Una Notte Da Leoni FINALE: i JAIL Blazers!

Quando decisi di cominciare questa rubrica la prima cosa che mi venne in mente fu questo capitolo finale perché nelle settimane precedenti vi ho narrato di prestazioni uniche e leggendarie ma nulla è paragonabile a quello che ogni note, nel bene e nel male, i Portland JAIL Blazers ci hanno regalato, loro sono la vera impersonificazione del significato “Una Notte Da Leoni”.

PORTLAND JAIL BLAZERS

In rete troverete articolo più approfonditi, più dettagliati sulle vicende di quella squadra di Portland, però NBA-Evolution non poteva non citarli o non avere un post su di loro; stagione 1999/00, la migliore di sempre della troia di Portland se non fosse che su suo cammino si trovò l’armata giallo-viola di Kobe & Shaq, KO a Gara7 e da quel giorno fecero il loro ingresso in scena i Portland Jail Blazers, un concentrato di talento spropositato e di sconvolgente ignoranza che su un parquet NBA non si era mai visto e credo non s vedrà mai più.

L’uomo a cui dobbiamo tutto fu il Presidente delle Operazioni Bob Whitsitt, un illuminato, uno che pur di vincere un titolo andò a prendere tutto e di più, come non dimenticare il colpaccio del 2001 Ruben Patterson già ai tempi etichettato come molestatore con diverse accuse di molestie. Ve li ricordate?
Rasheed Wallace, Damon Stoudamire, Qyntel Woods, Zach Randolph e Bonzi Wells che ci regalarono chimere indimenticabili:
• Sheed squalificato 7 partite per tentato omicidio ad un arbitro oltre ai tecnici che piovevano a raffica
• Woods condannato ad 80 ore di servizi sociali per aver organizzato combattimenti di cani in casa sua
• Randolph fa a botte (durante un allenamento) con Patterson con quest’ultimo ferito ad un occhio e costretto a non poter giocare i Playoffs
• Stoudamire e Sheed che tornano in macchina (Hummer H2 giallo di Damon, ndr) dopo la trasferta di Seattle violando i limiti di velocità il tutto strafatti come un cammello con Sheed che il giorno dopo esce con una frase memorabile: “We don’t want to be a distraction for Blazers basketball as far as a players

L’erba che girava in quello spogliatoio faceva invidia alle piantagioni sparse nella Jamaica, Wallace & Stoudamire ebbero seri problemi con la legge per possesso di marijuana, nel 2003 “Mighty Mouse” epico nel cercare di portare in aereo una busta d’erba come se niente fosse, arrestato e multato $250 mila dall’NBA! Z-Bo, matricola a 22 anni, beccato a guidare e fumarsi uno spinello nella sua Cadillac.

Ma il mio eroe di quella squadra rimarrà sempre Bonzi Wells perché, a differenza di oggi dove tutti i giocatori hanno un copione da recitare nelle interviste, in un’intervista a Sport Illustrated diciamo che espresse quella che era la filosofia dei Jail Blazers

Non ci frega niente dei fan. Al massimo possono fischiarci quando giochiamo, ma saranno comunque pronti a chiederci autografi.

Giocavano anche a basket eh, e quando quei cervelli erano sulla stessa frequenza era anche un gran bel vedere, squadra capace di battere chiunque e di perdere da chiunque addirittura UNA notte Ruben Patterson si auto-nominò “Kobe Stopper” per aver limitato Kobe Bryant…il quale dei meeting successivi gli tirò pure lo scaldabagno in testa, ma per 24 il mondo ha avuto un ANi-Kobe! Ancora oggi provo una profonda solidarietà per il “Principe del Baltico” Arvydas Sabonis, l’unico sano in quell’ambiente di talentuosi psicopatici ma soprattutto al coach Mo Cheeks che non si riprese mai più.

A rovinare la favola si pensò la nuova dirigenza Portland composta da Steve Patterson (Presidente) e John Nash (GM), il 3 dicembre del 2003 Nash cede Wells ai Grizzlies iniziando a ripulire la franchigia, nel 2004 fu il turno di Wallace che arriverà poi a vincere il titolo con i Detroit Pistons. Qyntel Woods saluterà l0’NBA nel 2006 e farà il giramondo e lo vedremo pure nel nostro campionato con l’uniforme della Fortitudo Bologna per 10 partite nella stagione 2008/09.

Quest’anno durante “Area 51”, lo show condotto da Kevin Garnett & Rasheed Wallace, si è parlato dei Jail Blazers, qui sotto il segmento

Time Is Up! Questo è stato l’ultimo capitolo di “Una Notte da Leoni” una rubrica suggerita da voi ad inizio stagione per cui vi ringrazio anche perché è stata la MIA prima rubrica da quando ho fondato nel sito nel lontano 2009. Spero vi sia piaciuta, qui sotto tutti i capitoli se ve ne siete persi qualcuno.

Una Notte Da leoni, i capitoli
#1Boobie Gibson
#2Gary Neal
#3Troy Hudson
#4Brian Scalabrine
#5DeSagana Diop
#6Grayson Allen
#7Nate Robinson
#8P.J Brown
#9Greg Foster
#10Eric Snow
#11Leon Powe
#12Matt Maloney
#13Ron Artest
#14Harvard Crimson
#15Willie Anderson
#16Portland Jail Blazers

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • Shady

    bellissima rubrica, ho letto ogni episodio molto volentieri e ho scoperto pure qualche nuova chicca, grazie FMB!

  • lorenzo tonelli

    Squadra dal talento incredibile…gara 7 coi lakers è uno dei miei vhs a cui sono più affezionato e che riguardo di tanto in tanto…

  • misterwolf

    complimenti per la chiusura

    squadra “adortabile”

  • Barone birra

    Ma quella non era affatto la squadra descritta nel pezzo .c’era pippen e dei pregiudicati descritti solo sheed era titolare. Però è vero che quella partita è un classico con lo scontro shaq sabonis sotto le plance e l’alley hoop di kobe per diesel che chiuse la partita

  • misterwolf

    complimenti per l’articolo squadra adorabile