Salvate il Soldato Butler…dai Chicago Bulls!

Per tutta la stagione ho massacrato senza pietà i Chicago Bulls, giocatori, coaching-staff ma soprattutto una dirigenza incapace dopo lo shock Derrick Rose di creare una seria contender o almeno un vero pericolo per i Miami Heat e poi Cleveland Cavaliers e a rimetterci in tutto questo è il povero Jimmy Butler, stella nel deserto.

Già dalla Free-Agency c’era qualcosa che non andava tu hai uno dei più forti giocatori della Lega e tutti i Free-Agent ti snobbano, dalla disperazione firmi Rajon Rondo (e ne parlerò dopo) e poi hai la botta di culo, perché di fortuna si è trattata, che Pat Riley sfancula Dwyane Wade che messo alla porta dai SUOI Heat decide di tornare a casa, Butler-Wade-RondoSE funziona” Chicago è tra le top dell’East…eh già, SE funziona con Rondo è dopo “SE Cousins mette la testa a posto” una delle barzellette più divertenti della Lega.

Siamo onesti, secondo voi l’obiettivo di Bulls 2016/17 era l’8° posto preso per i capelli? Poi è vero e sono stato uno dei primi a dire che ai Playoffs erano la vera mina vagante, dopo una stagione da incubo riesci ad arrivare alla Post-Season, non hai pressione ma anzi, sei ancora più galvanizzato se poi l’avversario è in shock è come a Tekken quando azzecchi 4 Kombo consecutive con King.
Infatti 2-0 con 2 vittorie a Boston e il vento in poppa, eliminati 4-2 con Boston che ha dominato 192′ consecutivi con Jimmy Butler preso a pesci in faccia da Avery Bradley nelle ultime 2 e Dwyane Wade costretto a fare il Go-To-Guy a 35 anni. Hanno perso perché Boston si è accesa dal nulla? In parte si, ma sono stati eliminati perché (e qui viene da ridere se non piangere) perso Rondo hanno perso la bussola…RONDO!!!

TO LIVE OR DIE WITH…RONDO

Qui lo dico e leggete bene, Rajon Rondo è il miglior Playmaker, non Point-Guard, della Lega nel momento in cui lo metti in un contesto competitivo, gli dai 4 compagni di squadra con doti specifiche, ruoli specifici e tu allenatore gli dai delle linee guida sul gioco della squadra, niente sistema, niente schemi, lo indirizzi e lui da solo te li mette tutti in palla! Lo ripeto, è il miglior Playmaker che c’è in giro perché è motivato, ti difende pure, sfrutta le peculiarità dei compagni e diventa un enigma per le difese perché crea panico e nel nel panico ci sguazza.

Lui è questo.Punto.

A Dallas in un sistema ha scazzato dopo 2 mesi con coach Carlisle, a Sacramento lasciamo stare anche se tutto sommato lui la faccia l’ha salvata e a Chicago ha fatto il buono e cattivo tempo; dopo un mese era già stato multato, sospeso e retrocesso in panchina, dopo UN MESE! Inesistente a novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo con i Bulls che facevano molta fatica a stare in scia la treno Playoffs oltre a Wade infortunato.
Poi così, dal tramonto all’alba, ha smesso di fare lo stronzo e chissà come mai Chicago ha iniziato a vincere, Butler piazzava prestazioni pazzesche ma soprattutto gli altri hanno iniziato a dare un solido contributo, un caso che il supporting-cast di Butler si sia svegliato nel momento in cui Rondo ha iniziato a giocare?

Signori, nelle prime due gare a Boston ha dominato lui e i Celtics non avevano rimedio, poi sfiga si è rotto il pollice e Chicago è ripiombata nell’oblio, la scena in cui lui fa da allenatore in Gara5 📸 è la foto della stagione Bulls: il giocatore che ti ha dato più noie che alla fine risulta essere il leader che tiene insieme la baracca.

SOLIDARIETÀ BUTLER

Kawhi Leonard, Kyrie Irving, DeMar DeRozan leggo spesso questi nomi quando si parla di “Mamba Mentality” o comunque quando si cercano giocatori avvicinabili per quel che possibile a Kobe Bryant, io voto Jimmy Butler ieri, oggi e domani! Mi fa impazzire, un agonista terrificante su ambe due i lati del campo, l’ultimo giocatore che vuoi contro se la partita finisce in volata (100% dal campo negli ultimi 10″ in carriera per vincere o andare avanti, ndr), personalità, disciplina, intelligenza…e pure gli tocca guardare gli altri giocare dove lui meriterebbe.
I Bulls, passato lo shock Rose, avevano capito che era su Jimmy che bisognava puntare ma non gli hanno MAI costruito una squadra seria, MAI!

IO, mia considerazione, sono dell’idea che il momento in cui i Chicago Bulls dovevano accorgersene che bisognava fare tabula rasa ossia tradare Butler e ripartire da zero è stato questo:

Playoffs 2015, sei avanti 2-1 sui Cavaliers con Love KO, Irving su una gamba e LeBron James contro tutti, sei in casa per poter andare 3-1 e metterli con le spalle al muro e arriva lui dall’angolo sulla sirena; da quel canestro i Bulls non si sono più ripresi, perso la serie 4-2 e l’anno dopo neanche i Playoffs!!!
Alla Dead-Line di quest’anno, quando i Chicago navigava in pessime acque, subito lo dissi: tradate Jimmy per il suo ma soprattutto per il VOSTRO bene e invece niente con lui costretto ai soliti numeri per tenere in vita la squadra, spremendosi al massimo e arrivando, come sempre, stanco ai Playoffs (Da Gara 3 a Gara 6 un fantasma, ndr).

Poi c’è sempre l’aspetto dell’allenatore dove Fred Hoiberg credo non abbia mai avuto controllo su niente e nessuno, altro errore madornale mettere un allenatore collegiale ad allenare una squadra figlia di un generale di ferro quale Tom Thibodeau, doveva arrivare e lanciare i giovani, i giovano li ho visti ma perché è stato Rondo a tirarli dentro.

Niente mi farà cambiare idea sul fatto che quell’infortunio di Rose a mandato fuori di testa tutta l’organizzazione e che da quel infortunio ad oggi non ci abbiamo più capito nulla, nel loro caos non si rendono conto che hanno sprecato una buona stagione di Dwyane Wade e che sono nella peggior posizione possibile in NBA percé non sono forti per essere una Contender o una squadra pericolosa ma allo stesso tempo non fanno schifo per decidere di tankare.

L’aspetto più triste è che hanno spremuto per 3 stagioni consecutive un giocatore che meriterebbe un palcoscenico migliore il quale anche pubblicamente più e più volte aveva esternato la sua insoddisfazione senza essere asoltato.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B