Evolution Players Ranking 07/04/2017

Volata finale nel nostro Evolution Players Ranking, con Westbrook al comando e ormai (quasi) irraggiungibile. Movimenti interessanti da Akron con uno a caso che riapre la lotta per il podio, ed un altro che scala importanti posizioni in classifica. E abbiamo anche un ritorno in classifica abbastanza gradito. Tra i rookie Saric continua a dominare e c’è un nuovo proprietario della posizione # 3.

PLAYERS RANKING

1) Russell Westbrook (OKC) =: Storia. Se mai ci fossero dei dubbi questo ragazzo ha fatto la storia, quella con la S maiuscola. E battere il record di The Big O. è secondario per come ha giocato questa regular season, che sarebbe da far vedere a tanti, partita dopo partita. Statistiche: 31.8 punti, 10.7 rimbalzi, 10.4 assist, 1.7 recuperi.

2) James Harden (HOU) =: Il barba ha deciso di rallentare un attimo, prendendosi qualche serata di pausa, anche perché questi ritmi non sono esattamente sostenibili, almeno nella testa dei giocatori. Poi quando decide di ripartire resta uno spettacolo offensivo incredibile. Statistiche: 29.2 punti, 8.1 rimbalzi, 11.2 assist, 1.5 recuperi.

3) LeBron James (CLE) +3: Settimana esaltante dell’uomo di Akron #1, che si carica tutto l’Ohio sulle spalle. Indica come solo lui sa fare la strada e la asfalta…anzi asfalta ogni avversario capitatogli a tiro. Inizia a fare caldo…Eastern Conference avvisata. Statistiche: 26.3 punti, 8.5 rimbalzi, 8.7 assist, ed il 54.5% dal campo.

4) Isaiah Thomas (BOS) -1: Perde il terzo posto sul podio del nostro ranking causa furia del Re. Ed anche lui da l’idea di aver voluto un attimo rallentare per prepararsi all’imminente stagione calda. Ma di sicuro la sconfitta di giovedì notte è stata pesante da digerire. Statistiche: 29.1 punti, 2.6 rimbalzi, 5.9 assist.

5) Kawhi Leonard (SAS) -1: Nel nostro ranking non puoi permetterti di rallentare per rifiatare perché perdi posizioni in un attimo. E non è che Leonard oltretutto lo abbia esattamente fatto, ma così è. Certo se il #2 neroargento dovesse ulteriormente salire di colpi si preparano dei playoff entusiasmanti. Statistiche: 25.7 punti, 5.9 rimbalzi, 3.5 assist, 1.8 recuperi.

6) Stephen Curry (GSW) +2: Si ad Akron sanno come far salire di livello il proprio gioco quando serve. Ed anche Curry, come l’altro suo prestigioso concittadino, ha giocato una settimana di altissimo livello. Ed i Warriors sono tornati l’allegra macchina da guerra che tutti conosciamo. Statistiche: 25.3 punti, 4.5 rimbalzi, 6.6 assist, 1.8 recuperi, ed è tornato al 41% da oltre l’arco su 10 tiri tentati a sera.

7) John Wall (WAS) -2: Wall continua sui parametri degli ultimi tre incredibili mesi, perde posizioni nel ranking perché altri hanno alzato tantissimo il livello. Ed anche perché Washington sul più bello sta inopinatamente rallentando. Statistiche: 23.2 punti, 4.2 rimbalzi, 10.7 assist, 2 recuperi.

8) Giannis Antetokounmpo (MIL) -1: Breve, speriamo per i Bucks, pausa di riflessione per il greco del Wisconsin, e nell’economia di Coach Kidd and the company le pausa di Giannis si notano immediatamente. Si spera sia, appunto, solo momentanea, e non sinonimo di discontinuità. Statistiche: 23.1 punti, 8.7 rimbalzi, 5.4 assist, 1.7 recuperi, 2 stoppate.

9) Jimmy Butler (CHI) N.E.: Torna nei dieci lo straordinario trascinatore dei Bulls di questi ultimi dieci giorni. Riuscisse a trovare continuità, cosa non esattamente facile a Chicago in questi ultimi anni, sarebbe da primi cinque nel nostro ranking. Per ora godiamoci questo momento entusiasmante. Statistiche: 23.9 punti, 6.1 rimbalzi, 5.5 assist, 1.9 recuperi.

10) Anthony Davis (NOP) -1: Ormai sta giocando solo per arrivare a fine stagione, l’ennesima deludente come risultati di squadra, della sua giovane carriera. Ogni tanto qualche prestazione di spessore la tira anche fuori, ma nel nostro ranking non basta ed è a rischio anche la permanenza nei dieci. Statistiche: 28 punti, 11.9 rimbalzi, 2.1 assist, 2.3 stoppate.

ROOKIE RANKING

1) Dario Saric (PHI) =: I Sixers stanno chiudendo la stagione in modalità vada come deve andare. Ed anche Saric sembra un attimo soffrirne. Di sicuro nei momenti migliori di Phila la sua firma c’è sempre, e questo basta e avanza per consegnarli la #1 nel nostro ranking. Statistiche: 12.9 punti, 6.3 rimbalzi, 2.2 assist

2) Malcolm Brogdon (MIL) =: Settimana di pausa, reale, per il rookie dei Bucks, che mette a riposo la sua schiena per quando la temperatura si alzerà. Ma per quello fatto vedere fino ad ora è di gran lunga il miglior giocatore uscito dal college nel 2016. Statistiche: 10.3 punti, 2.8 rimbalzi, 4.3 assist.

3) Buddy Hield (SAC) +1: Finale di stagione notevole per il rookie dei Kings, che in California ha sorprendentemente trovato la sua dimensione offensiva mostrando il suo talento. Statistiche: 10.1 punti, 3.2 rimbalzi, 1.4 assist.

4) Willy Hernangomez (NYK) -1: Un altro che sta usando perfettamente un finale di stagione pieno di minuti in una squadra che ha solo l’obbiettivo di arrivare alla partita # 82. Ed il ragazzo spagnolo sta giocando anche bene, mettendo in mostra voglia e grinta che fanno pensare ad un buon futuro in questa lega. Statistiche: 7.8 punti, 6.8 rimbalzi, 1.2 assist.

5) Marquese Chriss (PHO) =: Anche per Chriss vale, in parte, quanto scritto per i due sopra. Con la differenza che la giovane ala dei Suns è da un paio di mesi che parte regolarmente nello starting five per coach Watson, riuscendo spesso a tenere discretamente il campo con avversari anche più esperti di lui. Un altro per cui si può pronosticare una buona carriera nella NBA. Statistiche: 9.1 punti, 4.3 rimbalzi

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

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