Playoffs SUKA Award 2017 (1° turno)

Non sono Playoffs senza SUKA Award ed non è “SUKA Award* senza i Los Angeles Clippers che per il 2° anno consecutivo si aggiudicano questo riconoscimento ma, a differenza dell’anno scorso, quest’anno le colpe sono molte di più dietro la scrivania che in campo anche perché gira e rigira è sempre la stessa minestra.

LOS ANGELES CLIPPERS

L’anno scorso fu sfortuna perché contro i Trail Blazers erano la squadra migliore e perdere in 2 gare prima Blake Griffin e poi Chris Paul è una mazzata non da poco, quest’anno non hanno scuse anche con l’ennesimo infortunio di Griffin; fuori al 1° turno a Gara7 col fattore campo contro gli Utah Jazz, terzo anno consecutivo che i Clippers non riescono a fare quel famoso step in più per essere una squadra d’elitè…ed è solo colpa loro e di chi li gestisce!
Non prendiamoci in giro, da quanti anni che ce lo diciamo ogni anno, ogni notte, ogni Playoffs, ogni Free-Agency che sono sempre gli STESSI?
• Sempre lo STESSO quintetto
• Sempre lo STESSO Chris Paul
• Sempre lo STESSO DeAndre Jordan
• Sempre lo STESSO J.J Redick che ne fa 3 bene e 12 male
• Sempre lo STESSO Crawford dalla panchina
• Sempre lo STESSO Blake Griffin che si rompe sistematicamente ogni stagione
• Sempre lo STESSO risultato: buona stagione da Top 4 ad Ovest e Playoffs che terminano al 1° massimo 2° turno.

Playoffs 2015: buttano fuori a Gara7 gli Spurs al 1° turno, vanno 3-1 e +20 con 12′ da giocare in Gara5 contro i Rockets per andare alla WCF…e perdono gara e serie
Playoffs 2016: Paul e Griffin rotti, OUT al 1° turno
Playoffs 2017: Griffin rotto, OUT al 1° turno

La sfiga c’entra fino ad un certo punto e qui il dito è fortemente puntato su Doc Rivers; durante la stagione più volte vi ho parlato che i Clippers quest’anno sono stati ad un nulla da ribaltare la squadra, soprattutto alla Dead-Line, ma che una persona si è opposta proprio al momento clou…ormai lo avete capito di chi stavo parlando, il Doc! Tralasciando il discorso Second-Unit che è stato uno dei punti deboli della stagione, Rivers a febbraio aveva la chance o di salutare Blake Griffin (per Carmelo Anthony) o di continuare con questo gruppo, non se l’è sentita anche per pararsi il sedere, non voleva avere sulla coscienza il futuro dei Clippers però così’ facendo ha e hanno rimediato l’ennesima sukata. Rivers che avrà nelle mani il destino dei Clippers fino a giugno 2019 e ha già detto che spera di tenere questo gruppo insieme, un Rivers che per quanto io rispetti quest’anno più di una volta ha perso la brocca in maniera anche imbarazzante e pure doveva essere LUI l’uomo della ribalta.

Arriviamo al nodo di tutto: Blake Griffin è un Injury Prone, anche quest’anno ha saltato 21 partite e si rompe sempre in maniera banale, per quanto sia una sicurezza da 20+10 ad allacciata di scarpa non è un giocatore su cui fare affidamento sul lungo periodo…possibile che non ci arrivino? Possibile che nessuno capisca che questo ciclo è FINITO? Possibile che nessuno abbia capito che questi giocatori oltre ad un certo limite non possono andare?
Adesso vogliono rinnovare Chris Paul con un faraonico contratto da circa $200 milioni si dice, $200 milioni ad un giocatore che in carriera non è mai arrivato neanche alle finali di Conference? CP3, un po’ come gli Spurs, è uno di quelli intoccabili però siamo sempre li, per quanto sia formidabile, per quanto abbia un cuore da leone, è l’UNICO Top-Player della Lega che oltre al 2° turno non riesce ad andare e ieri contro i Jazz è sparito nel 2° tempo, a Carmelo Anthony tirano pure gli scaldabagno addosso ma almeno un’apparizione alle finali di conference ce l’ha appena ha avuto una buona squadra come quei Nuggets.

Le soluzioni non sono tante: tieni sto gruppo e ti fai l’ennesima inutile stagione o tabula rasa ma Rivers non ha le palle per farlo e quindi tra un anno temo che saremo ancora qui punto e a capo.

* Il SUKA Award è stato introdotto su NBA-Evolution nel 2015, è il riconoscimento che assegniamo a quella squadra o giocatore che rosicano ardentemente, un award che si sta espandendo tanto che a SKY Sport Formula 1 il grande Leo Turrini ha il suo chiamato “Rododendro”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B