portano sulla maglia.ah dimenticavo i pelicans vincono ancora senza boogie. Che incredibile coincidenza lol

  • mad-mel

    Un sentito ringraziamento ai Pippers per la vittoria regalata ai kings,

  • Michael Philips

    Jokic non regge il duello con davis. L’unica spiegazione logica e razionale?
    Eccola:
    dato che mancava Cousins prima di tutto Nikola si è ritrovato contro un team che improvvisamente funzionava alla grande, ma sopratutto Jokic ha scioperato proprio perché non c’è gusto a distruggere un top player alla volta.
    Lui sperava di poter umiliare entrambi Davis e Cousins ma non potendolo fare ha mollato la gara.

  • Michael Philips

    come sopra: se c’era Cousins non li recuperavano mai quei punti.

  • mad-mel

    I knicks devono terminare 1-8 le ultime partite…a tutti i costi.
    Già due anni fa per una cazzo di vittoria all’ultima partita per colpa di Bargnani se non ricordo male, ci siamo bruciati towns

  • 8gld

    Houston ha due giocatori sotto che non tirano da tre, Ilario e Capella. Con loro in campo quattro tirano da fuori l’arco.
    Ariza-Gordon-Harden-Dekker-Williams-Arderse(o)n sono tutti tiratori da 3 che possono stare sopra il 40.
    L’attacco non è’ statico…arrivo dall’altra parte e tiro da tre (tranne Harden). Almeno nel loro caso il tiro da tre viene cercato facendo, all’evenienza, girar palla per trovare il piazzato libero che aumenta la percentuale di riuscita.
    Allo stesso tempo non disdegnano penetrazione, tiro dalla media, palla sotto con Harden-Williams-Ariza-Gordon
    Hanno un loro gioco difensivo.
    Harden gioca nella sua giusta dimensione…e quando un play stella gira e tutti gli vanno dietro e svolgono il loro lavoro bene allora, a mio avviso e sbagliando, possono rimanere veramente indigesti.
    Almeno c’e’ un lavoro sotto alla ricerca dei tre punti e Houston non gira solo su quello…hanno altre alternative in attacco.
    R.s di tutto rispetto e un coy e un mvp in lizza.
    Okc…reset. Se ti lasci battere anche sotto devi rivedere le cose.

    A Boston due bei coach giocano a basket con le loro possibilità, senza stelle, con quello che il convento passa.
    Bravi entrambi con la gestione e cambi…partita a scacchi.
    Stevens gestisce bene Bradley-Smart / Spo Ellington-Babbit.
    Babbit se non ha un piazzato non riesce a creare nulla. Non prende un’iniziativa che sia una. Ellington, interessante, non trova la serata. Bradley nervoso all’inizio…Smart mette quelle piccole cose giuste. I 4 girano qui.
    Entrambi i coach senza fogliettini e concentrati su quello che vedevano.
    Stevens e i suoi Celtics bravi nel terzo periodo dopo i primi due a marchio Heat.

  • Loco Dice

    Ma quindi rockets hanno alte possibilità di vincere MVP, COY e 6 uomo?
    A sto punto Beverley DPOY e completiamo il quadro

  • michele

    io penso che il vincitore del coy debba essere chi tra Stevens e Brooks otterrà il record migliore. MDA straordinario ma il Barba ormai ha ipotecato l ‘mvp e non credo sia giusto dare i due premi piu’ importanti alla stessa franchigia, a meno di annate memorabili tipo bulls 96 o warriors 16. Poi ci sarebbe SPoelstra che ha fatto un lavoro enorme, ma il record degli Heat è penalizzante.

  • michele

    spero che l’unica W in programma per voi non sia quella di domenica prossima: ci farebbe comodo una agevole W, visto che in questo periodo ce le stiamo sudando tutte eheheh.

  • 8gld

    Infatti il coy gira a tre con Stevens un pelino sopra.

  • Shady

    COY stevens a mani basse. Come l’hanno scorso era giusto premiare kerr e non lui per l’impresa del miglior record di sempre, quest’anno sarebbe assurdo non premiare brad che rischia addirittura di arrivare primo nella conferenza dei campioni in carica con una buona squadra ma senza superstar.
    Lodevole pure d’antoni ma come hai detto te COY ed MVP non si fanno alla stessa franchigia tranne rarissime eccezioni, e questa stagione non mi sembra tale

  • In Your Wais

    Non capisco in base a cosa Stevens dovrebbe mai essere il COY. I Celtics già lo scorso anno avevano sfiorato le 50W, quest’anno ci stanno un Horford ed una terza scelta assoluta in più. Infortuni seri praticamente nessuno, che i Verdi ne vincessero 50 circa non mi pare una sorpresa

    Andatevi a rileggere quello che si diceva dei Rockets a fine Ottobre, e poi ne riparliamo. Se facevano i playoff era grasso che cola. Invece sfioreranno le 60W, ad Ovest. Ed Harden è MVP anche perchè D’Antoni gli ha cambiato ruolo e responsabilità (vedi cosa successe con Nash, non è stato un caso che le sue migliori annate fossero in quei Suns)

    Ha reso produttiva gente come Capela, o un cancro come Gordon, creato un attacco che riesce ad essere concreto pure sparando 50 triple a partita

    Capisco il tifo, ma il COY è Mike, senza grosse discussioni

  • gasp

    Troppo superiore

  • michele

    “capisco il tifo”, ti riferisci a shady che tifa per la tua stessa squadra immagino. O a tutti gli addetti ai lavori che parlano di Brad come candidato autorevole, tra i quali al massimo il 5% tiferà Celtics. Io per la cronaca ho scritto che STevens, Brooks, SPoelstra e D’Antoni sono tutti egualmente meritevoli e poi ho fatto le mie considerazioni. Se Brooks avrà un record migliore, sarà un degno vincitore, visto il modo in cui ha rivitalizzato i wizards. Se lo sarà MDA, tanto di cappello, ma per me dare il doppio premio a chi non ha realizzato almeno 65 W sarebbe eccessivo.

    “i celtics già lo scorso anno avevano sfiorato le 50 w I Celtics già lo scorso anno avevano sfiorato le 50W, quest’anno ci stanno un Horford ed una terza scelta assoluta in più. Infortuni seri praticamente nessuno, che i Verdi ne vincessero 50 circa non mi pare una sorpresa ”

    e infatti già un anno fa Stevens era considerato un papabile, visto che con quell’organico quel risultato sembrava un miracolo.

    I celtics si sono confermati, e non era affatto scontato, visto che l’anno scorso tanti giocatori erano palesemente andati oltre i loro limiti ( ad esempio un Crowder, che fu dato via da Dallas come un ferrovecchio nella trade Rondo e sotto Stevens è diventato un elemento fondamentale). Infortuni ce ne sono stati ( prima Horford e Crowder, poi Thomas, infine Bradley), ma senza che nessuno frignasse. Thomas è diventato una superstar con Stevens, non penso sia un caso. Prima era considerato un buon sesto uomo al massimo.

    Harden quest’anno ha giocato il suo miglior basket, ma già da anni ormai è un top 5 della lega, e già nel 2015 per molti avrebbe meritato l’mvp( io ero tra questi, low profile puo’ testimoniare visto che litigavamo sempre eheheheh). Thomas prima di incontrare Stevens non era certo un all star.