NBA Playoffs 2017: Semifinali Conference

Aspettando l’avversaria dei Golden State Warriors iniziamo ad analizzare le Semifinali Conference che cominceranno stanotte con la Gara1 tra Boston e Washington, Cleveland deja vu coi Raptors mentre ad Ovest riflettori puntati su Leonard Vs Harden!

SEMIFINALI CONFERENCE

EASTERN CONFERENCE

Boston Celtics (#1) – Washington Wizards (#4)
Serie: Dopo la grande paura passata contro i Bulls, i C’s dovrebbero aver imparato la lezione: non ci si può affidare solo al talento offensivo di Isaiah Thomas per portare a casa le partite nei Playoffs. Non a caso appena Horford, Crowder e Bradley nei match decisivi hanno tirato fuori gli attributi, è tornata a galla la squadra che aveva strameritato di vincere la Eastern Conference piazzando 4 successi in fila.
Se giocano di squadra sembrano averne di più dei comunque ottimi Wizards guidati da Wall e Beal che dovranno esser bravi a limitare le scorribande bostoniane per provare ad avere qualche chance. Contro Atlanta si è visto che il talento non manca anche tra le ali (occhio a Morris che potrebbe creare più di un problema) e dalla panchina si alza un Bogdanovic spesso caldo e con tanti punti nelle mani potenziali, ma le rotazioni con punti nelle mani sono corte e potrebbero pesare. Si prospettano nottate scoppiettanti. 
Pronostico: 4-3 BOS
Date: G1 (30/4) – G2 (2/5) – G3 (4/5) – G4 (7/5) – G5* (10/5) – G6* (12/5) – G7* (15/5)

Cleveland Cavaliers (#2) – Toronto Raptors (#3) 
Serie: Sponda Cleveland tutto benone: spauracchi Paul George & Lance Stephenson archiviati di netto con un secco sweep (occhio, tutte tirate e vinte entro i sei punti di scarto) e un po’ di riposo nelle gambe che male non fa. LeBron viaggia a 33 di media con quasi 9 rimbalzi e 9 assist di media e un signor 54.3% dal campo. Insomma, il ragazzone di Akron sembra esser pronto a continuare la strada che porta verso le Finals 2017.
In Canada invece hanno tremato per un inizio a rilento contro i Bucks di Antetokounmpo ma alla fine il talento e l’esperienza di DeRozan, Lowry & co. ha avuto la meglio. La serie potrebbe decidersi molto sulla fase difensiva,  soprattutto per coach Casey che dovrà limitare le tante bocche da fuoco in mano ai Cavs, vedendo poi se continuare con l’esperimento (per ora riuscitissimo!) Norman Powell in quintetto con Valanciunas pronto ad entrare dalla panchina. Rispetto allo scorso anno hanno aggiunto Tucker e Ibaka, persero l’accesso alle Finals a gara 6, per cui le armi per poter fare male a Cleveland potrebbero esserci. Per ora però la bilancia pende ancora dalla parte di James. 
Pronostico: 4-2 CLE
Date: G1 (1/5) – G2 (3/5) – G3 (5/5) – G4 (7/4) – G5* (9/4) – G6* (11/4) – G7* (14/4)

-N.S-

WESTERN CONFERENCE

Golden State Warriors (#1) – Jazz (#5)
Serie: Golden State non dovrebbe aver nessun problema contro questi Jazz, che per quanto siano bene organizzati hanno poche speranze di riuscire a gestire i ritmi di questa serie, che saranno elevati. La speranza, per Hayward e compagni, è quella di riuscire ad essere quanto meno intimidatori sotto il proprio canestro, e di vincere la battaglia a rimbalzo, sperando in un Gobert più sano e meno soggetto ai falli, così da poter evitare le transizioni micidiali dei ragazzi della baia. Certo giocheranno leggerissimi e con poco da perdere, ma contro questi Warriors e per come stanno giocando Curry, Thompson e Green, ricordando la presenza di un certo Kevin Durant al netto di infortuni vari, non sarà sufficiente. L’unico vero problema per Golden State potrebbe essere l’assenza dalla panchina di coach Kerr, per il perdurare dei suoi serissimi problemi alla schiena, anche se Mike Brown non è di certo uno sprovveduto, nemmeno a questi livelli. Così come non credo che sarà un problema per i Warriors la lunga pausa dopo cui si ripresenteranno sul parquet, anzi. Il riposo non può che aver agevolato il recupero del #35, e questo sposterà la bilancia dei problemi nello Utah. Insomma alla fine i Jazz magari non saranno esattamente la vittima sacrificale ma quasi, anche perchè i Warriors potrebbero avere fretta di finire anche questa serie
Pronostico: 4-1 GSW
Date:G1 (2/05)- G2 (4/05)- G3 (6/05)- G4 (8/05)- G5* (10/05)- G6* (12/05)- G7* (14/05)

San Antonio Spurs (#2) – Houston Rockets (#3)
Serie: La più affascinate dell’Ovest senza dubbio, San Antonio ha archiviato in 6 gare una tosta Memphis con una superba Gara6 da parte del suo Kawhi Leonard-Tony Parker, dall’altra parte i Rockets di coach Mike D’Antoni carichi dopo aver annichilito Russell Westbrook con un James Harden carico come non mai. Se vogliamo questa sfida è lo “yin e yang” dell’NBA con due filosofia agli ospposti; da una parte un sistema perfetto con una difesa di ferro (meglio subire 1 punto in meno) e dall’altra sempre un sistema che predilige esclusivamente l’attacco nelle mani del “Barba” (meglio fare 1 punto in più).
La chiave di questa serie sarà proprio l’attacco di Houston con la sua Second-Unit, se tengono alte le percentuali dal campo, soprattutto da dietro l’arco, per San Antonio la faccenda si complicherà ma si tratta di una serie al meglio delle 7 gare. I problemi di Houston, che corrispondono ai pro per gli Spurs, sono prevalentemente due:
1) I Rockets hanno un gran pacchetto di esterni ma sotto faticano e i nero-aragento vantano un trio di esperienza come Lee-Gasol-Aldridge in grado si rubare qualche punto e rimbalzo nei momenti topici.
2) Kawhi Leonard, i Thunder non avevano rimedio a James Harden, gli Spurs si! Arriverà un momento della serie in cui Harden si caricherà sulle spalle i suoi ma stavolta ad aspettarlo non ci sarà Andre Roberson ma il miglior difensore della Lega che già in Regular-Season si era preso il lusso di stoppare Harden nel possesso decisivo, inoltre il buon kawhi offensivamente sta giocando una pallacanestro celestiale e Houston affiderà a Trevor Ariza l’arduo compito di contenerlo.
Pronostic: 4-1 SAS
Date: G1 (1/5) – G2 (3/5 – G3 (5/5) – G4 (5/5) – G5* (9/5) – G6* (11/5) – G7* (14/5)

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B