Playoffs SUKA Award 2017 (2° turno)

Abbiamo dovuto aspettare molto per il SUKA Award del 2° turno dei Playoffs NBA e devo dire che è stata una lotta serrata tra James Harden e i Washington Wizards, alla fine il prestigioso riconoscimento di BA-Evolution va ahimè ai capitolini.

WASHINGTON WIZARDS

È vero che la Gara6 di James Harden fa ancora discutere adesso però l’occasione persa dai Wizards è ancora più amara, Houston contro San Antonio doveva giocare al massimo (e tirare al massimo da 3) per vincere, mentre i Wizards con i Celtics era una lotta alla pari…se non con qualcosina in più per i ragazzi di Scott Brooks che hanno ceduto nella maniera più dolorosa, Gara 7!

Per anni si è detto che il vero problema dei Wizards non fosse il talento o la continuità ma la mentalità/disciplina dentro e fuori dal campo della squadra, coach Brooks è arrivato in estate e ha capovolto tutto trasformando un’eterna Cenerentola in una vera e propria squadra; John Wall ha giocato la sua miglior stagione in carriera, Bradley Beal si è confermato un alfiere micidiale e il giovane supporting-cast sotto l’ala di Brooks ha fatto un importante step avanti, vedi i vari Porter, Oubre, Morris, Gortat…però qualcosa è mancato contro i Celtics.

È vero che li hanno portato a Gara7 però brucia e brucerà tantissimo quella Gara1, farsi rimontare dal +18 nel 1° tempo è stata la croce che i Wizards si sono portati dietro per tutta la serie, non sono mai riusciti a portare i Celtics ad un finale in volata al Garden e avendo il fattore campo contro alla fine si sono dovuti arrendere, vincere in trasferta pè stato un po’ il problema dei Wizards; con Atlanta, vanti 2-0, hanno perso male tutte e due le partite alla Philips Arena, 3-2 e poi un superbo John Wall da 42 punti ha espugnato da solo Atlanta per accedere al turno.Con Boston serviva una super prestazione delle due stelle per sbancare il calderone verde ma al momento chiave Beal c’era, Wall no…8/23 dal campo e 0 punti nell’ultimo quarto.

Washington chiude i Playoffs da imbattuta in casa (6-0) ma anche vero che chiude con 6 sconfitte in trasferta e diciamocelo con Boston non partivano come sfavoriti e se avessero vinto sarebbero stati degli avversari molto ostici per i Cavaliers, è mancato il Killer-Instinct fuori dalla Capitale, è mancato quel piccolo step per mettere nell’angolo i Celtics in Gara1, è mancato il loro miglior giocatore nella partita chiave decisa tra l’altro da quel Kelly Olynyk non proprio simpatico nello spogliatoio Wizards, ricapitolando:
• Persa serie 4-3
• Perso contro i tuoi nemici numeri uno
• Perso a Gara7 con la tua stella nulla
• Perso a Gara7 per mano del giocatore che ti sta sulle palle
• Perso una chance di poter lottare per le Finals
Mettete i punti insieme ed uscirà la parola SUKA!

Però c’è un lato positivo, a dispetto di Raptors e Clippers che quelle erano, sono e resteranno o comunque dovranno ricominciare da capo, per Washington il futuro è roseo adesso che ha sistemato il suo più grande problema, una Free-Agency accurata potrebbe consentire alla banda di coach Brooks di poter diventare la prima rivale di James & Co.

* Il SUKA Award è stato introdotto su NBA-Evolution nel 2015, è il riconoscimento che assegniamo a quella squadra o giocatore che rosicano ardentemente, un award che si sta espandendo tanto che a SKY Sport Formula 1 il grande Leo Turrini ha il suo chiamato “Rododendro”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • cuni

    Ci sta il suka ai wiz più che ai rockets, su quello sono d’accordo. Però non saprei, ok che Wall ha fatto male l’ultimo quarto, però alla fine ha comunque chiuso con 18+11 (d’accordo, 8/23 non è granché), a naso la prima partita dei PO sotto i 22-23 (non ho controllato, ma mi pare che le altre volte abbia sempre fatto partite stratosferiche). Secondo me più che la “mancanza” di Wall nel 4/4 è un po’ la panchina corta, o comunque le rotazioni risicate. La panca di Boston non è molto più lunga (potenzialmente si), però quando dalla panca ti esce solo Jennings (nullo) e Bogdanovic (pochissimo), è difficile.. Segnando in 6 non si vince, non se i sei in questione sono quelli li chiaramente.

    Non dico che Wall non abbia steccato l’ultimo quarto, anzi, però secondo me la “colpa” maggiore va a una panchina poco poco produttiva (oggi solo 5 punti se non ricordo male). Wall non può dover fare sempre 30 punti

  • michele

    Anche io avrei dato il premio ai Rockets e ad Harden in particolare, il meltdown di gara 6 resterà negli annali. Certo, per gli amici capitolini deve essere stata una bella rosicata vedere Olynik grande protagonista, immagino ad esempio il buon loco dice non l’avrà presa benissimo, vista la sua antipatia per il metallaro canadese eheheheh…..dura lex, sed lex, fossero stati i celtics a venire eliminati il suka awards sarebbe toccato a loro per il funeral game 😉

  • low profile

    Impressionante come non riesco mai ad essere d’accordo con gli articoli scritti qua, e se a volte è solo disaccordo altre è vero imbarazzo. In pratica concordo solo con i recap..

    Ma entriamo nel merito di questo articolo :

    Quindi la quarta che perde a gara 7 in casa della prima è più ridicolo della terza che perde in casa sua contro la seconda senza l’unico alla star ? Con il suo di leader pietoso ?
    Senza contare che a inizio serie hanno avuto anchd la fortuna dell’infortunio dell’unico giocatore che stava accompagnando leonard in questi playoff…